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Vaso Cubrilovic e i conflitti nei Balcani



Senza una revisione storica delle teorie di Cubrilovic ci potrà essere un
futuro del Kossovo nella Serbia del nazionalista Costunica?

Appello agli intellettuali democratici per un futuro di democrazia in
Kossovo e in Serbia. Ismail Kadarè riferendosi al secolare conflitto con la
Serbia scrive :"....la classe politica e militari di questo
paese,funzionari esaltati, compresi di capi Stati, accademici, vescovi,
giornalisti, scrittori,intere moltitudini, sono state e continuano a essere
influenzate dalla sindrome anti-albanese. Un accademico serbo come Vaso
Cubrilovic, che nel 1937 ha scritto un trattato su come far sparire gli
albanesi dalla faccia della terra - un mostro che qualunque paese
incarcererebbe come criminale - è morto qualche anno fa con tutti gli
onori, quasi come un eroe spirituale della Serbia. Per far capire a quali
estremi è potuta arrivare la malattia anti-albanese, possiamo ricordare che
anche uno scrittore di fama come Ivo Andric ha infangato gravemente la sua
coscienza firmando un Draft on Albania, nel quale si dice nero su bianco
che "la separazione (sparizione) dell'Albania dalla mappa dei Balcani è un
male necessario". Questi e decine di esempi simili dimostrano che il
crimine serbo ha radici profonde. Una vergogna per la Serbia...." Nella sua
relazione Vaso Cubrilovic scriveva : "Mentre dal 1912 tutti gli Stati dei
Balcani hanno risolto o sono sulla via di risolvere i problemi delle
minoranze nazionali attraverso deportazioni di massa, noi siamo rimasti
bloccati dai metodi lenti, inermi, della colonizzazione graduale. Ma gli
albanesi non possono essere espulsi soltanto con i mezzi della
colonizzazione graduale. L'unico modo per avere successo con loro è l'uso
della forza bruta dello Stato organizzato. In questo siamo stati superiori.
La deportazione di massa degli albanesi è l'unica siluzione efficace per
noi...". Sono passati 63 anni dalle fobie xenofobe del professore Vaso
Cubrilovic il quale può essere considerato padre della pulizia etnica posta
in atto da Milosevic in Kossovo nel "99. Sempre sul memoriale al governo di
Belgrado Vaso Cubrilovic scrive : "Per arrivare alla deportazione di una
popolazione intera il primo prerequisito è la creazione di una psicosi
adeguata. Un altro mezzo sarà la coercizione attraverso l'apparato statale.
La legge dev'essere applicata all'estremo in modo tale da rendere
intollerabile l'esistenza degli albanesi: ammende,carcerazioni, metodi
brutali delle leggi di polizia. Per quanto riguarda l'aspetto economico:
tasse impietose, pagamento immediato dei debiti, sequestro delle terre,
ritiro dei permessi di lavoro, licenziamento dagli uffici statali, comunali
e privati. Per quanto riguarda la religione, gli albanesi sono molto
sensibili e quindi devono essere molestati anche su questo terreno
maltrattando il loro clero e distruggendo i loro cimiteri". Nonostante ciò
che è accaduto lo scorso anno in Kossovo non si è verificata la benchè
minima critica riguardo questa deprecabile formulazione. Non c'è in Serbia
e nel mondo un politico, scrittore o giornalista serbo disposto a gettare
alle ortiche le teorie razziali dell'accademico di Belgrado, che tanto
danno hanno arrecato non solo agli albanesi ma anche allo stesso popolo
serbo. Più avanti il filosofo scrive : "Dobbiamo distribuire le armi ia
nostri coloni. Devono essere organizzate e segretamente appoggiate le
vecchie forme di azioni cetniche. Dev'essere creato un conflitto su larga
scala con gli albanesi. Questo conflitto dev'essere preparato con tutti i
mezzi da gente di nastra fiducia. Infine, possono essere fomentati tumulti
locali. Questi verranno repressi con un bagno di saangue, con i mezzi più
efficaci, meglio se dai coloni e dai cetnici, che dall'esercito"..."Un
altro mezzo che la Serbia ha usato con grande effetto pratico dopo il 1878,
ed è quello di mettere a fuoco segretamente i villaggi albanesi e i
quartieri urbani in cui vivono....La deportazione deve cominciare dai
villaggi e in seguito dalle città. Essendo più compatti, i villaggi sono
più pericolosi. Bisogna inoltre evitare l'errore di deportare soltanto i
poveri. Le classi medie e ricche formano la colonna vertebrale di ogni
nazione, per questo devono essere deportate ed espulse .... l'opinione
pubblica mondiale sarà un pò arrabbiata, ma in un periodo in un periodo in
cui la Germania può espellere decine di migliaia di ebrei e la Russia può
deportare milioni di persone da una parte del Continente all'altra, la
deportazione di poche centinaia di albanesi non farà scoppiare la guerra
mondiale ". La sostituzione di vertice di Milosevic con Kostuniça è stata
sostenuta da una coalizione di 18 partiti, che continua a rifiutare un
dialogo paritario, unico mezzo per prevenire altre pulizie etniche e ondate
migratorie verso i paesi occidentali. PERTANTO INVITO TUTTI I DEMOCRATICI
ALLA RIFLESSIONE SUL PROBLEMA DEL KOSSOVO PER UN DIBATTITO SU QUESTO
ELEMENTO CHIAVE ALFINE DI ARGINARE I CONFLITTI NELLA REGIONE BALCANICA.


Cordiali Saluti
  Torino
Giovanni Trupo

> http://www.bicc.de./coop/fiv/suedost/cubrilovic.html
>
> http://www.soskosova.com/histoire/cubril.htm
>
> http://www.multimania.com/coursnouveau/cn2kos1.html
>
> http://albanian.com/IJAS/vol1/is1/art2.html