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DU in Serbia Meridionale





Una versione, piu' dettagliata, da ''Politika'', sull'indagine 
delle Nazioni Unite (Unep) sull'uranio impoverito nel sud della 
Serbia. (Da A. Tarozzi. Traduzione di Z. Nedanovska)

1. FONTE: Politika.
2. TITOLO: Minacciano le acque sotterranee.
3. INDICE: La conferma ufficiale dell'UNEP.
4. SITO INTERNET: http://www.politika.co.yu/2002/0403/01_39.htm
5. AUTORE: V.Pesic.
6. NUMERO DI PAGINE: 2.
7. DATA: 3/04/02.

Gli esperti dell'UNEP hanno confermato ufficialmente 
che i proiettili all'uranio impoverito, usati durante i 
bombardamenti della NATO, hanno causato conseguenze 
pesanti all'ambiente nei comuni di Vranje, Bujanovac e 
Presevo.
Dal 24 marzo al 9 giugno del 1999, i bombardieri della NATO,
con l'uranio impoverito, hanno colpito cinque località 
nei comuni citati. Una località colpita si trova a Vranje e 
due a Bujanovac e a Presevo. I membri dell'UNEP hanno 
consegnato all'Istituto per la protezione della salute di 
Vranje i risultati delle analisi di 161 campioni di 
vegetazione, suolo ed aria. Sono stati nella Serbia 
meridionale nel periodo dal 27 ottobre al 5 novembre del 
2001, ed hanno visitato tutte le cinque località minacciate,
dove hanno preso i campioni. Miroslav Simic, fisico,
dell'Istituto per la protezione della salute di Vranje 
e membro del Consiglio federale per il monitoraggio delle 
conseguenze dei bombardamenti della NATO, ha detto ai
giornalisti che gli esperti dell'UNEP hanno riconosciuto, 
per la prima volta, che la contaminazione da uranio 
impoverito ha lasciato conseguenze sull'ambiente nel 
comune di Vranje.
L'uranio impoverito minaccia, in tempi brevi, di esporre 
al pericolo le falde acquifere, il bestiame e la vegetazione. 
I nostri esperti hanno scoperto su una località di 
Pljackovica, presso Vranje, una concentrazione di uranio 
nell'aria e nel suolo. L'aumento della concentrazione di 
uranio nel suolo era di quattro milligrammi al chilo. I 
campioni sono stati analizzati nei laboratori di Francia, 
Italia e Svizzera. La stessa analisi è stata effettuata 
anche nei laboratori in Grecia, Russia e Norvegia, poichè 
i nostri esperti hanno insistito su quello.
All'Istituto di Vranje si aspettavano che i campioni 
avrebbero dimostrato l'aumento della concentrazione di 
uranio da uno a diciotto milligrammi al chilo nel suolo. 
Tuttavia, sono rimasti sorpresi dall'avvertimento che si
debba prestare attenzione in particolare alla protezione 
delle falde acquifere, perchè sono proprio quelle che 
potrebbero minacciare la salute umana. Gli esperti
dell'Istituto attendono il risanamento del suolo. E' 
già stato fatto il catasto delle acque potabili e quello 
dei pozzi. I preparativi per un controllo permanente della 
concentrazione di uranio impoverito nell'acqua sono già
terminati.
Gli esperti dell'Istituto per la protezione della salute 
di Vranje, dell'Istituto di Vinca e del Centro clinico della 
Serbia, hanno fatto le analisi di cibo ed acqua, e per ora 
hanno constatato come non ci sia un aumento di
concentrazione di uranio impoverito. Simic ha informato i 
giornalisti che il nostro Governo ha stanziato 150 milioni 
di dinari per il risanamento del terreno più a rischio. 
Le località più pericolose nella Serbia meridionale, a
causa delle acque sotterranee, adesso sono Pljackovica e 
il territorio del villaggio di Borovac, presso Bujanovac.
Negli ultimi giorni i cittadini di Vranje sono molto 
angosciati e preoccupati perchè in alcuni dei nostri media 
sono apparse informazioni secondo le quali le analisi 
dell'Istituto per la medicina del lavoro (Dr Dragomir
Karojevic) di Belgrado mostrerebbero che nei campioni 
del sangue e dell'urina di 30 cittadini di Borovac e 
Bratoselac, presso Bujanovac, è stato riscontrato uranio
impoverito.
Anche se non ci sono le relazioni ufficiali, nel villaggio
di Borovac, presso Bujanovac, sono state riscontrate  
deformazioni nella vegetazione. Pljackovica, Borovac, 
Bratoselac, Reljan e Svinjiste - nei comuni di Vranje, 
Bujanovac e Presevo - ancora fanno e faranno paura ai 
cittadini della Serbia meridionale.