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[Nonviolenza] Telegrammi. 2907



 TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 2907 del 6 dicembre 2017
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVIII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

Sommario di questo numero:
1. Peppe Sini: Una preghiera personale
2. "La novita' di Montale nella tradizione della poesia italiana". Un incontro di studio a Viterbo
3. La Casa siamo tutte. Un appello
4. Per sostenere il centro antiviolenza "Erinna"
5. Il Senato approvi la legge sullo "ius soli / ius culturae"
6. "Una persona, un voto". Un appello all'Italia civile
7. Due provvedimenti indispensabili per far cessare le stragi nel Mediterraneo e la schiavitu' in Italia
8. Carovana delle donne per il disarmo nucleare
9. Omero Delli Storti: Romanzi
10. Segnalazioni librarie
11. La "Carta" del Movimento Nonviolento
12. Per saperne di piu'

1. LETTERE. PEPPE SINI: UNA PREGHIERA PERSONALE

A persone amiche, associazioni, istituzioni ed esperienze viterbesi ed altolaziali impegnate per la pace, i diritti umani di tutti gli esseri umani, la salvaguardia della biosfera
Carissime e carissimi,
vorrei segnalarvi (ma sicuramente ne siete gia' al corrente) che fino a domenica 10 dicembre e' in corso l'iniziativa della "Carovana delle donne per il disarmo nucleare", che sta attraversando l'Italia per chiedere che anche il nostro paese ratifichi il Trattato di proibizione delle armi nucleari (Tpnw) adottato il 7 luglio 2017 dall'Onu.
L'iniziativa e' promossa dalla "Lega internazionale delle donne per la pace e la liberta'" (Wilpf), la piu' antica e prestigiosa associazione pacifista internazionale, ed in collegamento con essa in molte citta' si sono realizzati incontri e si sono raccolte adesioni.
Vorrei pregare singolarmente ogni persona, associazione, istituzione ed esperienza destinataria di questa lettera di voler aderire all'iniziativa ed associarsi alla richiesta che anche il nostro paese ratifichi il Trattato di proibizione delle armi nucleari (Tpnw) adottato il 7 luglio 2017 dall'Onu (sarebbe utile che le adesioni fossero comunicate alle promotrici della Carovana - agli indirizzi e-mail: antonia.baraldi.sani at gmail.com e gioxblu24 at gmail.com -; e particolarmente nel caso di associazioni, istituzioni ed esperienze, che fossero rese pubbliche attraverso i mass media e i social media).
Vorrei anche pregare le associazioni, istituzioni ed esperienze in grado di farlo, di organizzare iniziative pubbliche qui a Viterbo e nell'Alto Lazio (alcune iniziative - in forma di seminari di studio - si sono gia' svolte, ma sarebbe bene che se ne svolgessero anche altre, che estendessero l'informazione, la coscientizzazione e la partecipazione).
Per contattare la "Lega internazionale delle donne per la pace e la liberta'" (promotrice della Carovana delle donne per il disarmo nucleare): Antonia Sani: cell. 3497865685, e-mail: antonia.baraldi.sani at gmail.com e Giovanna Pagani: cell. 3201883333, e-mail: gioxblu24 at gmail.com
Un cordiale saluto
*
Allegato: L'Italia ratifichi il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017. Una lettera aperta a tutte e tutti i parlamentari italiani
Gentilissime e gentilissimi parlamentari,
si concludera' tra pochi giorni a Roma la Carovana delle donne per il disarmo nucleare che in queste settimane sta attraversando tante citta' italiane per diffondere e sostenere l'appello affinche' l'Italia ratifichi il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017, un trattato che costituisce un necessario reale progresso per il bene comune dell'umanita'.
Gia' numerosi parlamentari italiani hanno espresso la loro personale adesione a questo appello, ma riteniamo che l'adesione possa e debba essere unanime.
In queste settimane ripetutamente il pontefice cattolico ha dato voce alla preoccupazione dell'intera umanita' ed invitato a un impegno corale per l'eliminazione delle armi atomiche prima che esse distruggano innumerevoli vite e la stessa civilta' umana.
E mesi fa l'attribuzione del Premio Nobel per la Pace all'Ican - la rete delle campagne, delle associazioni e dei movimenti impegnati per il disarmo nucleare - ha evidenziato come ovunque si avverta che questo impegno e' improcrastinabile.
E non vi e' persona assennata che non tremi dinanzi alla minacciosa escalation della crisi coreana.
All'invito di tante autorevoli istituzioni e personalita' vorremmo aggiungere anche il nostro: vogliate legiferare al piu presto un atto che ogni persona ragionevole ritiene necessario ed urgente: l'Italia ratifichi il Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari.

