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La difesa antimissile in Italia



In questi appunti non si vuole trattare dei missili in generale, cioè dei vettori aerei auto-propulsi e guidati, usati per la distruzione di obiettivi nemici in caso di conflitto, ma dei sistemi di difesa antimissile in Italia.

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Alle 17.54 del 24 novembre 2006 viene lanciato dal Poligono Interforze del Salto di Quirra, il missile Hercules numero di serie 16469 del sistema americano Nike. Il sistema Nike Hercules è un sistema d’arma terrestre oggi ritenuto obsoleto, ma un tempo assegnato alla componente aerea con lo scopo di difendere lo spazio aereo. Ai tempi della guerra fredda era predisposto per trasportare anche testate nucleari, mentre la configurazione tradizionale prevedeva una testata convenzionale. Questo sistema missilistico superficie-aria della NATO è stato impiegato dalla quasi totalità dei paesi dell’Alleanza. In Italia fu introdotto dall'Aeronautica Militare nel 1957 ed era schierato nel Nord-Est (province di Venezia, Treviso, Vicenza, Padova, Verona, Brescia) insieme alle batterie missilistiche Hawk gestite dall’Esercito (nella SAM Restricted Area). La gestione del sistema missilistico laddove dislocato (Vittorio Veneto-Monte Pizzoc, Roncà-Monte Calvarina o Tonezza del Cimone-Monte Toraro, ecc.) avveniva con la collaborazione di distaccamenti di militari della US Army, oggi invece e sino alla sua completa dismissione, le batterie dei tre gruppi IT (Intercettori Teleguidati) più quella schierata al PISQ, avranno il compito di mantenere operativo il sistema con risorse tutte italiane (essendo l’Italia uscita dall’agenzia NAMSA). In particolare l’Area controllo del PISQ rimane l’unica operativa perché ha il ruolo addestrativo per la guerra elettronica. Attualmente il Nike Hercules continua a prendere parte a tutte le attività operative che vedono coinvolte le componenti Ground Based Air Defence, mentre il personale dei gruppi continuerà a fornire il supporto addestrativo ai Tornado ECR del 155° gruppo ETS di Piacenza così come il 155° di Ghedi e Istrana.

Il sostituto del sistema Hercules Nike sarà il MEADS (Medium Extended Air defence System). Questo sistema missilistico superficie-aria con capacità antimissile sviluppato con USA, Germania e Italia, è stato designato quale sostituto del Patriot.

Il MEADS integra il PAC-3 che è un sistema da difesa aerea di tipo tattico e trasportabile, in grado di essere impiegato tanto contro bersagli aerei che contro missili balistici e poter proteggere obiettivi fissi come installazioni civili e/o militari (oppure una limitata protezione sul campo alle forze mobili), il tutto integrato nel sistema di scoperta NATO, con possibilità di essere impiegato anche in forma autonoma. Il MEADS utilizzerà radar di tiro in banda X e radar di sorveglianza in banda UHF con una capacità di rotazione a 360° In questo momento si è nella fase di sviluppo e prove avendo superata quella del progetto, ma proprio perché le previsioni di una sua produzione reale è prevista intorno al 2010/2012, si pensa che l’Italia prenderà in leasing alcune batterie di Patriot (americane o tedesche).

Altra cosa è il sistema PAAMS costruito su tre differenti sistemi di base (l’unico sistema usato congiuntamente da Gran Bretagna, Italia e Francia):

il SAAM composto dal missile ASTER 15 e dedicato all'impiego di autodifesa navale soprattutto nei confronti di missili antinave, il quale poi si suddivide in SAAM-F e SAAM-IT nelle due versioni francese ed italiana;

il SAMP/T basato sul missile ASTER 30 che dovrebbe fornire una protezione contro i missili balistici di teatro alle forze terrestri e alle basi avanzate italiane e francesi a partire dal 2007. E' appunto destinato alla difesa d'area terrestre (non è un sistema navale) nei confronti di missili da crociera e velivoli pilotati e non;

infine il PAAMS che combina insieme tanto l'ASTER 15 che il 30 per fornire una difesa integrata alle formazioni navali tanto sul corto raggio che sul medio/lungo.

Il PAAMS è composto da un radar di scoperta aerea a lungo raggio, un sistema di controllo e fuoco basato su un radar a scansione elettronica ed infine i missili Aster 15 e 30 che vengono guidati dal sistema di controllo via link. Il PAAMS permette di lanciare una sequenza di 8 missili nel giro di 10 secondi, con possibilità di ingaggiare 12 bersagli simultaneamente. Il personale di controllo è composto da sole due persone, a cui si aggiunge quello preposto al radar di sorveglianza T1850. Prima di essere lanciato verticalmente dal suo lanciatore, il missile riceve le prime informazioni sul target ed una volta sparato esso prosegue in maniera inerziale su queste indicazioni, venendo aggiornato via uplink dal radar multifunzione. Nella fase finale d'ingaggio entra in funzione un sensore radar ed il missile diventa così a guida attiva.

