[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 672



 

==============================

VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

==============================

Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVI)

Numero 672 del 30 marzo 2015

 

In questo numero:

1. In ricordo di Charlotte Bronte

2. Cos'e' la difesa civile? La difesa civile e'... Le domande dei perplessi e le risposte dei persuasi

3. Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare "Istituzione e modalita' di finanziamento del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta"

4. Reti promotrici della Campagna "Un'altra Difesa e' possibile"

5. "Regalati la liberta', allontanati dalla violenza"

 

1. MEMORIA. IN RICORDO DI CHARLOTTE BRONTE

 

Ricorre il 31 marzo l'anniversario della morte di Charlotte Bronte (1816-1855), una delle tre sorelle Bronte, straordinarie scrittrici e poetesse.

Charlotte Bronte e' autrice di quattro notevoli romanzi: Jane Eyre, Shirley, Villette e - pubblicato postumo, ma scritto per primo - Il professore; sono libri la cui lettura reca molti doni e muove a riflessioni ineludibili e all'impegno contro tutte le violenze, in difesa dei diritti di tutti gli esseri umani.

*

Nel ricordo di Charlotte Bronte proseguiamo nell'azione nonviolenta per la pace e i diritti umani; per il disarmo e la smilitarizzazione; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', alla solidarieta'.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

2. INIZIATIVE. COS'E' LA DIFESA CIVILE? LA DIFESA CIVILE E'... LE DOMANDE DEI PERPLESSI E LE RISPOSTE DEI PERSUASI

[Da "Azione nonviolenta" n. 605, settembre-ottobre 2014. per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009803 da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.azionenonviolenta.it]

 

Perche' una proposta di Legge di iniziativa popolare?

L'articolo 1 della Costituzione dice che la sovranita' appartiene al popolo. Una delle due forme di democrazia diretta" previste dal nostro ordinamento e' la Legge d'iniziativa popolare (l'altra e' il Referendum). Sono necessarie almeno 50.000 firme autenticate. La raccolta delle firme, che dura 6 mesi, e' un momento importante di dibattito e discussioni sui contenuti della Legge.

*

Che cosa s'intende per "difesa civile, non armata e nonviolenta"?

Sul piano normativo la formula e' esplicitata nella legge n.230 del 1998, che richiama precedenti sentenze della Corte costituzionale, e definisce "una modalita' di difesa della Patria alternativa a quella militare" che prevede la preparazione della guerra. La difesa civile, non armata e nonviolenta parte da un concetto di Patria piu' ampio rispetto ai soli confini e interessi nazionali,  prevedendo una difesa delle istituzioni democratiche e dei diritti fondamentali dei cittadini, senza l'uso della violenza ma con strumenti nonviolenti, come sperimentato in alcuni contesti storici internazionali (in India con Gandhi, negli Usa con M. L. King, in Sudafrica con Mandela, ecc.).

*

Perche' e' necessario uno specifico Dipartimento?

La difesa civile, non armata e nonviolenta, per essere efficace, deve essere preparata, organizzata, sviluppata, finanziata. Non puo' essere lasciata alla sola buona volonta' di gruppi di base che gia' attualmente intervengono con modalita' nonviolente in contesti conflittuali. Il Dipartimento garantirebbe una dignita' istituzionale ed una dimensione strutturale alla "difesa civile", in coerenza con gli artt. 11 e 52 della Costituzione italiana.

*

Perche' collocare il Dipartimento alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri?

Perche' la difesa civile e' di tipo trasversale, vuole difendere i cittadini dalle reali minacce alle proprie sicurezze e anche  fornendo al Paese la possibilita' di intervenire nelle controversie internazionali, con mezzi non armati. La Presidenza del Consiglio dei ministri e' luogo di sintesi delle politiche pubbliche, interne e internazionali.

*

Non risponderebbe a criteri di miglior razionalizzazione delle risorse umane ed economiche una collocazione nell'ambito di uno dei dipartimenti gia' istituiti, con una semplice riorganizzazione di dinamiche e competenze?

