[Nonviolenza] Telegrammi. 1693



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1693 del 9 luglio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. Carlo Sansonetti: Siamo in emergenza

2. Giobbe Santabarbara: Sulla strada

3. Le attivita' dell'associazione "Sulla strada" in Guatemala

4. Per l'anniversario della nascita di Ernst Bloch

5. "L'opera d'arte dopo Auschwitz e Hiroshima". Un incontro di studio

6. Una bozza di lettera al governo

7. Una bozza di lettera ai parlamentari

8. Una bozza di lettera ai Comuni

9. Una scheda di presentazione dell'associazione Erinna - centro antiviolenza di Viterbo

10. Benito D'Ippolito: Io sono quello

11. Alcune pubblicazioni di Francuccio Gesualdi e del "Centro nuovo modello di sviluppo"

12. La "Carta" del Movimento Nonviolento

13. Per saperne di piu'

 

1. REPETITA IUVANT. CARLO SANSONETTI: SIAMO IN EMERGENZA

[Riproponiamo il seguente appello dell'Associazione Sulla Strada onlus (per contatti: via Padre Pio da Pietralcina 15, 05012 Attigliano (Tr), sito: www.sullastradaonlus.it, e-mail: info at sullastradaonlus.it, info at sullastradaonlus.com).

Carlo Sansonetti e' l'amico che tutti vorrebbero avere per amico nell'ora del bisogno, una delle persone che illuminano il mondo con la loro bonta']

 

Per favore, leggete e condividete questo appello.

Cari amici,

abbiamo bisogno di condividere con voi il dramma che stiamo vivendo in questi giorni: questo mese non sappiamo ancora se riusciremo a garantire ai 300 bambini della scuola in Guatemala il cibo e l'assistenza di cui hanno bisogno.

Lo stesso vale per i bambini della casa-famiglia in Italia: non abbiamo piu' la possibilita' di sostenere le spese per il loro mantenimento, costi che dovrebbero essere sostenuti dalle istituzioni Italiane che, come ben sapete, ci hanno abbandonato ormai da tempo.

Abbiamo bisogno di un aiuto urgente.

E' venuto dunque il tempo della notte. E' un tempo naturale che ha certamente il suo termine ("ogni notte e' promessa di una nuova aurora"). Ma noi siamo "figli della luce" e, quando arriva, lottiamo con tutte le nostre forze contro il buio.

Si sa che in tempo di crisi i primi a soccombere sono sempre i piu' deboli e noi percio' vi lanciamo un "help", un'accorata richiesta di aiuto, perche' questo non sia vero per noi: nelle famiglie sane si convogliano tutte le risorse sui figli piu' gracili. E insieme, tutti noi, siamo una meravigliosa famiglia sana che vuole vita e forza per i suoi figli piu' a rischio.

Se ciascuno di noi in questo mese di luglio fara' un bonifico di soli 10 euro a favore dell'Associazione Sulla Strada, io sono certo che bastera' per farci superare indenni questo pericoloso momento, perche' "la somma di tanti pochi fa il molto".

Sono sicuro che sentirete e penserete come me e insieme con voi abbraccio i nostri bambini con la forza dell'amore e della solidarieta',

Carlo Sansonetti, fondatore dell'Associazione Sulla Strada

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Come aiutare:

c/c postale: n. 12055059

c/c bancario: BANCA POPOLARE ETICA IBAN: IT 56 F 05018 03200 000000 114501

Se vuoi fare una donazione per aiutare i bambini della Casa Famiglia in Italia, le coordinate sono:

BANCA PROSSIMA: IT57W 03359 01600 1000 000 7172 8

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Associazione Sulla Strada onlus, via Padre Pio da Pietralcina 15, 05012 Attigliano (Tr), sito: www.sullastradaonlus.it, e-mail: info at sullastradaonlus.it

 

2. EDITORIALE. GIOBBE SANTABARBARA: SULLA STRADA

 

L'esperienza dell'associazione Sulla Strada e' preziosa.

Il lavoro che svolgono in Guatemala e' fondamentale, come le altre loro attivita' solidali.

L'appello che rivolgono alle persone di volonta' buona deve trovare una pronta, persuasa, generosa risposta.

Ai loro voti uniamo i nostri: e' necessario che questo momento di difficolta' sia superato di slancio con l'aiuto di chiunque abbia a cuore la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.

La nonviolenza e' in cammino.

 

3. REPETITA IUVANT. LE ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE "SULLA STRADA" IN GUATEMALA

[Riproponiamo la seguente scheda di presentazione estratta dal sito dell'associazione "Sulla strada" (www.sullastradaonlus.com)]

 

I nostri valori

Siamo un'associazione senza scopo di lucro, fatta di persone che vogliono dedicare la loro vita o parte di essa per difendere e promuovere i diritti dei bambini, in tutto il mondo.

Siamo nati nel 2000 come associazione onlus, e nel 2006 siamo stati riconosciuti come ong (organizzazione non governativa) dal Ministero degli Affari Esteri.

I nostri progetti in Guatemala e in Italia sono sostenuti per il 90% da donazioni private, e soprattutto dall'impegno di tanti volontari sparsi in tutta Italia che si impegnano per la costruzione di un mondo a misura di bambino.

