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COMUNICATO STAMPA ----NUCLEARE : ANCI SUPERFICIALE E POCO RISPETTOSA DELLE COMUNITA'



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>NUCLEARE : ANCI  SUPERFICIALE   E  POCO RISPETTOSA DELLE COMUNITA'
>Le affermazioni fatte dall’ANCI  tramite il vice presidente Salvatore 
Perugini 
>“Quando si parla d’impianti nucleari chiediamo che siano almeno di terza 
>generazione e che l’attività di controllo sia scadenzata, con una 
periodicità 
>almeno ventennale” che ha dato parere favorevole sulla delibera Cipe per la 
>definizione della tipologia d’impianti per l’energia nucleare, sono 
alquanto 
>superficiali  e poco rispettose delle comunità   su una materia così 
delicata 
>che riguarda le future generazioni, la salute dei cittadini e i comuni che 
>ospitano i siti nucleari e in futuro quelli che potrebbero ospitare le 
centrali 
>nucleari.
>Ribadiamo che il nucleare non va condiviso né su tecnologie obsolete o su 
>presunte garanzie di sicurezza. Il nucleare è antieconomico perché nessun 
>privato spenderebbe nemmeno un euro in questa tecnologia. Il ritorno al 
>nucleare non farà altro che appesantire la bolletta elettrica dei 
cittadini, 
>già gravata dal costo del decommisioning delle scorie del vecchio nucleare 
>italiano .La lobby nucleare punta sull’investimento pubblico  che  avrebbe 
>primi  ritorni tra non meno di dieci anni senza aver risolto il problema 
delle 
>scorie nucleari.
>L’ANCI prima di esprimersi su una materia molto dibattuta all’interno delle 
>comunità senta le comunità stesse, a partire proprio dalle comunità che 
>ospitano i siti nucleari che da nord a Sud di ritorno dell’atomo non ne 
>vogliono proprio sapere . Al contrario si chiede immediata messa in 
sicurezza 
>dei siti esistenti e allo stesso tempo il famoso “ prato verde” propagandato 
da 
>Sogin, ossia il rilascio bonificato dei siti stessi.
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>Allegato 

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>Impianti nucleari: Anci dice si, 8 Regioni dicono no (compresa la 
>Basilicata) 
>23 gennaio 2011
>“Quando si parla di impianti nucleari chiediamo che siano almeno di terza 
>generazione e che l’attività di controllo sia scadenzata, con una 
periodicità 
>almeno ventennale”: lo ha detto Salvatore Perugini, sindaco di Cosenza e 
>vicepresidente Anci, al termine della Conferenza Unificata, a proposito del 
>parere favorevole dato dall’Associazione dei comuni italiani sulla delibera 
>Cipe per la definizione della tipologia di impianti per l’energia nucleare. 
>Perugini ha aggiunto che le osservazioni dei Comuni sono state condivise 
dal 
>governo “che si è detto d’accordo”. Da quattro Regioni è arrivato il parere 
>favorevole (Lombardia, Veneto Piemonte e Campania) e da 8 parere negativo 
>(Emilia, Basilicata, Toscana, Sardegna Umbria, Puglia, Liguria e Sicilia) 
sullo 
>schema di deliba Cipe ce contiene la definizione delle tipologie degli 
impianti 
>per la produzione di energia elettrica nucleare che possono essere 
realizzati 
>nel territorio nazionale: a riferirlo è stato Vito De Filippo, presidente 
della 
>Regione Basilicata. Anche le Regioni che hanno dato il sì hanno chiesto di 
>garantire impianti di terza generazione. “Su questa materia come è noto c’é 
>divisione – ha osservato De Filippo – e alcune Regioni, tra cui la 
Basilicata, 
>considerano sbagliata non solo la strategia generale ma questa delibera 
Cipe 
>che è un atto impreciso per molti aspetti e superficiale”.
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