I dipartimenti gia' istituiti, ai quali la proposta di legge fa riferimento (Servizio civile e Protezione civile), hanno specifiche competenze e strutture organizzative ad esse funzionali che, pur essendo parte integrante della "difesa civile, non armata e nonviolenta", non la ricomprendono nel suo insieme. Con l'istituzione del Dipartimento per la difesa civile s'intende dare fondamento istituzionale e autonomia organizzativa al principio fondante della legge, che vuole il pieno riconoscimento repubblicano di difesa alternativa a quella militare. Il necessario raccordo tra i dipartimenti avverra' all'interno del "Consiglio Nazionale della difesa civile, non armata e nonviolenta", analogo al "Consiglio supremo di difesa" per quanto riguarda la difesa armata.

*

Allo scopo di attuare i fini prefissi, quali sono le professionalita' che possono essere inserite nelle strutture?

Nei diversi corsi di scienze della pace delle universita' italiane ed europee sono stati qualificati negli anni molti giovani competenti sui temi della difesa civile; diverse organizzazioni non govarnative hanno personale che ha fatto esperienza diretta in progetti di interposizione, mediazione e riconcializione in luoghi di conflitto; i volontari in servizio civile, infine, rappresentano - per definizione - i "difensori civili della Patria", sia nel loro impegno sociale in Italia che nei progetti di servizio all'estero. Insomma le competenze ci sono gia', ma vanno organizzate e valorizzate in una stretta collaborazione tra dimensione istituzionale e impegno associativo.

*

Chi garantisce la formazione del personale?

La formazione del personale sarebbe assicurata dall'Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo, di cui si chiede l'istituzione con apposita Legge successiva. Inoltre buone competenze formative - alle quali lo stesso Istituto di ricerca potra' attingere - sono presenti nei Centri studi e ricerche che il mondo associativo e quello universitario hanno gia' costituito.

*

Quanto costera' il Dipartimento?

La "difesa civile non armata e nonviolenta" avra' una dotazione annua di 100 milioni di euro, di cui solo il 10% (ossia 10 milioni) sara' utilizzabile per le spese di funzionamento interno. Il resto andra' ai servizi e progetti di difesa civile previsti dalla proposta di legge. Non si spendera' un solo euro in piu': la proposta di legge chiede che siano fondi trasferiti dalla riduzione di spese della difesa miliare. Questi fondi saranno poi incrementati dalla scelta dei cittadini che vorranno fare l'opzione del 6 per 1.000 a beneficio della difesa civile, in sede di dichiarazione dei redditi.

*

Perche' il 6 x 1.000 dell'Irpef?

Per consentire ai cittadini di contribuire direttamente a questa forma di difesa costituzionale, finora trascurata dai governi che hanno sempre privilegiato la difesa militare. La quota del 6 x 1.000 e' stata indicata perche' non si tratta di una religione (8 x 1000) ne' di una associazione (5 x 1000) ne' di un partito (2 x 1000).

*

Cosa accadra' delle firme una volta raccolte?

Saranno consegnate, in via istituzionale, alla Presidente della Camera, con la richiesta che la proposta di legge venga messa al piu' presto in discussione in Aula. Le Reti promotrici ne seguiranno passo dopo passo l'andamento, con l'appoggio dell'Intergruppo dei Parlamentari per la pace, facendo pressione sui partiti affinche' cio' possa avvenire entro la fine di questa legislatura.

*

Pare che nella storia della Repubblica nessuna Legge di iniziativa popolare sia mai approdata in Aula e nemmeno discussa nelle Commissioni parlamentari. Che speranza avete?

Non e' proprio cosi'.  C'e' un precedente illustre. Il movimento femminista, nel 1980, su iniziativa dell'Udi (Unione donne italiane) presento' con 300.000 firme una Legge di iniziativa popolare contro la violenza sessuale. L'iter fu molto lungo e travagliato, ma alla fine venne approvata la legge n. 66 del 15 febbraio 1996, "Norme contro la violenza sessuale" che afferma il principio per cui lo stupro e' un crimine contro la persona, e non contro la morale pubblica, com'era prima. Dunque con l'impegno e la perseveranza e' possibile che una Legge di iniziativa popolare venga  approvata dal Parlamento. E' gia' successo e puo' riaccadere.

