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I: Alicudi. Verdi: scandalosa assenza di norme a tutela degli animali





Subject: Alicudi. Verdi: scandalosa assenza di norme a tutela degli animali


Da EcoNews :



Alicudi. Verdi: scandalosa assenza di norme a tutela degli animali

Nell'isola di Alicudi, nel Comune di Lipari, regna il far west per gli

animali. Lo denuncia la deputata Verde Luana Zanella che in una
dettagliata  interrogazione parlamentare spiega che, a causa della
assenza di controlli,  sono stati disattese tutte le norme vigenti a
tutela degli animali. Sulla  vicenda l'Associazione animalista PETA
ha presentato una denuncia alla  magistratura. "Nonostante
l'istituzione della riserva naturale (decreto  regionale del 25 luglio
97) - spiega Zanella - il Corpo Forestale  Regionale, ente preposto
alla gestione della riserva e competente per la  regolamentazione
del pascolo, ad oggi non è mai intervenuto per far  rispettare la
normativa sui maltrattamenti agli animali né per contrastare  la
pratica di abbandonare gli animali al pascolo brado, una pratica
devastante per l'ambiente naturale e molto pericolosa per la vita
degli  animali stessi. Sull'isola vivono decine di asini e muli da
trasporto,  diverse centinaia di pecore, capre, bovini adulti e vitelli,

qualche decina  tra maiali e cinghiali, conigli, galline, colombi,
struzzi, tacchini e una  colonia di gatti; un recente fenomeno è
quello dei cani che aumentano  progressivamente di numero e
vagano liberi per l'isola facendo stragi nei  pollai. Gli animali
arrivano sull'isola per nave portati da vari fornitori  su mezzi di
trasporto assolutamente non idonei, con la connivenza delle
autorità portuali e delle compagnie di navigazione (Siremer e
Tourist). Gli  animali da allevamento e da soma subiscono
maltrattamenti di ogni tipo: gli  ovini e i bovini, poiché mancano
rifugi costruiti dall'uomo o naturali  essendo l'isola priva di alberi,

sono esposti al sole cocente d'estate e  alla pioggia gelida
d'inverno e sia gli esemplari adulti che i piccoli sono  afflitti da tale

scarsità di cibo e di acqua, che spesso questi ultimi  muoiono
d'inedia; a causa dell'orografia dell'isola, non esistono pascoli e
dalla primavera all'autunno inoltrato la terra è arida e non produce
sufficiente foraggio per tutti gli animali che ospita; anche l'acqua
dolce  disponibile è pochissima e molti gli animali muoiono di
sete o precipitano  nei burroni dove si sporgono alla ricerca di
cibo; la macellazione dei capi  è eseguita con metodi di
soppressione illegale che vanno dallo sgozzamento,  al tiro al
bersaglio con armi da fuoco, all'abbattimento a colpi di mazza;  lo
smaltimento improvvisato dei rifiuti organici di origine animale
prevede  che le carcasse vengano di frequente abbandonate nei
dirupi o negli  anfratti di roccia o inabissate a mare con pesi con la
conseguenza che  spesso il mare restituisce macabri resti. Gli
asini e i muli vengono  privati dei ferri al momento dello sbarco da
parte dei loro nuovi padroni e  non da maniscalchi competenti.
Anche i suini subiscono maltrattamenti  perché oltre ad essere
castrati in modo cruento da persone incompetenti, sono allevati in
condizioni mostruose, relegati in spazi piccolissimi,  sudici
all'inverosimile e malnutriti". Zanella chiede ai ministri
dell'agricoltura, della Salute e dell'ambiente di sapere perché
l'ordinanza  del Sindaco che invita all'auto-denuncia per censire gli
animali da reddito  sia stata completamente ignorata e le autorità
competenti non abbiano  ancora ritenuto  di procedere ad alcuna
verifica né abbiano comminato  sanzioni per la mancata
ottemperanza da parte dei destinatari; come  intendano far
rispettare le norme a tutela del territorio della riserva di  Alicudi
facendo cessare il degrado ambientale del territorio causato dal
pascolo brado di centinaia di animali; perché la A.S.L. di Lipari
non proceda alle vaccinazioni periodiche e ai controlli necessari
previsti  dalla legge e non sia disponibile una forma di assistenza
veterinaria  sull'isola; quali azioni i Ministri interrogati intendano
adottare affinché  le forze di polizia giudiziaria informate degli
abusi perpetrati su muli e  asini cessino di rifiutarsi di applicare
l'art.727 del Codice Penale, sul  maltrattamento degli animali, che
prevede anche la denuncia di reato  anonima e telefonica.