2. INCONTRI. "LA NOVITA' DI MONTALE NELLA TRADIZIONE DELLA POESIA ITALIANA". UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

Si e' svolto la sera di martedi' 5 dicembre 2017 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio su "La novita' di Montale nella tradizione della poesia italiana".
All'incontro ha preso parte Paolo Arena.
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Paolo Arena, critico e saggista, studioso di cinema, arti visive, weltliteratur, sistemi di pensiero, processi culturali, comunicazioni di massa e nuovi media, e' uno dei principali collaboratori del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta", un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che per anni si sono svolti con cadenza settimanale a Viterbo; nel 2010 insieme a Marco Ambrosini e Marco Graziotti ha condotto un'ampia inchiesta sul tema "La nonviolenza oggi in Italia" con centinaia di interviste a molte delle piu' rappresentative figure dell'impegno nonviolento nel nostro paese. Ha tenuto apprezzate conferenze sul cinema di Tarkovskij all'Universita' di Roma "La Sapienza" e presso biblioteche pubbliche. Negli scorsi anni ha animato cicli di incontri di studio su Dante e su Seneca. Negli ultimi anni ha animato cicli di incontri di studio di storia della sociologia, di teoria del diritto, di elementi di economia politica, di storia linguistica dell'Italia contemporanea. Fa parte di un comitato che promuove il diritto allo studio con iniziative di solidarieta' concreta. Cura il sito www.letterestrane.it
*
Le persone partecipanti all'incontro hanno espresso ancora una volta il loro sostegno all'appello "Una persona, un voto" per il riconoscimento del diritto di voto a tutte le persone residenti in Italia, ed all'appello affinche' sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro; hanno espresso altresi' il loro sostegno agli appelli affinche' il Senato deliberi in via definitiva la legge sullo "Ius soli". Ugualmente hanno espresso il loro sostegno all'appello affinche' l'Italia ratifichi al piu' presto il trattato di proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017; ed alla Carovana delle donne per il disarmo nucleare che da lunedi' 20 novembre a domenica 10 dicembre 2017 attraversa l'Italia per chiedere appunto che anche il nostro paese ratifichi il citato Trattato.

3. SOLIDARIETA'. LA CASA SIAMO TUTTE. UN APPELLO
[Dalla Casa Internazionale delle Donne riceviamo e diffondiamo]

Sostegno alla Casa
lacasasiamotutte (lacasasiamotutte at gmail.com)
#lacasasiamotutte
A tutte le amiche e gli amici,
come avrai saputo dalla stampa o dalla televisione, la Casa Internazionale delle Donne ha bisogno di aiuto.
Abbiamo ricevuto moltissime dimostrazioni di affetto e vicinanza che ci hanno molto commosso, e ve ne siamo grate, ma anche siamo state sollecitate a richiedere un aiuto economico a quante, come te, ci conosce, ha lavorato nella Casa e con la Casa.
Essere luogo di riflessione politica delle donne, ospitare in modo sostenibile tante associazioni e tante attivita', costruire, produrre attivita' culturali, tenere aperto il piu' grande archivio della storia e della produzione femminista, mantenere decorosamente un edificio storico, farlo restare aperto, fruibile a disposizione delle donne e di tutta la citta', fornire servizi di assistenza, consulenza, sostegno al lavoro e alla vita delle donne e dei bambini, promuovere formazione, costa e costa molto.
Per questo ti chiediamo di contribuire alla sopravvivenza della Casa, per farla essere sempre di piu' e sempre meglio quel luogo unico a Roma, in Italia, in Europa che e' la nostra Casa Internazionale delle donne.
Ringraziandoti fin d'ora e ricordandoti che la Casa si sostiene solo con l'autofinanziamento, ti chiediamo anche di far partecipare le persone a te vicine al sostegno della Casa.
Per la donazione:
http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/sostienici-support-us
IBAN IT38H0103003273000001384280
causale: "Donazione per la Casa Internazionale delle Donne"

