La nonviolenza contro la mafia. 2



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LA NONVIOLENZA CONTRO LA MAFIA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 2 del 22 maggio 2006

In questo numero:
1. Lidia Menapace: Con Rita Borsellino
2. Valeria Ando': Con Rita Borsellino
3. Luciano Benini: Con Rita Borsellino
4. Anna Bravo: Con Rita Borsellino
5. Giancarla Codrignani: Con Rita Borsellino
6. Francesco Comina: Con Rita Borsellino
7. Federica Curzi: Con Rita Borsellino
8. Giuliano Falco: Con Rita Borsellino
9. Gaetano Farinelli: Con Rita Borsellino
10. Vito La Fata: Con Rita Borsellino
11. Monica Lanfranco: Con Rita Borsellino
12. Raffaele Mantegazza: Con Rita Borsellino
13. Wanda Montanelli: Con Rita Borsellino
14. Nadia Neri: Con Rita Borsellino
15. Rosangela Pesenti: Con Rita Borsellino
16. Enzo Piffer e Anna Stecca: Con Rita Borsellino
17. Anna Maria Piussi: Con Rita Borsellino
18. Carlo Ruta: Con Rita Borsellino
19. Bruno Segre: Con Rita Borsellino
20. Clara Sereni: Con Rita Borsellino
21. Emanuele Villa: Con Rita Borsellino
22. Un profilo di Rita Borsellino

1. LIDIA MENAPACE: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Lidia Menapace (per contatti: lidiamenapace at aliceposta.it) per
questo intervento. Lidia Menapace e' nata a Novara nel 1924, partecipa alla
Resistenza, e' poi impegnata nel movimento cattolico, pubblica
amministratrice, docente universitaria, fondatrice del "Manifesto"; e' tra
le voci piu' alte e significative della cultura delle donne, dei movimenti
della societa' civile, della nonviolenza in cammino. Nelle elezioni
politiche del 9-10 aprile 2006 e' stata eletta senatrice. La maggior parte
degli scritti e degli interventi di Lidia Menapace e' dispersa in quotidiani
e riviste, atti di convegni, volumi di autori vari; tra i suoi libri cfr. Il
futurismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; L'ermetismo.
Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; (a cura di), Per un movimento
politico di liberazione della donna, Bertani, Verona 1973; La Democrazia
Cristiana, Mazzotta, Milano 1974; Economia politica della differenza
sessuale, Felina, Roma 1987; (a cura di, ed in collaborazione con Chiara
Ingrao), Ne' indifesa ne' in divisa, Sinistra indipendente, Roma 1988; Il
papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno?, Il dito e la luna,
Milano 2000; Resiste', Il dito e la luna, Milano 2001; (con Fausto
Bertinotti e Marco Revelli), Nonviolenza, Fazi, Roma 2004]

Mi capito' di incontrare Rita anni fa, quando - dopo l'uccisione del
fratello - aveva cominciato a girare per convegni dedicati alla giustizia,
alla pace, a un vivere ordinato: a Bolzano venne per una iniziativa della
Fondazione "Alex Langer". Mi fece molta impressione per la calma, la
dolcezza, il decoro, la semplicita'.
E' una persona che non si dimentica forse proprio perche' non fa nulla di
minimamente ostentato, nulla per farsi notare, nulla di gridato. Tuttavia si
capisce la sua forza d'animo, il suo profondo sentimento della giustizia, la
considerazione della dignita' delle persone.
Pensai che era una donna alla quale sarebbe stato giusto chiedere qualcosa,
gia' dava tanto, ma mi sembrava che sarebbe stato meglio che il tanto che
dava fosse finalizzato a costruire qualcosa di stabile. Probabilmente era la
mia caratteristica piemontese e sudtirolese di scegliere per un fine
raggiungibile, di avere una organizzazione. In lei coglievo una piu' matura
sapienza meridionale, un rapporto col tempo meno in tensione.
Mi colpi' molto e seguii da lontano la sua vicenda: adesso dopo la sua
candidatura alla presidenza della regione Sicilia faccio il tifo per lei,
penso che la sua terra ha davvero bisogno della sua tranquilla forza, della
sua sagacia e anche astuzia candida. E ne abbiamo bisogno tutti e tutte: nel
nostro paese si desidera infine respirare aria buona.
Che riesca e' una cosa possibile e insieme straordinaria: speriamo che ce la
faccia, sarebbe un segno di grande portata, di grande importanza e speranza;
avrebbe un raggio di influenza ben oltre l'isola, darebbe un segnale di
possibilita': davvero un altro mondo e' possibile, come e' possibile
un'altra Sicilia.

2. VALERIA ANDO': CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Valeria Ando' (per contatti: andov at tele2.it) per questo
intervento. Valeria Ando', docente di Cultura greca all'Universita' di
Palermo, e' tra le promotrici ed animatrici presso quell'ateneo di un gruppo
di riflessione e di pratica di nonviolenza di genere; direttrice del Cisap
(Centro interdipartimentale di ricerche sulle forme di produzione e di
trasmissione del sapere nelle societa' antiche e moderne), tutor del
laboratorio su "Pensiero femminile e nonviolenza di genere", autrice di
molti saggi, ha tra l'altro curato l'edizione di Ippocrate, Natura della
donna, Rizzoli, Milano 2000. Opere di Valeria Ando': (a cura di), Saperi
bocciati. Riforma dell'istruzione, discipline e senso degli studi, Carocci,
Roma 2002; con Andrea Cozzo (a cura di), Pensare all'antica. A chi servono i
filosofi?, Carocci, Roma 2002; L'ape che tesse. Saperi femminili nella
Grecia antica, Carocci, Roma 2005]