In Italia e in Guatemala i nostri progetti sono destinati a migliorare le condizioni dei bambini. Poveri non sono solo quei bambini che sono privi di mezzi di sostentamento, ma anche i bambini soli, senza famiglia, che non possono andare a scuola o che hanno subito terribili violenze. Per tutti questi bambini ci impegniamo cercando di fare la nostra parte. Perche' i bambini sono anche la speranza piu' grande per il cambiamento.

Crediamo che un mondo migliore non solo e' possibile, ma e' gia' in costruzione.

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Il Guatemala

Il Guatemala e' un paese dell'America Centrale.

Martoriato dalle conquiste occidentali, dalle dittature e dalle guerre civili fino al 1996, oggi conta una popolazione di 11 milioni di abitanti, meta' della quale vive con meno di due dollari al giorno.

Il nostro progetto in Guatemala e' cominciato nel 2001, e si trova all'interno del villaggio maya

La Granadilla, a 100 km dalla capitale Guatemala City.

Qui, dove la piaga del lavoro minorile e' altamente diffusa, i bambini dai quattro anni in su sono costretti dalla poverta' a lavorare in quella che e' l'occupazione principale del posto: la costruzione di fuochi d'artificio.

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I nostri progetti in Guatemala

1. Guatemala: Progetto scuola e alimentazione

In un villaggio del Guatemala dove mancava tutto: acqua, luce, salute, strade, servizi igenici,abbiamo cominciato tredici anni fa, con la scuola. Abbiamo scelto di seguire la via dell'istruzione perche' i bambini del villaggio (come quelli di tutta la regione dove siamo presenti) sono impegnati in un lavoro violento, schiavo e pericoloso: la costruzione dei fuochi d'artificio.

I bambini infatti, con le loro piccole mani, sono ideali per poter assemblare quelle che in gergo si chiamano "mitragliatrici".

E' un lavoro alienante e pericoloso, che costringe i bambini a 12-14 ore di fila chini sulle tavole da lavoro, e che li espone al rischio di esplosioni e bruciature a volte anche mortali.

Il progetto scuola e alimentazione in sintesi

- Borse di studio per permettere ai bambini schiavi di abbandonare il lavoro e iscriversi a scuola;

- Sostegno ai ragazzi che vogliono specializzarsi anche dopo la scuola dell'obbligo e imparare un mestiere;

- Diritto a un'alimentazione sicura: due pasti completi al giorno (colazione e pranzo o merenda e cena, dipende dal turno scolastico) per i nostri bambini;

- Educazione, promozione e diffusione della lingua maya: la nostra e' una scuola bilingue in cui si insegna in spagnolo e in Katchiquel (una delle ventidue lingue indigene del Guatemala);

- Monitoraggio periodico dello stato di salute dei bambini e programmi di educazione all'igiene.

Come aiutare

- Con un adozione a distanza (non nominativa) di 30 euro al mese, oppure con una donazione occasionale. La tua donazione ti da' diritto a benefici fiscali (e' detraibile).

- Inoltre, ricorda che puoi sostenerci senza spendere nulla, donando il 5 per 1000 dell'Imposta sui redditi (tramite 730, Unico e Cud).

Un po' di storia

I primi bambini a venire a scuola, nel 2002, sono stati solo 22, abbiamo ingaggiato un maestro locale e costruito una capanna con teli e pali di legno.

Eravamo emozionati e contenti, era solo l'inizio di quello che e' successo dopo.

Nel 2003 abbiamo inaugurato la prima aula di mattoni, i bambini questa volta sono aumentati di molto, e sono diventati piu' di cinquanta.

L'anno dopo aggiungiamo all'aula un ambulatorio medico per poter monitorare lo stato di salute dei bambini: molti di loro soffrono di forme gravi di malnutrizione e hanno bisogno urgente di medicine, vitamine e cure mediche.

Lo stesso anno avviene una piccola rivoluzione al villaggio La Granadilla: costruiamo una mensa scolastica e coinvolgiamo le mamme del villaggio per poter cucinare a turno per tutti i bimbi presenti. Questo da' una spinta vitale al nostro progetto, aumenta la fiducia della popolazione e sono sempre di piu' i bambini che si iscrivono alla nostra scuola per poter studiare, essere curati e mangiare.

Nel 2005 otteniamo il riconoscimento come scuola pubblica da parte del Ministero dell'Istruzione guatemalteco: i bambini sono diventati piu' di cento.

Tre anni dopo, poiche' i primi iscritti diventavano grandi e sempre nuovi bimbi e ragazzi facevano domanda per frequentare la scuola, abbiamo aperto anche le scuole medie e un asilo. Inoltre, sosteniamo i ragazzi anche nella formazione professionale.

Nel 2012 abbiamo avuto la soddisfazione di vedere diplomati i primi ragazzi che hanno cominciato a studiare con noi, e molti stanno gia' lavorando: si tratta di un lavoro vero, non un lavoro schiavo.

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2. Guatemala: Progetto salute

Il Progetto Salute in Guatemala nasce con l'obiettivo di fornire assistenza medica gratuita a tutta la popolazione, e in particolare ai bambini.

In questo paese, dove oltre la meta' della popolazione vive con meno di due dollari al giorno, la salute non e' un diritto riconosciuto.

Sono rarissime le strutture pubbliche dove poter essere curati, e le prime cause di morte tra i bambini sono la diarrea e le infezioni respiratorie. Un semplice antibiotico unito a condizioni igieniche adeguate puo' salvare la vita di un bambino.

