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Fw: Appello per dire stop al consumo di territorio.
From: <mailto:marcello_paolozza at fastwebnet.it>Marcello Paolozza
Sent: Sunday, December 21, 2008 4:40 PM
To: Undisclosed-Recipient:;
Subject: Appello per dire stop al consumo di territorio.
Ho trovato sul sito Eddyburg
<http://eddyburg.it/article/articleview/12360/0/341/>http://eddyburg.it/article/articleview/12360/0/341/
l’appello riportato qui di seguito e in allegato.
Vi invito a diffonderlo e ad aderire.
Marcello Paolozza
STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Data di pubblicazione: 21.12.2008
Promuoviamo un appello nazionale contro il consumo di suolo. In calce il
manifesto, i primi firmatari e soprattutto il link per aderire
L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto,
paesaggio.
Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio.
Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno.
Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata
seppellita sotto il cemento.
Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più
in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura.
Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze
montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla
minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e
mostri di asfalto.
Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di
gettate di cemento: piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali
e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere
autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.
Non si può andare avanti così! La natura, la terra, l’acqua non sono
risorse infinite.
Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e
artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura
scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le
peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a
confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.
La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni
è malata. Curiamola!
Campagna promossa da:
AltritAsti, Gruppo P.E.A.C.E. Pace, Economie Alternative, Consumi Etici -
http://www.altritasti.it;
AltrItalialtroMondo, il blog del sindaco di Cassinetta di Lugagnano –
http://domenicofiniguerra.wordpress.com;
Cibernetica Sociale Italia, http://www.ciberneticasociale.org;
eddyburg. Urbanistica, politica, società - http://eddyburg.it;
Movimento per la Decrescita Felice - http://www.decrescitafelice.it
Per aderire inviare una e-mail qui: info at altritasti.it