Un'altra Sicilia prefigura la candidatura di Rita Borsellino alla Presidenza
della Regione Siciliana. Una Sicilia capace finalmente di esprimere tutte le
sue potenzialita', ricca com'e' di talenti, di risorse, di laboriosita'
onesta. Potenzialita' soffocate nei molti anni in cui il sistema criminale
mafioso ha dominato, inquinando l'attivita' economica, le dinamiche
politiche, la normalita' quotidiana.
Lei, Rita, di questo sistema e' stata vittima: il fratello Paolo, giudice
impegnato in prima linea contro la mafia, e' stato barbaramente assassinato
nella strage del 1992, due mesi dopo il giudice Falcone. Questo dolore
familiare, questo lutto privato ha costituito per Rita Borsellino l'elemento
che ha dato inizio alla sua azione politica: come altre donne della storia
(penso alle Madres di Plaza de Mayo), Rita ha trasformato il suo dolore
personale in asse portante del suo impegno pubblico.
Da quel momento infatti e' stata costantemente presente in tutti i luoghi in
cui la sua esperienza poteva rendere manifesta la necessita' di una lotta
sociale e politica, e nella sua azione ha introdotto uno stile nuovo, fatto
di scambi autentici, di incontri reali. Il suo impegno ha privilegiato
l'ambito scolastico, nella consapevolezza del ruolo centrale dell'educazione
nella costruzione di una societa' libera dalla mafia: ha incontrato in
questi anni centinaia di studenti, portando la sua testimonianza, le sue
parole pacate ma al contempo piene di fermezza e di forza. Questa e' infatti
la caratteristica di Rita: il suo linguaggio, semplice e diretto, del tutto
libero dagli slogan della politica, un linguaggio capace di nominare le cose
e i problemi, e per cio' stesso di parlare al cuore, grazie anche al bel
sorriso che accompagna le sue parole, allo sguardo trasparente dei suoi
occhi chiari.
Questo stile nuovo Rita ha espresso in questi mesi di campagna elettorale,
gestita in modo esemplare: dopo avere superato le primarie come candidata
per il centrosinistra, ha costruito il suo programma nei "cantieri", cioe'
ampi contenitori tematici, gestiti "dal basso", con la partecipazione di
tutti i soggetti interessati, e aperti al pubblico. Sicche' i grossi temi
della politica, quali il lavoro, la sanita', la scuola, sono stati
affrontati e dibattuti per mesi, fino ad arrivare alla definizione di una
progettualita' di interventi e di un programma di governo. Non e' mancato,
tra i "cantieri", un interesse specifico al tema della pace e della
nonviolenza, tanto piu' importante in una terra come la Sicilia, punto di
incrocio del Mediterraneo, potenziale fucina di dialogo interculturale e
laboratorio per la nonviolenza, e invece ancora sede di una base militare,
di incivili Centri di permanenza temporanea, oltre che di oppressione
mafiosa.
Questi mesi hanno dato a noi siciliani che vogliamo cambiare una grande
speranza: che con Rita Borsellino Presidente la politica possa riacquistare
il suo senso piu' vero e autentico di partecipazione alla vita comunitaria,
nel senso che tra noi cittadini e lei che ci governera' non ci sara' piu'
frattura ma comune modo di intendere il "potere" come "potere e volere
fare". Da qui, giorno dopo giorno, costruire tutti insieme, ciascuno nel
posto che occupa e nel quale puo' agire, "un'altra Sicilia", secondo la
formula che sintetizza efficacemente la candidatura di Rita.

3. LUCIANO BENINI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Luciano Benini (per contatti: luciano.benini at tin.it) per questo
intervento. Luciano Benini, gia' presidente del Movimento Internazionale
della Riconciliazione (Mir-Ifor), da sempre impegnato in molte attivita' e
iniziative di pace e di solidarieta', e' una delle persone piu' prestigiose
dei movimenti nonviolenti in Italia]

"Dobbiamo abituarci a convivere con la mafia": a questa terribile ed infame
affermazione occorre reagire con forza, dicendo che e' possibile scalzare il
potere mafioso se a tutti i livelli, governanti, cittadini, forze sociali,
chiese, si sapra' sostituire il potere dei violenti con una gestione della
cosa pubblica serena e condivisa.
Cosi' come Gandhi diceva che nessun popolo puo' essere a lungo dominato con
le armi  se e' capace di reagire con la forza della nonviolenza, cosi'
dobbiamo dire della Sicilia e della mafia.
Con Rita Borsellino questa rivoluzione nonviolenta e' possibile.

4. ANNA BRAVO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Anna Bravo (per contatti: anna.bravo at iol.it) per questo
intervento. Anna Bravo, storica e docente universitaria, vive e lavora a
Torino, dove ha insegnato Storia sociale. Si occupa di storia delle donne,
di deportazione e genocidio, resistenza armata e resistenza civile, cultura
dei gruppi non omogenei, storia orale; su questi temi ha anche partecipato a
convegni nazionali e internazionali. Ha fatto parte del comitato scientifico
che ha diretto la raccolta delle storie di vita promossa dall'Aned
(Associazione nazionale ex-deportati) del Piemonte; fa parte della Societa'
italiana delle storiche, e dei comitati scientifici dell'Istituto storico
della Resistenza in Piemonte, della Fondazione Alexander Langer e di altre
istituzioni culturali. Opere di Anna Bravo:  (con Daniele Jalla), La vita
offesa, Angeli, Milano 1986; Donne e uomini nelle guerre mondiali, Laterza,
Roma-Bari 1991; (con Daniele Jalla), Una misura onesta. Gli scritti di
memoria della deportazione dall'Italia,  Angeli, Milano 1994; (con Anna
Maria Bruzzone), In guerra senza armi. Storie di donne 1940-1945, Laterza,
Roma-Bari 1995, 2000; (con Lucetta Scaraffia), Donne del novecento, Liberal
Libri, 1999; (con Anna Foa e Lucetta Scaraffia), I fili della memoria.
Uomini e donne nella storia, Laterza, Roma-Bari 2000; (con Margherita
Pelaja, Alessandra Pescarolo, Lucetta Scaraffia), Storia sociale delle donne
nell'Italia contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2001; Il fotoromanzo, Il
Mulino, Bologna 2003]

Cara Rita Borsellino,
le auguro di tutto cuore il miglior successo alle prossime elezioni
siciliane.
Le auguro un'esperienza politica che apra piu' spazi di quella nazionale per
un confronto di idee davvero libero da ipoteche di qualsiasi natura, per il
cambiamento delle persone, per il riconoscimento di risorse poco visibili,
per la tutela delle cose piccole e fragili.
Le auguro di non dover subire troppa inimicizia dagli avversari, e di poter
mantenere e costruire relazioni fiduciose e affettuose con i suoi affini, di
poter agire ed esistere in autonomia anziche' essere costretta a "resistere"
(spero di non essere fraintesa) a situazioni e iniziative altrui.
Infine, immaginando quanta fatica le sia costata la campagna elettorale, le
auguro anche di trovare un po' di tempo per il riposo e lo svago.
Con fiducia e speranza,
Anna Bravo

