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(Fwd) Cresce il database dell'arcipelago nonviolento




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Date forwarded: 	Wed, 12 Sep 2001 11:37:01 +0200
Date sent:      	Wed, 12 Sep 2001 11:44:18 +0200
To:             	pck-redazione@peacelink.it, pck-pcknews@peacelink.it,
  	pck-pace@peacelink.it
From:           	Alessandro Marescotti <a.marescotti@peacelink.it>
Subject:        	Cresce il database dell'arcipelago nonviolento 
Copies to:      	nbawac@tin.it
Forwarded by:   	pck-pace@peacelink.it
Send reply to:  	pck-pace@peacelink.it

Vi invio questo pezzo che apparira' sul mensile di Pax Christi
"Mosaico di Pace" (mosaicodipace@paxchristi.it)

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Cresce il database dell'arcipelago nonviolento

Lo potete chiamare "database", "archivio computerizzato", "base di
dati" o "banca dati". Ma per avere le idee chiare è meglio provarlo 
su
Internet digitando sul computer il sito: http://db.peacelink.org Cosa
è un database?  E' un mezzo potente che, collegato a Internet, si
trasforma in un formidabile strumento di segnalazione della propria
presenza. Può diventare uno strumento di ampliamento della
partecipazione e delle possibilità di incontro e iniziativa. Vi è mai
capitato di andare in una città e di chiedervi se c'è un gruppo di
attivisti nonviolenti con cui fare due chiacchiere o organizzare un
incontro? Chi è "in loco" dà per scontato che "tutti sappiano" ("ma i
miei amici sanno che io abito qui"), tuttavia se si supera un
approccio tutto soggettivo ci si accorge che non è per nulla così in
una prospettiva di movimento globale. Un "database" permette invece di
catalogare e ordinare le informazioni per poterne fare ricerche
precise, veloci e mirate. Ricerche anche "incrociate" del tipo "quali
associazioni si occupano di ambiente nel Veneto?". Infatti i criteri
di organizzazione/classificazione sono molti (vanno oltre le
associazioni pacifista per toccare quelle ecologiste, del consumo
critico, della tutela dei diritti umani, ecc.) e così pure di
conseguerza quelli di ricerca. Da tempo su PeaceLink era consultabile
un database pacifista ed eco-solidale composto di 718 schede
articolate in voci che comprendevano indirizzo, telefoni, e-mail, sito
Intrenet, fax, tematica, pubblicazioni, referente, conto corrente e
varie altre annotazioni . L'inserimento dei dati, per motivi tecnici e
di sicurezza, era però riservato solo a due volontari. Ora è stato
fatto un importante salto in avanti in quanto tutti possono accedervi
non solo in consultazione ma anche in scrittura, gestendo
direttamemente l'aggiornamento del database che in tal modo è
destinato a crescere e ad autoaggiornarsi con rapidità e ampiezza
intuibili. Associazioni come Pax Christi, l'Aifo o l'Associazione per
la Pace - solo per fare degli esempi - possono ora inserire i
riferimenti dei propri gruppi locali, con e-mail, fax, numeri di
telefono o di cellulare. E se la privacy è un problema (molti gruppi
locali non hanno una sede con telefono e "telefonista" pronto a
rispondere) si possono escogitare tanti mezzi per essere raggiunti sui
telefoni fissi e sui cellulari senza necessariamente diffonderli. Ad
esempio vi sono alcuni "provider" che offrono connessioni gratuite ad
Internet e che contemporaneamente consentono di segnalare sul vostro
cellulare l'arrivo di un messaggio (servizio di notifica), dando così
l'opportunità di venire rintracciati annotando sul PeaceLink Database:
"Inviate il vostro telefono a questo indirizzo e-mail e sarete subito
contattati". Non tutti hanno la posta elettronica alcuni hanno il fax.
Come farsi raggiungere? Vi sono alcuni servizi Internet - anch'essi
gratuiti - che vi assegnano un nuovo numero di telefono (in realtà un
"fax virtuale") a cui vi possono inviare un fax, che riceverete
tramite Internet. E quindi nel PeaceLink Database si potrà inserire il
proprio "fax virtuale", funzionante 24 ore su 24, anche senza
comprarne uno vero e proprio e senza farsi installare una seconda
linea telefonica. Come pure è possibile avere via Internet un numero
di telefono aggiuntivo "virtuale" - assolutamente anonimo e svincolato
dalla residenza - su cui ricevere le proprie telefonate che verranno
poi dirottate su un nuovo numero. Alcuni telefoni virtuali sono
gratuiti, altri no, a seconda dei servizi offerti. Ma il punto su cui
occorre riflettere è che oggi l'arcipelago nonviolento non si deve più
indebitare per affittare sedi, allacciare telefoni, acquistare fax.
Ora è possibile avere tutto virtualmente: un numero telefonico
virtuale, un fax virtuale, un e-mail sincronizzata con il cellulare e,
ovviamente, una casella di posta elettronica e una connessione ad
