Telegrammi. 1328



 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1328 del 7 luglio 2013

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com

 

Sommario di questo numero:

1. La ragione delle ragioni per cui chiediamo al Senato di votare il 10 luglio contro la costruzione e l'acquisto dei famigerati cacciabombardieri F-35 e delle nuove navi da guerra

2. A Viterbo la memoria e la lezione di Marc Bloch

3. Non consegnare Edward Snowden nelle mani dei carnefici di Guantanamo e di Abu Ghraib. Un appello

4. Segnalazioni librarie

5. La "Carta" del Movimento Nonviolento

6. Per saperne di piu'

 

1. EDITORIALE. LA RAGIONE DELLE RAGIONI PER CUI CHIEDIAMO AL SENATO DI VOTARE IL 10 LUGLIO CONTRO LA COSTRUZIONE E L'ACQUISTO DEI FAMIGERATI CACCIABOMBARDIERI F-35 E DELLE NUOVE NAVI DA GUERRA

 

La guerra consiste nell'uccisione di esseri umani.

Il primo diritto di ogni essere umano e' il diritto a non essere ucciso.

La guerra e' un crimine contro l'umanita'.

*

Le armi servono a uccidere.

Il primo diritto di ogni essere umano e' il diritto a non essere ucciso.

Meno armi, piu' vite umane salvate.

*

Per fare la pace ci si opponga alla guerra.

Per salvare le vite si faccia il disarmo.

Vi e' una sola umanita', tutti gli esseri umani ne fanno parte.

Il primo diritto di ogni essere umano e' il diritto a non essere ucciso.

 

2. INCONTRI. A VITERBO LA MEMORIA E LA LEZIONE DI MARC BLOCH

 

Si e' svolto la mattina di sabato 6 luglio 2013 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio dedicato all'illustre storico e martire antinazista Marc Bloch, nell'anniversario della nascita.

Marc Bloch, iIlustre storico, nato a Lione il 6 luglio 1886, docente universitario a Strasburgo e alla Sorbona, fondatore con Lucien Febvre delle "Annales d'histoire economique et sociale" che hanno cosi' potentemente contribuito al rinnovamento della storiografia, impegnato nella Resistenza, fu assassinato dai nazisti il 16 giugno 1944. Opere di Marc Bloch: tra i suoi lavori segnaliamo almeno I re taumaturghi, La societa' feudale, Apologia della storia, tutti editi da Einaudi. Opere su Marc Bloch: per un avvio cfr. Massimo Mastrogregori, Introduzione a Bloch, Laterza, Roma-Bari 2001.

*

Nel corso dell'incontro sono state letti e commentati alcuni brani delle opere maggiori del grande storico e combattente per la liberta' e la dignita' umana.

Il responsabile della struttura nonviolenta viterbese ha concluso la commemorazione ricordando ancora una volta il lascito grande di Marc Bloch: fu maestro autentico, che educava al vero e al bene con la parola e ancor piu' con l'esempio; con i suoi studi restitui' significato all'esperienza e ai sentimenti degli esseri umani del passato, con il suo insegnamento dono' scienza e sapienza ai suoi contemporanei ed apri' nuove vie di comprensione all'umanita', con la sua lotta e il suo martirio contribui' a salvare il mondo dalla barbarie e diede luminoso e inestinguibile un esempio a tutti gli esseri umani che sono e che saranno: nell'ora della prova che tutti ci attende il ricordo della scelta di Marc Bloch ci guidi all'azione virtuosa, ci tenga saldi alla fedelta' all'umano. Nel ricordo di Marc Bloch, alla scuola di Marc Bloch, la nonviolenza e' in cammino.

*

I partecipanti all'incontro, nella fedelta' alla lotta e all'insegnamento di Marc Bloch che fu strenuo combattente per la verita', la dignita' umana, la solidarieta', hanno espresso sostegno a varie iniziative in corso, ed in particolare all'iniziativa contro i cacciabombardieri F35 e le navi da guerra del programma Fremm; all'iniziativa per la cessazione immediata della illegale ed insensata partecipazione italiana alla guerra in corso in Afghanistan; all'appello allo sciopero delle donne contro il femminicidio; alle iniziative contro il razzismo.

