Archivi. 99



 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Numero 99 del 4 febbraio 2013

 

In questo numero:

1. Alcuni testi del mese di settembre 2008 (parte terza)

2. Opporsi alla guerra, opporsi alle stragi

3. Civilta' e barbarie

4. Il giuramento

5. La guerra e i massacri che non commuovono i pacifisti

6. Tutto si tiene

7. I conti senza l'oste

8. Una lettera aperta al sindaco del Comune di Tarquinia

9. Quanti undici settembre in Afghanistan

10. La Costituzione non e' un "optional"

11. I nuovi attila non prevarranno

12. L'abitudine

13. Le vittime e i carnefici

14. La confessione

15. Adr a Viterbo? Come mettere il lupo a guardia delle pecore

16. Le stragi afgane

17. Il soprammobile

18. Anche il presidente dell'Enac ammette che il mega-aeroporto a Viterbo non si puo' fare

19. La corruzione

20. Viterbo nelle mani di "Aeroporti di Roma"? No, grazie

21. La guerra, il razzismo, la schiavitu'

22. Breve un invito alla resistenza nonviolenta

23. In occasione della settimana europea della mobilita' sostenibile

 

1. MATERIALI. ALCUNI TESTI DEL MESE DI SETTEMBRE 2008 (PARTE TERZA)

 

Riproponiamo qui alcuni testi apparsi sul nostro foglio nel mese di settembre 2008.

 

2. OPPORSI ALLA GUERRA, OPPORSI ALLE STRAGI. QUI E ADESSO

 

E' orribile l'indifferenza in Italia dinanzi alle stragi della guerra afgana. Stragi di cui siamo corresponsabili in quanto parte belligerante in quella guerra terrorista e stragista, imperialista e razzista, mafiosa e totalitaria.

Occorre opporsi alla guerra, occorre opporsi alle stragi.

Occorre ottenere la cessazione della partecipazione italiana alla guerra, occorre ottenere il rispetto del diritto internazionale e della legalita' costituzionale che quella guerra illegale e criminale proibiscono.

Occorre opporsi alla guerra, occorre opporsi alle stragi.

 

3. CIVILTA' E BARBARIE

 

Le vittime, civili.

La guerra, barbara.

La guerra e' sempre contro l'umanita'.

*

Cessi la partecipazione italiana alla guerra terrorista e stragista in Afghanistan.

Cessi la violazione del diritto internazionale e della legalita' costituzionale.

Cessino le stragi di cui la guerra consiste.

La pace si costruisce con la pace, la democrazia con la democrazia.

Disarmo, smilitarizzazione dei conflitti, riconoscimento di tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

4. IL GIURAMENTO

 

Primi cittadini e ministri non riescono a trattenersi dal riaffermare la loro nostalgia per un regime incompatibile con l'ordinamento giuridico cui hanno giurato fedelta'.

Hanno giurato fedelta' a una Costituzione della Repubblica Italiana democratica ed antifascista, nata dalla Resistenza. Una Costituzione che nella XII delle sue "Disposizioni transitorie e finali" vieta il fascismo sotto qualsiasi forma.

E' per quel giuramento che possono occupare le cariche di primi cittadini e di ministri.

Hanno giurato fedelta', e con le loro parole quella fedelta' rivelano essere falsa.

In un paese civile sarebbero costretti alle dimissioni, o verrebbero rimossi.

In un paese civile non si potrebbe impunemente far l'apologia del crimine.

In un paese civile.

 

5. LA GUERRA E I MASSACRI CHE NON COMMUOVONO I PACIFISTI

 

La guerra e i massacri che non commuovono i sedicenti pacifisti italiani sono la guerra e i massacri che avvengono in Afghanistan, la guerra terrorista e stragista, imperialista e razzista, mafiosa e totalitaria, cui prende parte anche l'Italia in violazione del diritto internazionale e della legalita' costituzionale.

Cosicche' i sedicenti pecifisti italiani sono affaccendati a ciarlare di tutto tranne che di questa semplice, tremenda realta': che l'Italia e' in guerra, che quelle stragi ci riguardano e ne siamo corresponsabili, che nessuno difendera' la legalita' costituzionale e la civile convivenza nel nostro stesso paese se nessuno difende l'articolo 11 della Costituzione che quella guerra proibisce.

La guerra e i massacri in Afghanistan, che ci rivelano quanto profonda e quanto estesa sia la complicita' col terrorismo di stato, col fascismo planetario che tutti ci travolge, con l'orrore dispiegato.

La guerra e i massacri in Afghanistan, che non commuovono i sedicenti pacifisti italiani al servizio di sua maesta'.

La guerra e i massacri in Afghanistan.

*

Cessi la partecipazione italiana alla guerra.

Cessi la violazione della legalita' costituzionale e del diritto internazionale.

Cessino le stragi.

Si impegni l'Italia contro la guerra, per la pace con mezzi di pace, per il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti, per salvare le umane vite.

Vi e' una sola umanita'.

Solo la nonviolenza e' adeguata ai compiti dell'ora.

La nonviolenza e' l'unica politica possibile e ragionevole per l'umanita' nella presente distretta.

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

 

6. TUTTO SI TIENE

 

Con frequenza sempre maggiore le notti viterbesi sono funestate da aggressioni e pestaggi realizzati da squadracce di giovani neonazisti.

Mentre sindaci e ministri fanno a gara a proclamare la bonta' del fascismo.

*

Sindaci irresponsabili e scellerati emettono ordinanze contro le persone in condizioni di bisogno e diffondono un'ideologia secondo cui chi e' povero merita di essere perseguitato.

Le squadracce fanno il resto. A Viterbo come altrove.

*

A questo punto e' la notte.

Resistere occorre. In questo paese non si salvera' la democrazia, lo stato di diritto, la civilta', se tu non resisti a tanta violenza, se tu non difendi i diritti di tutti, se tu non contrasti i criminali e i loro complici.

 

7. I CONTI SENZA L'OSTE

 

La notizia dell'accordo tra il gatto Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) e la volpe Adr (societa' Aeroporti di Roma) per realizzare un devastante mega-aeroporto per voli low cost a Viterbo, far continuare a Ciampino la devastante attivita' di Ryan Air, incrementare ulteriormente il trasporto aereo (voragine di sperpero e di ruberie di soldi pubblici, nonche' magna pars nel provocare il surriscaldamento del clima globale che e' la principale catastrofe planetaria che l'umanita' deve urgentemente fronteggiare) conferma l'irresponsabilita', il delirio e la protervia di certi potentati che gia' tanti disastri hanno provocato.

