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Per lo zoo di Napoli lettera



Ricevo e giro,
saluti Bairo
<http://www.geocities.com/Bairo.geo>http://www.geocities.com/Bairo.geo

----- Original Message -----
From:
To: <<mailto:bairos@tin.it>bairos@tin.it>
Sent: Tuesday, November 20, 2001 2:48 PM
Subject: Per lo zoo di Napoli lettera

<mailto:gabinetto.presidente@regione.campania.it>gabinetto.presidente@regione.campania.it
<mailto:autorita.ambientale@regione.campania.it>autorita.ambientale@regione.campania.it
<mailto:presidente@provincia.napoli.it>presidente@provincia.napoli.it
<mailto:ambiente@provincia.napoli.it>ambiente@provincia.napoli.it
<mailto:presidente.campania@regione.campania.it>presidente.campania@regione.campania.it
Questi sono gli indirizzi a cui mandare una lettera per chiedere l'immediato
rifornimento di acqua allo zoo di Napoli e la chiusura definitiva dello
stesso.
Non è necessaria una lettera lunga, basta anche ....

Egregio Presidente,
le condizioni in cui versa lo zoo di Napoli non sono più tollerabili. La
prego di attivarsi e far fronte alle necessità di acqua di questi giorni,
e di chiudere definitivamente questa prigione.
La ringrazio e Le porgo distinti saluti.
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Carla da Napoli ha scritto:

Un breve sunto sull'attuale, drammatica, condizione dello zoo  di Napoli.
Nella metà di novembre lo zoo ha subito il taglio della fornitura dell'acqua
perché da 24 anni non paga le bollette ed ha accumulato un debito superiore
ai 5 miliardi.
situazione davvero disastrosa,rappresentata pienamente dalle foto comparse
su Repubblica di tigri scimmie e altri animali dissetati con bottiglie.

Purtroppo lo zoo nonostante sia in condizioni economiche, ma soprattutto
materiali,davvero precarie, resiste e non accenna a chiudere.
  lo zoo è sotto sfratto a causa di debiti infiniti e ora
gli manca persino  l'acqua, (la foca cammina nella vasca priva d'acqua e
anche l'orso bianco  non se la passsa meglio)
Repubblica di oggi in cronaca di napoli titola:
ZOO Anno Zero, tra malconci animali solo visite fai da te.
sottotitolo:  dopo la grande sete dei giorni scorsi per lo stop della
fornitura d'acqua, resta il degrado di una struttura.

questo potrebbe essere un 'ottima occasione  da sfruttare a favore della
chiusura della suddetta struttura,
lo zoo è in ginocchio , sotto sfratto e anche senz'acqua, oltre che senza
soldi,
eppure...
gli "animalisti napoletani" non hanno tutti la stessa opinione
riguardo una possibile chiusura di questa fatiscente struttura lager.
(incredibile ma vero!)
è proprio questo uno dei motivi che permette allo zoo partenopeo di
resistere,
anzi spesso Giovanni De Simone, amministratore dell'impianto di Fuorigrotta
che circa due anni fa è stato denunciato per peculato e che  il 18 settembre
dello scorso anno é stato arrestato dalla polizia per detenzione abusiva di
armi si è appellato agli animalisti partenopei affinchè si opponessero alla
chiusura della struttura per il bene degli animali

Questo contrasto di opinioni è dimostrato da un'inchiesta di un quotidiano
napoletano (il Roma) sulle condizioni dello zoo e sullo sfratto che lo
minaccia.
Il giornalista ha voluto raccogliere i pareri dei rappresentanti delle
associazioni ambientaliste, di politici, della Forestale ,
Saro Aiello, segretario regionale del WWF Campania: "Il ruolo educativo
dello zoo non è messo in discussione. La nostra associazione, tuttavia, si
augura che sia spostata l'attenzione del parco verso gli animali autoctoni.
Troppo spesso, infatti, capita che bambini abbiano conoscenza di come sia
fatta una tigre, ma ignorino la differenza tra un mulo ed un asino. (...) E'
da molto che non visito il giardino zoologico di Fuorigrotta, ma da ciò che
ricordo devo sottolineare l'importanza di una sua trasformazione. Il Parco
ha bisogno di nuovi spazi e di un'accurata ristrutturazione" (Giornale di
Napoli 24/8/01).
Per Massimiliano Esposito responsabile regionale degli Animalisti Italiani
"Lo zoo è una struttura preziosa perché accoglie e cura esemplari feriti (il
riferimento diretto è ai cani da combattimento)" (Il Mattino 27/8/01).
Ancora: "dalle mie visite fatte al giardino zoologico ho potuto accertare le
buone condizioni degli animali" Giornale di Napoli, 23/8/01).
strano che queste affermazioni dovrebbero poi conciliarsi con la campagna
contro lo zoo di Roma, altrimenti conosciuto come "Bioparco", portata avanti
con decisione e competenza dagli Animalisti Italiani.
I cani per giunta non escono mai dalle gabbie, non hanno uno spazio minimo
per la deambulazione e non sono sottoposti a nessun tipo di rieducazione
cinofila, infatti gli interessi da parte dei proprietari della "carcere"
zoologico sono altri: accreditarsi come struttura "preziosa" per
l'accoglimento di animali sequestrati, e impedire così lo sfratto, e
riscuotere, altresì, le ricche parcelle per la custodia giudiziaria degli
animali
inoltre Esposito evidenzia il rapporto di stretta collaborazione che lega la
sua associazione allo zoo" (Giornale di Napoli, 15/11/01).
Anche altri rappresentanti di associazioni zoofile locali si sono schierati
contro la chiusura dello zoo e il trasferimento degli animali in quanto
"pericoloso e stressante per gli animali". non mancano i pareri di
"autorevoli" politici. C'è anche chi minaccia barricate per impedirne la
chiusura
c'è molta confusione qui a napoli, riguardo il cosiddetto "benessere" degli
animali...

bisogna inondare il comune di napoli di fax e e-mail a favore della
chiusura,
per ora solo la lav di napoli ha preso posizione al riguardo

carla