Aderisco
all?appello ?La mia Regione, strumento di Pace? e, se eletto/a, mi
impegno a:
1. lavorare per rafforzare
l?impegno dell?Italia e dell?Europa contro la guerra (che ? art. 11 della
Costituzione ? ripudio come strumento per la risoluzione dei conflitti),
il terrorismo e la violenza (compresa la violenza strutturale esercitata
attraverso ingiuste relazioni economiche e la violenza culturale legata
all?uso degli strumenti di conoscenza);
2. dichiarare la mia Regione
?per la Pace? e aderire al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per
la Pace e i Diritti Umani;
3. istituire un capitolo di
bilancio denominato ?Interventi per la promozione della cultura della
Pace e i diritti umani? e un ?Ufficio per la Pace? con il compito di
promuovere la cultura della Pace e dei diritti umani mediante iniziative
culturali, di ricerca, di educazione e d?informazione che tendano a fare
del territorio regionale una terra impegnata per la Pace;
4. favorire lo sviluppo della
?diplomazia dal basso? degli Enti locali in paesi nei quali sono presenti
conflitti armati: sostenendo gruppi/associazioni in loco, impegnate verso
la soluzione nonviolenta del conflitto, promuovendo iniziative di
incontro e confronto tra le parti; mi impegno inoltre a prendere
posizione nelle sedi opportune per il rafforzamento e la
democratizzazione dell?ONU e della diplomazia internazionale;
5. lavorare nella direzione del
disarmo, partendo da un maggiore controllo sul commercio delle armi per
arrivare al superamento del commercio e della produzione di armamenti,
fino ad imporre la riconversione dell?industria bellica, anche con la
difesa, il rilancio e il miglioramento della Legge regionale n°6 del
1994: Istituzione dell'organismo "Agenzia per la riconversione
dell'industria bellica" (si veda
www.disarmolombardia.org
);
6.
lavorare per rafforzare l?impegno
dell?Italia e dell?Europa per la globalizzazione dei diritti umani, della
giustizia e della democrazia;
7. promuovere un?economia di
giustizia per esempio con iniziative a sostegno del commercio equo e
solidale e il rilancio della campagna per la cancellazione del
debito;
8. lavorare per la costruzione
di una Regione sempre più aperta e solidale, impegnata a lottare contro
le vecchie e nuove povertà e le disuguaglianze, a promuovere il rispetto
dei diritti umani dei suoi residenti, ad accogliere gli immigrati e a
riconoscere i loro diritti di cittadinanza;
9. promuovere la realizzazione
degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e istituire, sulla base della
legge 68/93, un capitolo di Bilancio denominato ?Interventi per la
solidarietà e la cooperazione internazionale? e destinato a sostenere, in
collaborazione con le organizzazioni della società civile, la lotta alla
miseria e la costruzione della Pace;
10. promuovere un profondo rispetto della natura, attribuendo
priorità all?ambiente rispetto ad uno ?sviluppo? basato solo sulla
crescita illimitata, e con un progressivo rifiuto dell?attuale modello,
moltiplicando le capacità di individuare percorsi di ?sobrietà? e
perseguendo mutazioni dei consumi personali e collettivi.
In caso di
elezione, mi impegno inoltre a redigere, entro il mese di aprile di ogni
anno, una relazione, che sarà resa pubblica, sul mio operato
relativamente a quanto sopra.