*

Ma lorsignori fanno i conti senza l'oste.

E l'oste sono le leggi italiane ed europee; l'oste sono i cittadini determinati a far rispettare quelle leggi perche' determinati a difendere la salute, l'ambiente, il territorio, i diritti di tutti; l'oste e' la forza del diritto e della democrazia.

*

Enac e Adr e tutta l'ingorda e vandalica lobby politico-affaristica che li fiancheggia saranno sconfitti in questo ennesima scandalosa operazione nociva e distruttiva, in questo ennesimo squallido imbroglio ai danni della popolazione.

A Viterbo il devastante mega-aeroporto non puo' e non deve essere realizzato, ne' adesso ne' mai.

A Ciampino la catastrofe sanitaria e sociale provocata dall'esorbitante attivita' aeroportuale deve essere fermata, subito.

E' davvero l'ora che prevalgano i diritti delle persone, il pubblico interesse, il bene comune.

E' davvero l'ora che prevalgano le leggi dello stato.

*

Li fermeremo.

Con la forza della verita'. Con la forza della legalita'. Con la forza della democrazia.

 

8. UNA LETTERA APERTA AL SINDACO DI TARQUINIA

 

Una lettera aperta al Sindaco del Comune di Tarquinia

per chiedergli che insieme ai suoi colleghi ritiri la denuncia

nei confronti di alcuni suoi concittadini

*

"A un gentiluomo, in una discussione teologica o letteraria, venne gettato sul viso un bicchere di vino. L'aggredito non si scompose e disse all'offensore: Questo, signore, e' una digressione; attendo il suo argomento"

(Jorge Luis Borges, Arte di ingiuriare, 1933)

*

Egregio sindaco,

ho esitato a scriverle questa lettera, attendendo che altri le facessero la richiesta che con essa intendo porle, una richiesta che mi sembra cosi' ovvia che ad essa confido lei vorra' dare una positiva risposta.

Ho appreso dai mezzi d'informazione che lei ed altri amministratori del Comune di Tarquinia avreste denunciato alcuni cittadini che in occasione di una recente seduta del consiglio comunale avrebbero espresso con grevi espressioni un vivace dissenso rispetto ad alcune decisioni dell'amministrazione (non ero presente, e non so cosa sia realmente accaduto, ma non faticherei a credere che in quella circostanza possano anche essere state dette parole non meditate, come puo' accadere e sovente accade).

La richiesta che le pongo e' la seguente: che lei ed i suoi colleghi ritiriate la denuncia nei confronti di quelle persone.

*

Molte ragioni motivano questa richiesta, ma due mi sembrano decisive.

La prima, di metodo: in quanto pubblici amministratori si deve saper accogliere ed interpretare la critica al proprio operato, anche quando essa sia espressa in forme verbali non adeguate o finanche ingiuriose; in quanto pubblici amministratori si deve saper favorire l'espressione delle opinioni dei cittadini anche quando essa si dia in forme verbali non condivise o addirittura offensive; in quanto pubblici amministratori si deve comunque voler promuovere il confronto delle posizioni e la partecipazione democratica, piuttosto che mettere a tacere il dissenso anche quando esso sia espresso in forme verbali non accettabili.

La seconda, di merito: il pericolo per la popolazione altolaziale costituito dall'entrata in funzione della centrale di Tor Valdaliga Nord riconvertita a carbone. E' un pericolo di cui tutti siamo consci. Si possono avere opinioni diverse sul "quid agendum" (personalmente credo che si debba operare, in applicazione delle leggi vigenti, per impedire tout court l'avvio della centrale), ma e' consapevolezza comune che occorre impegnarsi in difesa della salute dei cittadini e della salubrita' dell'ambiente. Di questo occorre occuparsi, evitando distrazioni e confusioni.

*

Egregio sindaco,

le scrivo questa lettera a titolo del tutto personale e senza entrare nel merito dei fatti oggetto della vicenda che mi ha mosso a scriverle.

Credo che lei sappia che nel secolo scorso sono stato anch'io un pubblico amministratore e che dagli anni Settanta sono stato uno degli animatori dell'opposizione alle nocive e distruttive servitu' energetiche imposte all'Alto Lazio.

La prego di voler accogliere, lei ed i suoi colleghi, questa richiesta di ritiro della denuncia nei confronti di cittadini anch'essi impegnati per il bene comune. E qualora lei accogliesse questa richiesta ovviamente prego anche quei cittadini di accettare sic et simpliciter la remissione di querela.

Facciamo prevalere la civilta', facciamo prevalere il confronto democratico, facciamo prevalere l'impegno in difesa della vita, della salute e della sicurezza delle persone, facciamo prevalere l'impegno per la difesa della biosfera, l'unica casa comune che abbiamo.

Cordialmente,

Peppe Sini

Viterbo, 9 settembre 2008

 

9. QUANTI UNDICI SETTEMBRE IN AFGHANISTAN

 

Per l'insaziabile sete di vendetta e di strage dei poteri imperiali quanti afgani innocenti devono essere ancora assassinati?

Per la furia omicida dei terroristi di stato per quanti anni gli afgani devono vivere nel terrore e negli stenti, sotto la furia della guerra, umiliati, torturati, feriti, mutilati, privati di tutto e infine anche della vita?

*

Cessi la guerra terrorista e stragista, imperialista e razzista, mafiosa e totalitaria in Afghanistan.

Cessi la partecipazione italiana alla guerra che viola il diritto internazionale e la legalita' costituzionale.

Torni l'Italia alla legalita' e alla civilta', cessi di essere complice delle stragi, e si adoperi invece contro la guerra, per la pace con mezzi di pace, per il disarmo, per la smilitarizzazione dei conflitti.

*

Salvare le vite umane, questa e' la civilta'.

La guerra e' l'estrema barbarie, la catastrofe senza ritorno.