4. REPETITA IUVANT. PER SOSTENERE IL CENTRO ANTIVIOLENZA "ERINNA"
[L'associazione e centro antiviolenza "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto). Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza. E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole. Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia. Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne. Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne. Il centro mette a disposizione: segreteria attiva 24 ore su 24; colloqui; consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio; attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione. La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate. L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza]

Per sostenere il centro antiviolenza delle donne di Viterbo "Erinna" i contributi possono essere inviati attraverso bonifico bancario intestato ad Associazione Erinna, Banca Etica, codice IBAN: IT60D0501803200000000287042.
O anche attraverso vaglia postale a "Associazione Erinna - Centro antiviolenza", via del Bottalone 9, 01100 Viterbo.
Per contattare direttamente il Centro antiviolenza "Erinna": tel. 0761342056, e-mail: e.rinna at yahoo.it, onebillionrisingviterbo at gmail.com, facebook: associazioneerinna1998
Per destinare al Centro antiviolenza "Erinna" il 5 per mille inserire nell'apposito riquadro del modello per la dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale: 90058120560.

5. APPELLI. IL SENATO APPROVI LA LEGGE SULLO "IUS SOLI / IUS CULTURAE"

Non e' possibile che un bambino ovvero una bambina, un ragazzo ovvero una ragazza, nati in Italia, cresciuti in Italia, che studiano in Italia, che vivono nella comunita', nella lingua e nella cultura italiane, possano essere ritenuti alieni: sono con tutta evidenza cittadine e cittadini italiani ancor prima di aver compiuto i diciotto anni, quando la legge vigente gia' riconosce loro il diritto di decidere di essere cittadini italiani con una semplice dichiarazione personale.
Perche' quindi continuare a umiliare e perseguitare dei bambini?
Perche' quindi continuare a negare la flagrante realta' che chi nasce e vive in Italia e' un cittadino italiano?
Ad eccezione di un'infima minoranza di pervertiti, nessuno in Italia vuole essere un persecutore di bambini.
Ad eccezione di un'infima minoranza di razzisti, nessun senatore potrebbe in scienza e coscienza negare il suo voto a una legge che prende atto della realta' e riconosce a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, un diritto che loro appartiene: il riconoscimento giuridico del fatto inconfutabile che sono parte del popolo italiano, che sono cittadini italiani.

6. INIZIATIVE. "UNA PERSONA, UN VOTO". UN APPELLO ALL'ITALIA CIVILE

Un appello all'Italia civile: sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che vivono in Italia.
Il fondamento della democrazia e' il principio "una persona, un voto"; l'Italia essendo una repubblica democratica non puo' continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.
Vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano.
Una persona, un voto. Il momento e' ora.

7. REPETITA IUVANT. DUE PROVVEDIMENTI INDISPENSABILI PER FAR CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO E LA SCHIAVITU' IN ITALIA

Riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro.
Riconoscere il diritto di voto a tutte le persone che vivono nel nostro paese.