Il progetto in sintesi

- Assistenza medica gratuita alla popolazione, presso l'Ospedale Llano de La Virgen (gestito dalla nostra associazione in collaborazione con altri partner locali e altre ong internazionali) e presso il poliambulatorio rurale Yatinto'. Qui operano gratuitamente, per quattro settimane l'anno, circa 70 nostri volontari tra medici, infermieri e personale di supporto.

- Monitoraggio di salute e cure mediche durante tutto l'anno per i bambini della scuola e la popolazione del villaggio La Granadilla, presso il poliambulatorio rurale Yatinto'.

- Formazione e tirocini per giovani studenti guatemaltechi di medicina e infermeria.

Come aiutare

- Con una donazione;

- Come volontario;

- Se vuoi aiutarci donando farmaci, presidi medici o attrezzature per l'attività dell'ospedale e del poliambulatorio, contattaci scrivendo a info at sullastradaonlus.it

Un po' di storia

2003: Un chirurgo italiano viene in missione con noi in Guatemala. Subito capisce che nelle aree rurali, cosi' come nelle citta', manca il diritto alla salute. Dopo alcune visite eseguite casa per casa, nasce l'idea di un piccolo ambulatorio medico per garantire alla popolazione del villaggio La Granadilla, le cure mediche di base.

2004: Inauguriamo il Centro para la Salud, un piccolo ambulatorio adiacente alla scuola elementare del villaggio. Contattiamo un'infermiera locale, che parla sia lo spagnolo che la lingua maya, per poter prestare assistenza alla popolazione e monitorare lo stato di salute dei bambini.

2005: Organizziamo la prima missione medica di Sulla Strada: una equipe di medici, infermieri e personale di supporto parte dall'Italia per poter operare presso l'Ospedale Llano de la Virgen. Tantissime persone affluiscono da ogni parte del paese per partecipare alla nostra "settimana medica". Capiamo che c'e' un'emergenza salute e che il nostro lavoro puo' fare davvero la differenza. Torniamo a casa con la consapevolezza e la voglia di fare di piu'.

Dal 2006 ad oggi il progetto delle settimane mediche e' cresciuto.

Ogni anno partono con noi circa 70 volontari tra medici, infermieri e personale di supporto per prestare servizio presso le strutture gestite dalla nostra associazione.

Svolgiamo anche interventi chirurgici, e oltre alla chirurgia generale ci occupiamo di chirurgia plastica per la ricostruzione delle parti del corpo ustionate dall'esplosione da polvere da sparo (Il lavoro con i fuochi d'artificio e' la principale occupazione della zona). La missione vive grazie alle persone che tutto l'anno ci aiutano donando farmaci, materiale igienico e attrezzature mediche, che spediamo annualmente con un container diretto in Guatemala.

Insieme all'Ospedale Llano de la Virgen abbiamo aperto nel 2012 anche un poliambulatorio: il Poliambulatorio Ya tin to' ("mi prendo cura di te", in lingua maya). Si tratta di uno dei rarissimi poliambulatori rurali presenti in Guatemala, dove viene garantita assistenza medica specialistica sia grazie ai nostri volontari, che grazie alla presenza costante di personale sanitario locale.

Inoltre, abbiamo cominciato ad investire sulla formazione dei ragazzi: le nuove leve del Guatemala. Grazie ad una collaborazione con l'Universidad de Guatemala e alle scuole per infermieri del Guatemala, facciamo svolgere ai ragazzi un tirocinio presso il nostro ospedale, e siamo anche in grado di assumere i ragazzi piu' meritevoli presso le nostre strutture mediche.

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3. Guatemala: Progetto agricolo

In Guatemala l'80% della terra e' in mano al 2% della popolazione.

Pur essendo un paese pieno di risorse naturali, queste ricchezze non servono per sfamare la popolazione, ma per arricchire le industrie internazionali, che investono in Guatemala grazie ai prezzi bassissimi della manodopera.

Nel villaggio La Granadilla, dove siamo presenti dal 2001, molte famiglie non possiedono neanche il piccolo fazzoletto di terra dove si trova la loro capanna: spesso pagano un affitto anche per quella, magari indebitandosi con gli aguzzini e trasmettendo quel debito per generazioni e generazioni.

Nasce allora l'idea di restituire la terra alla popolazione, incentivando anche forme di lavoro alternative a quello pericoloso sulla polvere da sparo.

Il progetto in sintesi

- Creazione di una cooperativa agricola autogestita dalla popolazione del villaggio La Granadilla;

- Formazione dei ragazzi e degli adulti che vogliono lavorare come agricoltori o che vogliono prendere il diploma di Agraria;

- Coltivazione e raccolto di frutta e verdura, che vengono poi venduti al mercato locale (generando una fonte di reddito alternativa al lavoro pericoloso sui fuochi d'artificio) e utilizzate in parte anche per la mensa scolastica del villaggio.

Come aiutare

- Con una donazione.

Un po' di storia

Nel 2006 lanciamo la campagna "Madre Tierra". Con 60 euro diamo la possibilita' ad ogni nostro sostenitore di "comprare" 60 metri quadrati di terra, da restituire alla popolazione indigena del villaggio La Granadilla.

In pochi mesi riusciamo a compare oltre 14 ettari di terreno. Si tratta di terra scoscesa, per lo piu' impoverita dalla coltivazione intensiva di mais.

