Urge la ripresa dell'energia atomica. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici,
                 il Movimento ha preparato questo intervento per la ripresa dell'energia atomica in Italia, per il quale chiede il vostro aiuto. Gl'indirizzi:

Premier Romano Prodi, urpdie at governo.it
Ministro degli Esteri Massimo D’Alema, cdr at esteri.it

Ministro dello Sviluppo economico PierLuigi Bersani, Segreteria.ministro at attivitaproduttive.gov.it

Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, urplp at infrastrutturetrasporti.it

Ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, segr.ufficiostampa at minambiente.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo

 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Al Presidente Romano Prodi

ai Ministri Massimo D’Alema,  PierLuigi Bersani, Antonio Di Pietro, Alfonso Pecoraro Scanio

ai membri del Governo e del Parlamento

 

Urge la ripresa dell’energia atomica

 

Non è chi non veda oggi che la rinunzia alla produzione di energia atomica da parte dell’Italia sia stato un grave errore. Anche alcuni Ministri lo hanno riconosciuto. La rinunzia fu motivata con ragioni di pericolo, di difficile smaltimento di scorie, di sviluppo di energie pulite.

 

Queste ragioni si sono rivelate false e dannose:

1. Perché l’Italia si trova così in uno stato di grave carenza energetica ed è costretta ad importarla da paesi vicini che hanno sviluppato in modo grandioso la produzione, come la Francia. E ciò significa che quei pericoli sono riversati su quei paesi, di cui si profitta, con ipocrisia anche; mentre d’altronde continuano ad incombere, perché le centrali si trovano non lontano dalle nostre frontiere, e Chernobyl insegna in proposito. Ma incombono solo teoricamente perché in realtà nessun  pericolo si è mai profilato.

2. Perché ciò provoca uno stato di dipendenza da quei paesi e dai produttori di petrolio e gas.

3. Dipendenza il cui prezzo si è fatto gravosissimo con l’ascesa abnorme del prezzo del petrolio.

E pesa fortemente sulla bilancia commerciale; in uno stato come il nostro che ha un debito pubblico enorme e una difficile situazione economica.

4. Perché questa rinunzia ha provocato un’arretratezza nelle tecnologie concernenti lo sviluppo e il trattamento dell’energia atomica.

 

L’ipocrisia raggiunge poi il cinismo, quando l’ENEL, cioè l’ente statale dell’energia, va a creare centrali atomiche in altri stati, come in Slovacchia.

 

Con questi passi falsi l’Italia a poco a poco si troverà fuori dalle maggiori nazioni, quindi dal G 8, dove è già fortemente arretrata:

l’assenza di un’industria atomica e nucleare;

la rinunzia a partecipare a grandi imprese di produzione aerea come quella dell’Airbus;

la cessione della compagnia aerea nazionale;

l’arretratezza delle ferrovie.

 

Il Movimento invita il Governo a riflettere su questa incresciosa situazione  e a prendere misure adeguate. Invita gli ambientalisti a non insistere sulle loro pretestuose posizioni: essi sanno bene che non siamo in grado di produrre con le energie dolci le quantità massicce di cui urgentemente abbisogniamo.

Lecce, il 19 novembre 2007

                                                            Per il Movimento, il responsabile

                                                                    Prof. Arrigo Colombo

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://xoomer.alice.it/arrigocolombo_utopia