8. INIZIATIVE. CAROVANA DELLA DONNE PER IL DISARMO NUCLEARE
[Riceviamo e diffondiamo]

Carovana delle donne per il disarmo nucleare da lunedi' 20 novembre a domenica 10 dicembre 2017 promossa dalla Wilpf
Evento nazionale di avvio della Carovana: 19 novembre, ore 10, Livorno, piazza della Repubblica.
La Wilpf Italia ha partecipato, come una delle componenti della societa' civile unite in Ican (Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari), Premio Nobel per la Pace 2017, al lungo percorso diplomatico che si e' concluso con la stesura del Trattato di proibizione delle armi nucleari (Tpnw) adottato il 7 luglio 2017 dall'Onu (122 paesi). Ora il Trattato e' aperto alle firme e ratifiche da parte degli Stati, ed entrera' in vigore alla 51ma ratifica: ha gia' ottenuto 53 firme e tre ratifiche. Gli Stati nucleari e quelli Nato (ad eccezione dell'Olanda) non hanno partecipato alla Conferenza Onu di New York che ha portato al Trattato, e anche l'Italia era assente.
*
Antefatti: nel nostro paese si e' avviata una Campagna "Bando delle armi nucleari: Italia ripensaci" perche' l'Italia aderisca al Trattato. Il 14 settembre 2017 e' stato inviato alle Istituzioni - Presidente della Repubblica, Presidenti di Camera e Senato, Capo del Governo - una specifica petizione promossa da Disarmisti Esigenti, Wilpf Italia, Comitato No Guerra No Nato, Pax Christi, Ipri-Ccp, Pressenza, Ldu, Accademia Kronos, Energia felice, Fermiamo chi scherza col Fuoco Atomico (Campagna Osm-Dpn), PeaceLink, La Fucina per la Nonviolenza di Firenze, Chiesa Valdese di Firenze, Comitato per la pace, la convivenza, la solidarieta' "Danilo Dolci" di Trieste, Mondo senza guerre e senza violenza.
Nella Petizione (https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminuclearine) si chiede al Governo italiano di firmare il Trattato, avviando previamente il necessario processo di denuclearizzazione del territorio italiano che ospita circa 70 bombe nucleari Usa, stoccate nelle basi militari di Ghedi ed Aviano, e che accoglie, nei suoi 11 porti nucleari, sottomarini a propulsione nucleare con bombe nucleari a bordo. E questo in violazione dell'art. 2 del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) firmato dall'Italia nel 1976. La Petizione ora e' aperta alle firme a livello individuale o collettivo. L'orologio dell'apocalisse nucleare segna due minuti e mezzo alla mezzanotte: e' urgente informare, sensibilizzare e mobilitare la gente perche' comprenda che l'impegno su queste tematiche e' di vitale importanza per ottenere la sicurezza dei territori, per tutelare la salute della cittadinanza nonche' per esigere una economia di pace che e' l'unica che puo' garantire la realizzazione dei diritti oggi negati.
Ruolo delle Donne: il Trattato di proibizione delle armi nucleari (Tpnw) sottolinea l'importanza della partecipazione delle donne per l'implementazione del Trattato stesso e questo anche in ragione del fatto che le donne sono le prime vittime delle radiazioni nucleari. Si aggiunge poi il grande potere trasformativo delle donne quando esse agiscono in nome dei diritti collettivi che si ispirano alla giustizia sociale, alla pace e alla tutela dell'ambiente. La Carovana delle donne per il disarmo nucleare sara' un evento inclusivo aperto alla partecipazione di tutti coloro che vogliono impegnarsi per il pieno rispetto della nostra Costituzione, a partire dall'art. 11 che nell'affermare il ripudio della guerra richiede che l'Italia svolga un ruolo attivo nella promozione di politiche di pace.
Durata della Carovana da lunedi' 20 novembre a domenica 10 dicembre 2017: periodo durante il quale nei diversi territori che aderiscono alla Carovana si svolgeranno autonome iniziative di informazione, sensibilizzazione, mobilitazione attorno alla mozione citata.
Partenza: lunedi' 20 novembre 2017 "Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia": il nostro obiettivo e' quello di evidenziare che vogliamo garantire un futuro alle giovani generazioni perche' possano vivere in un mondo liberato della minaccia nucleare.
Chiusura: domenica 10 dicembre 2017 "Giornata Internazionale dei Diritti Umani": il nostro obiettivo e' quello di evidenziare che il disarmo nucleare e' indispensabile per garantire la sicurezza dell'intera umanita' e che le ingenti spese militari devono essere impegnate per investimenti sociali rivolti a garantire il pieno godimento dei diritti (istruzione, sanita', casa, sicurezza dei territori, tutela dell'ambiente, lavoro). In quella data si chiede che una delegazione della Carovana venga ricevuta dal Presidente della Repubblica, in quanto garante della Costituzione.
Partenza congiunta da vari luoghi: non avendo fondi a disposizione, abbiamo pensato alla partenza congiunta della Carovana da alcuni luoghi simbolici: Ghedi e Aviano (le basi militari dove sono stoccate bombe nucleari Usa), Livorno e Pisa (porto nucleare in sinergia con Camp Darby e Hub militare di Pisa), Trieste (porto nucleare), Napoli (porto nucleare e VI Flotta), alcuni siti della Sicilia e della Sardegna e naturalmente tutte le altre realta' territoriali che vorranno partecipare.
La Carovana si muovera' all'interno del proprio territorio durante il periodo 20 novembre - 10 dicembre, con azioni specifiche di cui sotto diamo alcune indicazioni.
*
Attivita'
- Conferenza stampa;
- Incontri con: Comandante della base militare, Presidente dell'autorita' portuale, Sindaco e Prefetto e consegna della Petizione, del Trattato di proibizione delle armi nucleari, Studio dell'Onu sugli effetti delle radiazioni nucleari;
- Presidi cittadini e raccolta di firme per la petizione (https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminuclearine);
- Conferenze, presentazioni di libri sulla tematica, proiezioni di filmati, ecc.;
- Incontri con gli studenti sul tema del pericolo nucleare, presentazione del libro di Carlo Cassola, "La rivoluzione disarmista";
- FlashMob;
- Attivita' di arte per la pace con un focus specifico sul disarmo nucleare e la tutela dell'ambiente;
- Partecipazione alla manifestazione di NonUnaDiMeno in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
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Materiali
- Striscione con la scritta "Carovana delle donne per il disarmo nucleare. 20 novembre - 10 dicembre 2017";
- Mostra "Esigete il disarmo nucleare" (esiste in due versioni: 13 pannelli grandi in Pvc oppure 13 locandine plastificate);
- Testo della petizione;
- Testo del Trattato di interdizione delle armi nucleari;
- Libro di Carlo Cassola, "La rivoluzione disarmista", in occasione del centenario della nascita.
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Per informazioni: Antonia Sani: antonia.baraldi.sani at gmail.com e Giovanna Pagani: gioxblu24 at gmail.com

