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Afghanistan: attentato alla sede ONU a Kabul
- Subject: Afghanistan: attentato alla sede ONU a Kabul
- From: "Ass. popoli minacciati / Ges. bedrohte Voelker" <info at gfbv.it>
- Date: Thu, 29 Oct 2009 16:38:38 +0100
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Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/091029it.html
Afghanistan: attentato alla sede ONU a Kabul
La delusione sull'intervento dell'ONU in Afghanistan rafforza i Taliban
Bolzano, Göttingen, 29 ottobre 2009
L'attacco di tre combattenti Taliban contro una foresteria dell'ONU a
Kabul è, secondo l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM), un
allarmante segnale della progressiva perdita di credibilità della
comunità internazionale in Afghanistan. L'incapacità dell'ONU di
limitare come anche di fermare il potere e i continui crimini dei
signori della guerra afghani fa crescere la rabbia della popolazione
civile contro la comunità internazionale e contribuisce a rafforzare il
movimento dei Taliban che negli anni '90 erano già una volta riusciti a
guadagnarsi la fiducia di larghe fette della popolazione.
In Afghanistan i signori della guerra responsabili di gravissimi crimini
solitamente restano impuniti e anzi continuano a ricoprire importanti
incarichi istituzionali. Questo è p.es. il caso di Abdul Rasul Sayyaf,
appartenente al gruppo etnico dei Pashtun e uno dei più influenti
parlamentari afghani, che nel 1993 ha introdotto in Afghanistan il
concetto della cosiddetta "pulizia etnica". Le sue milizie parteciparono
allora al massacro di migliaia di persone appartenenti al gruppo etnico
degli Hazara nel quartiere Afshar della capitale Kabul. Quando nel 2004
il generale Abdullah Shah intendeva testimoniare contro Abdul Rasul
Sayyaf, quest'ultimo fece in modo che il generale fosse giustiziato
prima di poter rendere testimonianza.
A fine anno 2001, in seguito alla battaglia di Kunduz contro i Taliban,
l'Uzbeco Abdul Rashid Dostum si è reso responsabile della morte di 2.000
prigionieri, lasciati morire soffocati in container chiusi e poi
seppelliti in una fossa comune vicino ad una sua proprietà a Shiberghan.
L'interrogativo se e caso mai con quali modalità le forze militari
statunitensi abbiano partecipato a questo massacro, è ora sotto esame
dell'attuale amministrazione USA. Nel luglio 2009 il presidente afghano
Hamid Karzai ha addirittura nominato Abdul Rashid Dostum comandante in
capo di Stato maggiore. Sia Dostum sia Sayyaf fanno parte dell'alleanza
che sostiene la rielezione di Karzai.
Anche il tagiko Atta Mohammad Nur, dal 2004 governatore di Mazar-i
Scharif, è uno dei famigerati signori della guerra afghani. Secondo le
informazioni dell'APM, Atta Mohammad Nur è responsabile di almeno 200
omicidi mirati commessi in due province del paese, e nella provincia di
Sar-e Pol le sue milizie hanno messo in fuga centinaia di famiglie. Dopo
il rifiuto di Karzai di nominarlo vicepresidente, Mohammad Nur sostiene
ora il candidato alla presidenza Abdullah Abdullah, rivale politico di
Karzai. Atta Mohammad Nur, oltre ad essere uno dei governatori di
provincia più potenti del paese, è anche un importante trafficante di
droga in grado non solo di armare le proprie milizie ma di vendere armi
anche ai ribelli nell'Afghanistan meridionale e in Pakistan.
Vedi anche in gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090327ait.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090205it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090129it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090119it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/081219it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/081217it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/081202it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/081001it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080919it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/0800707it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080611it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080410it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080226it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080208it.html |
www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080123it.html |
www.gfbv.it/3dossier/asia/afghan/afghan-col07it.html |
www.gfbv.it/3dossier/asia/afghan/afghan-maed-it.html |
www.gfbv.it/3dossier/asia/afghan/omid-it.html
in www: www.iwpr.net | http://it.wikipedia.org/wiki/Afghanistan |
www.shuhada.org | www.aihrc.org.af