[Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 607



 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

Numero 607 del 5 luglio 2014

 

In questo numero:

1. Incipit: Alcuni altri testi dell'ottobre 2013

2. Un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo

3. La voce

4. No

5. La cosa piu' ovvia del mondo

6. Questa parola

7. Prima che cali la mannaia del silenzio

8. Piu' lontane della guerra di Troia

9. Ancora una volta

10. Il falso funerale, i morti veri

11. Il razzismo

12. A tre settimane dalla strage del 3 ottobre

13. Ci sono due cose che vengono prima di tutte le altre

14. Quattro settimane

15. Explicit: Un invito ai parlamentari per farla finita col razzismo (30 luglio 2013)

 

1. I COMPITI DELL'ORA. INCIPIT: ALCUNI ALTRI TESTI DELL'OTTOBRE 2013

 

Riproponiamo, dopo quelli ripubblicati ieri, alcuni altri testi dell'ottobre 2013 (aggiungendo in chiusa un testo ancora precedente).

Torniamo a chiedere un atto legislativo che faccia cessare subito le stragi di migranti nel Mediterraneo.

Vi e' una sola umanita'.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

 

2. UN APPELLO AL PARLAMENTO ITALIANO: FACCIA CESSARE LE STRAGI NEL MEDITERRANEO

 

Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

 

3. LA VOCE

 

L'Italia civile, l'Italia antirazzista, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia che per secoli fu asservita da dominazioni straniere, e sa quanto sia duro essere oppressi e sfruttati, umiliati e offesi, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia che per prima subi' la violenza e l'infamia del fascismo, e sa quanto sia facile precipitare in quell'abisso, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia vessata dal potere mafioso e dal regime della corruzione, immiserita dalla protervia e dalla rapina degli iniqui e dei violenti, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia che conosce nelle proprie carni il dolore dell'emigrazione, il dolore dell'emigrazione, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia della Resistenza e della Costituzione, l'Italia democratica e repubblicana, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

*

L'Italia civile, l'Italia antirazzista, faccia sentire la sua propria voce.

Chieda al parlamento una legge che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. E cosi' faccia immediatamente cessare le stragi nel Mediterraneo.

 

4. NO

 

No.

No alla militarizzazione del Mediterraneo con l'intento scellerato di respingere i migranti nel deserto e nei lager.

No allo sperpero criminale di risorse ingentissime per fare la guerra alle popolazioni in fuga dalle guerre e dalla fame.

No all'ennesimo atto di una politica razzista e assassina.

*

Si'.

Si' a salvare le vite.

Si' alla pace, al disarmo, alla smilitarizzazione dei conflitti.

Si' alla difesa dei diritti umani in tutti i luoghi del mondo.

Si' all'accoglienza e all'assistenza.

Si' alla libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

*

E dunque.

E dunque subito una legge che stabilisca il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

E dunque subito una legge che inveri la solidarieta' ad ogni essere umano dovuta.

E dunque subito una legge che riconoscendo pieni diritti a tutti gli esseri umani efficacemente contrasti le mafie e lo schiavismo, una legge che consentendo a tutti di spostarsi in modo legale e sicuro annienti il business dei trafficanti.

E dunque subito una legge coerente con la Costituzione della Repubblica italiana nata dalla Resistenza antifascista.

E dunque subito una legge che realizzi la Dichiarazione universale dei diritti umani.

Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte.

Vi e' una sola umanita': ogni essere umano ha diritto alla vita.

 

5. LA COSA PIU' OVVIA DEL MONDO

 

I migranti che muoiono nel Mediterraneo: occorre ancora una volta dire la cosa piu' ovvia del mondo, ovvero che e' facilissimo salvare le loro vite, e' sufficiente che il parlamento italiano legiferi il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro, riconoscendo ad ogni essere umano il diritto di libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

Salvare le vite: il primo dovere.

 

6. QUESTA PAROLA

 

Rifletto sovente su questa antica possente parola che sempre m'interpella: "non uccidere".

E so che essa significa che non solo non devo uccidere io, ma che devo battermi con tutte le mie forze affinche' neanche altri uccidano, affinche' nessuno sia ucciso o perseguitato.

