Armi in Congo R.D., Haiti e Sierra Leone. Campagna per il controllo del commercio



Trattato internazionale sul commercio delle armi, inizia l’anno decisivo. Amnesty International, Oxfam International e Iansa presentano tre rapporti sul costo umano dei trasferimenti di armi ad Haiti, nella Repubblica Democratica del Congo e in Sierra Leone.

"Repubblica Democratica del Congo, Haiti e Sierra Leone producono pochissime armi, eppure sono inondate da armi usate per uccidere, mutilare, impoverire e rendere profughe centinaia di migliaia di persone. Ancora una volta, i tentativi di instaurare la pace vengono compromessi dalla mancata adozione di efficaci controlli sulle armi da parte dei governi. Per la salvezza di milioni di uomini, donne e bambini che continuano a vivere nel terrore della violenza delle armi, i leader mondiali devono cogliere quest’opportunità storica e avviare i negoziati su un trattato internazionale sulle armi”, ha detto Denise Searle, direttrice delle campagne di Amnesty International.

"La popolazione civile della Sierra Leone, della Repubblica Democratica del Congo, di Haiti e di molti altri paesi sta subendo un’ondata di uccisioni, stupri e sequestri e il commercio privo di regole delle armi alimenta queste atrocità", ha addermato Rebecca Paters, direttrice di Iansa, Rete internazionale d’azione sulle piccole armi.

Fonte: http://www.amnesty.it/pressroom/comunicati/CS02-2006.html
La campagna Control Arms è on line su <http://www.controlarms.it>www.controlarms.it

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: <mailto:press at amnesty.it>press at amnesty.it