La nuova Agenda della Tavola della pace



Ai Presidenti e responsabili
delle associazioni e organizzazioni
in indirizzo

Oggetto: La nuova Agenda della Tavola della pace


Cari amici,
Vi inviamo una prima sintesi sommaria dei lavori del Seminario
nazionale della Tavola della pace che si è svolto ad Assisi il 29
febbraio e 1 marzo 2008.

L'intero dibattito sarà trascritto e pubblicato, nel più breve
tempo possibile, sul sito www.perlapace.it. Nel contempo sarà
elaborata una sintesi delle decisioni e, quindi, verrà definito il
programma di lavoro dei prossimi mesi.

Restando a disposizione per ogni chiarimento, Vi inviamo i più
cordiali saluti.



Flavio Lotti e Grazia Bellini

Coordinatori nazionali della Tavola della pace



Perugia, 5 marzo 2008

***

La nuova Agenda della Tavola della pace


Il 29 febbraio e 1 marzo 2008 si è svolto ad Assisi il 24° Seminario
nazionale della Tavola della pace intitolato "L'Agenda politica
dei diritti umani".

Al seminario, ospitato dalla Pro Civitate Christiana, hanno
partecipato oltre trecento persone provenienti da ogni parte
d'Italia.  11 ore di serrato confronto tra attivisti, giovani,
studenti, giornalisti, sindacalisti, docenti universitari, esponenti
religiosi, missionari, esperti, responsabili politici e parlamentari
italiani ed europei, responsabili di reti e organizzazioni della
società civile, ong, sindaci, assessori, presidenti, consiglieri
comunali, provinciali e regionali.

Convocato per riflettere l'efficacia politica e culturale del
movimento per la pace e per dare seguito agli impegni assunti in
occasione della Marcia Perugia-Assisi del 2007, l'incontro di Assisi
ha affrontato molti dei principali problemi di più scottante
attualità.

Tre le sessioni di lavoro: (1) Facciamo pace con la politica; (2)
Facciamo pace con i diritti umani; (3) Anche la pace è un diritto.
Molte le riflessioni, i punti di vista, le esperienze, le proposte e
le decisioni assunte.

L'intero dibattito sarà trascritto e pubblicato, nel più breve
tempo possibile, sul sito www.perlapace.it. Nel contempo sarà
elaborata una sintesi delle decisioni e, quindi, verrà definito il
programma di lavoro dei prossimi mesi.

Ideato prima della crisi di governo e dello scioglimento delle
camere, il dibattito non è stato un appuntamento elettorale. E
tuttavia molte sono state le critiche rivolte alla legge elettorale
con cui saremo costretti a votare ancora una volta e ai partiti che
continuano ad escludere il mondo e i costruttori di pace.

La Tavola della pace rilancia le richieste politiche presentate in
occasione della Marcia per la pace Perugia-Assisi del 7 ottobre (vedi
il documento "Voglio di +") e chiede un incontro urgente a tutti i
candidati Presidente.

Da Assisi la Tavola della pace ha confermato di essere un soggetto
autonomo, plurale e indipendente da qualsiasi schieramento, forza
politica e sua componente e ha aperto un importante dibattito
sull'efficacia politica e culturale del movimento per la pace. "La
pace ha bisogno della politica -è stato detto- ma la politica ha
dichiarato guerra alla pace. Dobbiamo imparare a fare pace con la
politica e dobbiamo aiutare la politica a fare pace con i cittadini,
con il mondo e i diritti umani. Chi vuole lavorare per la pace deve
farsi carico di questo problema".

La discussione continuerà con la pubblicazione integrale del
dibattito di Assisi e di una sintesi delle prime indicazioni emerse.
I coordinatori della Tavola della pace hanno inoltre aperto il
confronto sull'esperienza della Tavola della pace, sul suo ruolo e
la sua organizzazione.  Uno dei principali obiettivi sarà favorire
l'apertura della Tavola della pace  ai giovani che partecipano alla
Marcia.

Aperta e non conclusa è anche la discussione per decidere cosa fare
nel 2009. Marceremo ancora da Perugia ad Assisi? Quando? per quali
obiettivi? Ne parleremo sul sito www.perlapace.it

Durante il seminario è stato costituito il Comitato nazionale per il
60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Al
Comitato possono aderire tutte le associazioni, i gruppi, gli Enti
Locali, le Regioni, le scuole, i sindacati, i centri culturali e
sportivi, le università, gli organi d'informazione disponibili a
sviluppare, nell'anno dei diritti umani, un'azione straordinaria
di educazione, formazione e informazione per la pace e i diritti umani.