Io vedo e so che i morti nel Mediterraneo sono uccisi dalle disumane norme razziste del nostro paese e dell'Unione Europea. So che per salvare quelle vite umane basterebbe riconoscere loro il diritto di giungere in Italia e in Europa in modo legale e sicuro, un diritto - che nella sostanza e' il diritto di scampare alla morte - cosi' evidente che sembra paradossale doverlo ricordare.

Vedo e so. So che il nostro primo dovere e' salvare le vite. So che e' necessaria e urgente una legge semplice e chiara che inveri realmente e pienamente quanto stabilito dalla Costituzione della Repubblica Italiana all'articolo 2 e all'articolo 10, comma terzo. So che e' necessaria ed urgente una legge semplice e chiara che il parlamento italiano ha il dovere di approvare subito. Una legge semplice e chiara che riconosca ed affermi il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro, facendo cosi' cessare in un sol colpo le stragi nel Mediterraneo, il potere delle mafie dei trafficanti, lo schiavismo, la persecuzione razzista e il regime dell'apartheid in Italia e in Europa.

*

Rifletto sovente su questa antica possente parola che sempre m'interpella: "non uccidere".

E so che essa significa che non solo non devo uccidere io, ma che devo battermi con tutte le mie forze affinche' neanche altri uccidano, affinche' nessuno sia ucciso o perseguitato.

Vi e' una sola umanita'. E tutti gli esseri umani ne fanno parte, con i medesimi diritti e doveri di solidarieta', di responsabilita'. Ne faccio parte anch'io. Ne fai parte anche tu. Vi e' una sola umanita'. Non uccidere.

 

7. PRIMA CHE CALI LA MANNAIA DEL SILENZIO

 

Prima che la mannaia del silenzio, della distrazione, dell'indifferenza cali sulla tragedia dei morti nel Mediterraneo, dobbiamo premere nonviolentemente ora per ottenere il provvedimento legislativo indispensabile per fermare le stragi: il provvedimento legislativo semplice e necessario che riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di giungere in Italia e in Europa in modo legale e sicuro.

Dobbiamo premere nonviolentemente ora, perche' se non si riuscira' ad ottenere che si aprano gli occhi dopo una strage di centinaia di vittime, certo quegli occhi non si apriranno dinanzi allo stillicidio quotidiano, che "non buca" l'epa croia dei mass-media e non tocca la mente e il cuore di un ceto politico cosi' deumanizzato che prima guarda ai sondaggi e poi decide se commuoversi e indignarsi dinanzi ai massacri o sputare sulle tombe delle vittime.

Dobbiamo premere nonviolentemente ora per far cessare il razzismo di stato, per far cessare il regime di apartheid in Italia e in Europa, per far cessare la persecuzione hitleriana dei migranti, per far cessare lo schiavismo, per far cessare il business delle mafie dei trafficanti, per far cessare le stragi nel Mediterraneo.

Dobbiamo premere nonviolentemente ora per far prevalere un principio di civilta': il dovere di soccorrere chi sta rischiando la propria vita.

Dobbiamo premere nonviolentemente ora per far applicare quanto dispone la Costituzione della Repubblica Italiana: che difende i diritti umani e obbliga ad accogliere chi fugge dall'orrore.

Dobbiamo premere nonviolentemente ora per far rispettare la Dichiarazione universale dei diritti umani.

Dobbiamo premere nonviolentemente ora per salvare le vite. Solo chi salva le vite altrui puo' sperare che nell'ora del bisogno altri esseri umani salveranno la sua vita. Vi e' una sola umanita', tutti ne facciamo parte.

Dobbiamo premere nonviolentemente ora perche' il parlamento italiano legiferi il riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani a venire in Italia in modo legale e sicuro, legiferi il diritto di tutti gli esseri umani alla vita, legiferi il diritto alla libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

A chi ci legge chiediamo di gridarlo dai tetti, di scriverlo ai parlamentari.

Ogni essere umano ha diritto a vivere.

Il parlamento italiano deliberi una legge semplice e chiara che dica che ogni essere umano ha diritto di ingresso in Italia in modo legale e sicuro.

Vi e' una sola umanita'.

