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Cc          : 
Date      : Fri, 19 Nov 2004 16:15:57 +0100
Subject : rassegna stampa: Celiachia, da intolleranza alle proteine del 
frumento.

> a cura di AltrAgricoltura Nord Est
> ----------------------------------
> tratto dal sito rfb.it - 17/11/04
> Celiachia, da intolleranza alle proteine del frumento.
> A proposito di intolleranze alimentari, può essere considerato il fatto ben
> noto della celiachia, caratteristica da un malassorbimento da intolleranza
> al glutine del frumento.
> Un'indagine condotta da 15 Centri della Società Italiana di
> gastroenterologia ed epatologia pediatrica su 17 mila studenti delle scuole
> medie inferiori ha dimostrato la presenza di celiachia, cioè l'intolleranza
> al glutine in un caso su 150.
> Qualche anno fa la frequenza era di un caso su 1000/2000.
> Questo dato è stato diffuso anche dalla stampa di informazione (Repubblica -
> Salute 5.11.98).
> A questo punto si impone un interrogativo.
> Come mai in pochi decenni si è passati da un'incidenza di 1 a migliaia di
> casi a un'incidenza di 1 a 150, tanto da far sospettare un incremento ancora
> maggiore nel prossimo futuro, tanto che alcune statistiche parlano già di 1
> a 100?
> Di fronte a questa situazione appare ovvio porsi l'ipotesi, che la causa sia
> da ricercare più nel tipo di frumento moderno che si sta attualmente
> consumando, dal momento che da millenni stiamo consumando frumento come
> alimento di base senza aver acquisito intolleranza.
> E' ben noto, che il frumento del passato era ad alto fusto, cosicchè
> facilmente allettava (piegarsi in terra - ndr) sotto l'azione del vento e
> della pioggia. In questi ultimi decenni questo frumento è stato nanizzato,
> attraverso una modifica genetica.
> Sembra fondata l'ipotesi, che la modifica genetica di questo frumento sia
> correlata a una modificazione della sua proteina, e in particolare di una
> sua frazione, la gliadina, che è una proteina basica, dalla quale per
> digestione peptica-triptica, si ottiene una sostanza chiamata frazione III
> di Frazer, alla quale è dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il
> malassorbimento.
> E' evidente la necessità di dimostrare scientificamente una differenza della
> composizione aminoacidica della gliadina del frumento nanizzato,
> geneticamente modificato, rispetto al frumento originario.
> Quando questo fosse dimostrato, sarebbe ovvio eliminare la produzione di
> questo frumento, prima che tutte le future generazioni diventino
> intolleranti al glutine, così da costringere lo Stato ad accollarsi l'onere
> di fornire a tutti  prodotti esenti da glutine, dalla farina alla pasta, ai
> biscotti (come peraltro già ora avviene).
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