2007: dopo aver lasciato riposare il terreno per due anni, proponiamo alla popolazione locale di gestire la terra in modo comunitario. Alcuni uomini e ragazzi del villaggio si propongono per cominciare a coltivare il terreno, anche con prodotti diversi dal mais, nel rispetto della biodiversita'. Su una parte di terra adiacente alla scuola i maestri decidono di creare un piccolo orto, da far gestire e coltivare ai bambini.

Nel 2009 lanciamo la campagna "Semi di vita" e parte attivamente il progetto, per aiutare le famiglie che hanno aderito al nostro progetto, a coltivare la terra e metterla a frutto.

Stiamo formando giovani agricoltori e aiutiamo i gruppi di contadini a costituirsi in cooperative per la coltivazione di diverse specie naturali (fragole, mais e fagiolini), nel rispetto della biodiversita'.

Questo progetto e' ancora in corso.

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4. Guatemala: Progetto Casa Maria Alicia

In tredici anni di presenza in Guatemala ci siamo spesso imbattuti, purtroppo, in episodi di violenza.

La nostra e' una piccola realta', ma e' lo specchio di un problema nazionale i cui numeri sono enormi: in Guatemala, ogni ora un bambino/a e' vittima di aggressione sessuale, il 30% delle morti dei bambini e' causato da colpi d'arma da fuoco e, durante i primi tre mesi del 2013, sono scomparsi 122 bambini e 841 sono stati aggrediti sessualmente.

Fino ad oggi abbiamo fatto fronte a ciascun episodio di violenza trattandolo come un'emergenza e un caso singolo.

Ora sentiamo il dovere di combattere attivamente la violenza, che ha tante facce: tratta sessuale, violenza domestica, abuso. Ad accomunare queste terribili realta' c'e' sempre una cosa: la solitudine delle vittime, l'abbandono e l'indifferenza.

Il progetto in sintesi

- Supporto (insieme ad altre ong internazionali) ad una casa di protezione per le ragazze vittime di tratta sessuale ("El refugio") che ospita 70 ragazze;

- Sostegno psicologico, sanitario, legale ed economico per le ragazze madri e i bambini;

- Corsi di formazione (pasticceria, taglio e cucito, artigianato) per donne che vogliono imparare un mestiere alternativo alla costruzione di fuochi d'artificio, e sostegno per l'apertura di un'attivita' economica;

- Corsi di formazione taglio e cucito (dal gennaio 2014);

- Corsi di formazione pasticceria (dal gennaio 2014).

Come aiutare

- Donando materiale igienico-sanitario e indumenti intimi (nuovi) per le ragazze del Refugio. Per informazioni sui centri di raccolta, scrivete a info at sullastradaonlus.it

- Con una donazione in denaro aiuti le ragazze e le donne ad imparare un mestiere.

 

4. MEMORIA. PER L'ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ERNST BLOCH

 

Ricorre oggi, 8 luglio, l'anniversario della nascita di Ernst Bloch, il grande filosofo della speranza, dell'utopia, della dignita' e della liberazione umana.

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Ernst Bloch (Ludwigshafen, 8 luglio 1885 - Tubinga, 4 agosto 1977) e' il grande filosofo dello "spirito dell'utopia", del "principio speranza", dell'"ortopedia del camminare eretti" (per citare alcuni titoli ed espressioni delle sue opere che sono altrettante proposte di riflessione e di lotta per la dignita' umana); la sua riflessione e la sua testimonianza (come quelle - ad un tempo in tensione dialettica e complementari - di Guenther Anders e di Hans Jonas, di Hannah Arendt e della scuola di Francoforte, delle opere piu' aggettanti di Karl Korsch e di Gyorgy Lukacs) apportano decisivi contributi all'elaborazione di una teoria e una prassi politica della nonviolenza in cammino adeguata alla situazione presente, che costituisca un progetto di alternativa economica, politica e culturale capace di fondare una societa' liberata e solidale che sappia riconoscere e promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani e la piena, consapevole, responsabile difesa della biosfera.

Tra le opere di Ernst Bloch: Spirito dell'utopia, La Nuova Italia, Firenze; Thomas Muenzer, teologo della rivoluzione, Feltrinelli, Milano; Tracce, Garzanti, Milano; Soggetto-oggetto, Il Mulino, Bologna; Il principio speranza, Garzanti, Milano; Diritto naturale e dignita' umana, Giappichelli, Torino; Ateismo nel cristianesimo, Feltrinelli, Milano; Il problema del materialismo; Experimentum mundi, Queriniana, Brescia.

Tra le opere su Ernst Bloch in italiano si vedano almeno gli studi di Italo Mancini, Stefano Zecchi, Remo Bodei, Giuseppe Cacciatore, Giuseppe Pirola, Laura Boella, Laennec Hurbon; si veda anche il fascicolo monografico di "Aut aut", n. 173-174, settembre-dicembre 1979, dal titolo Eredita' di Bloch. Come e' noto, in viva relazione con l'opera di Bloch e' quella di Juergen Moltmann, Teologia della speranza, Queriniana, Brescia, cosi' come le opere della teologia della liberazione fin dal testo eponimo di Gustavo Gutierrez, Teologia della liberazione. Prospettive, Queriniana, Brescia. Tra molti altri autori la cui riflessione ha un profondo rapporto dialettico con quella blochiana su temi cruciali segnaliamo anche almeno l'indimenticabile Ernesto Balducci.

