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No ai mercanti di morte & Co.



Ho inviato ai seguenti indirizzi e-mail il testo sotto riportato. 
Credo necessario farsi sentire in tanti. 
Ciao a tutti,
Gianni Zampieri - cdm 

"Deputati AN"<LARUSSA_I@camera.it>
"Deputati UDC"<VOLONTE_L@camera.it>
"Deputati Comunisti It."<BELLILLO_K@camera.it>
"Deputati DS-Ulivo"<VIOLANTE_L@camera.it>
"Deputati Forza Italia"<VITO_E@camera.it>
"Deputati LegaNord"<CE_A@camera.it>
"Deputati Margherita-DL-Ulivo"<CASTAGNETTI_P@camera.it>
"Deputati Min.Ling."<BRUGGER_S@camera.it>
"Deputati Nuovo PSI"<CRAXI_V@camera.it>
"Deputati PRC" <GIORDANO_F@camera.it>
"Deputati SDI"<BOSELLI_E@camera.it>
"Deputati Verdi-Ulivo"<BOATO_M@camera.it>
"On.M.Cossa" <COSSA_M@camera.it>
"On.R.Damiani"<DAMIANI_R@camera.it>
"On.G.Frigerio" <FRIGERIO_G@camera.it>
"On.R.Illy" <ILLY_R@camera.it>
"On.G.LaMalfa" <LAMALFA_G@camera.it>
"On.N.Nicolosi" <NICOLISI_N@camera.it>
"Presid.P.F.Casini" <CASINI_P@camera.it>

From:           	Gianni Zampieri <zampieri.gg@libero.it>
To:             	@C:\PMAIL\GRPARLAM.PML
Subject:        	Mercanti di morte & Co. 
Copies to:      	@C:\PMAIL\STAMPA.PML
Send reply to:  	"Gianni Zampieri"<zampieri.gg@libero.it>
Date sent:      	Tue, 26 Feb 2002 20:10:29 +0100

Onorevoli Deputati, 
ho notizia che è in discussione il disegno di legge d'iniziativa 
governativa (Atto Camera 1927) in materia di industria della difesa. Il
progetto prevede la ratifica dell'accordo quadro sottoscritto dall'Italia
e da altri cinque Paesi europei il 27 luglio 2000 per "facilitare la
ristrutturazione e le attività dell'industria europea per la difesa" ed è
stato già licenziato dalle Commissioni III e IV della Camera dei 
Deputati
in data 30 gennaio 2002.

La novità più rilevante è costituita dall'introduzione della "licenza
globale di progetto" che renderebbe meno trasparenti e controllabili 
tutte le operazioni.In questo modo verrà stravolta una legge 
ritenuta da tutti "severa e rigida" e che ha fatto del nostro Paese 
uno dei più avanzati al mondo per aver provveduto a regolare il 
commercio delle armi nel rispetto dei diritti umani, della 
promozione della pace e della trasparenza. 

Vi chiedo di votare contro questo disegno di legge che costituisce 
un passo indietro per la pace e la giustizia. Chiedo che l'Italia si
faccia promotrice a livello internazionale di un'iniziativa volta a una
maggiore severità nel controllo del commercio di armi e a un 
maggiore impegno nella prevenzione dei conflitti.  

Io sono un contribuente ed elettore italiano, cittadino del mondo per
scelta consapevole, oltre che per destino comune e ineluttabile, 
avendo sottoscritto e rinnovato annualmente il PATTO TRA I 
CITTADINI DEL MONDO che riporto in calce. 

In coerenza con questo PATTO rifiuterò il mio consenso politico (il 
voto) alle persone ed alle forze politiche che non si opporrano al 
disegno di legge suddetto, che li renderebbe complici dei mercanti 
di morte. 

Saluti di pace. 
Giovanni Zampieri - cdm

(testo del Patto tra i Cittadini del Mondo, rinnovato il 14-01-2002)

 A tutti i cittadini del mondo, e per opportuna conoscenza a :   

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri 	
Palazzo Chigi - Piazza Colonna  370 -   00187 Roma   

e  al  	Segretario Generale delle Nazioni Unite  					  
            United Nations Plaza, 1 -  New  York, NY 10017 - USA   

Io   Giovanni  Zampieri,   residente a  Barzanò (cap. 23891) via 
Figliodoni n. 2 ,  per ribadire la mia volontà di pace ed affinché i
governi adempiano con il loro dovere e le loro promesse,  
sottoscrivo e rinnovo il seguente			 
PATTO TRA I CITTADINI  DEL MONDO per la pace, i
diritti umani ed uno sviluppo equo e  sostenibile.  

