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(Fwd) La bomba "taglia-margherite"
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da Il Manifesto 9/11/2001
La bomba "taglia-margherite"
L'hanno detto in Parlamento: "Risparmiare i civili". Menzogne con
la Superbomba
MANLIO DINUCCI
Proprio mentre l'Ulivo, votando per la guerra, sottolineava la
necessità che le azioni militari non coinvolgano i civili, gli aerei Usa
sganciavano sull'Afghanistan "bombe di sempre maggiore
tonnellaggio, tra cui due 'taglia-margherite'" (The New York Times,
8 novembre). Sono così scherzosamente chiamate al Pentagono le
Blu-82 da 15.000 libbre, le più potenti bombe convenzionali (non
nucleari) al mondo.
La "taglia-margherite" (daisy cutter) è una bomba "stupida" (non
guidata), di 3 metri e mezzo di lunghezza e 1 metro e mezzo di
diametro, con un peso di quasi 7 tonnellate. Contiene oltre 5
tonnellate e mezza di potente esplosivo gelatinoso a polvere di
alluminio. Sganciata da un aereo C-130, scende verso terra frenata
da un paracadute e, giunta in prossimità del suolo, esplode.
L'esplosione è simile a quella di una bomba atomica, salvo l'effetto
delle radiazioni: la sovrappressione, che può raggiungere 1.000 psi
(misura in libbre per pollice quadrato), provoca un'onda d'urto che
schiaccia anche gli edifici più solidi e, naturalmente, le persone.
Lo spostamento d'aria, con venti di centinaia di km orari, scaglia i
detriti verso l'esterno, trasformandoli in proiettili mortali. Mentre si
leva in cielo una enorme nuvola a forma di fungo, il boato si
ripercuote a decine di chilometri di distanza. Per avere un'idea del
suo raggio distruttivo, basti pensare che l'aereo, pur allontanandosi
mentre la bomba scende frenata dal paracadute, non la può
sganciare da un'altitudine inferiore ai 2mila metri, perché altrimenti
sarebbe distrutto dalla potenza dell'esplosione. Undici bombe di
questo tipo furono usate nella guerra del Golfo, nel 1991, facendo
strage di soldati e civili iracheni. Esse avevano anche un altro
scopo, che Newsweek (17 giugno 1991) così spiegava: "La taglia-
margherite è un'arma ideale per operazioni psicologiche dirette a
incutere terrore agli iracheni". Dieci anni dopo, esse vengono usate
in Afghanistan con gli stessi scopi, sia distruttivi che terroristici.
L'uso in Afghanistan della più potente bomba convenzionale del
mondo, ufficialmente ammesso dal Pentagono, rende probabile
l'impiego anche di altre bombe, come la Cbu-72 Fae (combustibile-
aria), già usata nella guerra del Golfo. Una volta sganciata, essa
rilascia tre bombe Blu-73 contenenti un combustibile a base di
ossido di etilene, le quali, giunte in prossimità del suolo, spargono
una nube di aerosol che viene fatta detonare da una spoletta.
Anche in questo caso gli effetti sono simili (salvo le radiazioni) a
quelli di una bomba nucleare: l'esplosione provoca un'onda d'urto e
una tempesta di fuoco che, con i loro effetti combinati, distruggono
ogni cosa in una vasta area. La forte sovrappressione e la
mancanza di ossigeno, bruciato dal calore dell'esplosione,
uccidono chiunque si trovi (anche al riparo) nel suo raggio di
distruzione.
Dato che le missioni degli aerei italiani Tornado e Harrier in
Afghanistan saranno stabilite dal comando statunitense, è evidente
che anch'essi useranno bombe e grappolo e Jdam (cfr. il
manifesto, 21 ottobre e 4 novembre) e, non è escluso, anche altre
bombe fornite loro dal Pentagono. Tutte, naturalmente, pagate dai
contribuenti italiani, ai quali la spedizione in Afghanistan costerà,
secondo calcoli sottostimati del ministero della difesa, almeno 150
miliardi di lire al mese (in una guerra di lunga durata), da
aggiungersi a un bilancio militare in forte aumento. Un sacrificio
necessario, se, come ha detto il ministro Martino, vogliamo vincere
"la lotta della civiltà contro la barbarie" (Corriere della Sera, 8
novembre). E, per convincere i dubbiosi, interviene da sinistra
Massimo Cacciari: "Inviare aerei e soldati italiani è giusto, - ha
detto in un'intervista al Corriere della Sera (5 novembre) - rende
tutto più onesto e pulito. E' un problema di etica politica". Stiamo
dunque tranquilli: è etico anche l'uso del "taglia-margherite", delle
bombe a grappolo e di quelle Jdam migliorate dall'italiana Alenia.
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francesco iannuzzelli francesco@href.org
associazione peacelink - sez. disarmo
http://www.peacelink.it/tematiche/disarmo
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Sappiamo che gli uomini ragionevoli si adattano al mondo
mentre quelli irragionevoli pretendono di adattare il mondo a se stessi.
Ma e' per questa ragione che ogni progresso ed
ogni cambiamento dipendono da uomini irragionevoli.
(Contropiani - Rete NO-OCSE Bologna 2000)