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Ricordare Ernst Bloch e lottare per la dignita' umana e la liberazione dell'umanita' sono una cosa sola: non si e' fedeli alla sua lezione se non ci si impegna concretamente e coerentemente per la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani e per la difesa della biosfera; e nella effettuale ed autocosciente lotta per difendere la biosfera e la vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani la sua lezione appronta e dona strumenti teorici ed ermeneutici di fondamentale importanza.

Nell'anniversario della nascita di Ernst Bloch, nel ricordo e alla scuola della sua testimonianza e del suo pensiero, la commemorazione piu' degna e sincera e' nel proseguire la lotta nonviolenta contro tutte le guerre e tutte le uccisioni, contro tutte le distruzioni e tutte le persecuzioni, per l'eguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani e per la liberazione dell'umanita', per la solidarieta' che tutte le persone riconosce, raggiunge, sostiene, e si prende cura del mondo vivente.

La nonviolenza e' in cammino.

 

5. INCONTRI. "L'OPERA D'ARTE DOPO AUSCHWITZ E HIROSHIMA". UN INCONTRO DI STUDIO

 

Si e' svolto la mattina di martedi' 8 luglio 2014 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio su "L'opera d'arte dopo Auschwitz e Hiroshima", con la partecipazione di Giselle Dian.

Nel corso dell'incontro e' stato analizzato lo stato dell'operare artistico dopo l'orrore assoluto di Auschwitz e di Hiroshima, alla luce della ineludibile riflessione di Theodor W. Adorno: "La critica della cultura si trova dinanzi all'ultimo stadio della dialettica di cultura e barbarie: scrivere una poesia dopo Auschwitz e' un atto di barbarie, e cio' avvelena la stessa consapevolezza del perche' e' divenuto impossibile oggi scrivere poesie. Lo spirito critico non sara' mai all'altezza di affrontare la reificazione assoluta, che presuppone il progresso dello spirito come uno dei suoi elementi e che oggi si appresta ad assorbirlo interamente, finche' restera' fermo in se stesso in una contemplazione soddisfatta di se'". (conclusione del saggio "Critica della cultura e societa'", del 1949, in T. W. Adorno, Prismi, Einaudi, Torino 1972, 1981, p. 22).

Cosicche' compito dell'opera d'arte nell'epoca inaugurata dall'orrore assoluto dei campi di sterminio e della bomba atomica e' quello di opporsi a questa realta' disumana in nome del diritto dell'umanita' alla dignita', alla solidarieta', alla liberazione, alla felicita'; compito dell'opera d'arte e' smascherare e denunciare l'orrore, opporsi alla violenza eretta a sistema, indicare l'alternativa della nonviolenza, presagire la possibilita' e quindi il dovere di una societa' liberata, responsabile, solidale, della condivisione e dell'aiuto reciproco, in cui quanto piu' una persona e' fragile tanto piu' le altre persone la aiutano; in cui guerra, razzismo, sfruttamento, inquinamento e corruzione, devastazione e riduzione in schiavitu', maschilismo e patriarcato, ed insomma ogni forma di menzogna e di violenza, di oppressione e di distruzione, siano finalmente aboliti.

Nelle grandi opere dell'arte contemporanea, come ad esempio nella musica di Arnold Schoenberg e nel teatro di Samuel Beckett, si adempie questo impegno critico-utopico, di verita' e di trasformazione, di denuncia della barbarie presente e di prefigurazione e quindi appello all'impegno per una societa' in cui l'umanita' sia finalmente solidale, riconosciuta e riconoscente, libera e liberante, consapevole ed accudente, rispettosa della vita, della dignita' e dei diritti di tutti gli esseri umani e dell'intero mondo vivente.

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Theodor W. Adorno, nato l'11 settembre 1903 a Francoforte sul Meno, costretto all'esilio dall'avvento del nazismo, acutissimo osservatore della societa' contemporanea, filosofo e musicologo, e' deceduto il 6 agosto 1969. E' una delle figure di massimo spicco della "scuola di Francoforte". Opere di Theodor W. Adorno: nella sua vastissima produzione segnaliamo almeno, per un primo approccio, Dialettica dell'illuminismo (con Max Horkheimer), Minima moralia, Dialettica negativa, tutti presso Einaudi, Torino. Opere su Theodor W. Adorno: si veda almeno, per un primo orientamento, Tito Perlini, Che cosa ha veramente detto Adorno, Ubaldini, Roma 1971; Marzio Vacatello, Th. W. Adorno. Il rinvio della prassi, La Nuova Italia, Firenze 1972; Sergio Moravia, Adorno e la teoria critica della societa', Sansoni, Firenze 1974; Enzo Rutigliano, Teoria o critica. Saggio sul marxismo di Adorno, Dedalo, Bari 1977; Carlo Pettazzi, Th. W. Adorno: linee di origine e di sviluppo del pensiero (1903-1949), La Nuova Italia, Firenze 1979; Martin Jay, Theodor W. Adorno, Il Mulino, Bologna 1987; Massimo Nardi, Pensare nella verita'. L'itinerario della ragione dialettica in Th. W. Adorno, Studium, Roma 1993; Fredric Jameson, Tardo marxismo, Manifestolibri, Roma 1994; Elena Tavani, L'apparenza da salvare. Saggio su Th. W. Adorno, Guerini e associati, Milano 1994; Angelo Cicatello, Dialettica negativa e logica della parvenza. Saggio su Th. W. Adorno, Il melangolo, Genova 2001; Stefan Mueller-Doohm, Theodor W. Adorno. Biografia di un intellettuale, Carocci, Roma 2003; Lucio Cortella, Una dialettica nella finitezza. Adorno e il programma di una dialettica negativa, Meltemi, Roma 2006; Stefano Petrucciani, Introduzione a Adorno, Laterza, Roma-Bari 2007; Pastore Luigi, Gebur Thomas (a cura di), Theodor W. Adorno. Il maestro ritrovato, Manifestolibri, Roma 2008; di particolare importanza sono gli scritti dedicati ad Adorno in Renato Solmi, Autobiografia documentaria. Scritti 1950-2004, Quodlibet, Macerata 2007.