Tutte le persone partecipanti all'incontro hanno altresi' nuovamente espresso gratitudine e solidarieta' alla ministra Cecile Kyenge, e ribadito il sostegno all'azione affinche' siano al piu' presto approvate leggi che riconoscano: che ogni persona che e' nata in Italia deve avere i diritti di ogni persona che e' nata in Italia; che ogni persona ha diritto a votare nel luogo in cui vive, lavora, paga le tasse, contribuisce al bene comune; che una persona puo' essere perseguita penalmente solo se commette un effettivo reato, non per il solo fatto di esistere; che i campi di concentramento vanno aboliti; che tutti gli esseri umani fanno parte dell'umanita'; che vi e' una sola umanita' in un unico mondo casa comune dell'umanita' intera. E affinche' siano al piu' presto abolite tutte le abominevoli misure razziste imposte in anni passati da precedenti governi, che violano la Costituzione della Repubblica Italiana e i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Il ricordo di Marc Bloch illumini l'umanita' nei compiti dell'ora. Contro tutte le menzogne, contro tutte le violenza. Contro tutte le persecuzioni, contro tutte le uccisioni.

 

3. REPETITA IUVANT. NON CONSEGNARE EDWARD SNOWDEN NELLE MANI DEI CARNEFICI DI GUANTANAMO E DI ABU GHRAIB. UN APPELLO

[Riproponiamo il seguente appello]

 

Il signor Edward Snowden ha pubblicamente rivelato attivita' segrete illegali del suo governo. Ed altre sembra apprestarsi a rivelarne se ne avra' la possibilita'. Il signor Edward Snowden ha denunciato dei crimini commessi dal suo governo contro il suo popolo, contro altri paesi, contro l'umanita'.

Il governo del suo paese non smentisce quanto denunciato dal signor Snowden, cosi' implicitamente ammettendo la veridicita' delle informazioni rese pubbliche; cerca invece di privare della liberta' la persona che ha denunciato evidenti abusi, flagranti reati.

Non solo la liberta', ma l'incolumita' e la vita stessa del signor Edward Snowden sono in pericolo.

Non si permetta che sia consegnato nelle mani dei carnefici di Guantanamo e di Abu Ghraib.

Non si permetta che subisca persecuzioni e torture.

Ogni paese retto da un ordinamento giuridico democratico, ad esempio l'Italia, ha il dovere di dare asilo al signor Snowden che lo ha richiesto; ha il dovere di adoperarsi per proteggerne la vita.

 

4. SEGNALAZIONI LIBRARIE

 

Letture

- AA. VV., I figli del sultano, "Limes. Rivista italiana di geopolitica", n. 6, luglio 2013, Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma 2013, pp. 200 (+ 12 tavole fuori testo), euro 14.

*

Riletture

- Edward Le Joly, Lo facciamo per Gesu'. Madre Teresa e le Missionarie della Carita', Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1987, 2003, pp. 208. Nell'edizione del 2003 in suppl. a "Famiglia Cristiana" il titolo nel frontespizio e' Madre Teresa e le Missionarie della Carita'. Lo facciamo per Gesu', il titolo in copertina e' semplicemente Madre Teresa.

- Fatema Mernissi, Islam e democrazia, Giunti, Firenze 2002, pp. 222.

- Gabriele Raether, Aleksandra Kollontaj, Erre Emme, Pomezia (Roma) 1996, pp. 192.

*

Riedizioni

- Jane Austen, Ragione e sentimento, Rcs, Milano 1961, 2013, pp. 440, euro 1 (in supplemento al "Corriere della sera").

 

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO

 

Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.

Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:

1. l'opposizione integrale alla guerra;

2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;

3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;

4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.

Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.

Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

 

6. PER SAPERNE DI PIU'

 

Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta at sis.it

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

Numero 1328 del 7 luglio 2013

Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com , sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=subscribe

 

Per non riceverlo piu':

nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe

 

In alternativa e' possibile andare sulla pagina web

http://web.peacelink.it/mailing_admin.html

quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).

 

L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:

http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html

 

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

 

Gli unici indirizzi di posta elettronica utilizzabili per contattare la redazione sono: nbawac at tin.it , centropacevt at gmail.com