APERTE LE ISCRIZIONI a percorsi di DanzaMovimentoTerapia, Teatro dell'Oppresso, Mediazione dei Conflitti: L'ARTE DI ASCOLTARE-INTRECCI OPPORTUNI II



Vi inoltro credendo di fare cosa gradita, avendone curato anch'io la progettazione e l'organizzazione. Per informazioni ed iscrizioni (fino al 17 Aprile) contattate direttamente i riferimenti segnati nell'email.

Se potete inoltrare infine questa email a chi credete opportuno, ne saremo felici.

Marco Sodi

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Benvenuti a Intrecci Opportuni II!


Quest'anno abbiamo voluto creare un vero e proprio “percorso” di formazione, il cui tema sarà "l'ascolto" articolato in 3 sottotemi: l'Ascolto di Me, dell'Altro, del Gruppo.

Abbiamo inoltre deciso di concentrare la nostra attenzione su tre approcci/metodologie a carattere fortemente esperienziale e trasformativo, sia personale che sociale: la Danza Movimento Terapia, la Mediazione dei conflitti e il Teatro dell'Oppresso.

In questo percorso l'ascolto verrà sperimentato a partire dalla presenza corporea (DMT), espressione dei bisogni (Mediazione), trasformazione sociale (TdO), permettendoci di indagare queste dimensioni, intimamente connesse e che ciascuno di questi approcci comunque contempla.

Ascolto quindi non come mera ricezione sonora, ma come collegamento e relazione, come atto di vita e di trasformazione.

Il percorso si rivolge in particolare a: studenti di facoltà umanistiche, educatori e insegnanti, operatori del terzo settore, attivisti sociali; ma anche a chiunque ne sia interessato o incuriosito.

L'iscrizione è aperta sia a chi vuole sperimentarsi in tutto il percorso (9 incontri), sia a chi è interessato in particolare a solo una o due metodologie (3-6 incontri).

A chi lo desidera verrà rilasciato un attestato di partecipazione al percorso.

Alla fine dell'intero percorso, è previsto l'avvio di un “circolo di studio”, in cui i partecipanti che lo desiderano, insieme coi formatori, potranno dare continuità al lavoro svolto, approfondendo i temi trattati.


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CALENDARIO:


Modulo I: AscoltarMi

*24 aprile Danza Movimento Terapia
*8 maggio
Teatro dell'Oppresso
*22 maggio
Mediazione dei conflitti

Modulo II: Ascoltare l'Altro

*5 giugno Danza Movimento Terapia
*19 giugno
Teatro dell'Oppresso
*3 luglio
Mediazione dei conflitti

...pausa estiva...

Modulo III: Ascoltare il Gruppo

*4 settembre Danza Movimento Terapia
*18 settembre
Teatro dell'Oppresso
*2 ottobre
Mediazione dei conflitti

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INFO, COSTI, CONTATTI E ISCRIZIONI (ENTRO IL 17 APRILE):

Aurelia 328-0339499

e-mail intrecci.opportuni at gmail.com

facebook/skype “intrecciopportuni”

blog http://intrecciopportuni.blogspot.com


ORARI PERCORSI:

9,30 - 18,30 con pausa pranzo


LUOGO:

Ospitale delle Rifiorenze

piazza della Piattellina 1, quartiere San Frediano adiacente alla chiesa del Carmine www.firenzeospitale.it


N.B. A disposizione degli interessati un colloquio orientativo con un nostro operatore nel quale sarà possibile chiarire eventuali dubbi sul percorso e gli approcci al fine di consentire una scelta consapevole e adatta alle propre esperienze, interessi e bisogni.

Per fissare un colloquio: Emma 333-4417170


N.B.B. In allegato trovate una breve presentazione dei tre approcci con cui lavoreremo (DMT, TdO e MU)


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"Quello che la piccola Momo sapeva fare come nessun altro era: ascoltare.

Non è niente di straordinario, dirà più di un lettore, chiunque sa ascoltare. Ebbene, è un errore. Ben poche persone sanno veramente ascoltare.

E come sapeva ascoltare Momo era una maniera assolutamente unica.

Momo sapeva ascoltare in tal modo che ai tonti, di botto, si affacciavano alla mente idee molto intelligenti. Non perché dicesse o domandasse qualche cosa atta a portare gli altri verso quelle idee, no; lei stava soltanto lì e ascoltava con grande attenzione e vivo interesse. Mentre teneva i suoi vividi grandi occhi scuri sull’altro, l’altro sentiva con sorpresa emergere pensieri – riposti dove e quando? – che mai aveva sospettato di possedere. Lei sapeva ascoltare così bene che i disorientati o gli indecisi capivano all’improvviso quello che volevano. Oppure i pavidi si sentivano, ad un tratto, liberi e pieni di coraggio. Gli infelici e i depressi diventavano fiduciosi e allegri.

E se qualcuno credeva che la sua vita fosse sbagliata e insignificante e di essere soltanto una nullità fra milioni di persone, uno che non conta e che può essere sostituito - come una brocca rotta – e andava lì e raccontava le proprie angustie alla piccola Momo, ecco che, in modo inspiegabile, mentre parlava, gli si chiariva l’errore; perché lui, proprio lui così com’era, era unico al mondo, quindi, per la sua peculiare maniera di essere, individuo importantissimo per il mondo.

Così sapeva ascoltare Momo.”

Momo Michael Ende

Allegato Rimosso
Allegato Rimosso
Allegato Rimosso