 

10. LA COSTITUZIONE NON E' UN "OPTIONAL"

 

Fanno cadere le braccia certe non meditate dichiarazioni del Presidente della Repubblica, che da' per scontato che per ministri della repubblica e sindaci della capitale la Costituzione della Repubblica Italiana possa non essere un riferimento condiviso e vincolante.

Ma a quella Costituzione tutti i sindaci d'Italia e tutti i ministri d'Italia hanno dovuto giurare fedelta'. Altro che chiacchiere. Se non la condividono e non la rispettano non possono ricoprire quegli incarichi di sindaci e di ministri.

*

La Costituzione non e' un orpello o un balocco, ma il fondamento stesso del nostro ordinamento giuridico e del nostro sistema legislativo. Chi non si sottomette alla sua autorita' non puo' governare la cosa pubblica.

Che il capo dello stato, che dovrebbe essere il supremo garante della Costituzione, se ne esca in certe dichiarazioni di resa all'anomia e al tradimento e al crimine e' peggio che sorprendente, e' ignobile.

Se un ministro non condivide e non rispetta la Costituzione - cui ha giurato fedelta' all'atto di assumere il suo incarico - va cacciato.

Se un sindaco non condivide e non rispetta la Costituzione - cui ha giurato fedelta' all'atto di assumere il suo incarico - va cacciato.

 

11. I NUOVI ATTILA NON PREVARRANNO

 

Da quanto riferiscono i mezzi d'informazione l'odierno scandaloso accordo tra l'ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) e la famigerata societa' "Aeroporti di Roma" (Adr) conferma la natura biecamente affaristica dell'operazione che vorrebbe realizzare un nuovo devastante mega-aeroporto a Viterbo, peraltro lasciando nel disagio e nel disastro la popolazione di Ciampino.

Se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, i messeri della lobby affaristica ed ecocida hanno definitivamente gettato la maschera, e confessato il pasticciaccio brutto, il maledetto imbroglio.

Il piano della lobby affaristica ed ecocida e' semplice: arricchirsi ai danni del pubblico erario; arricchirsi ai danni della salute delle popolazioni vittimizzate; arricchirsi ai danni dell'ambiente; arricchirsi ai danni dei diritti e degli interessi dei cittadini e delle comunita' locali; arricchirsi ai danni delle autentiche vocazioni dei territori investiti.

E gli elementi dello scellerato piano sono chiaramente delineati:

a) realizzare a Viterbo un enorme e illegale mega-aeroporto per voli low cost che devastera' salute e ambiente;

b) mantenere a Ciampino un intollerabile e sciagurato mega-aeroporto per voli low cost che continuera' a massacrare la salute e i diritti della popolazione locale;

c) accrescere ulteriormente il trasporto aereo che gia' e' in ingente misura corresponsabile del surriscaldamento del clima, e che e' quindi un'attivita' che occorre invece drasticamente e immediatamente ridurre.

*

Questo piano di saccheggio e di devastazione va contrastato.

Va contrastato con la forza della legalita'.

Va contrastato con la forza della democrazia.

*

Per quanto concerne specificamente la situazione viterbese sara' sufficiente ricordare una volta ancora che la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe esiti inaccettabili e disastrosi.

1. grave nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;

2. grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;

3. grave impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;

4. grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;

5. grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;

6. grave danno economico per la citta' con deprezzamento di attivita', esercizi ed immobili;

7. conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" in un recente documento diffuso il 2 agosto 2008 in cui si afferma testualmente "l'incompatibilita' tra l'intensa attivita' di aviazione civile commerciale e la permanenza di un'attivita' di volo militare importante - quella della Cavalleria dell'Aria - che rende Viterbo tra gli aeroporti militari di primaria importanza strategica (come fissato da un recente decreto)" e come gia' precedentemente puntualmente segnalato nella seduta del Consiglio comunale di Viterbo del 25 luglio 2008;

8. immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);

9. aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative e da fenomeni di inquinamento ed aggressione criminale alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei cittadini;

10. concreto pericolo che l'opera veicoli interessi ed affari non trasparenti, conflitti di interessi in figure investite di ruoli e funzioni istituzionali, operazioni economiche illecite e penetrazione dei poteri criminali, come segnalato da autorevoli figure istituzionali;

11. infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare" un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino).

12. l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008 in cui si afferma testualmente che "devesi fare presente che a tutt'oggi non si conoscono ne' la lunghezza della pista che potrebbe arrivare a superare i 3000 m, ne' il suo orientamento"; peraltro il gia' citato "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" ha rilevato "l'impossibilita' oggettiva - dimostrata dagli studi del nostro centro - di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e, tanto meno, di smantellare l'attuale per costruirne altra - come sostenuto da ambienti dell'assessorato al volo - disassata di 10 gradi verso nord o sud";

13. l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;

14. l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute.

Quanto alla procedura di individuazione di Viterbo come sede di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma:

15. la relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato il via ad una serie di atti amministrativi successivi e' destituita di fondamento in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad abundantiam da un documento del 18 gennaio 2008 del "Centro studi Demetra" che conclude la sua ampia ricognizione dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";

16. non solo: quella relazione contiene dichiarazioni semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come non rispondente ad un'analisi fattuale della realta' territoriale: essa infatti ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archelogiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di quella relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti, viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;

17. peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").

18. realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce della situazione aeroportuale italiana (cfr. la gia' citata inchiesta televisiva della Rai ("Report", 27 aprile 2008);

19. realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'attuale trend del trasporto aereo internazionale (cfr. ad esempio l'intervento dell'europarlamentare Giulietto Chiesa del primo luglio 2008 che rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International Herald Tribune" del 28-29 giugno 2008);

20. realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento globale del clima (come richiesto dall'Onu, dalla comunita' scientifica internazionale, dagli statisti piu' avvertiti);

21. occorre procedere alla riduzione drastica e immediata del trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto), come richiesto da interventi di autorevoli personalita' come i premi Nobel Desmond Tutu e Wangari Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu' adeguato, sostenibile e democratico.

*

Gli scellerati piani speculativi, nocivi e devastanti della lobby affaristica dei nuovi attila non prevarranno.

 

12. L'ABITUDINE

 

Le stragi che ogni giorno la "nostra coalizione" compie in Afghanistan e ormai anche in Pakistan.

Le stragi.

La guerra terrorista e stragista che la "nostra coalizione" conduce da anni contro una popolazione martoriata oltre ogni dire.

