Re: [ecologia] nessun risparmio dall'energia nucleare



Buongiorno ,

siamo una compagnia di teatro di Torino che,da sempre si occupa di teatro di impegno civile.
Lo scorso anno abbiamo debuttato con uno spettacolo intitolato Hotel Aral,il quale tratta degli esperimenti nucleari a Semipalatinsk,in Kazakistan .

L'intenzione è quello di far circuitare lo spettacolo il più possibile,supportato da un dibattito che segue l'evento teatrale.

Al suo debutto han partecipato il prof.Walter Ganapini (allora Presidente di Green Peace Italia) e uno scienziato del politecnico di Torino della facoltà di fisica.

Se ha voglia di visitare il nostro sito troverà tutte le indicazioni sia sulla nostra compagnia che sullo spettacolo che le sto sottoponendo.


In attesa di poterle parlare personalmente 
 la saluto cordialmente

Lucia FALCO
T.I.R. - TeatroInRivolta

Fr.ne Combette n°4 
10050 Chianocco (TO)

tel./fax +39 0122 647656
cell. +39 338 3189085
mail: teatroinrivolta at gmail.com
www.teatroinrivolta.it
www.skype.com - Lucia Falco
www.teatroinrivolta.it



Il 4 giugno 2008 12.09, noscorietrisaia at libero.it <noscorietrisaia at libero.it> ha scritto:
http://www.iltamtam.it/ArticleDetail.aspx?articleId=7132

04/06/2008
Nessun risparmio dall'energia nucleare
Il dibattito sul ritorno al nucleare, che riguarda anche l'Umbria, visto che la centrale di Montalto di Castro sarebbe dietro l'angolo, si arricchisce di dati di provenienza non sospetta



Molti sostengono che la scelta del nucleare per la produzione di energia elettrica è sostenuta essenzialmente da motivi di strategia politica, oltre che da potenti lobby interessate alla costruzione delle centrali.
Questa teoria trova una conferma da dati che provengono da autorità governative degli Stati Uniti.
Quindi l'energia atomica è il pallino di quanti vogliono togliersi dal ricatto dei paesi produttori di petrolio che è speculare a quello di tanti altri paesi che primeggiano in un qualsiasi campo economico.
La Energy Information Administration degli Stati Uniti, non una setta di fanatici ecologisti dunque, afferma che l'elettricità proveniente da una nuova centrale nucleare è più costosa del 15% rispetto a quella prodotta col gas naturale e nel computo economico non sono considerati né i costi di smaltimento delle scorie né lo smantellamento dell'impianto alla fine del ciclo vita.

E' per questo che in termini percentuali, la quota del nucleare è in calo da diversi anni a livello mondiale e in Europa il calo è particolarmente vistoso.
Il presidente Bush, non certo un fervente sostenitore delle fonti rinnovabili, ha indicato l'obbiettivo di raggiungere la parità tra i costi fotovoltaico e quelli convenzionali entro il 2015.
Dunque per chi se ne intende, non per nulla Bush viene indicato amico dei petrolieri, il sole è l'obiettivo primario da perseguire anche perchè gli impianti di questo tipo saranno strategicamente meno vulnerabili di una qualsiasi centrale atomica.

A far capire che in Italia tutto il gran parlare di nucleare potrebbe nascondere l'ennesima speculazione per arricchire i pochi è quanto sta accadendo in Inghilterra.
I costi per la bonifica dei siti che, per decenni, hanno ospitato le 19 centrali nucleari britanniche - ora in via di smantellamento - sono schizzati alle stelle: oltre i 73 miliardi di sterline (circa 92 mld di euro) contro i 12 in origine previsti.
La Bbc ha scoperto gli altarini citando fonti interne all'Autorità per la Decontaminazione del Nucleare


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