*

Cosa posso fare personalmente per sostenere la Campagna?

Oltre a firmare e offrire un contributo economico, puoi prendere contatti con il Comitato promotore locale piu' vicino a te (troverai l'elenco sul sito http://www.difesacivilenonviolenta.org). Se non lo trovi costituiscine uno nel tuo Comune, seguendo le indicazioni del Vademecum.

 

3. INIZIATIVE. IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE "ISTITUZIONE E MODALITA' DI FINANZIAMENTO DEL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA"

[Diffondiamo ancora una volta il testo della proposta di legge della campagna "Un'altra difesa e' possibile" su cui si stanno raccogliendo da mesi le firme. Per contattare la segreteria nazionale della campagna: c/o Movimento Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009804, e-mail: info at difesacivilenonviolenta.org, sito: www.difesacivilenonviolenta.org]

 

Art. 1 (Difesa civile non armata e nonviolenta)

1. In ottemperanza al principio costituzionale del ripudio della guerra, di cui all'articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed al fine di favorire l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta' politica, economica e sociale, di cui all'articolo 2 della Costituzione, e l'adempimento del dovere di difesa della Patria di cui all'articolo 52 della Costituzione, viene riconosciuta a livello istituzionale una forma di difesa alternativa a quella militare denominata "Difesa civile non armata e nonviolenta", quale strumento di difesa che non comporti l'uso delle armi ed alternativo a quello militare.

2. Ai fini di cui al comma precedente, viene istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il "Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta", dal quale dipendono:

a) i Corpi Civili di Pace, la cui sperimentazione e' inserita nella Legge 27 dicembre 2013, n. 147 che prevede l'istituzione di un contingente da impegnare in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o a rischio di conflitto o nelle aree di emergenza ambientale;

b) l'Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo, da istituirsi con apposita Legge successiva.

3. Per i fini di cui all'Articolo 1 Comma 1 della presente legge, il "Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta" deve prevedere forme di interazione e collaborazione con:

a) il Dipartimento della Protezione Civile come organo di riferimento del Servizio Nazionale di Protezione Civile regolato dalla Legge 12 luglio 2012, n. 100 e successive modifiche ed integrazioni;

b) il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile incardinato presso il Ministero dell'Interno;

c) il Dipartimento della Gioventu' e del Servizio Civile Nazionale regolato dal Dpcm 21 giugno 2012;

in particolare con l'istituzione di un "Consiglio Nazionale per la difesa civile, non armata e nonviolenta" fra i suddetti Dipartimenti con compiti paritetici di indirizzo e di confronto da normare con successivo Regolamento emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministero degli Interni.

4. Il "Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta" ha i seguenti compiti:

a) difendere la Costituzione, affermando i diritti civili e sociali in essa enunciati, la Repubblica e l'indipendenza e la liberta' delle istituzioni democratiche del Paese;

b) predisporre piani per la difesa civile non armata e nonviolenta, coordinarne la loro attuazione, e curare ricerche e sperimentazioni, nonche' forme di attuazione della difesa civile non armata, ivi compresa la necessaria formazione e l'educazione della popolazione;

c) svolgere attivita' di ricerca per la pace, il disarmo, per la graduale differenziazione produttiva e la conversione a fini civili delle industrie nel settore della difesa e la giusta e duratura risoluzione dei conflitti, e predisporre studi finalizzati alla graduale sostituzione della difesa armata con quella civile nonviolenta, provvedere alla formazione del personale appartenente alle sue strutture;

d) favorire la prevenzione dei conflitti armati, la riconciliazione, la mediazione, la promozione dei diritti umani, la solidarieta' internazionale, l'educazione alla pace nel mondo, il dialogo inter-religioso ed in particolare nelle aree a rischio di conflitto, in conflitto o post-conflitto;

e) organizzare e dirigere le strutture della Difesa civile non armata e nonviolenta e pianificare e coordinare l'impiego dei mezzi e del personale ad essa assegnati;

f) contrastare  le situazioni di degrado sociale, culturale ed ambientale e difendere l'integrita' della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni cagionati dalle calamita' naturali.

