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NEWS 26.02.2005 - comunicato stampa - vendita sponda dx foce fiume Esino



ASSOCIAZIONE COMITATO DEI CITTADINI RESIDENTI A VILLANOVA - FALCONARA
ASSOCIAZIONE COMITATO DEL QUARTIERE FIUMESINO - FALCONARA
COMITATO CITTADINO "25 AGOSTO"  FALCONARA

COMUNICATO STAMPA

EVIDENZIATI RILEVANTI ANOMALIE E DUBBI SULLA INTERA PRATICA RELATIVA
ALL'ATTO DI VENDITA ALLA RAFFINERIA API DI UNA PORZIONE DELLA FOCE DEL
FIUME ESINO!

Si informano i cittadini di Falconara e l'Opinione pubblica che, a
complemento dell'Esposto presentato a Novembre 2002 dai Comitati alla
Procura della Repubblica di Ancona contro la vendita a favore della
raffineria API della porzione della "FOCE del fiume Esino" -  che
corrisponde alla particella catastale n° 319 -, le scriventi Associazioni
hanno prodotto  alla fine dello scorso Gennaio -  ulteriore documentazione
contenente altre motivazioni di dettaglio emergenti soprattutto dalla
Relazione redatta a riguardo dai propri Consulenti Tecnici.

In particolare sono stati portati all'attenzione della Procura della
Repubblica altri elementi che, a nostro avviso, evidenziano rilevanti
anomalie e dubbi sulla intera pratica relativa a quell'Atto di vendita.
Specificatamente tali dubbi e perplessità derivano proprio da vizi, che noi
riteniamo possibili, concernenti il trasferimento della suddetta porzione
di "FOCE fluviale" dal Demanio Marittimo (tale per Legge) a proprietà della
Società API S.p.A. .

Infatti dalle foto riproducenti la foce del fiume Esino e dalle opere
realizzate dalla Società API in diversi momenti storici, risulta come la
foce del fiume sia stata modificata sensibilmente dalle stesse opere
attuate dalla Società API per l'ampliamento della raffineria.
E' indiscutibile come l'interramento attuato dalla Società API negli anni
'60 sia avanzato dentro la foce del fiume Esino, oltre le linee che fissano
la sua larghezza normale, ed abbia comportato alterazioni morfologiche
della foce con ripercussione nella sua dinamica idraulica. Tanto che nel
Piano Straordinario di Assetto Idrogeologico emanato dalla Regione Marche
con Delibera della Giunta Regionale, n° 2701/2000, ai sensi della Legge
267/1998 (Legge Sarno), viene evidenziata la sottrazione all'alveo fluviale
di ben sette campate del ponte ferroviario sul fiume Esino da parte del
terrapieno realizzato dalla Società API!
(<http://www.comitati-cittadini.net/Approfondimenti/319.htm>vedi foto sul
sito sezione approfondimenti: particella 319 )

Da quanto sopra esposto la particella di terreno ex 319, generata
catastalmente a seguito del suddetto interramento attuato dalla Società
API, apparteneva comunque al Demanio Marittimo perché generata nella foce
del fiume Esino.

 Corre l'obbligo di evidenziare che ancora una volta i cittadini di
Falconara debbono, da soli prendere le iniziative necessarie per garantire
la massima attenzione e cura a tutela del territorio ed a salvaguardia dei
diritti della comunità.
Le scriventi Associazioni stanno operando con enormi sacrifici economici e
personali affinché una parte del fiume Esino, e precisamente la sua foce,
non finisca in mano di privati e non venga sottratta al patrimonio pubblico
appartenente all'intera Comunità.
Si rammenta che già a Maggio del 2002 con la mobilitazione della
cittadinanza a mezzo della "biciclettata" e con un simbolico "assalto"
della scogliera lato API, civilmente si contribuì ad impedire la
realizzazione da parte dell'API della palancolata (barriera di acciaio)
nell'alveo del fiume Esino.

Falconara M.ma, 26 Febbraio 2005

I Presidenti delle Associazioni
Loris Calcina
Franco Budini
Elisa Griffoni




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l'approfondimento sulla particella 319 (sponda destra foce del fiume Esino)
http://www.comitati-cittadini.net/Approfondimenti/319.htm

la pagina attualità con tutte le ultime NEWS
http://www.comitati-cittadini.net/Attualita.htm

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