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Il Senato regala 30 miliardi ai cacciatori.
http://www.wwf.it

La lista nera dei parlamentari pro-caccia.

"La minoranza dei cacciatori, sempre più sulla via di estinzione, riesce
ancora una volta a condizionare il Parlamento che evidentemente sente le
istanze elettorali più degli interessi collettivi quali la difesa della
natura - ha denunciato Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia - Cosi'
mentre sempre piu' animali entrano nella Lista Rossa delle specie a rischio,
sempre piu' parlamentari stanno nella Lista nera di quelli che parlano di
ambiente ma agiscono contro l'ambiente.

Questi nomi sono disponibili per i cittadini, che possono così giudicare il
loro operato e scrivere loro una mail.
http://www.wwf.it/news/notizie/sen191200.htm

Mentre l'Eurispes senza nessuna base scientifica sostiene una crescita della
fauna selvatica, mentre gli istituti preposti non riescono ad ultimare quei
censimenti che dovrebbero essere alla base di un corretto prelievo
venatorio, mentre ancora si parla di riperimetrazione dei parchi per
estendere le aree destinate all'attivita' venatoria, mentre la maggioranza
del paese continua ad essere contro la caccia, mentre il Governo
meritoriamente  toglie finalmente la Federcaccia dal CONI, il Senato della
Repubblica sente piu' l'odore elettorale che non la responsabilita' della
tutela ambientale. Cosi' il Senato, mentre da un lato  respinge perche'
troppo oneroso l'emendamento che defiscalizza gli abbonamenti ai servizi di
trasporto pubblici, mentre  cerca i soldi per il sociale e al contempo non
trova ulteriori fondi per gli oneri postali a favore delle  associazioni
non-profit,  sotto l'albero di Natale trova 30 miliardi per i cacciatori".

Si tratta di un brutto pasticcio iniziato alla Camera con un emendamento
presentato come "fuori-sacco", senza che nessuno lo sapesse e votato
nell'inconsapevolezza generale; trasferito al Senato il nuovo articolo e'
oggetto di scritture e riscritture, forzature ed escamotage che alla fine
hanno portato ad un testo di modifica respinto dalla maggioranza dell'aula.

Roma, 19 dicembre 2000