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Arnold Schoenberg (Vienna 1874 - Los Angeles 1951) e' il creatore della musica dodecafonica e uno dei massimi musicisti del XX secolo. Fu costretto all'esilio dal nazismo. La sua opera di compositore, di didatta e di teorico della musica costituisce un punto di riferimento fondamentale per la cultura contemporanea. Tra gli scritti di Arnold Schoenberg: Manuale di armonia, Funzioni strutturali dell'armonia, Leggere il cielo, tutti editi dal Saggiatore, Milano; una raccolta delle Lettere e' edita da La Nuova Italia, Firenze.

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Samuel Beckett, scrittore e drammaturgo nato vicino Dublino nel 1906, defunto a Parigi nel 1989. Premio Nobel per la letteratura nel 1969. Fu impegnato con la Resistenza francese contro il nazismo. Il suo teatro cosi' spoglio (ed enigmatico, per cosi' dire, per sottrazione) ci ha insegnato ad opporci alla guerra, alla devastazione ambientale, all'ingiustizia e alla menzogna, con assai maggior forza di persuasione che tante analisi sociologiche e storiche, tanti morali e politici proclami. Opere di Samuel Beckett: fondamentali Aspettando Godot, Finale di partita, L'ultimo nastro di Krapp, Giorni felici, in Teatro, Einaudi, Torino, poi Mondadori, Milano. Tra le opere su Samuel Beckett: per una prima introduzione segnaliamo Giovanni Cattanei, Samuel Beckett, La Nuova Italia, Firenze; Richard N. Coe, Che cosa ha veramente detto Beckett, Ubadini, Roma; A. Alvarez, Beckett, Mondadori, Milano.

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Giselle Dian, disegnatrice, pittrice, grafica, studiosa di fenomeni artistici e comunicazione multimediale, collaboratrice del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo, fa parte della redazione di "Viterbo oltre il muro. Spazio di informazione nonviolenta"; nel 2010 ha realizzato un ampio studio su Keith Haring dal titolo "Keith Haring: segno artistico, gesto esistenziale, impegno civile", per il quale ha anche effettuato una serie di interviste a varie personalita' di vari campi del sapere (critici d'arte, filologi, filosofi, psicologi, sociologi, storici, operatori sociali, studiosi dei nuovi linguaggi artistici e dei media...). E' impegnata in esperienze di solidarieta' concreta e di volontariato. Ha pubblicato saggi, interviste e recensioni sul quotidiano telematico "La nonviolenza e' in cammino"; ha tenuto conferenze presso biblioteche pubbliche, mostre in spazi di impegno sociale e culturale, e sta realizzando un progetto artistico sui temi della memoria storica e della dignita' umana.

 

6. PROPOSTE D'INIZIATIVA. UNA BOZZA DI LETTERA AL GOVERNO

 

Al/alla Ministro/a ...

Oggetto: proposta di un impegno suo personale, ovvero collegiale nell'ambito del Consiglio dei Ministri di cui fa parte, per la promozione e l'adozione di un atto normativo che disponga la formazione di tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza

Gentile ministro/a ...,

le scrivo per formularle la richiesta di un atto legislativo ovvero regolamentare che disponga la formazione di tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine alla conoscenza e all'addestramento all'uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza.

Non vi e' bisogno di sottolineare la grande utilita' di tale formazione e addestramento, dovendo le forze dell'ordine intervenire anche in situazioni assai critiche, in cui le risorse della nonviolenza possono essere di insostituibile utilita'.

Distinti saluti,

FIRMA

LUOGO, DATA

Post scriptum: segnalo che una minima documentazione essenziale e' disponibile nella rete telematica, ad esempio nel fascicolo n. 1627 del 4 maggio 2014 dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino", url: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/05/msg00003.html

INDIRIZZO COMPLETO DEL MITTENTE

 

7. PROPOSTE D'INIZIATIVA. UNA BOZZA DI LETTERA AI PARLAMENTARI

 

Al/alla senatore/senatrice/onorevole ...

Oggetto: proposta di presentazione di un disegno di legge affinche' tutti gli appartenenti alle forze di polizia statali e locali siano formati alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza

Gentile parlamentare,

le scrivo per formularle una proposta: di voler presentare un disegno di legge affinche' tutti gli appartenenti alle forze di polizia siano formati alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza.

Lei gia' sapra' che un analogo disegno di legge fu gia' presentato nel 2001, dopo la tragedia di Genova, sottoscritto da parlamentari di tutti gli schieramenti politici, ma allora non fu poi "calendarizzato" nei lavori parlamentari e quindi non giunse a buon fine.