9. RACCONTI NERI DEL FREDDO INVERNO. OMERO DELLI STORTI: ROMANZI

A me invece i romanzi m'annoiano.
Non e' che ne ho letti parecchi, anzi. Una volta ne ho cominciato uno, ma non l'ho mai finito. Primo, non ci si capiva niente e era pieno d'errori. Poi era pure troppo lungo e uno non e' che si puo' ricordare tutto da una sera all'altra, che per leggerlo tutto ci sarebbero voluti almeno almeno un paio di mesi. Io poi di giorno lavoro, e la sera preferisco guardare le partite. Anche perche' ho fatto l'abbonamento per vedere le partite e devo ammortizzare la spesa. Pero' le sere che le partite non ci sono volevo leggere 'sto libro, ma finisce sempre che guardo lo stesso la televisione, anche se non fanno mai niente. Se non ci sono le partite cerco il pugilato, ma non lo fanno quasi mai in televisione.
Mi piacciono pure i film del vecchio West, ma pure quelli non li fanno mai, fanno solo film di poliziotti ma a me non mi sono mai piaciuti gli sbirri. E poi raccontano tutte storie americane che uno non ci capisce niente, coi nomi americani, le macchine americane, tutto americano, ma qui stiamo in Italia, no? E allora alla televisione facessero i film italiani. Per esempio Franco e Ciccio, Staglio e Oglio, Sciarlo' e Toto'. Invece fanno solo 'sti film che li capiscono solo i professori. Pero' i soldi lo stato ce li leva pure a noi che lavoriamo: e questa sarebbe 'na cosa giusta? Io dico de no.
All'officina tutti che dicono che io non leggo, che non m'informo, e che allora sarei l'ultimo dei fessi. Intanto informarsi di che? Il giornale lo leggo al bar. Le pagine sportive, che tanto il resto sono sempre le solite buffonate, non c'e' una parola di vero sui giornali, lo sanno tutti. E poi quell'altri che chiacchierano tanto vorrei vedere se veramente loro li leggono tutti 'sti giornali e tutti 'sti libri; io dico che non legge niente nessuno.
Pero' insomma quella sera che ho trovato quel libro su una panchina me lo sono preso, perche' non sono l'ultimo dei fessi. Ho preso pure tutto lo zaino che dentro c'era il libro. A dire il vero quando ho preso lo zaino non lo sapevo che dentro c'era il libro, e non e' che mi sono messo a guardare dentro, l'ho preso e mi sono messo a correre, cosi' quello zozzone che era andato a pisciare dietro la siepe s'impara a fare gli atti osceni in luogo pubblico. Ma lo zozzone poi m'e' pure venuto dietro de volata come 'n berzajere con la patta ancora aperta che strillava alladralladro e pretendeva pure di prendersela con me, con me che sono un cristone mentre lui era un soldo di cacio, che m'e' toccato metterlo a posto li' per li'. Quando sono arrivato a casa ho aperto lo zaino e ho trovato il libro, i quaderni, il diario e l'astuccio con le matite, la penna e la gomma per cancellare: nient'altro. Ditemi voi che gioventu' sta crescendo. Ho buttato tutto nella stufa, ci ho la stufa a legna ma la legna costa, cosi' ci brucio quel che capita. Il libro no, il libro l'ho tenuto. Che e' un libro famoso: I promessi sposi. Ho pensato che se proprio dovevo leggere un libro tanto valeva che leggevo un libro famoso.
