Coi piedi per terra. 277



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 277 del 29 giugno 2010
 
In questo numero:
1. Ryszard Kapuscinski: Le domande da porre
2. Il disco rotto
3. Ridurre il trasporto aereo, ridurre l'automobilismo privato
4. Tre anni di menzogne, deliri e mascalzonate
5. Una lettera aperta al sindaco del Comune di Viterbo, al presidente della Provincia di Viterbo, alla presidente della Regione Lazio
6. Associazione "Respirare": Realizzare subito il parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame
7. Sabato 26 giugno si e' svolto a Viterbo un incontro di studio su "Le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto"
8. Una diffida al Ministro dei Trasporti
9. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
 
1. TESTI. RYSZARD KAPUSCINSKI: LE DOMANDE DA PORRE
[Da Ryszard Kapuscinski, Nel turbine della storia. Riflessioni sul XXI secolo, Feltrinelli, Milano 2009, p. 167.
Ryszard Kapuscinski (1932-2007) e' stato un illustre scrittore e giornalista polacco. Riportiamo la motivazione dell'attribuzione del Premio Grinzane Cavour per la Lettura 2003 a Ryszard Kapuscinski: "Grande maestro di giornalismo, Ryszard Kapuscinski, nato a Pinsk nella Polonia orientale nel 1932, ha lavorato come corrispondente estero dell'Agenzia di stampa polacca Pap fino all'inizio degli anni '80. Viaggiatore instancabile, curioso e partecipe testimone dei destini dei diseredati in Africa e in America Latina, Kapuscinski ha scritto numerosi libri-reportage che sono diventati veri e propri classici del genere, una 'straordinaria mistura di arte e reportage', come ebbe a dire Salman Rushdie. La sua penna mette a fuoco con estrema lucidita' fin dagli anni '60 la complessita' del continente africano, registrando fenomeni politici e culturali, contraddizioni e tragedie umane, in un'epoca in cui l'Occidente guardava con preoccupazione all'Africa per l'incognita rappresentata da 300 milioni di individui in procinto di entrare nel panorama politico mondiale. Storia e drammatica quotidianita' si mescolano felicemente nelle sue pagine, in opere come Il Negus (1982), La prima guerra del football e altre guerre di poveri (1990) fino al piu' recente Ebano (2000, Premio Viareggio-Repaci), raccolta di articoli che riassumono quarant'anni di esperienza come inviato nei paesi africani. La sua e' l' Africa dei dannati della terra, vissuta con i poveri delle bidonville, i contadini della savana, i camionisti del Sahara. Kapuscinski esula da ogni forma di colore od esotismo locali: vuole andare alla radice dei fatti, individuare le leggi, vecchie e nuove che li governano. E' l'ottica che lo guida anche altrove: ad esempio in un testo di grande successo come Shah-in-Shah (1982) che narra un momento cruciale della storia dell' Iran tra la fine della monarchia sanguinaria di Reza Pahlevi e l'avvento religioso di Khomeini nel 1979. Anche il tramonto e il dissolvimento dell' Unione sovietica e' diventato con Imperium (1994), un libro di intensa ed efficace testimonianza. Perche' gli eventi, grandi o piccoli che siano, rappresentano per Kapuscinski l'occasione per vivisezionare, con il tratto felice e disinvolto dello scrittore, storia, politica e societa' di un paese. Cittadino del mondo, portavoce delle minoranze, Kapuscinski ha saputo conciliare curiosita' e responsabilita' morale, impegno e vivacita' di scrittura in nome di coloro per i quali e' data la speranza, perche', come disse una volta Walter Benjamin, non ne conoscono alcuna". Tra le opere di Ryszard Kapuscinski: in edizione italiana cfr. Il Negus, splendori e miserie di un autocrate, Feltrinelli, Milano 1983, 2003; La prima guerra del football e altre guerre di poveri, Serra e Riva, 1990, poi Feltrinelli, Milano 2002, 2005; Imperium, Feltrinelli, Milano 1994, 1995; Lapidarium, Feltrinelli, Milano 1997, 2001; Ebano, Feltrinelli, Milano 2000, 2002; Shah-in-Shah, Feltrinelli, Milano 2001, 2007; In viaggio con Erodoto, Feltrinelli, Milano 2005, 2009; Ancora un giorno, Feltrinelli, Milano 2008; Giungla polacca, Feltrinelli, Milano 2009. Cfr. inoltre la raccolta di conferenze L'altro, Feltrinelli, Milano 2007, 2009. Cfr. anche il libro di interviste e colloqui (a cura di Maria Nadotti), Il cinico non e' adatto a questo mestiere. Conversazioni sul buon giornalismo, Edizioni e/o, Roma 2002; e i volumi antologici Autoritratto di un reporter, Feltrinelli, Milano 2006; Nel turbine della storia, Feltrinelli, Milano 2009]
 