5. Le attivita', l'organizzazione ed il funzionamento del Dipartimento di cui al comma 2, e delle sue articolazioni, sono disciplinati con regolamento da emanarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della Legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, entro sei mesi dalla data di approvazione della presente legge.

*

Art. 2 (Fondo nazionale per la Difesa civile non armata e nonviolenta)

1. Per il funzionamento del Dipartimento di cui al precedente articolo 1, si provvede mediante costituzione presso la Presidenza del Consiglio, nell'ambito del relativo Programma della Missione "Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio", di un apposito Fondo denominato "Fondo nazionale per la Difesa civile non armata e nonviolenta", con  una dotazione annua  iniziale pari a 100 milioni di  euro per l'anno 2015, di cui non oltre il 10% per le spese di funzionamento, ed alimentato, per  gli anni successivi, anche dalle risorse derivanti dalla disposizione di cui al successivo articolo 3.

2. Al fine di sostenere per l'anno in corso l'onere finanziario derivante dalla precedente disposizione le spese sostenute dal Ministero della Difesa relative all'acquisto di nuovi sistemi d'arma sono ridotte in misura tale da assicurare risparmi pari ad almeno 100 milioni di euro.

3. Le modalita' di gestione e di rendicontazione delle risorse del Fondo e delle spese di funzionamento del "Dipartimento per la difesa civile non armata e nonviolenta", sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro  dell'economia e delle finanze.

*

Art. 3 (Scelta di destinazione del sei per mille dell'Irpef)

1. A decorrere dall'anno d'imposta 2015 e' riconosciuta al contribuente la facolta' di destinare una quota pari al sei per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dovuta e liquidata dall'amministrazione finanziaria sulla base della dichiarazione annuale, all'incremento della copertura delle spese di funzionamento del Dipartimento per la Difesa civile non  armata e nonviolenta ed al finanziamento delle attivita' dei Corpi Civili di Pace e dell'Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a) e b) della presente legge. A tal fine, per la destinazione delle relative somme e' necessario che il contribuente, con opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi, scelga di sostenere le spese per la Difesa civile non armata e nonviolenta.

2. Il ministro dell'Economia e delle finanze e' delegato a stabilire, con proprio decreto, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le modalita' di esercizio, in sede di dichiarazione annuale ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'opzione fiscale di cui al comma 1, anche prevedendo a tal fine le dovute modifiche alla modulistica.

3. Il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'economia e delle finanze presentano annualmente al Parlamento una dettagliata relazione sull'entita' e sulle modalita' di utilizzazione delle risorse rivenienti dalle opzioni fiscali di cui al precedente comma 1, e sullo stato di attuazione della presente legge.

*

Art. 4 (Copertura finanziaria)

1. A decorrere dall'anno d'imposta 2015 l'ammontare delle risorse disposte ai sensi dell'articolo 3 e' compensato da corrispondenti risparmi derivanti dai meccanismi di revisione e di razionalizzazione della spesa pubblica di cui alla missione "Difesa e sicurezza del territorio" del bilancio statale secondo le procedure di cui alla legge 7 agosto 2012, n. 135 nonche' dai risparmi derivanti dalla dismissione di caserme e presidi di pertinenza del demanio militare.

