Cominciamo dal Brasile



COMINCIAMO DAL BRASILE

Ad alcuni mezzi d'informazione
ad alcune persone e associazioni impegnate per la pace e i diritti umani

Gentili signore e signori,
sperando che la cosa non vi dispiaccia, vi inviamo come anticipazione
l'editoriale che aprira' il fascicolo di domani del notiziario telematico
quotidiano "La nonviolenza e' in cammino".

Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 24 agosto 2005

Mittente: Centro di ricerca per la pace
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

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EDITORIALE. COMINCIAMO DAL BRASILE

Per dirsela chiara: non potremo mai impedire i crimini e le guerre se non
cominciamo a impedire l'uso, e quindi la detenzione, il commercio e la
fabbricazione delle armi.
E' ora di cominciare. In Brasile si sta cominciando: il referendum per
proibire il commercio delle armi da fuoco che si svolgera' tra poche
settimane ci riguarda, riguarda l'umanita' intera. Poiche' e' un passo
decisivo verso il disarmo, e senza disarmo molte persone moriranno ancora di
morte violenta.
Per quanto e' in nostro potere aiutiamo i nostri compagni di lotta
brasiliani a far riflettere tutte e tutti sul fatto che le armi sono sempre
nemiche dell'umanita', costituiscono "in re ipsa" una minaccia alla nostra
vita, e poiche' siamo noi umani a fabbricarle, siamo noi umani che possiamo
abolirle.
Adesso.
Per informazioni e contatti: in Italia Francesco Comina (e-mail:
f.comina at ladige.it); in Brasile Ermanno Allegri (sito: www.adital.org.br).

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