L'abitante di un paese sviluppato consuma una quantita' di beni naturali trenta volte superiore a quella di un abitante del Terzo mondo, eppure le riserve che possiamo sfruttare rappresentano un bene comune e limitato. Se ne deduce che elevare il livello sociale dei poveri, che costituiscono l'ottanta per cento dell'umanita', equivale a diminuire automaticamente lo standard di vita dei ricchi. Una contraddizione insanabile. Oggi ci troviamo di fronte a una serie di domande che non abbiamo neanche il coraggio di porre.
 
2. ARCHIVIO. IL DISCO ROTTO
 
Il sindaco di Viterbo ed altri prominenti della corte della lobby speculativa e vandalica del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge tornano a minacciare la salute dei viterbesi e la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame con il loro dissennato progetto di devastazione del nostro territorio ed avvelenamento delle nostre vite.
Ed a quanto pare trovano ancora qualcuno disposto ad essere complice di questo insensato crimine.
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Ma la nuda realta' e' che quell'opera e' irrealizzabile e illegale, e valga il vero: la realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria, un'area di immenso pregio ambientale, culturale e terapeutico, e a ridosso di popolosi quartieri della citta', avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
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Sic stantibus rebus, non si vergognano il sindaco, l'assessore ed i caudatari loro di vario ordine e grado a ripetere come un disco rotto menzogne e sciocchezze sesquipedali? Non sarebbe ora che la facessero finita di tentar di ingannare e danneggiare i cittadini?
Il mega-aeroporto e' un crimine ed una follia, e i pubblici amministratori che pretendono di imporlo a danno dei cittadini e del territorio dovranno rispondere dei loro atti dinanzi alle competenti magistrature.
 
3. ARCHIVIO. RIDURRE IL TRASPORTO AEREO, RIDURRE L'AUTOMOBILISMO PRIVATO
 
Per contrastare il surriscaldamento del clima e la catastrofe dell'inquinamento globale occorrono scelte precise. Tra esse la riduzione del trasporto aereo e la riduzione dell'automobilismo privato.
E poiche' vi sono aree del mondo in cui sara' necessario nell'interesse dell'umanita' ovvero per il riconoscimento e la promozione e salvaguardia dei diritti umani di tutti gli esseri umani accrescere nell'immediato e nel medio periodo la disponibilita' dell'uno e dell'altro, a maggior ragione la riduzione deve essere consistente qui, nella parte piu' industrializzata e consumista del pianeta, dove massimo e' l'abuso.
Ed occorre insieme l'azione delle rappresentanze istituzionali democratiche e la modificazione degli stili di vita delle comunita' e delle persone: scelte di sobrieta', di semplicita' volontaria, di piu' profondo sentire e sapere, di responsabilita' per il bene comune.
Per questo sono cosi' decisive le iniziative contro nuovo dissennati mega-aeroporti, contro l'ampliamento dei sedimi aeroportuali esistenti, per la riduzione del trasporto aereo tout court.
Per questo sono cosi' decisive le iniziative contro nuove autostrade, contro ulteriori cementificazioni del territorio, contro l'incremento dell'automobilismo privato.
E per questo sono cosi' decisive le iniziative per la pedonalizzazione dei centri abitati, per la diffusione delle biciclette, per il trasporto pubblico e per le ferrovie, per un modello di mobilita' e un modello di sviluppo sostenibili e rispettosi dell'ambiente e dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Avere a cuore la biosfera, avere a cuore il diritto delle generazioni future a un mondo vivibile, significa avere a cuore la dignita' umana propria e di tutti, avere a cuore la civilta' umana e il suo futuro.
 
