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Canile sfrattato a VT (dal Messaggero -.Viterbo)



dal Messaggero (ed. VT) di oggi 21/6/02

QUI ENPA

Elvia Viglino: «Passo ore al telefono
Non mi aspettavo tanta solidarietà»
Non riusciva a crederci neanche lei di avere così tanti amici che apprezzano il suo lavoro con il canile Enpa. Ma Elvia Viglino, la presidente dell’ente protezionistico, si è dovuta ricredere e lei che si sentiva sola e abbandonata, depressa per le tante ispezioni che l’hanno fatta sentire perseguitata, è tornata a tirar fuori la sua voce tonante e a riprendere colore, dopo tanti giorni foschi di preoccupazione.
«Ho passato ore e ore al telefono - racconta - per rispondere alle tante manifestazioni di solidarietà che mi sono arrivate dalle persone più impensate. Ho sentito anche gente che non vedo da anni e ne sono stata veramente felice. Sono cose che fanno bene all’anima e che ti spingono ad andare avanti, malgrado tutto e tutti».
L’ha anche cercata, lasciando un messaggio in segreteria telefonica, Carmen Russo che, insieme a Lino Banfi, è la madrina del canile. Anni fa, la soubrette e l’attore vennero anche a Viterbo durante una mostra canina e rimasero allo stand dell’Enpa per raccogliere fondi in favore del rifugio. «Grazie alla sua prorompente bellezza - ricorda la Viglino - Carmen riuscì a raccogliere dai visitatori circa due milioni e mezzo che mi servirono per saldare un conto del veterinario e dare da mangiare per un paio di mesi ai nostri animali. E in questi giorni ho avuto la conferma che di amici ne ho tanti e che tanti viterbesi, di solito così distaccati, sono incavolati neri con chi vorrebbe mandare le ruspe al nostro canile».

Abi M.
LA VOCE DEI LETTORI

Una vera e propria valanga di e-mail e fax
Inondati da fax e E-mail. In tantissimi hanno risposto all’appello di Enpa e Messaggero per salvare la casa dei 400 cani ospiti del canile dell’Enpa, tanto che non riusciamo a pubblicare tutti i messaggi. Quelli che seguono sono infatti solo una parte. I restanti nei prossimi giorni.

E' impensabile la chiusura del canile Enpa; è contro la morale umana; sarebbe un gesto indegno e sprezzante. L'Enpa di Bagnaia è un canile che funziona molto bene, i cani possono avere ripari dalle intemperie, dal sole, hanno spazio, hanno cibo, i volontari sono amanti degli animali, persone che si adoperano e lavorano affinché i nostri amici a quattro zampe possano godere della libertà e di calore umano, persone che non fanno mancare carezze e coccole a quei poveri cani che esseri infami hanno abbandonato o maltrattato. Questa è una considerazione di una persona che ama i cani, che di tanto in tanto va all'Enpa, non per vedere i "piccoli", ma giustificati abusi edilizi, ma solo per fare qualcosa per quei nostri amici e per regalare loro un sorriso e una carezza.

Cristina Pallotta

Questa mattina sono venuta a conoscenza del fatto che il canile di Viterbo verrà chiuso e ci sono circa 350 cani che non si sa che fine faranno. Spero che si trovi al più presto una soluzione.

Nadia Coletta

Si deve trovare una soluzione per non chiudere il canile di Viterbo. Per favore, fate tutto il possibile.

Tina e Giancarlo

Ho appena saputo che devono chiudere il canile di Viterbo. Sarebbe veramente una tragedia terribile. Per favore fate tutto il possibile per questi poveri cani.

Malin Turander

Il canile deve essere salvato non abbattuto.

Leonilda Esposito

Trovo scandaloso che si voglia far chiudere il canile a Viterbo, con un pretesto sicuramente inesistente. Mi chiedo: gli interessi di chi sono in gioco? Sicuramente non quelli dei poveri cagnetti che vengono abbandonati ogni estate da mostri senza nome. La struttura di Viterbo, come ho potuto più volte constatare con i miei occhi, ha sempre trattato degnamente e adeguatamente queste sfortunate creature e si può anche pensare che sia uno dei pochi buoni esempi in tutta l'Italia. E invece di seguire questo esempio cosa facciamo? Lo facciamo chiudere, per poter così lasciare via libera a coloro che, non avendo mai amato un altro animale all'infuori di loro stessi, costruirebbero a spese dei randagi un fruttuosissimo business. Con rabbia.