Pero' era lungo una quaresima e non ci si capiva niente, e non c'erano neppure le figure. A me mi piace Tex perche' ci sono le figure. Di Tex ne avro' letti piu' di cento. Pero' dice che non vale come libro. Comincio 'sto libro e non si capisce una parola. Allora salto una manciata di pagine e dopo si capiva un po' meglio, pero' non ci si capiva niente lo stesso, pensate che certi tizi che chiunque lo capiva da lontano un chilometro che eano mafiosi, embe', li' li chiamava bravi. Bravi, bravi. Come la brava gente. Ditemi voi se uno che scrive certi spropositi puo' fare lo scrittore. E era Manzoni, dico, mica Checco de la sora Nena. Insomma, ho lasciato perdere.
Poi ieri e' successo l'affaraccio. Io stavo all'officina che lavoravo quando arrivano 'sti du' carabinieri e dicono che mi hanno denunciato per aggressione e rapina e dovevo andare con loro. Ma quale aggressione e quale rapina, dico io, vedete d'annavvene. Non fare il furbo, Smoccolo', dicono loro (Smoccolone sarei io, non e' il nome vero, mi ci chiamano perche' bestemmio facile). Che furbo e furbo, dico io. E per far capire che non scherzavo tenevo la chiave inglese per aria pronta all'uso. Hai rapinato uno studente ai giardinetti, e l'hai pure massacrato di botte che sta ancora all'ospedale - dicono - ma t'ha riconosciuto e a casa tua abbiamo gia' trovato il libro suo, sei fatto, Smoccolo', sei proprio fatto stavolta. Cosi' sareste entrati in casa mia in mia assenza e senza la mia autorizzazione, eh? E vi fate chiamare la legge, eh? Questa e' violazione di domicilio, ve lo dico io, vedete se non vi faccio passare un guaio, vedete. Ma quelli piu' ingrugnati di prima: Falla finita, Smoccolo', e vie' co'nnoi senza tante storie. A me pretendevano di parlare cosi', come si parla a un cane? Qei due corvacci neri neri. Allora ho detto: Ma io ve roppo la chiavinglese sur muso ve roppo. Non aggravare la tua posizione Scanocchi Ruggero, dice il carabiniere che pensava di comandare (a proposito: Scanocchi Ruggero sono sempre io, Smoccolone, che mi chiamano pure Ruggeraccio). Nun aggrava' tu la tua e vedi d'annattene, ripeto io perche' io sono uno che non cerca rogne e avvisa sempre prima, sono uno leale io, come Tex Viller.
Fu a quel punto che il carabinieretto sottoposto ebbe la bella penzata de volemme leva' la chiave da le mano. E il resto gia' si sa: gliela diedi sulla fronte una, due, te volte, e le ossa scrocchiarono, eccome se scrocchiarono, poi feci scrocchiare le ossa pure a quell'altro, il capoccia suo che faceva tanta cacca e se credeva d'esse 'sto nun ve dico che. Poi uscii dall'officina per andare al bar a farmi un camparino. Ci voleva.
Quando tornai all'officina qualcuno aveva gia' chiamato l'ambulanza, e il principale, che poi e' il padrone dell'officina, Tombolone, mi levo' la chiave inglese mezza bella rossa e mi disse che facevo bene se me n'annavo. E 'nd'ho d'anna'? dissi io. E lui: 'Ndo' te pare, ma lontano, e pure svelto. E' facile dirlo ma io non ci ho neanche il motorino, e figurarsi se qualcuno era disposto a darmi un passaggio (e dove?), cosi' tornai al bar. Dopo un par d'ore mi sono venuti a prendere che saranno stati almeno in venti coll'artiglieria spianata manco s'ero Rambo. Il carabinieretto era morto. Quell'altro ancora non si sapeva. Adesso sto al gabbio. E perche'? Per aver cercato di leggere quel libraccio che era meglio se gli avevo dato fuoco.
I romanzi, bella roba.