4. ARCHIVIO. TRE ANNI DI MENZOGNE, DELIRI E MASCALZONATE
 
Negli ultimi anni tanta parte del ceto politico viterbese ha ingannato la popolazione sostenendo che il rimedio per tutti i mali dell'Alto Lazio era nella realizzazione di un mega-aeroporto nel cuore dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame.
Un'idea semplicemente insensata: come voler abbattere il Colosseo per realizzarvi un centro commerciale.
Ma un'idea intorno a cui una lobby speculativa di affaristi e carrieristi senza scrupoli ha costruito una propaganda subdola e forsennata, al cui amo tanti deboli, tanti insipienti, tanti irresponsabili hanno abboccato.
E su questa idea insensata pressoche' tutto il ceto politico locale ha costruito dal 2007 ad oggi campagne elettorali e promesse clientelari, ha corrotto le coscienze ed ottenebrato le intelligenze di molti.
Senonche' alle menzogne dei farneticanti e dei mascalzoni si contrappone la dura replica della realta'.
E la realta', per dirla in breve e per ripetere ancora una volta una riflessione condivisa da ogni viterbese onesto, e' che la realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria, un'area di immenso pregio ambientale, culturale e terapeutico, e a ridosso di popolosi quartieri della citta', avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale; il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
E non c'e' bisogno di ricordare che la magistratura penale ha gia' aperto un'inchiesta per corruzione a carico di amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo in relazione a operazioni urbanistiche connesse alla realizzazione del mega-aeroporto.
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Il mega-aeroporto non si fara'.
Perche' e' nocivo, distruttivo ed illegale. Perche' e' irrealizzabile e fuorilegge.
Ma gia' solo aver per tre anni orientato l'attivita' amministrativa (e il dibattito politico ed economico) locale in materia di modello di sviluppo e sistema della mobilita' al pressoche' unico scopo di voler realizzare un irrealizzabile e criminale mega-aeroporto ha avuto effetti disastrosi per il territorio. Perche' anche il proporre l'impossibile tralasciando il necessario ha esiti estremamente dannosi. E valga il vero.
In questi tre anni si poteva fare molto per le ferrovie; si poteva fare molto per il trasporto pubblico locale; si poteva fare molto per l'adeguamento sostenibile e funzionale della viabilita' provinciale e comunale nell'Alto Lazio; invece si e' perso tempo dietro al delirio speculativo del mega-aeroporto.
Ed in questi tre anni si poteva fare molto per l'agricoltura, per l'artigianato, per il turismo - quello vero, adeguato, responsabile -; invece si e' perso tempo dietro al delirio speculativo del mega-aeroporto.
Ed in questi tre anni si poteva fare molto per difendere e valorizzare le straordinarie risorse naturalistiche e storico-culturali del viterbese; invece si e' perso tempo dietro al delirio speculativo del mega-aeroporto.
Ed in questi tre anni si poteva fare moltissimo per il termalismo; invece si e' perso tempo dietro al delirio speculativo del mega-aeroporto.
Si e' mentito, imbrogliato, truffato, corrotto: in un'orgia di deliri e mascalzonate.
Sono accadute soperchierie cosi' miserabili che solo a rammentarle l'indignazione nuovamente erompe: si sono oscenamente ingannati e manipolati tanti giovani disoccupati arrivando al punto di farsi inviare i loro curricula ambiguamente promettendo loro l'impossibile; si sono sperperati soldi pubblici per fare video promozionali di un mega-aeroporto inesistente; si sono costruite carriere amministrative e finanche forze politiche fondate su un imbroglio squallido e ignobile; si sono condotte campagne elettorali basate sulle menzogne piu' spudorate; e si e' data in dimensioni mastodontiche una corruzione, una prostituzione e una complicita' della generalita' del ceto politico locale (personggi che praticano amenamente la doppia verita': per cui in privato ammettono ghignando che il mega-aeroporto e' un'irrealizzabile idiozia, una iattura sesquipedale e una trappola per gonzi; ma in veste ufficiale, nelle sedi ed occasioni istituzionali, ripetono compunti la beffarda truffaldina litania che il mega-aeroporto e' il giardino delle delizie, la panacea e l'eldorado).
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Il mega-aeroporto non si fara'.
Perche' lo impediremo. Perche' vogliamo difendere la salute della nostra gente dall'avvelenamento che esso produrrebbe, perche' vogliamo difendere il nostro territorio dalla devastazione che esso provocherebbe, perche' vogliamo difendere la legalita', la democrazia, la civile convivenza dall'aggressione dei nuovi vandali.
Il mega-aeroporto non si fara'.
Ma gli speculatori, gli imbroglioni, i corruttori, i devastatori, gli avvelenatori, i saccheggiatori ed i cinici complici loro che per tre anni - ed ancora in questi ultimi giorni - hanno tentato in tutti i modi di imporre questo crimine e questa follia, dovranno rendere conto del loro turpe e scellerato agire nei tribunali della Repubblica; e devono essere al piu' presto allontanati dal governo della cosa pubblica.
 
5. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA AL SINDACO DEL COMUNE DI VITERBO, AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO, ALLA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
 
Al sindaco del Comune di Viterbo, al presidente della Provincia di Viterbo, alla presidente della Regione Lazio
e per opportuna conoscenza: al prefetto di Viterbo, all'assessore all'ambiente del Comune di Viterbo, a tutti i consiglieri del Comune di Viterbo, all'assessore all'ambiente della Provincia di Viterbo, a tutti i consiglieri della Provincia di Viterbo, all'assessore all'Ambiente della Regione Lazio, a tutti i consiglieri della Regione Lazio, alla Ministra dell'Ambiente, ai mezzi d'informazione locali
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Signor sindaco del Comune di Viterbo,
signor presidente della Provincia di Viterbo,
signora presidente della Regione Lazio,
facciamo seguito alle nostre precedenti reiterate comunicazioni di maggio e di giugno, con le quali abbiamo chiesto di verificare la liceita' della chiusura, verosimilmente da parte di un privato, dell'accesso ad una delle pozze di acqua sulfurea dell'area del Bulicame e, qualora se ne desse il caso, che le istituzioni competenti assumessero altresi' tutti i conseguenti provvedimenti disposti dalla normativa vigente per garantire il rispetto della legalita', dell'ambiente e dei diritti di tutti. Comunicazioni alle quali ancora non abbiamo ottenuto positiva ed adeguata risposta.
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Con la presente lettera vorremmo segnalare quanto sia necessario ed urgente altresi' che l'intera area termale di Viterbo diventi un "parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame", e che sia fin d'ora impedita ogni aggressione speculativa, cementificatrice, inquinante, rapinatrice e devastatrice di beni comuni preziosi ed insostituibili.
E tra tali aggressioni sia impedita in particolare quella particolarmente insensata e criminale costituita dalla realizzazione di un mega-aeroporto che e' stato inoppugnabilmente dimostrato essere opera scandalosamente distruttiva, nociva e fuorilegge.
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Restando in attesa di una tempestiva risposta nei termini previsti dalla normativa vigente in relazione alle nostre precedenti comunicazioni dei mesi di maggio e di giugno, distinti saluti,
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le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza svoltosi domenica 20 giugno 2010 presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo
Viterbo, 21 giugno 2010
Per comunicazioni: partecipanti agli incontri di formazione alla nonviolenza presso il centro sociale "Valle Faul", strada Castel d'Asso snc, 01100 Viterbo, e-mail: viterbooltreilmuro at gmail.com
 
6. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": REALIZZARE SUBITO IL PARCO NATURALISTICO, ARCHEOLOGICO E TERMALE DEL BULICAME
 
La lobby speculativa del mega-aeroporto tenta l'ultimo insensato e criminale assalto col fine di avvelenare i viterbesi, devastare l'area del Bulicame e saccheggiare il pubblico erario.
Anche questo assalto deve essere respinto con la forza della verita', col rispetto della legalita', con la difesa limpida e intransigente dei beni ambientali e culturali, delle tradizioni civili, delle vocazioni produttive del territorio, con l'affermazione della dignita' e dei diritti della popolazione di Viterbo e dell'Alto Lazio.
Ed in particolare va ribadito una volta di piu' che la realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria, un'area di immenso pregio ambientale, culturale e terapeutico, e a ridosso di popolosi quartieri della citta', avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale; e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
E una volta di piu' va ricordato anche che la magistratura penale ha gia' aperto un'inchiesta per corruzione a carico di amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo in relazione a operazioni urbanistiche connesse alla realizzazione del mega-aeroporto.
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Ma oltre a confermare la consapevole indispensabile opposizione al crimine del mega-aeroporto, nell'iniziativa in difesa di ambiente, salute e diritti occorre passare alla realizzazione del necessario "programma costruttivo" (per usare la terminologia gandhiana): "programma costruttivo" il cui fulcro e' la realizzazione del parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame, ovvero la difesa e la valorizzazione dell'intera area in cui si trovano le sorgenti di acqua sulfurea, innumerevoli straordinarie emergenze naturalistiche ed archeologiche, rilevanti attivita' agricole e la possibilita' di sviluppare adeguate e sostenibili strutture ed attivita' ricettive e terapeutiche legate al termalismo.
La realizzazione del parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame e' il passo necessario per sconfiggere definitivamente ogni manovra speculativa, cementificatrice, devastatrice ed avvelenatrice.
La realizzazione del parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame deve essere impegno primario del Comune, della Provincia e della Regione.
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L'associazione "Respirare"
Viterbo, 24 giugno 2010
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.
 
7. ARCHIVIO. SABATO 26 GIUGNO SI E' SVOLTO UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO SU "LE RAGIONI DELL'OPPOSIZIONE AL MEGA-AEROPORTO"
 