5. GIANCARLA CODRIGNANI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Giancarla Codrignani (per contatti: giancodri at libero.it) per
questo intervento. Giancarla Codrignani, presidente della Loc (Lega degli
obiettori di coscienza al servizio militare), gia' parlamentare, saggista,
impegnata nei movimenti di liberazione, di solidarieta' e per la pace, e'
tra le figure piu' rappresentative della cultura e dell'impegno per la pace
e la nonviolenza. Tra le opere di Giancarla Codrignani: L'odissea intorno ai
telai, Thema, Bologna 1989; Amerindiana, Terra Nuova, Roma 1992; Ecuba e le
altre, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1994;
L'amore ordinato, Edizioni Com nuovi tempi, Roma 2005]

Rita Borsellino signifca tante cose, ad avviso di chi la conosce e la stima
anche personalmente. ma occorre parlare prima di Palermo e della Sicilia.
Le cose da dire sono tante: la mafia, certo, e la sua invadenza nei meandri
degli interessi forti che non sono rimasti localizzati - come molti
credono - nel sud del paese. La mafia, anzi le mafie hanno centri di potere
in quel nord che si sente superiore e che dovrebbe pensare bene alla propria
vulnerabilita' dopo il fango di "mani pulite" e, oggi, il calcio di "piedi
puliti".
Ma al primo posto c'e' il costume, perche' la corruzione, il cedimento alle
intimidazioni, l'indifferenza che porta a ritenere che tutti sono uguali,
che la ragione e' del piu' forte, stanno crescendo ovunque, anche tra i
giovani, per l'indifferenza con cui gli adulti trattano gli ideali, per la
passivita' indotta dal verticismo delle scelte politiche, per la violenza
che trabocca nella vita dalle playstations e dai realities televisivi, per
non parlare del malcostume comportamentale della sedicente "casa delle
liberta'" che insegna l'insolenza, l'insulto e la volgarita' come normali
modi di relazionarsi.
Tra il piduista Berlusconi e la contiguita' ad ambienti e vicende segnate da
mafiosita' (confermata dai processi) di Toto' "vasa-vasa" c'e' un filo
conduttore che non contrappone nord a sud, destra a sinista, ma conferma
l'intento di legittimare l'illegalita'.
E' questa la premessa per parlare di Rita Borsellino ed appoggiare la sua
candidatura.
Continuino in questa settimana - ma anche dopo - ad andare a Palermo i
politici autorevoli, vadano i giovani con i treni a dare una mano morale ai
palermitani, aiuti la stampa a fare capire che non si puo' essere sudditi -
e complici - del malaffare.
E tu, Rita, continua con la tua presenza pulita a fare campagna: abbi cura
di te e preparati alla grandi fatiche del governo.
Conquistare Palermo all'alternativa serve al paese intero. Ricordiamocene
perche' continuare a dare una mano a Palermo e' una campagna nonviolenta che
aiuta tutti.

6. FRANCESCO COMINA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Francesco Comina (per contatti: f.comina at ladige.it) per questo
intervento. Francesco Comina, giornalista e saggista, amico della
nonviolenza, impegnato nel movimento di Pax Christi, coordinatore del Centro
per la pace del Comune di Bolzano, e' stato nel 2005 uno dei principali
punti di riferimento in Italia della campagna di sostegno al si' al
referendum brasiliano per proibire il commercio delle armi; nato a Bolzano
nel 1967, laureato in filosofia con una tesi su Raimon (Raimundo) Panikkar,
giornalista professionista e redattore del quotidiano "L'Adige", collabora
con i periodici "Mosaico di pace", "Segno nel mondo", "Il Margine" e
"Notiziario della Rete Radie' Resch" dove cura la rubrica "Nonviolenza
attiva". Opere di Francesco Comina: (con Pedro Casaldaliga, Marcelo Barros e
Alex Zanotelli), Giubileo purificato, Emi, Bologna 1999; Non giuro a Hitler,
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2000; (con M. Lintner e C.
Finka), Luis Lintner: Mystiker, Kaempfer, Maertyrer, Bolzano 2004,
traduzione italiana: Due mondi una vita, Bologna 2004; (con Marcelo Barros),
Il sapore della liberta', La meridiana, Molfetta (Bari) 2005; (con Arturo
Paoli), Qui la meta e' partire, La meridiana, Molfetta (Bari) 2005; Il
monaco che amava il jazz, Il margine, Trento 2006; ha contribuito anche al
volume di AA. VV., Le periferie della memoria, Anppia - Movimento
Nonviolento, Torino-Verona]

Cari amici,
unisco anche la mia voce al coro che auspica l'elezione di Rita Borsellino
alla presidenza della Regione Sicilia. Ora che la politica si e' rimessa in
moto, ora che una brezza fresca ha iniziato a spirare nel nostro Paese, ora
che la democrazia sta lentamente ripulendosi dalle incrostazioni del
passato, ora e' piu' facile avere fiducia che il sorriso di Rita possa far
palpitare il cuore della Sicilia.
Non solo il ricordo di Paolo martirizzato, non solo l'angoscia per
l'uccisione di Giovanni Falcone, e delle donne e degli uomini uccisi con
loro; non solo le lacrime di Caponnetto...
Non solo la vittoria di Rita riporterebbe in superficie quella straordinaria
passione per la legalita' e la giustizia, ma la sua elezione darebbe un
segnale forte a tutta l'Italia, all'Europa e al mondo che una transizione
alla pace, alla verita', alla solidarieta' si e' innescata nel nostro Paese.
Renderebbe piu' profumata la primavera siciliana, il desiderio di tanti
giovani, di tante donne, di tante famiglie di poter vivere senza dover
rendere conto a nessuno, senza dover subire vessazioni, imposizioni, senza
dover sottostare alla legge del terrore.
E' il momento opportuno per prendere il volo. Una donna puo' sciogliere i
legacci e muovere l'isola accorciando le distanza fra sud e nord.
Rita non e' sola. Ha dietro di se' il popolo della pace, i movimenti di
solidarieta' internazionale, il movimento delle donne. E questa brezza che
soffia leggera come la speranza.
Come disse Tonino Bello: "In piedi, costruttori di pace!"