Tra le principali attività nazionali in programma ci sono:
La campagna nazionale "Una Dichiarazione in ogni tasca"
Il programma nazionale "Giovani per i diritti umani"
La campagna nazionale "per un'informazione e comunicazione di
pace"
Il programma nazionale "La mia scuola per la pace"
La campagna nazionale "Le città dei diritti umani".
Presto saranno disponibili informazioni più dettagliate. Nel
frattempo invitiamo tutti a decidere quali iniziative realizzare sul
proprio territorio nell'ambito dell'Anno dei diritti umani e
inviarle quanto prima alla segreteria della Tavola della pace per
essere iscritte nel Calendario dei diritti umani (il programma dovrà
includere almeno una iniziativa da realizzare tra l'1 e il 10
dicembre 2008).

Un appello è stato rivolto al Presidente del Consiglio Prodi perché
vari subito il decreto attuativo della legge sul 60° Anniversario
della Dichiarazione Universale dei diritti umani.

La Tavola della pace ha inoltre deciso di intensificare la campagna
per un'informazione e comunicazione di pace promuovendo una
manifestazione nazionale per un'informazione e una cultura di pace
davanti alla sede della Rai a Roma. Data, appello e comitato
promotore saranno definiti nelle prossime settimane.

E' stato inoltre deciso di lanciare un nuovo appello per dare voce
alla pace e ai diritti umani e promuovere la formazione di un
comitato di "giornalisti per i diritti umani".

Palestina, Tibet, Kenya, Kosovo, Somalia, Birmania, Afghanistan,
Iraq, Turchia, Libano,Š Dopo aver riflettuto sui tanti, troppi,
conflitti che stanno insanguinando il mondo, la Tavola della pace ha
inoltre deciso di promuovere una grande campagna contro la guerra,
contro tutte le guerre, per il diritto alla pace.

Un minuto di silenzio e un appello alla mobilitazione contro il
silenzio assordante che circonda la tragedia di Gaza. Sono state le
prime iniziative assunte dalla Tavola della pace nel corso del
seminario. La Tavola della pace e gli oltre trecento rappresentanti
nazionali degli enti locali e delle organizzazioni della società
civile presenti ad Assisi hanno lanciato un appello al governo
italiano ancora in carica e a tutti i candidati Presidente alle
prossime elezioni politiche perché si adoperino per ottenere
l'immediato cessate il fuoco. "Basta con questo bagno di sangue.
Basta con la violenza e l'indifferenza che lo circonda. Basta con i
missili e le bombe. Quello che sta accadendo è inumano, brutale e noi
non possiamo restare a guardare, è stato detto. L'Italia deve agire
subito. Lo deve fare l'Europa. Lo deve fare l'Onu. Il silenzio e
l'indifferenza ci rende complici. Noi non vogliamo esserlo."

"Un fatto inaudito, incomprensibile e inaccettabile". I
partecipanti hanno inoltre stretto in un grande abbraccio di
solidarietà l'on. Luisa Morgantini, vicepresidente del Parlamento
Europeo, per la grave aggressione subita a Bologna il 29 febbraio in
occasione della commemorazione di carabinieri, militari, e civili,
donne e uomini che furono imprigionati a Caserme Rosse dai nazisti e
poi deportati nei lager tedeschi.

L'impegno contro le guerre dimenticate e nascoste dell'Africa
proseguirà con il 2° Corso di formazione sui conflitti in Africa
(Riccione, 4-5 giugno 2008) organizzato dalla comunità "Koinonia"
e Africa Peace Point di Nairobi, dalla Tavola della pace, il
Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti
Umani, l'Associazione Ilaria Alpi, Amani e il Gruppo di Nairobi.
Dal seminario è stato anche rilanciato l'appello a sostenere la
raccolta di firme per la legge d'iniziativa popolare che mira a
dichiarare l'Italia "paese libero da armi nucleari".

La Tavola della pace, dopo aver ascoltato Abu Gaga, ex prigioniero
politico tibetano, incarcerato in Cina per oltre 20 anni e Chemey
Yungdrung, Presidente del National Democratic Party of Tibet, ha
espresso il proprio sostegno alla lotta nonviolenta del popolo
tibetano e alla "Marcia verso il Tibet" che si svolgerà il
prossimo 10 marzo partendo da Dharamsala.

La Tavola della pace ha inviato, infine, un messaggio di solidarietà
e sostegno alle suore di clausura del monastero di San Giacomo
sottoposte ad un pesantissimo quanto intollerabile attacco da parte
del Comune di Vittorio Veneto.

Perugia, 5 marzo 2008

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