Sabato 26 giugno 2010 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace", si e' svolto un incontro di studio su "Le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto".
Nel corso dell'incontro sono state ricostruite le molte inconfutabili ragioni dell'opposizione alla realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
Tra i materiali di studio messi a  disposizione: un appello al mondo della cultura e dell'insegnamento che ha ricevuto a suo tempo innumerevoli adesioni da tutta Italia; un documento congiunto dei comitati di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo presentato alla Presidente della Regione Lazio; un documento proposto al movimento europeo che si impegna per la riduzione del trasporto aereo.
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Allegato 1. Un appello al mondo della cultura e dell'insegnamento
Gentili signore e signori,
ci rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura al punto da averne fatto la vocazione e l'impegno professionale della vostra vita, per chiedere il vostro urgente aiuto.
L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Taluni irresponsabili promotori di questa dissennata aggressione hanno annunciato che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (in sigla: Cipe) sarebbe in procinto di finanziare il mega-aeroporto, nonostante la sua palese illegalita'.
Ci appelliamo all'intero mondo della cultura e dell'insegnamento affinche' ci aiuti ad impedire l'irreversibile devastazione del luogo che Dante volle ricordare nella Divina Commedia.
Vi preghiamo di voler aderire a questo appello affinche' il governo non finanzi la distruzione dell'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo; non finanzi un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
Viterbo, 23 giugno 2009
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Allegato 2. Un documento congiunto dei comitati di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo presentato alla Presidente della Regione Lazio
Alla Presidente della Regione Lazio
ai capogruppo dell'opposizione
Oggetto: lettera aperta con richiesta di incontro in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere
Gentile Presidente della Regione Lazio,
gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi scriviamo in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere.
Vi scriviamo in forma assolutamente semplice, chiara e sintetica perche' vorremmo delle risposte altrettanto semplici, chiare e sintetiche.
1. Ciampino
E' dimostrato dagli studi istituzionali condotti da Arpa Lazio, dal Dipartimento epidemiologico regionale e dalle Asl competenti per territorio, che a Ciampino le norme di legge non sono rispettate e che la salute dei cittadini e' in pericolo. Per questo i cittadini di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma hanno inviato quasi cinquecento esposti alla Magistratura per chiedere giustizia. I voli su Ciampino vanno immediatamente e drasticamente ridotti.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per la riduzione immediata dei voli (cosa intendiamo per immediata? Intendiamo: immediata).
2. Fiumicino
E' dimostrato che non solo non vi e' alcuna necessita' di ampliare il sedime aeroportuale di Fiumicino, ma e' anzi del tutto evidente che il progetto della societa' Adr (Aeroporti di Roma) che prevede la cementificazione di 1.300 ettari della Riserva del litorale romano e 1.066.000 mq di servizi commerciali, si configura sostanzialmente come una mera speculazione immobiliare e finanziaria, peraltro in palese conflitto di interessi, e come una grave aggressione all'ambiente, il tutto senza nessuna reale prospettiva occupazionale e di sviluppo del territorio.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro ogni ipotesi di ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.
3. Frosinone
E' dimostrato che l’aeroporto di Frosinone-Ferentino non e' sostenibile nella Valle del Sacco, area dichiarata emergenza ambientale-socio-economica nel 2005. E’ del tutto evidente che il progetto della societa' Adf (Aeroporto di Frosinone S.p.A.), a seguito dell’avviso di esproprio di oltre 300 ettari di territorio (in gran parte agricolo e residenziale), senza attendere il parere favorevole della Vas, si configura come una  speculazione immobiliare e finanziaria a danno dell’ambiente e dei cittadini . Visti i  pareri negativi degli organi tecnici nella Conferenza dei servizi preliminare, chiediamo un impegno della Regione per  il blocco del progetto e per il recupero dei finanziamenti pubblici fino ad ora messi in bilancio e destinarli nella bonifica e nel rilancio occupazionale della Valle del Sacco.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Frosinone.
4. Viterbo
E' dimostrato che la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei preziosi beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo.
5. Il trasporto, questione locale
Occorre potenziare la mobilita' sostenibile, adeguata alle esigenze del territorio e della popolazione, con tecnologie appropriate e coerenti con un modello di gestione del territorio che valorizzi e non distrugga i beni ambientali e culturali, le autentiche vocazioni produttive locali, la salute e i diritti della popolazione.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per una mobilita' locale centrata sul trasporto ferroviario, pubblico e collettivo al servizio della popolazione, nel rispetto dell'ambiente e del diritto alla salute e alla sicurezza.
