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Somalia: pesanti combattimenti a Mogadiscio
- Subject: Somalia: pesanti combattimenti a Mogadiscio
- From: "Ass. popoli minacciati / Ges. bedrohte Voelker" <info at gfbv.it>
- Date: Fri, 12 Feb 2010 12:34:08 +0100
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Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
www.gfbv.it/2c-stampa/2010/100212it.html
Somalia: pesanti combattimenti a Mogadiscio
L'Unione Europea ignora la realtà - necessarie zone di protezione per la
popolazione civile
Bolzano, Göttingen, 12 febbraio 2010
In seguito ai pesanti combattimenti scoppiati nella capitale somala
Mogadiscio, l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede
l'immediata istituzione di zone di protezione per la popolazione civile.
In seguito ai pesanti attacchi alla capitale degli scorsi due giorni che
sono costati la vita a oltre 30 persone, migliaia di civili ora fuggono
dalla città. La sensazione diffusa è che i ribelli islamici radicali
presto prenderanno la città.
L'Unione Europea deve finalmente prendere atto della reale situazione in
cui si trova il governo di transizione somalo da essa sostenuto. Inoltre
l'UE deve impegnarsi affinché entrambe le parti in causa rispettino gli
standard minimi del diritto umanitario e firmino un protocollo
umanitario che permetta alle organizzazioni umanitarie il libero accesso
alla popolazione civile intrappolata tra i fronti. L'APM inoltre chiede
l'istituzione di zone di protezione in cui la popolazione civile possa
trovare riparo dai bombardamenti e dalle violazioni dei diritti umani.
Da gennaio 2010 oltre 82.000 persone sono fuggite da combattimenti e
violenza.
Il bombardamento arbitrario di quartieri residenziali è un crimine di
guerra e non può essere accettato senza la protesta della comunità
internazionale. La popolazione in fuga, già pesantemente traumatizzata
da mesi di bombardamenti e da 19 anni di guerra civile, necessita
urgentemente di aiuti umanitari. L'UE non può restare a guardare mentre
la popolazione civile viene utilizzata come mezzo di pressione nella
lotta per il potere e per il controllo del paese.
I profughi somali faticano ormai ad essere accolti anche dai paesi
vicini Kenia e Yemen. Nel 2010 il Kenia ha rafforzato i controlli alla
frontiera settentrionale per tagliare l'afflusso di profughi somali
mentre il governo dello Yemen ha annunciato il mese scorso che ridurrà
il numero dei profughi somali accolti. Da quando i ribelli somali hanno
annunciato la loro collaborazione con i ribelli nello Yemen
settentrionale nel paese sono inoltre aumentate le aggressioni ai
profughi somali. Solo nel 2009 lo Yemen aveva accolto circa 33.000
Somali ma le persone in fuga dalla Somalia durante tutto l'anno scorso
erano circa 800.000.
Vedi anche in gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2010/100105it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090821it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090807it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090417it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090416it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/081118it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070209it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070919it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2006/061228it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2006/061227it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2006/061218it.html |
www.gfbv.it/3dossier/africa/somalita.html
in www: http://it.wikipedia.org/wiki/Somalia |
http://it.wikipedia.org/wiki/Etiopia | www.flickr.com/photos/unhcr/