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Pagella di fine anno per la natura abruzzese: a darla il Wwf
regionale che promuove il ritorno di piante e animali sulle montagne
appenniche e boccia senza esitazioni l'immobilismo sul traffico, le
politiche energetiche e la riduzione dei gas serra, vere e proprie sfide
planetarie che la Regione sta mancando. Ieri mattina, l'Associaizone del
panda ha infatti presentato un bilancio di fine anno delle politiche
ambientali, suddiviso per veri e propri capitoli. -biodiversità e orso
bruno: i principali dati sullo stato della biodiversità abruzzese- spiega
il Wwf- provengono da studi di settore che indicano un fortissimo processo
di rinaturalizzazione spontanea delle aree montane e di alta collina. Tra
le attività degne di rilievo e' l'avvio di un'azione coordinata sull'orso
bruno che ha iniziato timidamente i suoi passi almeno per quanto riguarda
la ricerca, ma che deve ancora dimostrare di sapersi tradurre in grandi
azioni concrete sul territorio per questa specie in via di
estinzione. -aree protette: “piccolo è bello”. “con questo slogan si
potrebbe riassumere il principale risultato raggiunto dalle aree protette.
Le riserve abruzzesi hanno dimostrato una grande vitalità- argomenta
l'associazione ambientalista- organizzandosi nella rete delle riserve
regionali che la regione Abruzzo intende presentare come il quinto parco
della regione”. Una “coalizione” di aree che ha permesso di risolvere in
breve tempo un gravissimo problema finanziario che si era presentato in
sede di bilancio regionale. “drammatica è invece la situazione del parco
regionale sirente-velino minacciato da ipotesi di tagli per ulteriori 9000
ettari, progetti distruttivi come il campo a golf di rocca di mezzo e
dall'apertura alla caccia al cinghiale in pieno parco”.
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