7. FEDERICA CURZI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Federica Curzi (per contatti: federica_curzi at libero.it) per
questo intervento. Federica Curzi, nata a Jesi (Ancona), si e' laureata in
filosofia nel 2002 presso l'universita' di Macerata ove attualmente svolge
un dottorato di ricerca; alla sua tesi e' stato attribuito il premio
dell'Associazione nazionale Amici di Aldo Capitini; collabora alla rivista
on line www.peacereporter.net Opere di Federica Curzi: Vivere la
nonviolenza. La filosofia di Aldo Capitini, Cittadella, Assisi 2004. Scritti
su Federica Curzi: cfr. l'ampio saggio dedicato al suo libro da Enrico
Peyretti ne "La domenica della nonviolenza" n. 23]

C'e' un valore importantissimo per una cultura della nonviolenza, per una
cultura intesa come coltivazione del bene in senso lato: quello della
fraternita' e della sororita'. In nome di questi agiscono in gran parte del
mondo tutti quanti decidono di giocare la propria vita per la difesa della
dignita' umana, dei nostri fratelli e sorelle che ne subiscono violazioni e
misconoscimenti. In nome di questi agisco anch'io quando vedo con i miei
occhi il dolore in quelli dell'altro, di mio fratello e di mia sorella.
L'energia per la lotta alle mafie si trova in quel punto in cui il dolore e
l'indignazione si incontrano, in quel punto in cui l'ingiustizia incontra la
forza e il desiderio di non darle l'ultima parola.
Questo - con tutto quello che ne consegue - rappresenta Rita Borsellino per
la sua regione e per la societa' civile che in Italia rivendica quei valori
di sororita' e fraternita' con ogni vittima. La sua vita politica, inoltre,
dona forza e potere a quella societa' che dal basso tesse modelli di vita
legale e giusta, modelli di apertura e partecipazione che accendono un faro
sulle contraddizioni e sui metodi per sanarle. Di questo la Sicilia ha
bisogno.
Percio' appoggio questa candidatura e sposo la campagna per moltiplicare i
suoi voti, chiedendolo proprio oggi, giorno di Santa Rita, donna moglie e
madre che per la pace e contro la morte vissuta sui suoi figli ha trovato la
forza di sanare, in se' e nella sua terra, ogni violenza.

8. GIULIANO FALCO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Giuliano Falco (per contatti: giulianofalco at libero.it) per
questo intervento. Giuliano Falco, nato nel 1958, impegnato per i dritti, la
solidarieta', la convivenza, la pace, e' insegnante di sostegno per scelta e
promuove iniziative volte a migliorare l'inserimento e l'integrazione delle
persone diversamente abili e degli alunni stranieri; opera altresi'
nell'ambito dell'intercultura, favorendo processi di convivenza con le
comunita' straniere nella zona di Albenga dove vive e lavora; ha fondato e
dirigo un centro a questi fini; cultore di archeologia, ha realizzato un
percorso per non vedenti all'interno del Civico Museo Storico Archeologico
di Savona; collabora con diversi siti e fa parte della redazione del Didaweb
(www.didaweb.net), un portale che lavora per una "scuola come territorio di
incontro tra le culture, per la condivisione dei diritti e la valorizzazione
delle differenze"]

Potrebbe essere una gran bella cosa, tra un'elezione vinta per un pelo e un
referendum (quello contro la devolution) che deve essere vinto a tutti i
costi, per sconfiggere il berlusconismo, il leghismo e per dare una scossa a
tutta la societa' civile.
Ovviamente non conosco Rita, ma da quello che ho letto di lei mi sembra la
persona giusta. Non so se vinceremo questa "battaglia'": ma quello che conta
e' dimostrare che c'e' sempre (e sempre ci sara') chi si oppone alla logica
mafiosa, alla logica della violenza, in tutte le sue manifestazioni.
Io scrivo dalla Liguria, ma nessun luogo e' lontano: se Rita vincesse in
Sicilia, anche qui si respirerebbe meglio.
Naturalmente temo che non essendo una persona dell'"apparato", del mondo
degli affari, degli intrighi politici economici eccetera, il risultato sia
assai incerto. Ma ho anche fiducia nell'intelligenza di chi andra a votare:
magari qualche volta i sogni si avverano...
Mi dispiace molto per i nipoti di Rita, ma spero, per i siciliani e per noi
tutti, che debbano aspettare ancora qualche anno... anche per il loro bene.

9. GAETANO FARINELLI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Gaetano Farinelli (per contatti: farinelli at macondo.it) per
questo intervento. Gaetano Farinelli, prete operaio, educatore, e' uno dei
principali animatori dell'esperienza di "Macondo", associazione per
l'incontro e la comunicazione tra i popoli (per contatti: via Romanelle 123,
36020 Pove del Grappa (Vi), tel. 0424808407, e-mail: posta at macondo.it, sito:
www.macondo.it). Tra le opere di Gaetano Farinelli: Attraversare il deserto,
Macondo Libri - Citta' Aperta, Troina (En) - Pove del Grappa (Vi) 2001]

1992.  Giovanni Falcone, poi Paolo Borsellino, sono morti per la giustizia,
per la loro terra e per la difesa dei deboli, nomi che non si possono
dimenticare, anche se altri avvenimenti luttuosi si sono susseguiti, anche
se voci e azioni hanno tentato di soffocare la loro memoria, appoggiando
comportamenti mafiosi o ricostruendo le fila del malaffare.
Rita Borsellino non ha il solo compito di tener viva la memoria del fratello
e di quanti come lui sono caduti perche' sia rispettata la legge e sia
tutelato la vita dei cittadini, ma di riprendere e continuare un cammino di
giustizia e di solidarieta' sociale che parte dalla Sicilia, e che tutti
coinvolge; non si da' giustizia per uno solo o per un solo territorio; come
non si da' pace o tregua per un solo uomo o un solo territorio, ma tutti
insieme possiamo costruire la pace e la giustizia. Per questo tutti siamo
coinvolti nella stessa opera di Rita Borsellino.
Per questo anche io sto con Rita perche' lei non e' solo simbolo di
resistenza alla barbarie, alla mafia, ma e' pure una donna di speranza, che
crede nel suo popolo, combatte la giusta battaglia assieme al suo popolo e
richiama i giusti sentimenti di quanti amano la pace e la giustizia,
cittadini comuni e cittadini delle istituzioni.