Internet con cui gestire tutto ciò. In tal modo si potrà inserire nel
database una serie di riferimenti virtuali per essere rintracciati nel
mondo reale. Il PeaceLink Database si può consultare anche con un
telefonino wap all'indirizzo http://db.peacelink.org/wap E' questo il
primo caso in Italia di uso pacifista e solidale del wap, ed è bene
saperlo per evitare che il wap sia solo uno strumento idiota per
cercarsi l'oroscopo. Via Internet o via wap si può così segnalare -
con una molteplicità di strumenti sofisticati ed efficaci - la propria
associazione, i gruppi locali e i movimenti che "dal basso"
costruiscono la nonviolenza in Italia. I fili della rete lillipuziana
sono oggi spesso fili virtuali. E questa parola "virtuale" - spesso
usata come sinonimo di "inconsistente", "inesistente" o comunque
fragilmente contrapposta alla robustezza del reale - diviene invece
una sorta di intelligenza collettiva in grado di "fare rete" verso la
prospettiva della globalizzazione solidale. Ma torniamo alla nuova
opportunità: l'aggiornamento dei dati da web. In tal modo gli stessi
attivisti del movimento pacifista possono inserire i propri dati,
aggiornarli, arricchirli e condividerli in rete con gli altri.  Il
precedente indirizzo http://db.peacelink.it rimanda automaticamente a
quello nuovo http://db.peacelink.org (in quanto il sito
www.peacelink.it ha ora un "sito mirror" ossia una "copia" su
www.peacelink.org). La novità di poter segnalare o correggere -
direttamente da web - i dati relativi alla propria associazione non è
stata semplice da "implementare" (ossia da tradurre in linguaggio
informatico) in modo sicuro ed affidabile in quanto c'era il rischio
che qualcuno - anonimamente - potesse inserire per scherzo nel
database i dati immaginari di associazioni immaginarie (o modificare
quelli buoni o cancellare intere associazioni) inquinando
irrimediabilmente il database e rendendolo inaffidabile. La soluzione
scelta è stata quella di offrire un accesso a tutti per l'inserimento
e aggiornamento dei dati i quali però verranno resi visibili nel
database previa verifica (anche telefonica, telematica, ecc.) di uno o
più responsabili del database; la parte di gestione, protetta da
password, permette di approvare le modifiche, gli inserimenti e le
cancellazioni richieste dagli utenti, nonche' di inserire, modificare
e cancellare direttamente le associazioni presenti nel database. Se
quindi diamo a questo strumento una buona promozione (ad esempio
linkandolo su tutti i siti dell'arcipelago nonviolento e solidale)
esso potrebbe diventare veramente importante perche' costruito con la
collaborazione di tutti. Le novità del PeaceLink Database si
inseriscono in un più generale rinnovamento del sito di PeaceLink che
- con il nuovo software Phpnuke riprogrammato e corretto in una
prospettiva di gestione solidale - consentirà a tutti (con un semplice
"copia e incolla") di creare le proprie pagine web e di impaginarle in
un giornale elettronico scritto da tanti giornalisti-non-giornalisti
appassionati all'informazione e che hanno scelto (importantissimo) di
non vendersi in cambio della carriera. Va detto che questo esperimento
del PeaceLink Database non è (per fortuna) l'unico e che ad esempio
sul sito di Rete Lilliput http://www.retelilliput.org o di Carta
http://www.carta.org/associazioni/index.htm vi sono "mappe
associative" e archivi ben fatti per collegarsi - con il solo click
del mouse - al riferimento idealmente e geograficamente più vicino. In
sostanza i pacifisti stanno dimostrando - lì dove si può gareggiare ad
"armi pari" (sia consentito il termine) ossia su Internet - di fare di
più e di meglio della Forze Armate italiane. Uno degli strumenti
(utilizzato dai motori di ricerca più innovativi come Google) per
valutare il "peso" di un sito su Internet è quello di vedere quanti
altri siti su Internet lo linkano (ossia sono collegati con un nesso
diretto). Da una ricerca "a campione" effettuata il 25 agosto 2001
mediante Altavista risulta che l'Aeronautica Militare Italiana ha 371
link (collegamenti) su altri siti italiani, l'Esercito Italiano 487,
la Marina Militare 544, Mani Tese 588 link, Unimondo 919 e PeaceLink
7.630. Questo enorme vantaggio in rete che l'informazione pacifista e
solidale ha conquistato non va perso ma accresciuto e pertanto è
un'esigenza strategica far cooperare e crescere tutte le risorse
informative, potenziandole con i mezzi tecnologicamente più aggiornati
ed efficaci per dare filo da torcere a chi vorrebbe ridurre la società
civile al silenzio e alla rassegnazione. Il potere ci può battere con
le armi, ma noi possiamo vincere con i computer.

Alessandro Marescotti
a.marescotti@peacelink.it


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