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Re: [ecologia] (2) Taranto come Montalto e Civitavecchia. Malessere da benessere. I guai morali e fisici nella società del consumo .
Da PERDENTI a VINCENTI!
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>La storia Le nuove cifre dell'Ines: qui si produce il 92% del «veleno»
>italiano. Gli ambientalisti contro l'Ilva che si difende: siamo in regola
>A 13 anni ha il tumore da fumo. «E' la diossina»
>Il medico: mai visto un caso così. Industrie, Taranto città più inquinata
>dell'Europa occidentale.
>Tre mamme con il latte contaminato, cinque adulti con il livello più alto
>del mondo, 1.200 pecore da abbattere
Quanto sopra è il risultato di decenni di lotte da parte dei tanti progressisti di quei
luoghi tra cui una delle più prestigiose associazioni d'Italia.
Di fatto, con ogni evidenza, il presente progressismo si dimostra PERDENTE!
Se ci si comporta col solito tradizionale approccio progressista SI PERDE e basta.
Ma per capire quanto sto dicendo occorre accettare di ridiscutere TUTTO quanto si sa.
Occorre capire nell'ordine quanto segue:
1) nei precedenti cinquant'anni c'è stata una politica che per accaparrarsi i voti dei
cittadini ha fatto credere loro certe cose assolutamente non vere;
2) una delle truffe culturali e politiche più importanti di cui NOI persone comuni siamo
rimaste vittime è quella di essere fatte salve da ogni responsabilità per quanto riguarda
il male del mondo;
3) un esempio classico: si accusano le multinazionali di questo o quel problema
concentrando l'atto d'accusa sui soli vertici delle imprese senza coinvolgere il corpo
vero e proprio delle imprese stesse, sarebbe a dire quelle persone che accettano di
lavorarci materialmente;
4) in questo modo non si conclude mai nulla!
Pensate alle ditte che costruiscono le armi. Il progressista tipo se la prende con quei
pochi ricchi che mettono i soldi e danno gli ordini ma tace su tutta la gente che accetta
di andarci a lavorare e costruire quei terribili ordigni.
Pensate alla globalizzazione, alla crescita spropositata del capitalismo: il progressista
tipo se la prende coi pochi ricchi ma tace nei confronti dei miliardi di persone comuni
che di fatto costituiscono la forza lavoro e consumatrice del capitalismo, la sua stessa
sostanza.
>La storia Le nuove cifre dell'Ines: qui si produce il 92% del «veleno»
>italiano. Gli ambientalisti contro l'Ilva che si difende: siamo in regola
Anche qui, se si è onesti, si nota che ce la si prende, giustamente, con una entità
imprenditoriale ma si rimane in colpevole silenzio su tutta quella gente che accetta di
andarci a lavorare e produrre quel "92% del «veleno» italiano"!
In somma: quanto cerco di dire è che il presente approccio progressista non è sbagliato
bensì E' SCELLERATAMENTE CIECO ED IRRAZIONALE!
Proprio così, perché attribuendo colpe e responsabilità (come ad esempio anche nel caso
delle produzioni fatte con l'amianto) ai soli vertici, VENGONO DERESPONSABILIZZATI tutti
gli altri che concorrono a questo stato di cose.
Nel citato caso dell'Ilva, c'è da chiedersi: chi vi lavora materialmente quanti parenti
ed amici hanno avuto rimasti vittime della loro superficialità? Chi vi lavora
materialmente come può sentirsi innocente di fronte allo scempio che a quanto pare, a
quanto leggo, viene fuori?
Si capisce bene che le persone comuni come il sottoscritto, che son costrette a lavorare
per vivere, possono sembrare, alla luce della attuale incultura, creata col concorso di
http://baroni-e-baronesse.hyperlinker.org , innocenti vittime prive della benché minima
possibilità di cambiare il corso delle cose.
Ma non è così! Così vuol far credere una politica, una cultura, una economia, una
superstizione che ci vuole loro servi senza speranza di riscatto. Ma non è così! Noi
PERSONE COMUNI abbiamo in realtà un IMMENSO POTERE.