10. VITO LA FATA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Vito La Fata (per contatti: vitofata at inwind.it) per questo
intervento. Vito La Fata, animatore di iniziative nonviolente in Sicilia ed
in attivita' di cooperazione e solidarieta' internazionale, e' uno dei
continuatori dell'opera dell'indimenticabile Danilo Dolci; e' impegnato nel
Cesie (Centro Studi ed Iniziative Europeo, sito: www.cesie.it)]

Penso che sia molto importante che ciascuno di noi si impegni affinche' Rita
possa essere conosciuta, ma anche affinche' chi vota Cuffaro possa
vergognarsi.
E' chiaro ormai a tutti chi e' Cuffaro e cosa ha fatto in questi cinque anni
di malgoverno.
La scelta del 28 maggio non e' solo la scelta tra due candidati di
schieramenti contrapposti, si tratta di scegliere se restare nella
precarieta', nella non legalita', nel sottosviluppo, oppure provare un'altra
storia, un'altra prospettiva.
Rita e' il cambiamento assoluto, Cuffaro rappresenta invece continuare con i
favoritismi, con l'alimentare il bisogno sociale, anzi farlo crescere per
poi continuare con l'elargizione sotto forma di benefici personali di quelli
che dovrebbero essere i diritti di tutti.
Occorre legalita', occorre che qualcuno ci riconosca i nostri diritti piu'
elementari amministrandoci attraverso la legge.
Sono sicuro che chi legge questo notiziario non voterebbe mai Cuffaro, ma
non basta parlare di questo tra di noi, per cui usciamo di casa, alziamo la
cornetta, contattiamo tutti i nostri colleghi, amici, conoscenti, facciamo
vergognare i cuffariani, diciamolo, gridiamolo cos'e' Cuffaro, e sosteniamo
Rita Borsellino.

11. MONICA LANFRANCO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Monica Lanfranco (per contatti: mochena at tn.village.it) per
questo intervento. Monica Lanfranco, giornalista professionista, nata a
Genova il 19 marzo 1959, vive a Genova; collabora con le testate delle donne
"DWpress" e "Il paese delle donne"; ha fondato il trimestrale "Marea";
dirige il semestrale di formazione e cultura "IT - Interpretazioni
tendenziose"; dal 1988 al 1994 ha curato l'Agendaottomarzo, libro/agenda che
veniva accluso in edicola con il quotidiano "l'Unita'"; collabora con il
quotidiano "Liberazione", i mensili "Il Gambero Rosso" e "Cucina e Salute";
e'' socia fondatrice della societa' di formazione Chance. Nel 1988 ha
scritto per l'editore PromoA Donne di sport; nel 1994 ha scritto per
l'editore Solfanelli Parole per giovani donne - 18 femministe parlano alle
ragazze d'oggi, ristampato in due edizioni. Per Solfanelli cura una collana
di autrici di fantasy e fantascienza. Ha curato dal 1990 al 1996 l'ufficio
stampa per il network europeo di donne "Women in decision making". Nel 1995
ha curato il libro Valvarenna: nonne madri figlie: un matriarcato imperfetto
nelle foto di fine secolo (Microarts). Nel 1996 ha scritto con Silvia
Neonato, Lotte da orbi: 1970 una rivolta (Erga): si tratta del primo testo
di storia sociale e politica scritto anche in braille e disponibile in
floppy disk utilizzabile anche dai non vedenti e rintracciabile anche in
Internet. Nel 1996 ha scritto Storie di nascita: il segreto della
partoriente (La Clessidra). Recentemente ha pubblicato due importanti volumi
curati in collaborazione con Maria G. Di Rienzo: Donne disarmanti, Edizioni
Intra Moenia, Napoli 2003; Senza velo. Donne nell'islam contro
l'integralismo, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2005. Cura e conduce corsi di
formazione per gruppi di donne strutturati (politici, sindacali, scolastici)
sulla storia del movimento delle donne e sulla comunicazione]

Ho conosciuto la fecondissima realta' delle donne impegnate nei movimenti
per il cambiamento della Sicilia, e in particolare la rete tessuta con
pazienza dalle attiviste della rivista "Mezzocielo", nella quale e'
impegnata tra le altre la coraggiosa e bellissima Simona Mafai. Questa, come
altre, rete di donne sostiene la candidatura di Rita Borsellina, una delle
piu' luminose figlie della martoriata terra sicula, e con tutto l'affetto e
il vigore del quale sono capace spero nella sua elezione e nel suo lavoro
per voltare pagina nell'isola e in Italia, contro ogni mafia e ogni
violenza.

12. RAFFAELE MANTEGAZZA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Raffaele Mantegazza (per contatti:
raffaele.mantegazza at unimib.it) per questo intervento. Raffaele Mantegazza,
pedagogista, docente all'Universita' di Milano Bicocca; con Andrea Canevaro,
Luciano Casali, Fausto Ciuffi, Enzo Collotti, Paolo De Benedetti, Daniele
Novara, Liliana Picciotto e Frediano Sessi fa parte del comitato scientifico
del Centro Studi "Primo Levi" presso la Fondazione Fossoli. Tra le opere di
Raffaele Mantegazza: Teoria critica della formazione. Espropriazione
dell'individuo e pedagogia della resistenza, Unicopli, 1995; Filosofia
dell'educazione, Bruno Mondadori, 1998; (con Brunetto Salvarani), Le strisce
dei lager. La Shoah e i fumetti, Unicopli, 2000; L'odore del fumo. Auschwitz
e la pedagogia dell'annientamento, Citta' Aperta, 2001; Pedagogia della
resistenza. Tracce utopiche, Citta' Aperta, 2003; Pedagogia della morte.
L'esperienza della morte, Citta' Aperta, 2004]