 

8. PIU' LONTANE DELLA GUERRA DI TROIA

 

Dalla strage del 3 ottobre - centinaia le vittime accertate - sono passate due settimane e due giorni; dalla strage del 12 ottobre - ancora decine di vittime accertate - una settimana appena. Eppure sembrano piu' lontane della guerra di Troia. Tutto viene dimenticato in un attimo, in un soffio.

In attesa della prossima strage. E della successiva, e della successiva.

Occorre fermare le stragi. Fermarle subito, adesso.

E per fermare le stragi occorre che il parlamento legiferi il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro, subito, adesso.

Ma perche' il parlamento legiferi occorre l'attenzione, l'impegno, la pressione nonviolenta di un ampio movimento democratico, una insurrezione morale delle coscienze e delle intelligenze contro il male e la morte.

Facciamo sentire la nostra voce: chiediamo al parlamento di far cessare le stragi nel Mediterraneo; chiediamo al parlamento di salvare le vite dei migranti in fuga dalle guerre, dalla fame, dalle dittature; chiediamo al parlamento di riconoscere i diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

9. ANCORA UNA VOLTA

 

Passano i giorni, e non solo non sembra adeguatamente procedere la necessaria iniziativa per l'abrogazione delle infami misure razziste imposte da precedenti governi golpisti, infami misure razziste responsabili di morti e riduzione in schiavitu'; ma sembra addirittura rapidamente scemare la commozione e l'attenzione dell'opinione pubblica per le stragi nel Mediterraneo, stragi di cui sono primarie responsabili proprio quelle infami misure razziste.

*

Occorre dunque ancora una volta dire la cosa piu' ovvia del mondo: che il razzismo e' un crimine contro l'umanita'.

Che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita', al rispetto e alla solidarieta' da parte di tutti gli altri esseri umani; ha diritto a tutti i diritti detti appunto diritti umani in quanto inerenti ad ogni essere umano.

*

Ed occorre ripetere ancora una volta che e' necessario ed urgente un provvedimento legislativo che finalmente faccia cessare le stragi nel Mediterraneo: semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani il diritto di entrare nel nostro paese in modo legale e sicuro.

Ed occorre ripetere anche che per ottenere questo semplice e indispensabile provvedimento di civilta', che salvi subito tante vite umane in pericolo, e' altresi' necessario che ogni persona di volonta' buona, ed ogni associazione democratica, faccia sentire la sua voce a tutti i parlamentari invitandoli a questo gesto cosi' semplice e cosi' decisivo: salvare le vite, legiferare per salvare le vite.

Invitiamo quindi una volta di piu' chi ci legge a premere nonviolentemente su deputati e senatori, scrivendo loro lettere chiare e rispettose contenenti la richiesta che piu' volte abbiamo riprodotto su questo foglio in questi giorni, e che trascriviamo una volta ancora: "Rivolgiamo un appello al parlamento italiano: faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro. Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera. Vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte".

Cominciamo da qui. Facciamolo subito.

Con la forza della verita'. Con la scelta della nonviolenza.

*

La violenza razzista, la violenza maschilista e patriarcale, la violenza della guerra, dei poteri criminali, dello sfruttamento e dell'oppressione, dello schiavismo, dell'ecocidio: occorre contrastarle tutte nel modo piu' nitido e piu' intransigente, con la lotta nonviolenta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, con la lotta nonviolenta per la liberazione dell'umanita'.

 

10. IL FALSO FUNERALE, I MORTI VERI

 

Questo funerale

senza i morti, senza i parenti in lutto,

senza i superstiti della strage.

 

Lontani i corpi riemersi dal fondo del mare

di fretta interrati come rifiuti tossici.

 

Lontani i sopravvissuti sigillati nei recinti

gia' pronti per essere imballati e deportati.

 

Questo funerale

con il ministro della persecuzione

ed il ministro della guerra

che espettorano dichiarazioni

come latrati, sferzate, pallottole.

 

Con i solerti funzionari della dittatura eritrea

che fotografano e schedano gli esuli presenti.

 

Il falso funerale, i morti veri.

La persecuzione

che prosegue ancora.

 

11. IL RAZZISMO

 

Il razzismo, nemico dell'umanita'.