Vediamolo. Il potere si divide in due tipi: quello di cui si viene investiti per elezione
od altro incarico, e quello personale. Del primo potere, quello che viene conferito, non
si è mai veri padroni e può esser perduto in ogni momento. Del secondo potere, quello
derivante dal proprio comportamento, dal proprio pensiero ed agire, ognuno è totalmente
padrone. Si tratta di un potere di un tale potere che non lo si perde nemmeno da morti!
Ed è a questo potere che il progressista deve iniziare a rivolgersi: al proprio personale
potere. Non più al potere della politica, dell'economia, dell'incultura di Stato, della
superstizione, bensì al PROPRIO PERSONALE POTERE.
Ecosciopero!
Se non hai soldi per mantenere RETTAMENTE i tuoi figli: non li fare!
Se non disponi di sufficiente autonomia per fare delle giuste scelte, non fare figli,
perché altrimenti diventi uno schiavo del marcio sistema e ti riduci ad essere uno che
chiede, chiede in continuazione, uno che non sa far altro che chiedere.
Se non disponi di sufficiente autonomia riduci i tuoi bisogni, non spendere, innanzitutto
non ti imbarcare nell'avventura più costosa e dissipativa che c'è: quella di far figli.
Sii modesto, lavora poco, studia, emancipati, evolvi e diventa indipendente innanzitutto
intellettualmente. Impara a riconoscere le tante trappole che il sistema ti tende così
non vi cadrai dentro come un pollastro. E non dovrai continuamente andare a lamentarti di
cose che non ti vanno bene.
Ecosciopero: questo è il nuovo percorso culturale, sociale, politico da intraprendere.
Occorre sviluppare queste idee e farle rendere.
Con l'ecosciopero si fanno prodigi. Una qualsiasi persona, che senza ecosciopero sarebbe
in balìa di chiunque, acquisisce una indipendenza che gli permette di effettuare una
rivoluzione in primis nella sua stessa vita. Ed in questo modo essa avvia una rivoluzione
culturale, sociale, politica, ambientale che non si potrebbe sperare di avere in nessun
altro modo. Per giunta in piena, assoluta PACE, senza il benché minimo conflitto!
>La storia Le nuove cifre dell'Ines: qui si produce il 92% del «veleno»
>italiano. Gli ambientalisti contro l'Ilva che si difende: siamo in regola
>A 13 anni ha il tumore da fumo. «E' la diossina»
>Il medico: mai visto un caso così. Industrie, Taranto città più inquinata
>dell'Europa occidentale.
>Tre mamme con il latte contaminato, cinque adulti con il livello più alto
>del mondo, 1.200 pecore da abbattere
Signore e Signori qui presenti: non fate l'errore di rinunciare al vostro potere. Non
fate l'errore di ridurvi schiavi del sistema. Non fate l'errore di rimanere in un
progressismo che in realtà risale al secolo scorso ed ancor prima!
Ciò che qui vi si offre è la possibilità di cambiare il mondo partendo non dalla
dirigenza dell'ILVA bensì da VOI STESSI!
Cambiando VOI cambierà anche l'ILVA. Non cambiando VOI potete scordarvi che l'ILVA si
schioda da com'è.
Siamo avvantaggiati dal fatto che passare dal progressismo del secolo scorso al
progressismo della nuova era è una trasformazione immediata che ha inizio nel momento
stesso in cui la si decide. Si avrà poi tutto il tempo di perfezionarsi. Ma l'avvio è
immediato.
Da parte mia questa scelta l'ho fatta istintivamente in età infantile e proseguita poi
ogni santissima volta che il sole è riapparso all'orizzonte. Sono lieto oggi di poter
presentare a voi questa opportunità. Sapervi, vedervi perdenti, è qualcosa che mi rende
oltremodo triste ed infervorato, perché SO cosa voi potreste ottenere da VOI STESSI, so
quanto bene potreste fare al mondo se da una DERESPONSABILIZZAZIONE GENERALE passaste ad
una RESPONSABILIZZAZIONE PERSONALE E COLLETTIVA!
Buon ecosciopero a tutti,
danilo d'antonio
http://ecosciopero.hyperlinker.org