Dice... dice che la mafia non ci risulta.
Dice... dice che non e' che si puo' legare la mafia a un solo schieramento
politico perche' la mafia e' trasversale.
Dice... dice che accusare i politici dopo ogni omicidio di mafia e'
sciacallaggio.
Dice... dice che Falcone e Borsellino... adesso non facciamone degli eroi.
Dice... dice che ricordiamoci l'Addaura che l'aveva organizzata lui.
Dice... dice che alla fine magari anche Capaci l'ha organizzato lui.
Dice... dice che (dopo) la fine magari anche via D'Amelio l'aveva
organizzata lui.
Dice... dice che dire che la politica non e' presente a Palermo e'
sciacallaggio.
Dice... dice che la Atria aveva turbe psichiche.
Dice... dice che se ne suicidano tanti ogni anno senza che si dia un
significato politico.
Dice... dice che speculare su un suicidio e' sciacallaggio.
Dice... dice che c'erano state delle intercettazioni prima di Capaci ma vuoi
stare a dar retta alle intercettazioni.
Dice... dice c'erano state delle dichiarazioni di pentiti prima di via
d'Amelio ma vuoi stare a dar retta ai pentiti.
Dice... dice che dire che si sarebbero potuti salvare e' sciacallaggio.
Dice... dice che "concorso esterno" non e' reato.
Dice... dice che "concorso esterno" in Sicilia e' quasi normale.
Dice... dice che dire "concorso esterno" e' sciacallaggio.
Dice... dice che se Orlando non l'hanno ancora ammazzato forse e' perche' e'
colluso con la mafia visto che quelli onesti li ammazzano tutti.
Dice... dice che allora magari Salvo Lima era onesto.
Dice... dice che ci mancherebbe altro che bastasse essere ammazzati per
essere onesti.
Dice... dice che allora magari Peppino Impastato non era onesto.
Dice... dice che andare a vedere se i morti sono onesti o meno e'
sciacallaggio.
Dice... dice che non c'e' niente da fare, a noi proprio non ci risulta.
*
Diciamo qualcosa.
Diciamo che a noi risulta tutto. E da anni.
Diciamo ci risultano quasi piu' sciacalli che mafiosi.
Diciamo che vogliamo risulti una Sicilia differente.
Diciamo che vogliamo risulti Rita Borsellino presidente della Regione
Sicilia.

13. WANDA MONTANELLI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Wanda Montanelli (per contatti: wmontanelli at libero.it) per
questo intervento. Wanda Montanelli e' responsabile nazionale del
dipartimento delle pari opportunita' e della Consulta delle donne
dell'"Italia dei valori"]

Anch'io esprimo il mio sostegno a Rita Borsellino presidente.

14. NADIA NERI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Nadia Neri (per contatti: nadianeri at hotmail.com) per questo
intervento. Nadia Neri e' una psicoanalista junghiana, membro didatta
dell'Associazione Italiana e Internazionale di Psicologia Analitica, vive e
lavora a Roma; ha esplorato in articoli e saggi alcuni aspetti della
dimensione psichica femminile; ha pubblicato, tra l'altro, numerosi studi su
Etty Hillesum (il primo, del 1988, e' tradotto in olandese). Opere di Nadia
Neri: Oltre l'Ombra. Donne intorno a Jung, Borla, Roma 1995; Un'estrema
compassione: Etty Hillesum testimone e vittima del Lager, Bruno Mondadori,
Milano 1999]

La candidatura di Rita Borsellino alla presidenza della Regione Sicilia e'
preziosa per vari motivi, ci ammonisce e ci insegna con forza che la
societa' civile puo' sconfiggere le logiche di partito - molto spesso
lontanissime dalle persone -, il malaffare, il do ut des che condiziona il
voto di tanti; e ci da' una speranza di cui abbiamo tutti bisogno, che si
puo' osare, anche se si e' una piccola minoranza.
Rita Borsellino rappresenta questo con un volto pulito ed una calma e forza
esemplare, va quindi fortemente sostenuta, non solo perche' donna e sorella
di Paolo.
Come ha vinto le primarie, crediamo che possa vincere le elezioni regionali.

15. ROSANGELA PESENTI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Rosangela Pesenti (per contatti: rosangela_pesenti at libero.it)
per questo intervento. Rosangela Pesenti e' una delle figure piu' autorevoli
e prestigiose del movimento delle donne in Italia, acuta maieuta e sottile
educatrice, insegnante, psicologa, scrittrice, e' stata responsabile della
sede nazionale dell'Unione Donne Italiane. Opere di Rosangela Pesenti:
Trasloco, Supernova, Venezia 1998]

Seguo Rita Borsellino dal tempo della tragedia che l'ha investita, che ci ha
investiti tutti; la penso come il volto profondo autentico emotivo
intelligente e forte delle donne del sud, quella parte migliore che ognuno
di noi puo' scegliere di praticare giorno dopo giorno con una laica fede
nella fatica del vivere, perche' conosce in ogni piega la fatica del vivere.
Vorrei che una voce di donna simile alla sua potesse alzarsi anche nel
profondo nord, una voce che possa salire come la sua perche' conosce i
meandri e le complicita' che stanno al fondo di una tragedia civile.
Una voce anche per il profondo nord, dove non si consumano tragedie
eclatanti in cui ognuno misura il proprio tasso di complicita', ma la
tragedia talvolta e' il vivere, il consumarsi della parte migliore di ognuno
nella meschinita' assunta a valore, nella piccola delinquenza diffusa nel
cuore delle persone e delle cose, dall'evasione fiscale alla litigiosita'
sociale, nell'ottusa crescita dell'indifferenza, nei giardinetti recintati e
puliti dove crescono prigionieri i bambini e tengono lontani gli stranieri
che suonano alla porta, ai quali poi si regala una carita' pelosa fatta di
avanzi, lavoro senza tutele e case in condizioni pietose.
Vorrei per il nord una donna come Rita Borsellino, che come lei conosca fino
in fondo la tragedia, anche quella del vivere meschino, che anche da noi
sappia far ritrovare a ognuno quella parte migliore che allarga gli
orizzonti e consente la mattina di respirare a fondo aria pulita.
Con lei in Sicilia posso sperare anche per la Lombardia nel futuro.

16. ENZO PIFFER E ANNA STECCA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Enzo Piffer e Anna Stecca (per contatti:
lisistrata_70 at virgilio.it) per questo intervento che estraiamo d auna piu'
ampia lettera. Enzo Piffer, consigliere comunale a Besenello (Trento),
partecipe di molte iniziative di solidarieta', per i diritti e la
nonviolenza, e' uno straordinario costruttore di pace e testimone della
dignita' umana. Anna Stecca condivide con Enzo Piffer esperienze, ideali ed
impegni di pace, giustizia, solidarieta']

Esprimiamo il nostro sostegno a Rita Borsellino e le auguriamo un successo
clamoroso che sicuramente merita per quanto ha dimostrato con le sue azioni.