2. Il Ministero dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

 

4. INIZIATIVE. RETI PROMOTRICI DELLA CAMPAGNA "UN'ALTRA DIFESA E' POSSIBILE"

[Da "Azione nonviolenta" n. 605, settembre-ottobre 2014. per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009803 da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.azionenonviolenta.it]

 

La Campagna "Un'altra Difesa e' possibile" e' promossa da:

- Rete della pace: Acli, Adl, Agesci, Ansps, Associazione di Cooperazione e di Solidarieta' Internazionale Aoi, Archivio Disarmo, Arci, Arci Bassa Val di Cecina, Arci Verona, Arcs, Asc, Associazione Perugia Palestina, Associazione per la Pace di Modena, Associazione per la Pace Nazionale, AssoPacePalestina, Auser Nazionale, Cgil Nazionale, Cgil Verona, Cnca, Comunita' araba siriana in Umbria, Comunita' Palestinese, Coordinamento Comasco per la Pace, Coordinamento per la Pace in Comune Milano, Encuentrarte, Fiom Cgil, Focsiv, Fondazione Angelo Frammartino Onlus, Fondazione culturale responsabilita' etica, Ipri - Rete Ccp, Ipsia, Lega per i Diritti dei Popoli, Legambiente, Link2007 Cooperazione in Rete, Link - Coordinamento Universitario, Lunaria, Mezza Luna Rossa palestinese, Mir, Movimento europeo, Nexus Emilia Romagna, Per il mondo onlus, Peacewaves, Piattaforma ong MO, Rete degli Studenti Medi, Rete della Conoscenza, Rete della pace umbra, Tavola della Pace Valle Brembana, Tavola pace val di Cecina, Tavola Sarda della Pace, Tavola della Pace di Bergamo, U.S. Acli, Uds, Udu, Uisp, Un ponte per..., Ventiquattro marzo Onlus.

- Rete italiana per il Disarmo: Acli, Archivio Disarmo, Arci, Arci Servizio Civile, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII, Associazione per la Pace, Assopace Palestina, Beati i costruttori di Pace, Campagna Italiana contro le Mine, Centro Studi Difesa Civile, Conferenza degli Istituti Missionari in Italia, Coordinamento Comasco per la Pace, Fim Cisl, Fiom Cgil, Fondazione Culturale Responsabilita' Etica, Gruppo Abele, Libera, Movimento Internazionale della Riconciliazione, Movimento Nonviolento, Opal, Oscar, Ires Toscana, Pax Christi, PeaceLink, Un ponte per...

- Sbilanciamoci!: ActionAid, Adi - Associazione dottorandi e dottori italiani, Agices, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci Servizio Civile, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione per la Pace, Beati i Costruttori di Pace, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Comitato italiano contratto mondiale sull'acqua, Comunita' di Capodarco, Conferenza Nazionale Volontariato e Giustizia, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in Nero, Emergency, Emmaus Italia, FairWatch, Federazione degli Studenti, Fish, Fondazione Culturale Responsabilita' Etica, Icea, Gli Asini, Legambiente, Link, Lila, Lunaria, Mani Tese, Medicina Democratica, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, Re:Common, Reorient Onlus, Rete Universitaria Nazionale, Rete degli Studenti, Rete della Conoscenza, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un Ponte per..., Wwf.

- Tavolo degli Interventi civili di pace: Archivio Disarmo, Arci, Arcs, Ass. Papa Giovanni XXIII - Operazione Colomba, Associazione per la pace, Berretti Bianchi, Casa per la Pace Milano, Centro Gandhi Edizioni, Centro Studi Difesa Civile, Centro Studi Sereno Regis, Conferenza Nazionale Volontariato e Giustizia, Ipri - Rete Corpi Civili di Pace, Libera, Mondo Senza Guerre e Senza Violenza, Movimento Internazionale di Riconciliazione - Italia, Movimento Nonviolento, Operatori di Pace Campania, Pax Christi - Italia, Peace Brigades International - Italia, Reorient Onlus, Rete Artisti contro le Guerre, Servizio Civile Internazionale - Italia, Tavola della Pace Friuli Venezia Giulia, Un Ponte per...

- Cnesc - Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile: Acli, Aism, Anpas, Anspi, Arci Servizio Civile, Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII, Avis nazionale, Caritas Italiana, Cesc, Cnca, Commissione sinodale per la diaconia (Csd), Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, Cong. P.S.D.P. Ist. don Calabria, Federazione Scs/Cnos Salesiani per il sociale, Federsolidarieta'/Cci, Focsiv, Legacoop, Unpli, Uildm.