Il razzismo, contrastalo tu, che dell'umanita' sei parte.

 

12. A TRE SETTIMANE DALLA STRAGE DEL 3 OTTOBRE

 

A tre settimane dalla strage del 3 ottobre tante chiacchiere ma ancora nessun provvedimento legislativo concreto, necessario ed urgente.

Ed il primo provvedimento legislativo concreto, necessario ed urgente e' quello che farebbe ipso facto cessare le stragi nel Mediterraneo riconoscendo il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro.

Provvedimento che inoltre farebbe finalmente piazza pulita delle scellerate ed infami misure razziste attualmente vigenti in Italia per responsabilita' di criminali governi golpisti e assassini che si sono succeduti in questo paese negli ultimi decenni.

*

Riconoscere il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia - ed attraverso l'Italia in Europa - in modo legale e sicuro: questo occorre.

Riconoscere che ogni essere umano ha diritto alla vita; che ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera; che vi e' una sola umanita' e tutti gli esseri umani ne fanno parte: questo occorre.

Approvare una semplice legge che salva le vite, abrogando con cio' le sciagurate misure razziste che le vite umane umiliano, offendono, schiavizzano e sopprimono: questo occorre.

*

Sono passate tre settimane dalla strage del 3 ottobre: il parlamento italiano deliberi finalmente il semplice ed esatto provvedimento che occorre per far cessare le stragi nel Mediterraneo.

Finche' questo non venga fatto, tutto il vano cicalare e' ignobile e macabra irrisione dei morti e dei vivi, e complicita' con la prosecuzione delle stragi.

 

13. CI SONO DUE COSE CHE VENGONO PRIMA DI TUTTE LE ALTRE

 

E queste due cose sono: l'opposizione a tutte le uccisioni; l'opposizione a tutte le persecuzioni.

*

L'opposizione a tutte le uccisioni: e quindi anche e innanzitutto l'opposizione alla guerra, agli eserciti, alle armi.

*

L'opposizione a tutte le persecuzioni, e quindi anche e innanzitutto l'opposizione al maschilismo, al razzismo, allo schiavismo.

 

14. QUATTRO SETTIMANE

 

Quattro settimane sono trascorse dal giovedi' 3 ottobre della strage nel Mediterraneo che provoco' centinaia di vittime. Che si aggiungono ad innumerevoli altre, prima e dopo.

E ancora nulla e' stato realizzato degli impegni solennemente assunti da governanti e parlamentari ad abolire finalmente le scellerate misure piu' flagrantemente razziste, schiaviste e assassine che di questo continuo massacro sono le prime responsabili.

Ancora nulla e' stato realizzato degli impegni solennemente assunti da governanti e parlamentari a varare adeguati e coerenti provvedimenti intesi a salvare le vite consentendo l'ingresso nel nostro paese in modo legale e sicuro a tutti gli esseri umani che fuggono da guerre e dittature, da fame e persecuzioni.

*

Quattro settimane sono trascorse dal giovedi' 3 ottobre della strage nel Mediterraneo che provoco' centinaia di vittime.

Salvare le vite umane e' il primo dovere.

 

15. I COMPITI DELL'ORA. EXPLICIT: UN INVITO AI PARLAMENTARI PER FARLA FINITA COL RAZZISMO (30 LUGLIO 2013)

 

Gentili senatrici e gentili senatori,

gentili deputate e gentili deputati,

siano abolite al piu' presto le infami misure razziste imposte da precedenti governi golpisti.

Sia rispettata la Costituzione della Repubblica Italiana che all'articolo 2 afferma che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo" e all'articolo 10 afferma che "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica".

Cessi la persecuzione dei migranti.

Sia abolito il cosiddetto "reato di clandestinita'".

Siano aboliti i campi di concentramento.

Siano abolite le deportazioni.

Cessi la schiavitu'.

Sia consentita la libera circolazione di tutti gli esseri umani sull'unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

Sia legiferato subito che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune.

Sia legiferato subito che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia.

Cessi la complicita' istituzionale con le mafie schiaviste.

Cessi finalmente anche in Italia il regime dell'apartheid.

Vi e' una sola umanita'.

 

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VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 607 del 5 luglio 2014

 

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