Martedì 16 maggio la presentazione di "Quando le donne hanno la luna. Credenze e tabù" Alla presentazione del nuovo libro dell'antropologa Gianfranca Ranisio parteciperanno Enrica Amaturo, Rosetta Papa, Amalia Signorelli, Giovanna Petr



Baldini Castoldi Dalai editore

Comunicato Stampa

Martedì 16 maggio la presentazione di "Quando le donne hanno la luna.
Credenze e tabù"

Alla presentazione del nuovo libro dell'antropologa Gianfranca Ranisio
parteciperanno Enrica Amaturo, Rosetta Papa, Amalia Signorelli, Giovanna
Petrillo ed Esther Basile

"Prima o poi tutte le ragazze cadono dalle scale" inizia così Quando le
donne hanno la luna. Credenze e tabù, l'ultimo libro dell'antropologa
Gianfranca Ranisio edito da Baldini Castoldi Dalai (16 euro, 214 pagine),
che sarà presentato a Napoli martedì 16 maggio alle 17 presso l'Istituto
Italiano per gli Studi Filosofici (Via Monte di Dio 14).

Alla presentazione interverranno la preside della facoltà di Sociologia
dell'Università di Napoli Federico II Enrica Amaturo, la ginecologa e
dirigente del settore materno infantile dell'Asl Napoli 1 Rosetta Papa, la
psicologa sociale Giovanna Petrillo e l'antropologa Amalia Signorelli.
Moderatrice dell'incontro sarà la Presidente dell'Associazione Eleonora
Pimentel Lopez De Leon Esther Basile.

Il libro

In  questo libro l'autrice intende partire dalla tesi secondo la quale la
medicalizzazione rappresenta una delle forme di controllo del corpo
femminile presente nelle società occidentali.

Gianfranca Ranisio si chiede se e in che modo questa prospettiva di
medicalizzazione si stia estendendo alle tappe fisiologiche che
contraddistinguono la vita delle donne, dal menarca alla menopausa. Infatti
ciò che in passato veniva lasciato alla gestione femminile, ciò che
rinviava a una percezione del tempo diversa, con i suoi momenti permessi e
vietati, oggi non esiste più: ad annullare disagi e sofferenze interviene
il trattamento farmacologico. Queste fasi sono viste come una patologia da
curare, perché sottraggono tempo al ritmo frenetico del quotidiano e mal si
coniugano con i modelli che la società ci chiede di perseguire.

Il sangue della donna è carico di valenze simboliche, la sua sola presenza
è percepita come elemento che caratterizza, struttura ed esalta la
differenza sessuale, è esperienza a cui, in quanto donne, non si può
sfuggire, costrizione ma anche attesa. La ripetitività dell'esperienza
induce la donna a "sentire" acutamente il proprio corpo, a sentire la
propria fisiologia e, nello stesso tempo, i processi psicologici da questa
determinati. La periodicità di tipo ciclico delle mestruazioni istituisce
uno stretto legame tra la vita femminile e la luna, che è il motivo che
domina l'intreccio del testo; da tale legame derivano anche le credenze
nell'influenza che si ritiene la luna eserciti sulla vita della donna, con
l'alternarsi delle sue fasi.

Basandosi su racconti-testimonianza di donne e confrontando questi con le
teorie antropologiche sull'argomento, l'autrice pone in evidenza il
rapporto complesso presente nella vita delle donne tra l'esperienza
vissuta, le rappresentazioni culturali e le storie che le descrivono.
Emergono da queste testimonianze le dinamiche familiari e i rapporti tra le
generazioni e, con queste, l'importanza delle linee di discendenza
femminile, che sono anche linee di trasmissione di saperi e poteri.

L'autrice

Gianfranca Ranisio è docente di Antropologia Culturale presso l'Università
di Napoli «Federico II». Si è occupata di pratiche, rituali e forme di
devozione popolare, soprattutto nell'Italia meridionale. Ha indagato il
significato simbolico e le rappresentazioni che accompagnano le tappe della
vita femminile e in particolare ha studiato la scena antropologica del
parto, facendone emergere pratiche e codici culturali. I suoi lavori si
situano nel punto di intersezione tra l'antropologia culturale, l'analisi
delle tradizioni folkloriche e i gender studies. Tra i suoi libri: Lo
Spazio Sacro (1978); Il Paradiso folklorico. San Giuseppe nella tradizione
popolare meridionale (1981); Il lupo mannaro. L'uomo, il lupo, il racconto
(1984); Venire al mondo. Credenze, pratiche e rituali del parto (1996) e La
città e il suo racconto (2003).

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