La guerra.

E l'indifferenza in Italia per tanto sangue sparso, per tanto sangue sparso dalla "nostra coalizione".

L'indifferenza in Italia per la flagrante violazione della legalita' costituzionale e del diritto internazionale; criminale, sanguinaria violazione.

*

Siamo noi gli assassini, ogni giorno che accettiamo che quella guerra, quelle stragi continuino.

Siamo noi i terroristi, ogni giorno che accettiamo che quella guerra, quelle stragi continuino.

Siamo noi, con la nostra indifferenza, che stiamo distruggendo l'umanita'.

Come e' possibile non accorgersene?

*

Perche' non c'e' un'insurrezione morale nonviolenta per la Costituzione, per la democrazia, per salvare tante vite umane di innocenti?

Perche' non c'e' un'insurrezione morale nonviolenta contro la guerra, contro le stragi, contro il terrorismo, per il disarmo e la smilitarizzazione dei conflitti?

*

Perche' non difendiamo ad un tempo le vite umane massacrate la' e la lagalita' democratica scempiata qui?

Perche' non ci opponiamo allo sterminio e allo sterminismo?

Perche' non resistiamo alla guerra e al terrore e alla barbarie e ai massacri?

Perche' non resistiamo con la forza della verita', con la forza della legalita', con la forza della democrazia, con la forza della nonviolenza?

Quanti altri esseri umani devono ancora morire in Afghanistan per il nostro torpore, per la nostra protervia, per il nostro cinismo, per la nostra crudelta'?

*

Dove condurra' questo abituarsi alle stragi, dove condurra' questo accomodarsi al crimine, dove condurra' questa accettazione del male?

E' davvero l'ora, adesso o mai piu', di un'insurrezione morale nonviolenta per ripristinare la legalita' costituzionale e il diritto internazionale, per riaffermare il diritto di ogni essere umano a non essere ucciso, per costruire la pace e la giustizia con mezzi di pace e di giustizia.

E' davvero l'ora, adesso o mai piu', di opporsi alla guerra nemica dell'umanita'.

 

13. LE VITTIME E I CARNEFICI

 

Occorre saper distinguere tra le vittime e i carnefici.

Le vittime vanno aiutate, liberate, salvate.

I carnefici vanno combattuti, puniti, messi in condizione di non poter piu' nuocere.

*

I cosiddetti clienti di servizi sessuali resi in condizioni di schiavitu' sono a tutti gli effetti carnefici. Acquirenti di carne umana, fondamento del mercato schiavista, complici consapevoli della tratta e di chi la gestisce, beneficiari della riduzione in schiavitu', torturatori.

*

Che lo stato decida di perseguire schiavisti e torturatori ci sembra sia semplicemente doveroso.

*

Invece le persone ridotte in schiavitu' devono essere liberate ed assistite, risarcite per quanto hanno subito nel nostro paese, protette da possibili rappresaglie, aiutate con ogni mezzo. Lo stato di diritto, lo stato democratico, ha il dovere di liberarle ed assisterle.

 

14. LA CONFESSIONE

[Riportiamo il seguente comunicato dell'11 settembre 2008 del comitato dal titolo completo "Clamorosa la confessione del pasticciaccio brutto. L'Enac costretta ad ammettere il maledetto imbroglio. L'Adr va sottoposta a giudizio per il disastro di Ciampino"]

 

Con l'accordo tra l'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac) e la societa' "Aeroporti di Roma" (Adr) che affida a quest'ultima, gia' responsabile del disastro di Ciampino, il potere di disporre di Viterbo per realizzarvi un nuovo devastante aeroporto per voli low cost, lorsignori hanno definitivamente confessato il pasticciaccio brutto.

Viene finalmente in piena luce il maledetto imbroglio che la propaganda menzognera di una lobby politico-affaristica irresponsabile ed arraffatrice aveva cercato di tener nascosto.

La stessa lobby aeroportuale e' ora costretta ad ammettere apertis verbis quanto da oltre un anno afferma a ragione il movimento che si oppone al devastante mega-aeroporto: ovvero che la condanna di Viterbo a subire quell'opera scellerata e' stata decisa senza progetti, senza verifiche, senza rispetto alcuno delle leggi di tutela ambientale e sanitaria in vigore, in modo arbitrario e sciagurato.

*

Infatti l'Enac ha dovuto finalmente ammettere che (e citiamo testualmente da un comunicato riassuntivo dell'accordo diffuso da una figura istituzionale che della scandalosa operazione nociva e distruttiva e' a Viterbo tra i principali sostenitori): "i punti principali dell'accordo prevedono che Adr provveda alla redazione: - di uno studio di pre-fattibilita' tecnico-operativo per l'Aeroporto di Viterbo (...); - di un rapporto ambientale preliminare sui possibili e significativi impatti della realizzazione (...)".

Che tradotto in lingua corrente significa:

a) che non c'e' e non c'e' mai stata alcuna vera, seria e adeguata progettazione: si e' voluto imporre un'opera faraonica e catastrofica addirittura in assenza di progetto;

b) che non c'e' e non c'e' mai stata alcuna verifica di conformita' con quanto stabilito dalla legislazione vigente in materia di tutela dell'ambiente, della salute e della sicurezza dei cittadini (anzi si e' voluto imporre una decisione scellerata sapendo che la realizzazione dell'opera flagrantemente confliggerebbe con rilevantissimi beni ambientali, culturali e produttivi e sarebbe di enorme nocivita' per la salute della popolazione investita);

c) che quindi tutti gli atti fin qui assunti e le procedure fin qui adottate al fine di condannare Viterbo al disastro costituito dal devastante mega-aeroporto sono stati viziati da flagranti mistificazioni, omissioni, irregolarita', illegalita', insensataggini.

Ce n'e' quanto basta e avanza non solo per fermare definitivamente l'intera scandalosa operazione speculativa e distruttiva, ma anche per richiedere l'intervento delle competenti magistrature, come provvederemo a fare.

*

Non solo: adesso - con una toppa peggiore del buco - si vuol addirittura affidare ad Adr, responsabile del disastro di Ciampino, la gestione finanche degli adempimenti fin qui scandalosamente, scelleratamente elusi.