Ilaria Rocchetti

Solidarizzo fortemente con la signora Elvia Viglino, l'unica che da 15 annni a questa parte ha veramente fatto qualcosa per il canile di Viterbo. Peccato che tra i signori che le si sono scagliati contro ci sia chi non conosce proprio la vergogna. Spero che la signora Viglino possa continare l'opera che sta facendo con migliori apporti finanziari che renderebbero più vivibile l'esisitenza di quei poveri cani.

Frustichino@libero.it

Desidero manifestare piena solidarietà ed appoggio all’Enpa di Viterbo e al suo presidente, Elvia Viglino, indagata per abuso edilizio per aver costruito un’infermeria e delle cucce indispensabili per i cani ospitati nell’unico canile di Viterbo, peraltro convenzionato con il Comune stesso. Esprimo dunque tutto il mio sconcerto e la mia disapprovazione per l’assurda azione legale intrapresa contro la sezione Enpa viterbese che da decenni sopperisce in maniera assolutamente irreprensibile, compatibilmente con le scarse risorse a disposizione, alle gravissime inadempienze del Comune e della Asl in merito all’applicazione della legge 281/91 e della legge regionale 34/97.

Adriana Barbafieri

Ho saputo da vie di rete, che il canile di Viterbo sta messo maluccio con la burocrazia. Credo sia sssurdo abbattere strutture al servizio di una organizzazione come l’Enpa. Credo sia un provvedimento che non tiene conto assolutamente del servizio sociale che esercitano quei volontari. Insomma, so che Il Messaggero sta lavorando alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica e intendo solidarizzare con il canile di Viterbo.

Stefano Polacchi

Vi inviamo questo fax a seguito della lettura dell’articolo da voi pubblicato riguardante l’accusa di abuso edilizio avanzata contro il canile di Viterbo ed in particolare contro la persona fisica Elvia Viglino. A nostro parere tale accusa risulta essere al limite dell’assurdo, in quanto denuncia una struttura il cui scopo è rendere un servizio alla cittadinanza, tentando di migliorare le condizioni di vita di animali abbandonati, e non di perseguire il proprio utile. Con sdegno.

M. Adelaide Bartoloni, Mirella Balestro, Anna Sandrini, Anna Delmirani, M. Grazia Colonna, Simonetta Paolucci, Daniela Cerasi, A. Maria Paiolo, Irma Gentili, Elena Gentili, Francesca Rossi, Andrea Urbani, Erminia Nisi, Giancarlo Rossi, M. Milva Ferlicca, Emilia Gentili

A proposito dell’articolo apparso in data odierna sul Messaggero, cronaca di Viterbo, vogliamo testimoniare il nostro dissenso contro una ordinanza a dir poco vergognosa. Viviamo in una società che se la prende sempre con i più deboli, una volta tanto cerchiamo di mettere un freno. Salviamo il canile.

Jessica, Mariangela e Gino Cocchi

Io non posso protestare. Fallo tu per me. Salviamo il canile.

Andrea Saggini, Bruno Saggini, Clara Borgatti, Iolanda Torregrossa. Luisa Borgatti, Maria Borgatti, Mirco Lupino, Luciana Monteverde, Simona Sopranzetti, Giuseppe Sopranzetti, Mario Alberti, Perguido Riccetti, Rosy Agostini, Monica Agostini, Antonio Agostini, Marisa Morucci, Luciano Frangipane, Gianluca Tini, Patrizia Frangipane, Paola Mattioli, Emilia Mattioli

La provocazione
Canile abusivo?
Ma pensate
a tutti quei gallinai
La Città di Mauro Galeotti è uscita in una edizione speciale incazzata. Con chi? Con il Comune per il quale «sono abusive alcune baracche costruite dai volontarti Enpa per ricoverare cani malati e abbandonati dall’uomo!». E Galeotti continua la sua invettiva dicendo che sono baracche simili a gallinai e che allora si dovrebbero distruggere tutti i gallinai abusivi costruiti con pali di legno e rete metallica dai nostri contadini. «Ma fatemi il piacere - esclama il giornalista - fareste meglio a pensare a aliminare i veri abusi, quelli che offendono Viterbo». E giù ad elencare con foto tutti gli angoli in cui sono stati eretti dei cosiddetti gallinai che deturpano la città da piazza Martiri d’Ungheria a porta del Carmine, a Valle di Faul e così via.
Scatenato d’un Galeotti.