Mi impegno a non partecipare personalmente ad azioni di guerra e  
mi oppongo che altri lo faccia o si prepari a farlo, anche per  
difendere veri o presunti diritti e interessi miei o della collettività
cui appartengo.  Acconsento all'uso della forza, personale od 
organizzata, non intenzionalmente omicida, per scopi strettamente 
 difensivi della vita e dei diritti fondamentali delle persone e dei
popoli.  Secondo le mie forze, capacità e mezzi, attuerò e sosterrò 
 ogni forma di resistenza civile contro la guerra, di azione  
nonviolenta e di cooperazione solidale, per stabilire e mantenere la 
pace e il rispetto dei diritti umani, nella giustizia e nella sicurezza 
comune; mi sforzerò di mantenere uno stile di vita ed un livello di 
consumi compatibili con la realizzazione di uno sviluppo equo e 
sostenibile, per la famiglia umana e per l'ambiente.   

Mi impegno a dare il mio consenso politico solo a chi operi 
concretamente per la pace e contro ogni forma di violenza e 
ingiustizia con coerenti atti di governo, legislativi e diplomatici, 
anche unilaterali, tra i quali considero prioritari ed essenziali:  

- sottomettere alla sovranità ed al controllo democratico popolare, 
tramite i parlamenti degli stati nazionali,  loro unioni, federazioni e 
confederazioni, tutti gli organismi internazionali e sovranazionali
 con poteri di gestione dei rapporti politici, economici e sociali 
dell’intera famiglia umana, a cominciare  dall’ONU, 
dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), dalla Banca 
Mondiale (BM) e dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), oltre  
che tutte le alleanze, patti e accordi politici, economici e militari;
tali istituti devono quindi essere riformati, rifondati o abrogati, con 
l’abolizione o una diversa regolamentazione del diritto di veto e la 
definizione di più ampi ed equi criteri di rappresentanza di tutti i 
cittadini; riconoscere all’ONU, come alla Corte Internazionale di
Giustizia ed al Tribunale Penale Internazionale, piena ed effettiva
autorità sovranazionale,  fornendoli dei fondi e dei mezzi necessari 
per esercitarla ed operare concretamente per la pace, i diritti umani 
 ed uno sviluppo equo e sostenibile;  
- avviare un concreto programma di disarmo generale, a partire  
dagli armamenti nucleari e da quelli che provocano uccisioni,  
ferimenti e distruzioni indiscriminate, di massa o particolarmente 
disumane; convertire gli apparati militari nazionali in organismi per 
la prevenzione anti-bellica, la protezione civile e ambientale; abolire 
 i tribunali militari; porre sotto il rigido controllo degli stati e
 la supervisione dell'ONU la produzione ed il commercio delle armi, 
da destinare esclusivamente alle polizie nazionali ed all'ONU per i 
loro scopi istituzionali;  
- affermare nei fatti la priorità dei diritti e dei bisogni delle
persone  rispetto ad ogni altra esigenza o legge pseudo-naturale,
ideologica  o religiosa, etnica o nazionalistica, economica o
finanziaria;  stabilire più giusti rapporti economici tra le nazioni, in
particolare  tra le più ricche del Nord e le più povere del Sud del 
mondo, con  l'applicazione di criteri di equità negli scambi 
commerciali e di clausole sociali per la  salvaguardia dei diritti dei 
lavoratori e delle culture autoctone, per la difesa dei più deboli e la 
sicurezza di tutti; 
 - adottare una concreta politica di cura, protezione e prevenzione 
ambientale, di risparmi energetici e di riduzione dell'impatto 
ambientale di tutte le attività umane, a salvaguardia della natura 
che ci ospita;   
- abolire il segreto di stato e gli infidi servizi segreti, che poco o 
nulla hanno a che vedere con l'opportunità di temporanei e limitati 
segreti operativi, e sono motivo di sospetto e sfiducia tra le nazioni, 
 oltre che frequente strumento di trame incontrollabili,   
antidemocratiche e antisociali; fondare invece la sicurezza comune 
 sulla trasparenza e sulla lealtà;  
- garantire libertà e pluralismo di cultura e di informazione,
affinché la verità prevalga sulla menzogna e le diversità non siano 
motivo di divisione e di scontro, ma di arricchimento per  tutti.   

In particolare considero urgente e imprescindibile:  l'invio di forze 
ONU di interposizione e di pace in Israele e Palestina; la  
cessazione dei bombardamenti in Afghanistan ed il proseguimento  
della lotta al terrorismo con strumenti e metodi di polizia, nel  
rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e dei diritti di 
autodeterminazione dei popoli; la cessazione dell'embargo e delle 
operazioni militari contro l'Iraq; il fermo richiamo e impegno al 
rispetto dei diritti umani in Turchia, in Colombia e ovunque nel 
mondo essi vengano conculcati.  

Conseguentemente, in occasione delle scadenze elettorali,  
eserciterò il mio diritto di voto esclusivamente in favore di
candidati  e forze politiche che esplicitamente assumeranno questi
punti  programmatici e si confermeranno seriamente impegnati a 
realizzarli. 	      	
Basta guerre!  Per cominciare.      
Barzanò, 14 gennaio 2002 			(f.to G.Zampieri)

""Non dite: verrà un giorno, portatelo quel giorno!
  E per tutte le piazze portate in alto la pace! ""

via Figliodoni, 2 - 23891 Barzanò (Lc)
tel.039-958264 e-mail: zampieri.gg@libero.it