Roba dell'altro mondo: qui si e' oltre il ridicolo e il grottesco, qui si e' all'ennesimo insulto all'intelligenza delle persone e all'ennesimo sfregio di ogni correttezza.

Adr infatti non garantisce nulla: poiche' Adr e' un soggetto che va piuttosto messo sotto osservazione - ed usiamo un eufemismo - per quanto accaduto a Ciampino; Adr non e' affatto un affidabile soggetto super partes, ma piuttosto un soggetto la cui pregressa azione va sottoposta a giudizio.

*

Questi recenti sviluppi confermano la giustezza della nostra opposizione al devastante mega-aeroporto; confermano la giustezza della nostra solidarieta' con la popolazione di Ciampino; confermano la giustezza del nostro impegno per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

Il devastante mega-aeroporto a Viterbo e' un crimine ed una follia: non permetteremo che si distruggano fondamentali beni di Viterbo, si danneggi la salute dei viterbesi e si sperperino ingenti risorse pubbliche per una squallida operazione speculativa.

I voli a Ciampino vanno ridotti, drasticamente ed immediatamente: abolendoli, non trasferendoli altrove.

Il trasporto aereo, fortemente corresponsabile dell'effetto serra che sta devastando la biosfera e mettendo in pericolo la civilta' umana, va ridotto e non incrementato.

Chiamiamo tutti i cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio ad opporsi ad un'opera scellerata, a difendere la nostra terra e i nostri diritti, a difendere la biosfera che e' la casa comune dell'umanita'.

 

15. ADR A VITERBO? COME METTERE IL LUPO A GUARDIA DELLE PECORE

[Riportiamo il seguente intervento dell'11 settembre 2008 dal titolo completo "Adr a Viterbo? Come mettere il lupo a guardia delle pecore. La societa' 'Aeroporti di Roma' (Adr), responsabile del disastro di Ciampino, vuole aggredire anche Viterbo. Lo impediremo con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza delle leggi in vigore"]

 

Hanno gettato la maschera.

Affidare alla famigerata societa' "Aeroporti di Roma", gia' responsabile del disastro di Ciampino, la realizzazione e la gestione di un devastante mega-aeroporto a Viterbo significa condannare Viterbo a un disastro ambientale e sanitario, sociale ed economico.

Mettere Viterbo in balia della famigerata societa' "Aeroporti di Roma" e' come mettere il lupo a far da guardiano alle pecore.

*

Con la connivenza di politicanti irresponsabili, di burocrati insipienti, di affaristi senza scrupoli, La societa' "Aeroporti di Roma" (in sigla: Adr), gia' responsabile del disastro di Ciampino, vuole aggredire anche Viterbo.

L'intesa tra l'Ente nazionale per l'aviazione civile (in sigla: Enac) e Adr rivela la vera natura affaristica e speculativa dell'operazione del devastante mega-aeroporto di Viterbo: "ciampinizzare" il capoluogo dell'Alto Lazio senza neppure sollevare Ciampino da una servitu' che devasta salute e qualita' della vita dei suoi cittadini.

Adr infatti e' la societa' che gestisce l'aeroporto di Ciampino, ovvero il soggetto responsabile della disastrosa situazione di aggressione alla salute e ai diritti dei cittadini di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma, vittime del mega-aeroporto per voli low cost gia' li' collocato.

*

Lo diciamo una volta ancora:

1. A Viterbo il devastante mega-aeroporto non puo' e non deve essere realizzato: perche' distruggerebbe irreversibilmente beni ambientali, culturali, terapeutici, produttivi e simbolici insostituibili; perche' danneggerebbe gravissimamente la salute dei cittadini che gia' subiscono l'impatto di scandalose servitu' e speculazioni; perche' sperpererebbe immense risorse pubbliche che invece devono essere usate per potenziare le ferrovie, per difendere e valorizzare i beni culturali e ambientali e per promuovere le vocazioni produttive del territorio; infine perche' si tratta di un'opera del tutto priva dei requisiti di legge, nociva ed insensata.

2. A Ciampino i voli vanno ridotti drasticamente ed immediatamente, non spostandoli altrove ma abolendoli tout court.

3. Il trasporto aereo, gravemente corresponsabile del surriscaldamento globale del pianeta, deve essere ridotto e non incrementato.

*

Difenderemo Viterbo e l'Alto Lazio con la forza della verita', con la forza della democrazia, con la forza delle leggi in vigore.

Insieme a tutte le persone di volonta' buona, insieme alle istituzioni che rispettano ed applicano le leggi italiane, impediremo questo ennesimo scempio ambientale e disastro sociale, questo ennesimo sperpero e rapina di pubbliche risorse, questa ennesima scellerata aggressione alla salute e ai diritti dei cittadini.

 

16. LE STRAGI AFGANE

 

Le stragi afgane, le nostre stragi.

La guerra afgana, la nostra guerra.

Che non passi giorno senza che tu ti ricordi delle vittime.

Che non passi giorno senza che tu maledica la guerra.

Che non passi giorno senza che tu denunci i responsabili.

Che non passi giorno senza che tu chiami alla lotta per la pace.

Che non passi giorno senza che tu dica forte che e' una guerra terrorista e stragista, che l'Italia vi partecipa in violazione del diritto internazionale e della legalita' costituzionale, che chi non si oppone alla guerra e alle stragi delle stragi e della guerra e' complice.

Che non passi giorno senza che tu dica chiaro che la pace e la democrazia si costruiscono con la pace e la democrazia, che la guerra e' nemica dell'umanita', che tutte le armi sono assassine, che occorre disarmare e smilitarizzare i conflitti.

Che non passi giorno senza che tu ricordi che il primo diritto umano e' di non essere uccisi. Che il primo dovere e' salvare le vite.

La nonviolenza e' la via.

 

17. IL SOPRAMMOBILE

 

Riferisce la stampa che l'Enac (l'Ente nazionale per l'aviazione civile, principale responsabile del disastro della situazione aeroportuale italiana), l'Adr (la societa' Aeroporti di Roma, quella che gestisce lo scalo di Ciampino provocando da anni un danno catastrofico alla popolazione di tre Comuni - Ciampino, Marino e Roma -) e la loro variopinta corte affaristica insistono nel voler spacciare la realizzazione di un nuovo devastante mega-aeroporto a Viterbo come un semplice spostamento ("delocalizzazione funzionale", nel gergo degli azzeccagarbugli) di un aeroporto preesistente, quello di Ciampino, come se si trattasse di un soprammobile.