Non vi e' bisogno di sottolineare la grande utilita' di tale formazione e addestramento, dovendo le forze dell'ordine intervenire anche in situazioni assai critiche, in cui le risorse della nonviolenza possono essere di insostituibile utilita'.

Distinti saluti,

FIRMA

LUOGO, DATA

Post scriptum: segnalo che una minima documentazione essenziale e' disponibile nella rete telematica, ad esempio nel fascicolo n. 1627 del 4 maggio 2014 dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino", url: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/05/msg00003.html

INDIRIZZO COMPLETO DEL MITTENTE

 

8. PROPOSTE D'INIZIATIVA. UNA BOZZA DI LETTERA AI COMUNI

 

Al Sindaco del Comune di ...

e per opportuna conoscenza:

a tutti gli assessori della Giunta Comunale

a tutti i consiglieri del Consiglio Comunale

alla Segretaria generale del Comune

Oggetto: Proposta che il Comune di ... realizzi un corso di formazione alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza per tutti gli operatori del Corpo di Polizia Locale.

Gentile sindaco,

forse sapra' gia' che in varie realta' territoriali, da Milano a Palermo, da diversi anni si svolgono attivita' di formazione alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza per gli operatori dei vari Corpi di Polizia.

La nonviolenza appronta infatti strumenti di grande utilita', anche dal punto di vista comunicativo e relazionale, per gli operatori pubblici che nello svolgimento delle loro delicate funzioni possono trovarsi a dover fronteggiare situazioni complesse e critiche.

Con la presente lettera si avanza la proposta che il Comune di ... realizzi un corso di formazione alla conoscenza e all'uso delle risorse della nonviolenza per tutti gli operatori del Corpo di Polizia Locale.

Distinti saluti

FIRMA

LUOGO, DATA

Post scriptum: segnalo che una minima documentazione essenziale e' disponibile nella rete telematica, ad esempio nel fascicolo n. 1627 del 4 maggio 2014 dei "Telegrammi della nonviolenza in cammino", url: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2014/05/msg00003.html

INDIRIZZO COMPLETO DEL MITTENTE

 

9. REPETITA IUVANT. UNA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE "ERINNA" - CENTRO ANTIVIOLENZA DI VITERBO

[Dal sito dell'associazione Erinna (per contatti: "Associazione onlus Erinna - donne contro la violenza alle donne", tel. 0761342056, e-mail: onebillionrisingviterbo at gmail.com, e.rinna at yahoo.it, sito: http://erinna.it) riprendiamo e diffondiamo la seguente breve scheda di autopresentazione]

 

L'associazione "Erinna" e' un luogo di comunicazione, solidarieta' e iniziativa tra donne per far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica e lo stupro, reati specifici contro la persona perche' ledono l'inviolabilita' del corpo femminile (art. 1 dello Statuto).

Fa progettazione e realizzazione di percorsi formativi ed informativi delle operatrici e di quanti/e, per ruolo professionale e/o istituzionale, vengono a contatto con il fenomeno della violenza.

E' un luogo di elaborazione culturale sul genere femminile, di organizzazione di seminari, gruppi di studio, eventi e di interventi nelle scuole.

Offre una struttura di riferimento alle donne in stato di disagio per cause di violenze e/o maltrattamenti in famiglia.

Erinna e' un'associazione di donne contro la violenza alle donne.

Ha come scopo principale la lotta alla violenza di genere per costruire cultura e spazi di liberta' per le donne.

Il centro mette a disposizione:

- segreteria attiva 24 ore su 24;

- colloqui;

- consulenza legale e possibilita' di assistenza legale in gratuito patrocinio;

- attivita' culturali, formazione e percorsi di autodeterminazione.

La violenza contro le donne e' ancora oggi un problema sociale di proporzioni mondiali e le donne che si impegnano perche' in Italia e in ogni Paese la violenza venga sconfitta lo fanno nella convinzione che le donne rappresentano una grande risorsa sociale allorquando vengono rispettati i loro diritti e la loro dignita': solo i Paesi che combattono la violenza contro le donne figurano di diritto tra le societa' piu' avanzate.

L'intento e' di fare di ogni donna una persona valorizzata, autorevole, economicamente indipendente, ricca di dignita' e saggezza. Una donna che conosca il valore della differenza di genere e operi in solidarieta' con altre donne. La solidarieta' fra donne e' fondamentale per contrastare la violenza.

 

10. EDITORIALE. BENITO D'IPPOLITO: IO SONO QUELLO

 

Io sono quello che piange le vittime

tutte le vittime vittime per sempre

io sono quello che sa che tutti i morti

restano morti ed il resto e' silenzio.

 

Io sono quello che sa che il colpo dato

e' dato per sempre, per sempre la ferita

sanguina e sanguina e mai si richiude

vomita un fiume di sangue e di fuoco.

 

Io sono quello che i medicamenti

sa che non possono guarire nessuno

resta nel buio del sepolcro Lazzaro

resta grido e cenere Giordano.

 

Io sono quello che sa che il dolore

inflitto una volta e' inflitto per sempre

la carne inchiodata resta inchiodata

lungo la via tra il Golgota e Roma.

 

Poiche' sono quello che sa quel che so

non sono disposto a sputare a sparare

non sono disposto a plaudire agli artigli

non sono disposto a subire il fascismo.