Il THAAD (Therminal High Altitude Area Defense) completerà lo scudo mobile delle forze terrestri americane affiancando il PAC-3 che, a sua volta, è alla base del MEADS. Lo scopo di MEADS, al quale lavorano Lockheed Martin, MBDA-Italia (Finmeccanica) e EADS/LFK, è quello di fornire una protezione nei confronti di tutte le minacce aeree, anche alle forze in rapido movimento, cosicchè sia il il lanciatore sia il radar e il sistema di controllo saranno montati su veicoli. Il MEADS sarà comunque integrato nella rete C3BM della Ballistic Missile Defense.

Qui di seguito un articolo recente a proposito delle relazioni USA-Russia a proposito dello scudo antimissile.

US missile defence: A moving target

By Demetri Sevastopulo

Published: June 18 2007

President Vladimir Putin of Russia has cast the spotlight back on missile defence in recent weeks by threatening to target Europe with nuclear missiles if Poland and the Czech Republic agree to host part of the US missile defence shield.

Mr Putin was taking the baton from Kim Jong-il. Just under a year ago, the North Korean dictator forced the Pentagon to switch on its rudimentary missile defence capabilities for the first time in a live environment, when he tested an intercontinental Taepodong-2 missile with the potential range to hit the US.

While critics continue to question whether missile defence can provide any level of robust defence, Congress has approved more than $100bn since President Ronald Reagan announced his Strategic Defence Initiative – or ”Star Wars” – programme in 1983.

The scope of the missile defence programme has been scaled back from the original Reagan vision. Nevertheless, the Pentagon is moving towards creating a comprehensive ballistic missile defence (BMD) system, which has created opportunities for most of the big US defence companies, and many more smaller contractors.

The layered BMD system is being designed to create capabilities to destroy missiles in the three different phases of flight – the boost phase, the mid-course phase – the easiest stage to target an incoming missile – and the terminal phase.

Most of the recent attention has been on the mid-course phase system, which includes two main programmes. The first, led by Boeing, is the ground-based interceptor system, which is designed to target long-range missiles. The Missile Defense Agency has deployed 17 interceptors in California, and hopes to install another 10 in Poland .

The second programme, which is led by Lockheed Martin, involves firing SM-3 missiles made by Raytheon from Aegis destroyers to combat short- and intermediate-range missiles. Raytheon, the defence and technology company, is also subcontracted by Boeing to develop the exoatmospheric kill vehicle (EKV) which is attached to the ground based missile interceptors and destroys the incoming missile on impact by sheer kinetic force.

The Pentagon is also developing several programmes for the terminal phase, including three being led by Lockheed. These are the Patriot Advanced Capability-3 missile - a high-speed, hit-to-kill kinetic interceptor – and terminal high atitude area defense (THAAD), which is designed to destroy missiles inside and outside the earth’s atmosphere.

The US, Germany and Italy are also collaborating on the medium extended air defense system (MEADS), which is a mobile system that also uses the PAC-3 missile.

The Pentagon is also in the early stages of developing capabilities that would counter missiles in the boost stage, which is the most difficult phase in which to destroy a missile.

One programme is the kinetic energy interceptor (KEI), which would involve firing interceptors from mobile launchers. The KEI programme is the first missile defence system to enter development since the US abrogated the Anti-Ballistic Missile Treaty in 2002, which prohibited the development of sea-based, airborne and space-based systems. The KEI programme is led by Northrop Grumman, while Raytheon is modifying its EKV for the interceptors.

The second programme is the airborne laser which would see a high-energy chemical laser mounted on the nose of a Boeing 747-400 aircraft.

All of the above systems rely on various kinds of radars to track incoming missile threats, and then provide a lock for the interceptors. In addition to building forward-based radars that form the core of the early warning system, Raytheon is also manufacturing very powerful land-based and sea-based X-band radar, to allow precision tracking of targets. The US is hoping to install one such radar in the Czech Republic as part of the Europe-based missile defence system.

Spending on missile defence has increased dramatically under President George W. Bush who came to office in 2001 with the goal of expanding efforts to develop the programme, and abrogated the ABM to reduce impediments to development of the system.

During the Clinton administration, Congress provided an average of $3.56bn for missile defence, which was more than the $3.4bn average requested by the Pentagon. In contrast, in the first six years of the Bush administration, Congress has provided the Pentagon with roughly its average annual request of about $8.2bn.

This year, however the Missile Defense Agency was one of the relative losers when the Bush administration requested $8.9bn for missile defence for fiscal 2008. That request was $500m less than the Pentagon asked for the year before, and came despite an overall increase in the defence budget by more than 10 per cent.

Now under Democratic control, Congress is still evaluating the administration’s request for fiscal 2008. Among other programmes, authorising and appropriations committees are expected to take a hard look at the KEI and airborne laser programmes, whose technical feasibility has been questioned by some critics. Congress is also considering whether to cut funding for the proposed missile interceptor site in Poland.

Copyright The Financial Times Limited 2007