6. Il trasporto aereo, questione globale
Occorre contrastare il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, alla luce dell'eccesso di aeroporti in Italia e dell'eccesso globale di emissioni inquinanti.
Occorre ripristinare nell'ambito del trasporto aereo il rispetto di fondamentali regole e principii di legalita' e far cessare il favoreggiamento ad imprese speculative, inquinanti e violatrici dei diritti di cittadini e lavoratori.
Chiediamo un impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari, e per una regolamentazione del trasporto aereo che faccia cessare ogni favoreggiamento ad imprese dalla condotta inammissibile.
Gentile Presidente della Regione Lazio,
gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi saremmo assai grati di un tempestivo incontro su questi temi.
Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento, in attesa di un tempestivo positivo riscontro, vogliate gradire distinti saluti,
Il Comitato aeroporto di Ciampino per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto, il Comitato Fuoripista di Fiumicino, il Comitato No aeroporto Ferentino-Frosinone, l Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Roma, 10 maggio 2010
Per approfondire
Vi segnaliamo alcuni siti che propongono utili materiali di riflessione e di documentazione:
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Allegato 3. Un documento proposto al movimento europeo che si impegna per la riduzione del trasporto aereo
Deve saper tenere insieme le ragioni locali e quelle globali: la difesa di quel preciso luogo nella sua concreta unicita' e la difesa della biosfera tutta.
Deve saper tenere insieme difesa dell'ambiente e promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani: ambiente ed umanita' non sono due termini opposti, solo nell'ambiente l'umanita' - che ne e' parte - puo' vivere, e solo se l'umanita' si prendera' cura dell'ambiente non distruggera' le condizioni che di essa umanita' l'esistenza consentono.
Deve saper tenere insieme fermezza nel contrasto e indicazione di alternative: poiche' la mobilita' e' un diritto umano che deve realizzarsi in condizioni eco-equo-solidali, e' necessario promuovere modelli di mobilita' coerenti con modelli di sviluppo sostenibili ed equilibrati, democratici ed autocentrati, con tecnologie adeguate e processi reversibili.
Deve saper tenere insieme scienza e sapienza: le conoscenze tecniche e scientifiche senza la saggezza producono catastrofi, la saggezza se non governa le conoscenze tecniche e scientifiche e' contemplazione impotente o fuga nel nulla.
Deve saper tenere insieme versante legislativo e ragioni del cuore: valorizzando le norme vigenti a tutela di ambiente, salute, diritti dell'umanita' e le indicazioni dei documenti fondanti del diritto internazionale e del costituzionalismo moderno; e valorizzando ugualmente i sentimenti delle persone.
Deve saper tenere insieme pluralita' ed universalita': pluralita' dei punti di vista e delle esperienze, ed universalita' dei diritti.
Deve saper tenere insieme lotta e dialogo: lotta che umanizza, dialogo che si oppone alla violenza.
Deve saper tenere insieme articolazione e maturazione delle proposte e dei soggetti e scelta nitida e intransigente della nonviolenza: consentendo la partecipazione di tutte le persone, ed a tutte le persone proponendo un percorso di ascolto, studio, dialogo, impegno che ogni violenza ripudi, che ogni violenza contrasti: un impegno di dispiegata umanita', di civile convivenza, di solidarieta' che tutti raggiunge, di cura che di tutto si fa responsabile.
Chiamiamo questo percorso, questa scelta, questo impegno di lotta e di cura col semplice nome di nonviolenza.
 
8. INIZIATIVE. UNA DIFFIDA AL MINISTRO DEI TRASPORTI
 
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo ha predisposto un atto di diffida nei confronti del Ministro dei Trasporti.
Con il formale documento, che verra' reso pubblico all'inizio della settimana entrante, il comitato diffida il Ministro dal commettere ulteriori atti di favoreggiamento della realizzazione a Viterbo di un'opera nociva, devastante e fuorilegge come il mega-aeroporto; atti in relazione ai quali si chiedera' l'intervento di tutte le competenti magistrature.
Il comitato denuncia che il perseverare da parte di pubblici amministratori insipienti ed irresponsabili con piu' atti esecutivi del medesimo disegno criminoso nel voler realizzare una palese violazione delle leggi, un disastro ambientale, una distruzione di insostituibili beni pubblici ed un avvelenamento della popolazione, portera' inevitabilmente alla denuncia, all'incriminazione ed alla successiva condanna di quanti si faranno complici della lobby speculativa, truffatrice e vandalica che intende devastare la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame realizzando nel suo cuore un insensato ed illegale, devastante ed inquinante mega-aeroporto.
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Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 27 giugno 2010
 
9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO
 
Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at gmail.com
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 277 del 29 giugno 2010
 
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