Da: "El cuaderno de Saramago" - 22.12.2008:
La sigla Onu, tutto il mondo lo sa, significa Organizzazione delle
Nazioni
Unite, cioè, in realtà niente o molto poco.
Lo dicono i palestinesi di Gaza a chi gli sta tagliando gli alimenti,
o
glieli ha già tagliati, perché così ha imposto il blocco israeliano,
deciso,
a quanto pare, di condannare alla fame le 750.000 persone registrate lì
come
rifugiati.
Non c'è pane, la farina è finita e l'olio, le lenticchie, lo zucchero
stanno
per finire. Dal 9 dicembre i camion dell'Agenzia delle Nazioni Unite,
carichi di beni alimentari, aspettano che l'esercito israeliano
permetta
loro l'entrata nella fascia di Gaza, un'autorizzazione ancora una
volta
negata o che sarà rinviata fino all'ultima disperazione e l'ultima
esasperazione dei palestinesi affamati.
Nazioni Unite? Unite? Contando sulla complicità o la viltà
internazionale
Israele se ne infischia delle raccomandazioni, delle decisioni, delle
proteste finché le pare, quando le pare e come le pare. E' arrivata al
punto
di impedire l'entrata di libri e strumenti musicali come se si trattasse
di
prodotti che mettevano a rischio la sicurezza di Israele. Se il
ridicolo
uccide non resterà in piedi un solo politico o un solo soldato
israeliano,
questi specialisti in crudeltà, questi laureati in disprezzo che guardano
il
mondo dall'alto dell'insolenza che è la base della loro educazione.
Comprendiamo meglio il loro dio della bibbia quando conosciamo i suoi
seguaci. Jehova o Jahvè, o come si dice, è un dio rancoroso e feroce che
gli
israeliani mantengono permanentemente attuale.