 

Cessi all'istante di fare l'Italia

la guerra in Afghanistan, cessi all'istante

il riarmo assassino, cessi all'istante

la persecuzione nazista dei migranti.

 

Cessi l'orrore che strazia e che uccide

io sono quello che so solo questo:

che tu devi opporti all'orrore presente

che tu devi opporti al fascismo.

 

11. MATERIALI. ALCUNE PUBBLICAZIONI DI FRANCUCCIO GESUALDI E DEL "CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO"

 

- Franco Gesualdi, Signorno', Guaraldi, Rimini-Firenze 1972.

- Franco Gesualdi, Economia: conoscere per scegliere, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1982.

- Franco Gesualdi e Pierangelo Tambellini del Centro nuovo modello di sviluppo (Vecchiano - Pi), Energia nucleare. Cos'e' e i rischi a cui ci espone, Movimento Nonviolento, Perugia 1987.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Lettera ad un consumatore del Nord, Emi, Bologna 1990, 1994.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Boycott! Scelte di consumo scelte di giustizia. Manuale del consumatore etico, Macro/edizioni, San Martino di Sarsina (Fo) 1992.

- Francuccio Gesualdi, Jose' Luis Corzo Toral, Don Milani nella scrittura collettiva, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1992.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sulla pelle dei bambini, Emi, Bologna 1994, 1995.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Nord/Sud. Predatori, predati e opportunisti. Guida alla comprensione e al superamento dei meccanismi che impoveriscono il Sud del mondo, Emi, Bologna 1993, 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al consumo critico. Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Sud-Nord. Nuove alleanze per la dignita' del lavoro, Emi, Bologna 1996, 1997.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Geografia del supermercato mondiale. Produzione e condizioni di lavoro nel mondo delle multinazionali, Emi, Bologna 1996.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai figli del pianeta. Scelte per un futuro vivibile, Emi, Bologna 1998.

- Francesco Gesualdi del Centro nuovo modello di sviluppo, Manuale per un consumo responsabile. Dal boicottaggio al commercio equo e solidale, Feltrinelli, Milano 1999.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Paola Costanzo, Te', infusi e tisane dal mondo, Sonda, Torino-Milano 2001.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al risparmio responsabile. Informazioni sui comportamenti delle banche per scelte consapevoli, Emi, Bologna 2002.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al telefono critico. Il mondo della telefonia messo a nudo, Terre di mezzo, Milano 2002.

- Willy Mutunga, Francesco Gesualdi, Stephen Ouma, Consumatori del nord lavoratori del sud. Il successo di una campagna della societa' civile contro la Del Monte in Kenya, Emi, Bologna 2003.

- Francesco Gesualdi, Acquisti trasparenti, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Giamila Gesualdi, Tutti i tipi di te', Sonda, Torino-Milano 2005.

- Francesco Gesualdi, John Pilger, Comprare con giustizia, Emi, Bologna 2005.

- Francesco Gesualdi, Centro nuovo modello di sviluppo, Sobrieta'. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Feltrinelli, Milano 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Ai giovani figli del pianeta. Scegliamo insieme un futuro per tutti, Emi, Bologna 2005.

- Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al vestire critico, Emi, Bologna 2006.

- Francesco Gesualdi, Acqua con giustizia e sobrieta', Emi, Bologna 2007.

- Francesco Gesualdi, Il mercante d'acqua, Feltrinelli Milano 2007.

- Francesco Gesualdi, Lorenzo Guadagnucci, Dalla parte sbagliata del mondo. Da Barbiana al consumo critico: storia e opinioni di un militante, Terre di mezzo, Milano 2008.

- Francesco Gesualdi, Vito Sammarco, Consumattori. Per un nuovo stile di vita, La Scuola, Brescia 2009.

- Francesco Gesualdi, L'altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un'economia della sazieta', Terre di Mezzo, Milano 2009.

- Francesco Gesualdi, Dario Bossi, Il prezzo del ferro. Come si arricchisce la piu' grande multinazionale del ferro e come resistono le vittime a livello mondiale, Emi, Bologna 2010.

- Francesco Gesualdi, Cercatori del regno. Cammino missionario verso la Pasqua 2011. Una Quaresima per crescere nella spiritualita' dei nuovi stili di vita, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, I fuorilega del nordest, Dissensi, 2011.

- Centro nuovo modello di sviluppo, I mercanti della notizia. Guida al controllo dell'informazione in Italia, Emi, Bologna 2011.

- Francesco Gesualdi, Facciamo da soli. Per uscire dalla crisi, oltre il mito della crescita: ripartiamo dal lavoro e riprendiamoci l'economia, Altreconomia, Milano 2012.

- Francesco Gesualdi, Le catene del debito. E come possiamo spezzarle, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, L'economia del bene comune, Feltrinelli, Milano 2013.

- Francesco Gesualdi, Cambiare il sistema. La storia e il pensiero del padre del consumo critico, fondatore del "Centro nuovo modello di sviluppo", Altreconomia, Milano 2014.

*

Ovviamente cfr. inoltre anche almeno:

- Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1967.

- AA. VV., La Rete di Lilliput. Alleanze, obiettivi, strategie, Emi, Bologna 2001.

 

12. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

13. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1693 del 9 luglio 2014

Telegrammi quotidiani della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

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