Ovvero:

- Madama Adr: Caro, questo aeroporto non mi piace piu' qui sul como' vicino al portagioie di madreperla che ci regalo' mamma'.

- Messer Enac: Perdindirindina, cara, c'e' giusto giusto un delizioso posticino nella vetrinetta, a fianco della foto dello zio buonanima.

E cosi' via.

Ma un mega-aeroporto di dimensioni mastodontiche e dalle conseguenze semplicemente devastanti per l'ambiente e per la salute dei cittadini, lo ricordiamo per i piu' piccini, non e' proprio come un tappeto, che lo arrotoli e lo porti in un'altra stanza.

*

Siamo di fronte alla prosecuzione della solita orgia di mistificazioni e di inganni, mistificazioni ed inganni cosi' piramidali che i turlupinatori pensano forse di poterla fare franca in base all'antico principio di tutti i gabbamondo secondo cui quando si mente e' meglio spararle grosse, giacche' le menzogne piu' sono enormi e piu' sembrano credibili proprio in quanto incredibili.

E valga il vero:

a) i messeri predetti non hanno nessuna intenzione di "chiudere" l'aeroporto di Ciampino e "spostarlo" a Viterbo (cosa peraltro materialmente impossibile), ma vogliono realizzare un nuovo devastante mega-aeroporto a Viterbo e lasciare comunque in attivita' quello di Ciampino: prima era un disastro, dopo ce ne saranno due.

b) Un nuovo mega-aeroporto a Viterbo, che nelle sciagurate intenzioni di Enac e Adr dovrebbe servire oltre dieci milioni di passeggeri all'anno, e' una catastrofe ambientale e sanitaria di proporzioni immani.

c) La cosiddetta "delocalizzazione funzionale" e' il trucco nominalistico attraverso cui Enac e Adr vorrebbero eludere fondamentali norme vigenti, norme che quell'opera nociva e distruttiva proibiscono.

d) Si vuole realizzare un immane sperpero di soldi pubblici e provocare un colossale danno alla popolazione di Viterbo e dell'Alto Lazio, alla popolazione di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma, un colossale danno alla biosfera. Congratulazioni vivissime.

*

Ohibo', ormai non passa giorno che la lobby speculativa del mega-aeroporto non sia costretta a confessare qualcuna delle sue magagne; non passa giorno che non sia costretta a rivelare quante mistificazioni e quante soperchierie sono state gia' commesse da affaristi senza scrupoli, da politicanti insipienti e pubblici amministratori irresponsabili, e dai manutengoli loro.

Se i signori di Enac e Adr pensano che la popolazione di Viterbo e dell'Alto Lazio sia composta da persone facilmente abbindolabili con quattro chiacchiere in "latinorum" e quattro moine, quattro specchietti per le allodole e i soliti trenta denari, ebbene, hanno davvero sbagliato indirizzo.

 

18. ANCHE IL PRESIDENTE DELL'ENAC AMMETTE CHE A VITERBO IL MEGA-AEROPORTO NON SI PUO' FARE

[Riportiamo il seguente comunicato del 12 settembre 2008 del "Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti", comunicato dal titolo completo "Riggio infine sbroccolo'. Anche il presidente dell'Enac ammette che il mega-aeroporto a Viterbo non si puo' fare e confessa anche che l'opera violerebbe il regolamento dell'Unione Europea (e ciononostante la lobby di cui l'Enac e' magna pars ancora ruga e intigna)"]

 

"E questo sia suggel ch'ogn'omo sganni"

(Dante, Inf., XIX, 21)

*

Infine anche il presidente dell'Enac (l'Ente nazionale per l'aviazione civile) ammette che il mega-aeroporto a Viterbo non si puo' fare.

In una intervista pubblicata dal quotidiano "Il messaggero" dell'11 settembre 2008, Vito Riggio, presidente dell'Enac, riconosce (come gia' alcune settimane fa la sottosegretaria al Turismo, Michela Vittoria Brambilla) che la situazione dei collegamenti ferroviari tra Viterbo e Roma e' talmente disastrosa da rendere insensato, sic stantibus rebus, realizzare a Viterbo un mega-aeroporto per i voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma.

*

Afferma testualmente Riggio: "Niente cattedrali nel deserto"; ed ammette che vi e' "Un vincolo... posto anche dal regolamento Ue (Unione Europea) secondo cui la nascita di un aeroporto e' strettamente connessa alla realizzazione di adeguati collegamenti".

Adeguati collegamenti che tra Viterbo e Roma non vi sono, come abbiamo piu' e piu' volte denunciato.

E non vi sono proprio perche' pubblici amministratori irresponsabili e incapaci - o peggio, e peggio - nel corso degli anni hanno fatto scelte di modello di sviluppo (e di mobilita') scandalose e criminali (scelte speculative e distruttive, del tipo di quella del mega-aeroporto) invece di prendersi cura del pubblico bene e dei diritti dei cittadini, ovvero di promuovere le infrastrutture realmente utili e adeguate: nella fattispecie il mezzo di trasporto pubblico e collettivo maggiormente utile alla popolazione e meno inquinante: le ferrovie.

*

Confermiamo allora una volta di piu' che:

a) invece di sperperare soldi pubblici per realizzare un distruttivo mega-aeroporto che provocherebbe gravi danni all'ambiente, ai beni culturali e sociali, alle vocazioni produttive del territorio, e che sarebbe di grave nocumento per la salute e la sicurezza dei cittadini, si devono piuttosto potenziare finalmente i collegamenti ferroviari tra Viterbo e Roma, Viterbo e Civitavecchia, Viterbo e Orte, Viterbo e Civita Castellana;

b) il tentativo dalla lobby politico-affaristica di imporre un devastante mega-aeroporto a Viterbo e' hic et nunc in esplicito contrasto anche con il regolamento dell'Unione Europea, per esplicita ammissione dello stesso presidente dell'Enac (Enac che e' stata magna pars in questa scandalosa operazione di aggressione al territorio e alla salute dei cittadini dell'Alto Lazio);

c) il devastante mega-aeroporto a Viterbo e' un'opera contra legem: e' scandaloso che vi siano pubblici amministratori che continuino a sostenerne pervicamente la realizzazione pur sapendo che quest'opera e' irrealizzabile perche' in contrasto con quanto previsto da plurime norme italiane ed europee;

d) occorre ridurre e non incrementare il trasporto aereo, fortemente corresponsabile del surriscaldamento globale del clima; occorre ridurre i voli su Ciampino abolendoli e non trasferendoli altrove; occorre salvare l'area termale del Bulicame a Viterbo e la salute e i diritti dei cittadini di Viterbo dalla minaccia del devastante mega-aeroporto; occorre difendere e valorizzare i beni ambientali, culturali e produttivi dell'Alto Lazio, tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, contrastare scelte speculative che stanno provocando danni disastrosi al nostro territorio.

