CORRIERE DELLA SERA- Gadi Taub: " Perchè Destra e Sinistra
sostengono questi raid "
Per gli israeliani, di destra o di sinistra, è chiaro che l'incessante
martellamento di razzi contro la popolazione civile non può essere più
tollerato. Non è questione di opinione politica, né prerogativa di Israele. E'
solo che gli israeliani hanno impiegato molto, troppo tempo per arrivare a
questa conclusione.Immaginate 12.000 missili che si abbattono su Milano, su
Dallas, o su Liverpool. Gli italiani, gli americani o gli inglesi non
resterebbero a lungo con le mani in mano. Certo, non tanto a lungo quanto ha
fatto Israele. Ma nel caso di Israele si applicano sempre, stranamente, due pesi
e due misure. Hamas può permettersi di puntare i suoi missili contro la
popolazione civile, infischiandosene delle responsabilità, mentre una qualsiasi
reazione israeliana, per quanto accuratamente siano stati scelti gli obiettivi
strategici, viene subito bollata come crimine di guerra. E' impossibile vincere
a questo gioco — fermare cioè il lancio dei razzi — se una parte rispetta le
regole e l'altra no.
E' triste che si sia giunti al punto in cui solo un raid
massiccio può metter fine a queste aggressioni. Se la comunità internazionale,
come pure Israele, avesse adottato misure più stringenti — un boicottaggio
economico, la sospensione delle forniture di gas fino alla cessazione totale
degli attacchi missilistici — si sarebbe potuto evitare l'intervento militare.
Ma se Hamas non si assume mai le proprie responsabilità, e se Israele deve farsi
carico dell'incolumità dei cittadini di Gaza, mentre il governo di Gaza non se
ne preoccupa minimamente, allora Hamas può permettersi il ruolo dell'aggressore
che veste anche i panni della vittima. Israele si è ritirato da Gaza
unilateralmente, riconoscendo che l'occupazione non poteva protrarsi
all'infinito. Ma da allora Hamas non ha fatto altro che dimostrare a Israele che
il ritiro è stato una pessima idea. E per tutta risposta lo Stato ebraico è
diventato bersaglio dei missili palestinesi.
Sotto queste circostanze, il
raid israeliano contro Gaza non è soltanto giustificabile, ma addirittura
necessario per tutti coloro che credono che occorra metter fine anche
all'occupazione della Cisgiordania. Perché per fare il passo successivo Israele
deve sapere con certezza che è possibile impedire le aggressioni missilistiche,
che potrebbero colpire Tel Aviv e Gerusalemme in caso di ritiro da quella
regione. Per questo motivo i sostenitori della pace sono anch'essi favorevoli al
raid su Gaza. E hanno ragione sia sotto il profilo morale che da un punto di
vista pragmatico. Tra non molto si leveranno da ogni parte del mondo grida di
condanna contro Israele, ma fino a quel momento Israele deve dimostrare a Hamas
che è pronto a pagare il prezzo, anche internazionale, per ristabilire un
deterrente. Qualunque altra azione sarebbe una resa ai nemici della
pace.