- Forum Nazionale per il Servizio Civile: Adacs (Associazione per la Diffusione dell'Arte della Cultura e dello Sport), Adoc, Agci (Associazione Generale Cooperative Italiane), Aimac (Associazione Italiana Malati di Cancro), Amesci, Animalisti Italiani, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, Aon (Associazione Obiettori Nonviolenti), Codacons, Confederazione degli Studenti, Cnupi (Confederazione Nazionale delle Universita' Popolari Italiane), Cusi (Centro Universitario Sportivo Italiano), Expoitaly, Favo (Federazione delle Associazioni di Volontariato Oncologico), Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap), Giosef, Giovani Democratici, Giovane Italia, Gus Onlus (Gruppo Umana Solidarieta' - Guido Puletti), Modavi, Onmic, Opes, Unec.

*

Segreteria nazionale c/o Movimento Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax: 0458009804, sito: www.difesacivilenonviolenta.org, e-mail: info at difesacivilenonviolenta.org

 

5. INIZIATIVE. "REGALATI LA LIBERTA', ALLONTANATI DALLA VIOLENZA"

[Da Nicoletta Billi e Nicoletta Corradini, del Coordinamento Italia One Billion Rising (http://obritalia.livejournal.com) riceviamo e diffondiamo]

 

"Regalati la liberta', allontanati dalla violenza" e' lo slogan di una importante iniziativa presentata il 23 marzo a Palazzo Valentini a Roma.

La Citta' Metropolitana di Roma Capitale, e in particolare il IX Dipartimento "Sviluppo sociale e politiche per l'integrazione", Solidea, l'Istituzione di genere femminile e solidarieta' che si occupa da anni della tutela delle donne da ogni forma di violenza e che ha realizzato numerosi centri antiviolenza, alcuni dei quali gestiti da Differenza Donna, One Billion Rising, la campagna internazionale del movimento V-Day contro la violenza su donne e bambine e la Cooperativa di Taxi Samarcanda, hanno realizzato, con una straordinaria sinergia, una importante campagna di informazione e prevenzione contro la violenza sulle donne.

Sulle portiere posteriori di oltre 350 taxi della Cooperativa Samarcanda (che ha dato la sua disponibilita' a titolo gratuito) verranno applicati per due mesi due banner adesivi con calamite che riportano appunto lo slogan della campagna. Saranno inoltre i conducenti dei taxi, ad informare le clienti e a distribuire il depliant con i numeri utili dei servizi e delle strutture che possono aiutare le donne in difficolta'.

La campagna e' stata presentata per la Citta' Metropolitana di Roma Capitale da Ivana della Portella, da Nicoletta Billi per One Billion Rising, da Maria Grazia Passuello la presidentessa di Solidea e dalla presidentessa di Differenza Donna Elisa Ercoli che ha sottolineato come lo slogan della campagna sia pienamente in sintonia con quel riprendersi la liberta' e la vita che caratterizza l'attivita' di Differenza Donna nei numerosi centri che l'associazione gestisce da moltissimi anni.

Per maggiori informazioni:

http://www.differenzadonna.org/news/index.html

https://www.facebook.com/obritalia

Con l'augurio che si possa ripetere l'iniziativa in tutte le citta' italiane coinvolgendo le metropolitane, gli autobus...

La rivoluzione e' in circolo!

*

Nicoletta Billi, Nicoletta Corradini, Coordinamento Italia One Billion Rising

http://www.onebillionrising.org/

http://obritalia.livejournal.com/

https://www.facebook.com/obritalia

http://www.onebillionrising.org/167/nico-corradini-italy/

twitter @OBRItalia #rise4revolution

3475320420

skype ni_nico

 

==============================

VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

==============================

Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XVI)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 672 del 30 marzo 2015

 

Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=subscribe

 

Per non riceverlo piu':

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe

 

In alternativa e' possibile andare sulla pagina web

http://web.peacelink.it/mailing_admin.html

quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).

 

L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:

http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html

 

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

Gli unici indirizzi di posta elettronica utilizzabili per contattare la redazione sono: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com