10. SEGNALAZIONI LIBRARIE

Letture
- Francesco Garozzo, Austen, Centauria, Milano 2017, pp. 160, euro 4,90.
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Riletture
- Jane Austen, Senno e sensibilita', Rizzoli, Milano 1961, pp. 360. Traduzione di Beatrice Boffito Serra. Ed. or. Sense and Sensibility, London 1811.
- Jane Austen, Ragione e sentimento, Rcs, Milano 1961, 2013, pp. 440. Presentazione di Dacia Maraini, traduzione di Beatrice Boffito Serra. Ed. or. Sense and Sensibility, London 1811.
- Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, Mondadori, Milano 1932, 1986, pp. 352. Introduzione di Grazia Livi, traduzione di Giulio Caprin. Ed. or. Pride and Prejudice, London 1813.
- Jane Austen, Mansfield Park, Penguin Books, London 1966, 1985, pp. 464. Edited with an introduction by Tony Tanner. Ed. or. Mansfield Park, London 1814.
- Jane Austen, Emma, Garzanti, Milano 1965, pp. 376. Traduzione di Mario Praz. Ed. or. Emma, London 1815.
- Jane Austen, L'abbazia di Northanger, Theoria-L'Unita', Roma 1994, pp. 256. Traduzione di Linda Gaia. Ed. or. Northanger Abbey, London 1818 (postumo).
- Jane Austen, Persuasione, Rizzoli, Milano 1961, pp. 248. Traduzione di Giulietta Cardone Cattaneo. Ed. or. Persuasion, London 1818 (postumo).
- Jane Austen, Romanzi, Garzanti - Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma 2005, pp. XXVIII + 1346. Contiene Mansfield Park, Orgoglio e pregiudizio, Emma. Introduzione di Beatrice Battaglia, traduzioni di Simone Buffa di Castelferro (Mansfield Park), di Isa Maranesi (Orgoglio e pregiudizio), di Mario Praz (Emma).
- Jane Austen, Lady Susan. I Watson. Sanditon, Newton Compton, Roma 2015, pp. 192. Introduzione di Ornella De Zordo, traduzione di Daniela Paladini. Tre romanzi incompiuti.

11. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

12. PER SAPERNE DI PIU'

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 2907 del 6 dicembre 2017
Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XVIII)
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

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