[Resistenza] Possiamo vincere, dobbiamo vincere, dipende da noi: in Val di Susa, alla FIAT e in tutto il paese!




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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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Milano 05.03.2012
 
Possiamo vincere, dobbiamo vincere, dipende da noi: in Val di Susa, alla FIAT e in tutto il paese!

Fare del 9  marzo una giornata di mobilitazione generale

-  per estendere la ribellione alle misure di lacrime e sangue del governo Monti e al regime criminale che Marchionne & C. vogliono imporre nelle aziende a partire dalla FIAT
- per allargare il coordinamento e l’unità d’azione tra le organizzazioni, i movimenti e i settori popolari mobilitati contro la crisi e i suoi effetti

            ·         Adesione della CUB di Roma
 
Unire le forze! Passare dalla difesa all’attacco!

Cacciare Monti e gli altri professori milionari fantocci della BCE, del Vaticano, della Confindustria, delle banche: è il governo della mano libera ai Marchionne, della miseria delle masse popolari, dell’eliminazione dei diritti dei lavoratori, dell’asservimento del nostro paese alla comunità internazionale degli speculatori.

Costruire un governo di emergenza popolare che affidi a ogni azienda compiti produttivi e i mezzi per assolverli e assegni a ogni adulto un lavoro utile e dignitoso nell’ambito di un piano generale per il lavoro che mobiliti disoccupati, inoccupati, cassintegrati e precari nella produzione di beni e i servizi necessari alle famiglie, alle aziende e agli scambi con l’estero, nella messa in sicurezza del territorio, delle infrastrutture, dei quartieri, nel funzionamento delle scuole, degli ospedali e degli altri servizi pubblici.


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I familiari delle vittime e gli ex-operai ThyssenKrupp di Torino aderiscono alla Manifestazione Nazionale indetta dalla Fiom-CGIL per il 9 marzo a Roma

I familiari delle vittime e gli ex operai della ThyssenKrupp di Torino riuniti nell’Ass. Legami d’Acciaio onlus aderiscono alla giornata di mobilitazione indetta dalla Fiom-CGIL il 9 marzo a Roma contro la riforma del mercato del lavoro voluta dal governo Monti, in difesa dell’Art. 18, del C.C.N.L. e dei diritti dei lavoratori, a cui si vuol far pagare interamente tutto il peso della crisi creata dalla finanziarizzazione dell’economia innescata da banche e gruppi finanziari e i cui esponenti (Monti in Italia così come Papademos in Grecia) sono oggi chiamati a “risolverla” attraverso l’abolizione dei diritti conquistati con decenni di lotte (licenziamenti facili, precariato, smantellamento degli ammortizzatori sociali, neutralizzazione e isolamento dei sindacati e dei sindacalisti più combattivi), tagli in tutti i servizi essenziali (istruzione, sanità, trasporti, ecc.).

In questo clima da “lacrime e sangue” che ci vuol far credere che troppo a lungo abbiamo vissuto al di sopra delle nostre reali possibilità (e ora dobbiamo essere ligi a pagarne le conseguenze) e che tagli ai servizi e rincari ad ogni genere di bene o servizio siano non solo utili ma necessari.

Dobbiamo parlare invece di quale percorso tutte le organizzazioni e le realtà che si oppongono alla crisi devono mettere in campo per non scaricarla sulla pelle dei lavoratori, anzi rilanciare l’occupazione e mettere al centro il lavoro, che deve essere utile e dignitoso per tutti.

Lavoro che si creerebbe facendo l’esatto opposto di ciò che stanno facendo i governi in tutta Europa: per esempio nazionalizzando i processi produttivi nocivi e riconvertendoli nel rispetto di persone e ambiente, potenziando il trasporto pubblico (messo in ginocchio da pochi centimetri di neve), bonificando aree industriali da decenni di inquinamento da sostanze tossiche, incrementando maggiormente il patrimonio artistico, la ricerca e lo sviluppo per promuovere progresso e cultura alla portata di tutti, ecc.

Siamo convinti che per sviluppare questo percorso occorra:

-   creare una vasta mobilitazione generale in tutto il Paese, a partire anche da questa Manifestazione Nazionale che si deve il più possibile estendere e generalizzare (come contenuto nell’Appello per la generalizzazione dello sciopero del 9 marzo che trovate su http://www.scioperogenerale.org) passando poi per quella del 31 marzo Occupy Piazza Affari a Milano (indetta dal Comitato No Debito - http://www.nodebito.it/) senza dimenticare le svariate manifestazioni del vasto e popolare movimento NO TAV in difesa del territorio;

-  promuovere e rafforzare il coordinamento tra le organizzazioni sindacali, i comitati e i movimenti in difesa dei Beni Comuni (territorio, acqua pubblica, servizi pubblici quali trasporti, scuola, sanità, ecc.), dei diritti dei lavoratori (dalle fabbriche in lotta ai movimenti dei Forconi, dei Pastori Sardi, dei lavoratori autonomi, ecc.), per la sicurezza nei luoghi di lavoro sempre posta in discussione (http://www.dirittidistorti.it/articoli/12-lavoro/962-vogliono-smantellare-i-controlli-sulla-sicurezza.html). 

Pertanto invitiamo tutte le sigle di categoria dei sindacati confederali, i sindacati di base (Cobas, USB, Cub, SI Cobas, Slai Cobas, ecc.), le associazioni, i comitati di lotta, gli intellettuali, i lavoratori e i cittadini ad aderire, promuovere e partecipare a questa importante mobilitazione per la difesa dei diritti, dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza, dei beni comuni, per ridare dignità al lavoro e futuro ai lavoratori e alle loro famiglie.
 
Torino, 29/02/2012     
Ass. Legami d’Acciaio onlus
 
 
 
 



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Cordiali saluti dalla redazione di:
RESISTENZA

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