17. ANNA MARIA PIUSSI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Anna Maria Piussi (per contatti:
annamaria.piussi at fastwebnet.it) per questo intervento. Anna Maria Piussi e'
docente ordinaria di Pedagogia generale all'Universita' di Verona; laureata
in filosofia all'Universita' di Padova con una tesi sul neopositivismo
logico, continua a coltivare interessi filosofici "traendo molte energie dal
lavoro con Diotima", comunita' filosofica femminile che con altre ha
contribuito a creare nel 1984 all'Universita' di Verona; ha collaborato per
anni con l'Istituto Gramsci Veneto, con pubblicazioni e convegni; come
progettista-coordinatrice e come docente ha promosso e insegnato in corsi di
formazione per insegnanti di scuola dell'infanzia e educatrici di nido; si
e' occupata anche di educazione degli adulti e di pedagogia interculturale;
nel 1988 ha costituito e coordinato presso l'Universita' di Verona il Gruppo
di Pedagogia della differenza sessuale, con lo scopo di elaborare un
pensiero femminile sull'educare anche attraverso la messa a punto e la
sperimentazione di percorsi didattici in tutti gli ordini di scuola e nella
formazione delle adulte, ed in questo ambito ho organizzato diversi gruppi
di ricerca, incontri di studio, corsi di aggiornamento,  seminari, convegni,
e curato diverse pubblicazioni (tra cui: Educare nella differenza, Rosenberg
& Sellier ,Torino 1989 e successive edizioni; Sapere di sapere. Donne in
educazione, Rosenberg & Sellier, Torino 1995, tr. spagnola Saber que se
sabe, Icaria, Barcelona 1996; e la collana da lei diretta "La prima ghinea.
Quaderni per l'educazione" presso Rosenberg & Sellier, Torino, di cui sono
finora usciti sette volumi, alcuni con traduzione spagnola); coordina il
gruppo di ricerca "Voci maestre", mirante ad individuare le connessioni tra
saperi pratici, saperi teorici e saperi dell'esperienza in professioni
educative e di cura di cui sono protagoniste donne, per far emergere gli
elementi strutturali della loro maestria; collabora con riviste italiane e
straniere, e e' membro del comitato scientifico di vari periodici come
"Bambini", "Adultita'", "Cooperazione educativa". E' autrice e curatrice di
molti volumi]

Ho conosciuto di recente Rita Borsellino a una tavola rotonda tenuta a
Palermo sui problemi della scuola e della formazione, e ho potuto apprezzare
di persona le sue qualita' umane e politiche, la sua capacita' di ascolto e
l'attenzione per la concretezza dei problemi unita a una prospettiva ideale
di grande respiro.
Sostengo con convinzione la sua candidatura alla Presidenza della Regione
Siciliana e auspico la sua vittoria, importante non solo per la Sicilia, una
terra che amo molto, ma per tutte e tutti noi italiani.

18. CARLO RUTA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Carlo Ruta (per contatti: carlo.ruta at tin.it) per questo
intervento. Carlo Ruta, 52 anni, ragusano, opera da vari decenni nei campi
della storiografia e dell'informazione civile. Fino ai primi anni Novanta e'
stato direttore di una rivista bibliografica. Ha pubblicato libri di
investigazione storica e sociale come: Gulag Sicilia (Rubbettino 1993),
Appunti di fine regime (Rubbettino 1994), Il processo come tarlo della
Repubblica (Era Nuova, Perugia 1994), Il binomio Giuliano Scelba (Rubbettino
1995), Cono d'ombra. La mafia a Ragusa (La Zisa, Palermo 1997), Politica e
mafia negli Iblei (La Zisa, Palermo 1998), Giuliano e lo Stato (Edibisi,
Ragusa 2003), Segreti di banca. L'Antonveneta dai miracoli del nord-est agli
intrighi siciliani (Edizioni Le Pietre, 2004). Dirige alcune collane
editoriali. Ha curato il sito www.accadeinsicilia.net, oscurato nel dicembre
2004. Dal febbraio 2005 cura il sito www.leinchieste.com]

La candidatura di Rita Borsellino a presidente della Regione Siciliana,
attorno a cui va coagulandosi una partecipazione democratica sempre piu'
vasta, significa naturalmente tante cose. Segna comunque una svolta perche',
estranea alle logiche delle fazioni e dei potentati che stringono l'isola,
raccoglie, coagula e interpreta un'aspirazione profonda insita in tutte le
istanze del paese civile. In Sicilia fino a oggi hanno valso altre regole.
Se Rita riuscira' a insediarsi a palazzo d'Orleans, e tutti coloro che
abbiamo a cuore i destini di questa terra lo auspichiamo, sara' di certo una
presidente di altissimo profilo, in senso morale e non solo, per diversi
motivi: e' una donna che conosce per cognizione diretta l'offesa
dell'incivilta' e il dolore; e' una donna che, assumendo in pieno la
responsabilita' della parola e della testimonianza, e' divenuta lungo gli
anni un simbolo della resistenza alle mafie e ai poteri illegali; e' una
donna che, per la storia che reca con se', puo' ben garantire l'osservanza
di un contratto civile che la Sicilia non ha mai pienamente conosciuto,
all'insegna della legalita' e della dignita'.

19. BRUNO SEGRE: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Bruno Segre (per contatti: bsegre at yahoo.it) per questo
intervento. Bruno Segre, storico e saggista, e' nato a Lucerna nel 1930, ha
studiato filosofia alla scuola di Antonio Banfi. Si e' occupato di
sociologia della cooperazione e di educazione degli adulti nell'ambito del
movimento Comunita' fondato da Adriano Olivetti. Ha insegnato in Svizzera
dal 1964 al 1969 e per oltre dieci anni ha fatto parte del Consiglio del
"Centro di documentazione ebraica contemporanea" di Milano. Dal 1991
presiede l'associazione "Amici di Neve Shalom Wahat as-Salam", in Italia.
Nel quadro di un'intensa attivita' pubblicistica, ha dedicato contributi a
vari aspetti e momenti della cultura e della storia degli ebrei, inoltre
dirige la prestigiosa rivista di vita e cultura ebraica "Keshet" (e-mail:
segreteria at keshet.it, sito: www.keshet.it). Tra le opere di Bruno Segre: Gli
ebrei in Italia, Giuntina, Firenze 2001; Shoah, Il Saggiatore, Milano 1998,
2003]

Con tutto il cuore auspico che gli elettori siciliani offrano a Rita
Borsellino un netto, massiccio voto che le assicuri il governo della
Regione.
Qualora cio' avvenisse, l'intera Italia e la sua classe politica si
troverebbero di fronte a un segnale inequivocabile della volonta' della
maggioranza dei siciliani di voltare definitivamente pagina nei rapporti con
la criminalita' organizzata che, infiltrata nei piu' svariati settori della
vita economica e del tessuto sociale,  continua a esercitare il suo dominio
sull'isola e su vaste plaghe del territorio nazionale.