 

19. LA CORRUZIONE

 

E' stata tale la corruzione di coloro che durante il governo Prodi da pacifisti che erano si convertirono in guerrafondai e complici degli stragisti, in militaristi e violatori dell'articolo 11 della Costituzione, che ancora oggi, che pur il governo Prodi non c'e' piu', continuano ad esser complici della guerra afgana, delle stragi afgane, della partecipazione italiana a quella guerra, a quelle stragi.

Dove si vede a quale abisso tragga il machiavellismo degli stenterelli: avendo pensato che per far incetta di prebende ministeriali il sacrificio di qualche migliaio di esseri umani innocenti (e intendiamo gli assassinati, che' se calcolassimo le vittime di ferite e mutilazioni, delle infinite violenze e devastazioni e della conseguente miseria che la guerra comporta, allora le vittime sono milioni) fosse un prezzo accettabile, ebbene, questi messeri non solo sono diventati complici e servi della guerra quando governava Prodi ma anche adesso che governa Berlusconi: e prova ne e' il perdurare della loro indifferenza, del loro silenzio, della loro omerta' dinanzi alle quotidiane stragi della guerra afgana di cui il nostro paese e' tuttora corresponsabile.

*

I piu' ipocriti e protervi di loro cercano oggi addirittura di dar ad intendere di non esser stati proprio complici della guerra ieri: ma sono smascherati dai fatti, a tal punto che continuano ad esserne complici ancor oggi, cosi' come ieri lo furono con piena coscienza quando invece di premere affinche' il governo di allora rispettasse la legalita' costituzionale e facesse cessare la complicita' italiana nei massacri afgani, ne sono stati allora - e ne sono oggi - non solo complici ma roboanti propagandisti, non solo complici ma magniloquenti giustificatori, i piu' subdoli e infami dei complici, i complici che pretendevano e pretendono di poter avallare e sostenere l'omicidio di massa di esseri umani di cui la guerra consiste e insieme proclamarsi per la pace, o addirittura "nonviolenti". A tale perdizione essi giunsero.

Cosi' profonda e' questa corruzione che non uno dei tanti ciarlatani e lor seguaci che ancora nel 2003 urlavano slogan poi rivelatisi palesemente non meditati come "no alla guerra senza se e senza ma" e che appena i loro partiti o i loro finanziatori o i loro compagni di merende andarono al governo si metamorfosarono da egregi saltimbanchi in sostenitori della prosecuzione della guerra afgana e del riarmo e della militarizzazione, non uno di costoro oggi spende una parola per dire che quella guerra e quei massacri sono tali, e che e' illegale e criminale che l'Italia a questo immane crimine continui a prender parte; non uno muove un dito per contrastare la guerra e le stragi che continuano e continuano, fiumana infinita di sangue, di cui il nostro paese continua e continua ad esser corresponsabile, assassino tra assassini, terrorista tra terroristi.

C'era una volta in Italia, e c'e' ancora, la "Tavola della pace": ma forse oggi meglio sarebbe chiamarla diversamente.

C'erano una volta in Italia, e ci sono ancora, tante sedicenti associazioni per la pace: ma forse oggi meglio sarebbe chiamarle diversamente.

C'erano una volta in Italia, e ci sono ancora, tanti sedicenti costruttori di pace: ma forse oggi meglio sarebbe chiamarli diversamente.

*

Cosa vorremmo chiedere a quel vasto arcipelago che una volta fu il pacifismo italiano?

Che si guardi allo specchio, che si faccia un esame di coscienza, che rinsavisca infine, e che dica a se stesso ed a tutti:  "In quei due anni in cui ci siamo prostituiti a favoreggiare la guerra e le stragi afgane ci siamo tragicamente sbagliati, siamo stati peggio che stupidi e peggio che vigliacchi: siamo stati complici di un crimine. Ne facciamo ora ammenda, sapendo che i morti restano morti e che quella colpa resta incancellabile; ma tornati in noi stessi ora riprendiamo la lotta contro la guerra, riprendiamo la lotta per salvare le umane vite, riprendiamo la lotta per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti e delle relazioni; riprendiamo la lotta in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, riprendiamo la lotta in difesa del diritto internazionale, riprendiamo la lotta in difesa della legalita' costituzionale; riprendiamo la lotta in solidarieta' con l'umanita' intera".

Questo occorre che sia detto.

Possibile che sia cosi' difficile dirlo?

Poi, certo, le responsabilita' restano, come i crimini. E coloro che crimini hanno commesso, coloro che crimini hanno avallato e propagandato, e' bene che siano allontanati per sempre - per sempre - da ruoli di pubblica responsabilita' (e, ove ricorra il caso, siano perseguiti ai sensi di legge), e che la loro voce non abbia piu' ascolto dove si delibera per il bene comune. Ma tutti gli altri - e sono tanti - tornino all'impegno per la pace, contro tutte le armi, contro tutti gli eserciti, contro tutte le uccisioni.

*

Cessi la partecipazione italiana alla guerra.

S'impegni l'Italia contro la guerra.

La nonviolenza e' la via.

 

20. VITERBO NELLE MANI DI "AEROPORTI DI ROMA"? NO, GRAZIE

[Riportiamo il seguente appello del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo del 14 settembre 2008 dal titolo completo "Viterbo nelle mani di 'Aeroporti di Roma'? No, grazie. Un appello ai cittadini viterbesi affinche' i responsabili del disastro di Ciampino non possano devastare anche Viterbo"]

 

Un colpo di mano della burocrazia dell'Enac (l'ente nazionale per l'aviazione civile, gia' principale responsabile della catastrofica situazione degli aeroporti in Italia - si veda quanto documentato ad esempio dall'inchiesta della trasmissione televisiva "Report" del 27 aprile 2008) intende affidare alla societa' "Aeroporti di Roma" (in sigla: Adr) la realizzazione e gestione di un nuovo devastante mega-aeroporto a Viterbo.