20. CLARA SERENI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Clara Sereni (per contatti: serenic at tin.it) per questo
intervento. Clara Sereni, nata a Roma nel 1946, scrittrice tra le maggiori
degli ultimi decenni ed intellettuale di forte impegno civile. Tra le opere
di Clara Sereni: Sigma Epsilon, Marsilio 1974; Casalinghitudine, Einaudi
1987; Manicomio primavera, Giunti 1989; Il gioco dei regni, Giunti 1993;
Eppure, Feltrinelli 1995; Taccuino di un'ultimista, Feltrinelli 1998]

La ricostruzione dell'Italia non puo' che partire dal Sud, e in Sicilia piu'
che mai - per ripartire - c'e' bisogno della creativita', dell'intelligenza,
dei saperi, dell'onesta' intellettuale e concreta delle donne: donne come
Rita Borsellino, capaci di interpretare con dolcezza i compiti duri del
governare.
Rita Borsellino: una di noi e non, come tante volte e' accaduto, una "dei
loro".

21. EMANUELE VILLA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Emanuele Villa (per contatti: emanuelvilla at libero.it) per
questo intervento. Emanuele Villa, nato a Palermo nel 1954, sociologo,
dirigente della Regione siciliana, e' impegnato nell'associazionismo
antimafia, prima con il cartello di associazioni "Palermo Anno Uno - dalla
rabbia alla proposta", oggi con Libera, di cui e' referente territoriale per
la provincia di Palermo]

Ho un sogno: Rita Presidente.
E' la prima volta che mi impegno in una campagna elettorale vera e propria
in vita mia. Faccio politica nell'associazionismo da tanti anni, ma non ho
mai avuto tessere di partito, mi piace definirmi appartenente al popolo di
sinistra. Ma in quest'occasione, per sostenere Rita Borsellino alla
Presidenza della Regione, non potevo non partecipare in prima persona.
Perche'? Perche' forse solo Rita oggi puo' diventare Presidente della
Regione siciliana, al posto di Cuffaro. Sono la passione, l'impegno civile,
la gentilezza accompagnata da una forte determinazione, la chiarezza del
compito sovrumano che l'aspetta, l'entusiasmo che la anima nonostante la
fatica di un impegno mai previsto, sono questi i fattori che possono fare la
differenza, nonostante il centrodestra sia una macchina da guerra che
utilizza qualunque mezzo, piu' o meno lecito, per vincere le elezioni.
Ma io sono ottimista: credo che quel sorriso vero, un po' timido come di chi
non comprende il perche' di tanto entusiasmo intorno alla sua persona, possa
entrare nel cuore della gente. Come si puo' preferire Cuffaro a Rita
Borsellino?

22. UN PROFILO DI RITA BORSELLINO

Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino assassinato dalla
mafia, e' da molti anni insieme a don Luigi Ciotti la principale animatrice
dell'associazione "Libera", la principale rete dei movimenti della societa'
civile impegnati contro la mafia. Per coordinare e diffondere le
informazioni sulla campagna a sostegno della candidatura di Rita Borsellino
a presidente della Regione Sicilia e' attivo il sito: www.ritapresidente.it
*
Dal sito della Wikipedia (http://it.wikipedia.org) riprendiamo la seguente
piu' ampia notizia biobibliografica: "Rita Borsellino (Palermo, 2 giugno
1945) e' una cittadina siciliana nota per il suo impegno in campo politico e
sociale. Sorella del magistrato Paolo Borsellino, nel 1967 si laureo' in
farmacia all'Universita' degli Studi di Palermo, esercitando la professione
di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. E' divenuta, in seguito
all'assassinio del fratello, testimone della lotta alle criminalita'
organizzate. Nel 1995 divenne vicepresidente di Libera, associazione
antimafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui e' stata nominata
presidentessa onoraria nel 2005. Con Libera ha contribuito in maniera
determinante allíapprovazione delle legge 109/96 sull'uso sociale dei beni
immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera
Terra. Dal 1992 e' impegnata attivamente nella societa' civile nel campo
dell'educazione alla legalita' democratica, nel diffondere una cultura di
giustizia e solidarieta', non solo per tener vivo il ricordo del fratello e
di tutte le vittime della mafia, ma soprattutto perche' in particolare le
nuove generazioni attraverso la conoscenza dei fatti acquistino
consapevolezza dei propri diritti, del valore della legalita' e della
democrazia, una coscienza critica e responsabile che, una volta adulte,
consenta loro di fare scelte giuste e coerenti per il bene loro e della
collettivita' nella quale sono chiamate a vivere. Dal 1994 assieme all'Arci
Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce
all'ideazione e alla crescita dell'iniziativa della Carovana Antimafie,
un'esperienza ormai di carattere internazionale che mira a "portare per
tutte le strade" l'esperienza di un'antimafia propositiva che vuole incidere
positivamente sulla realta' economica, sociale, amministrativa dei luoghi
che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le
istituzioni e le diverse realta' della societa' civile organizzata presenti
sui territori. Dal 1998 e' presidentessa della 'Associazione Piera Cutino -
guarire dalla talassemia', associazione senza scopo di lucro che promuove la
ricerca medica contro la talassemia. Numerose sono state le sue iniziative
contro le attivita' mafiose ed in favore dell'emancipazione delle donne. Tra
le sue opere, impregnate proprio di questi temi, si ricordano Nonostante
Donna. Storie civili al femminile (1996); La fatica della legalita' (1999);
I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile (2002); Fare memoria. Per
non dimenticare e per capire (2003); Rita Borsellino - Il sorriso di Paolo
(2005). Alla fine del 2005 si e' intensificato il suo impegno politico
accettando la proposta, veicolata dalla coalizione di centrosinistra, di
candidarsi alla presidenza della Regione Sicilia nelle amministrative della
primavera 2006. La sua candidatura e' stata sancita dallo svolgimento di
elezioni primarie (il 4 dicembre), nelle qualiha ottenuto il 66,9% dei
consensi... E' sposata dal 1969 e ha tre figli".
*
Tre siti particolarmente utili:
- Rita Borsellino Presidente: www.ritapresidente.it
- Comitati per Rita Borsellino Presidente: www.comitatixrita.it
- Rita-express: www.ritaexpress.it

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LA NONVIOLENZA CONTRO LA MAFIA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
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Numero 2 del 22 maggio 2006

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