La societa' "Aeroporti di Roma" e' la principale responsabile del disastro di Ciampino, la principale responsabile della spaventosa aggressione alla salute, alla sicurezza e ai diritti della popolazione del comune di Ciampino, del comune di Marino e del X municipio di Roma. Un disastro su cui esiste una documentazione impressionante, un disastro riconosciuto come tale anche dal Ministero dei Trasporti e dalla Regione Lazio (che tuttavia vorrebbero insensatamente raddoppiarlo: condannando anche Viterbo e senza salvare Ciampino).

Voler consegnare Viterbo alla societa' ""Aeroporti di Roma" significa condannare il capoluogo della Tuscia a un disastro annunciato.

Dobbiamo impedirlo.

*

Dobbiamo impedire la realizzazione a Viterbo di un nocivo e distruttivo mega-aeroporto che avrebbe come esito:

1. la devastazione irreversibile dell'area termale del Bulicame, fondamentale bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico della citta';

2. un'aggressione violentissima alla salute e alla sicurezza dei cittadini con l'inquinamento fortissimo e le conseguenti patologie che l'attivita' aeroportuale provocherebbe, peraltro a breve distanza da popolosi quartieri cittadini;

3. uno sperpero gigantesco di soldi pubblici, uno sperpero scellerato;

4. la violazione di fondamentali leggi vigenti (bastera' ricordare che anche rappresentanti del governo, della Regione Lazio, dello stesso Enac, sono stati costretti infine a confessare che manca del tutto quanto previsto dalla vigente legislazione italiana ed europea in materia di prerequisiti e verifiche di tutela di fondamentali beni costituzionalmente protetti come l'ambiente, il patrimonio storico-culturale, la salute della popolazione, e basilari diritti soggettivi e legittimi interessi dei viterbesi);

5. un'ulteriore aggressione alla biosfera: essendo il trasporto aereo fortemente corresponsabile del surriscaldamento globale del clima, da anni le voci piu' autorevoli della comunita' scientifica mondiale, le principali agenzie internazionali, gli statisti piu' avvertiti, hanno espresso l'esigenza di ridurre il trasporto aereo invece di insensatamente incrementarlo.

Per tutte queste semplici ragioni all'indecente proposta di consegnare Viterbo nelle mani di "Aeroporti di Roma" dobbiamo rispondere no.

No, e poi ancora no.

*

Per Viterbo e per il Lazio occorre invece ben altro:

a) la difesa e la promozione dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio;

b) la difesa della salute e della sicurezza delle popolazioni locali gia' duramente aggredite da scandalose scelte speculative ed inquinanti;

c) il potenziamento del trasporto ferroviario;

d) liberare subito Ciampino dalla disastrosa situazione attuale, abolendo tout court i voli di troppo;

e) impedire l'illegale e folle realizzazione di un nuovo mega-aeroporto a Viterbo e nel Lazio.

 

21. LA GUERRA, IL RAZZISMO, LA SCHIAVITU'

 

La guerra, il razzismo, la schiavitu', le stragi altrove e qui, il fascismo tra noi, in noi.

E le infinite chiacchiere per far finta di niente.

*

Se non resisti adesso, quando?

Se non e' questa l'ora della nonviolenza, quando?

 

22. BREVE UN INVITO ALLA RESISTENZA NONVIOLENTA

 

Normali cittadini con la spranga

le gesta emulan del freddo drone:

in questa apocalisse nessun pianga,

si esegue qui la legge del padrone.

 

La legge che prescrive che alla stanga

si stia lo schiavo, ed a disposizione

di tutti i maschi ogni donna, e s'infranga

pure ogni corpo ed anima; il bastone

 

reca il diritto e la filosofia,

e' del bastone l'ultima parola,

chi non lo adora se ne vada via

 

da questa terra, da quest'alma scuola

che di fascismo ha nome. A tal follia

sappi resister: hai una vita sola.

 

23. IN OCCASIONE DELLA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA' SOSTENIBILE

[Riportiamo il seguente comunicato del "Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo" del 15 settembre 2008 dal titolo completo "In occasione della settimana europea della mobilita' sostenibile chiediamo un impegno degli enti locali dell'Alto Lazio contro il devastante mega-aeroporto e per migliorare le ferrovie"]

 

Dal 16 al 22 settembre 2008 si svolge la settimana europea della mobilita' sostenibile.

All'iniziativa, che ha il sostegno della Commissione Europea, hanno aderito piu' di duemila citta'. Molte utili informazioni sono disponibili in un sito internet ricco di documentazione in inglese e in francese: www.mobilityweek-europe.org

*

In occasione di questa azione di sensibilizzazione europea ancora una volta sollecitiamo gli enti locali dell'Alto Lazio ad un impegno esplicito:

a) per impedire la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto che avrebbe conseguenze distruttive per fondamentali beni ambientali, culturali, sociali ed economici e altamente nocive per la salute della popolazione locale;

b) a sostegno della mobilita' sostenibile, in particolare con interventi volti anche a limitare il traffico automobilistico privato, migliorare il trasporto pubblico meno inquinante e piu' adeguato, sostenere la mobilita' ciclistica, contrastare l'effetto serra, e soprattutto promuovere il trasporto ferroviario;

c) per il rigoroso rispetto delle leggi vigenti in materia di difesa dell'ambiente e della salute, della sicurezza e dei diritti delle persone viventi e delle generazioni future.

*

Sollecitiamo anche un impegno degli enti locali dell'Alto Lazio a premere sulla Regione e sul Governo per la riduzione del trasporto aereo, fortemente corresponsabile del surriscaldamento globale del clima del pianeta; ed in particolare a premere per la riduzione drastica e immediata dei voli su Ciampino, riduzione necessaria e urgente da realizzare semplicemente abolendo tout court i voli in esubero.

 

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ARCHIVI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 99 del 4 febbraio 2013

 

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