[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]
[LAV ABRUZZO] CASO ROTTWEILER S.GIOVANNI TEATINO (CH) - PER DEVIL ESECUZIONE SOSPESA MA LA ASL E' IRREMOVIBILE. LA DIFFIDA DELLA LAV. LE AUTORITA' COMPETENTI SAPPIANO ORA AGIRE CON LA DOVUTA SERENITA' DI GIUDIZIO.
- Subject: [LAV ABRUZZO] CASO ROTTWEILER S.GIOVANNI TEATINO (CH) - PER DEVIL ESECUZIONE SOSPESA MA LA ASL E' IRREMOVIBILE. LA DIFFIDA DELLA LAV. LE AUTORITA' COMPETENTI SAPPIANO ORA AGIRE CON LA DOVUTA SERENITA' DI GIUDIZIO.
- From: "Francesca" <francesca at cuccefelici.com>
- Date: Thu, 13 Nov 2008 15:30:02 +0100
----- Original Message -----
From: "LAV Abruzzo"
<lav.abruzzo at infolav.org>
Subject: COMUNICATO LAV ABRUZZO - CASO ROTTWEILER S.GIOVANNI
TEATINO (CH) - PER DEVIL ESECUZIONE SOSPESA MA LA ASL E' IRREMOVIBILE. LA
DIFFIDA
DELLA LAV. LE AUTORITA' COMPETENTI SAPPIANO ORA AGIRE CON LA DOVUTA
SERENITA' DI GIUDIZIO.
COMUNICATO LAV ABRUZZO - CASO ROTTWEILER S.GIOVANNI
TEATINO (CH) -
PER DEVIL ESECUZIONE SOSPESA MA LA ASL E'
IRREMOVIBILE.
LA DIFFIDA DELLA LAV.
LE AUTORITA' COMPETENTI SAPPIANO ORA AGIRE CON
LA
DOVUTA SERENITA' DI GIUDIZIO.
In linea con quanto richiesto dalla LAV ed in
seguito alle proteste
pervenute presso i centralini della ASL di Chieti e del
comune di San Giovanni Teatino ilServizio Veterinario, che in un primo momento
appariva determinato a sopprimere immediatamente il cane dietro ordinanza del
sindaco e con il consenso deiproprietari, avrebbe deciso di sospendere quella
che a tutti è apparsa una condanna a morte senza processo, rimandandola al
termine del periodo di osservazione previsto dal Regolamento di Polizia
Veterinaria. La LAV nella mattinata di ieri ha provveduto quindi ad inoltrare
l'inevitabile diffida alle autorità coinvolte per evitare che al termine
dei dieci giorni Devil venga comunque soppresso.
"Non si può pensare che
un'esecuzione sommaria sull'onda emotiva del momento possa porre rimedio al
dolore per una simile tragedia -
dichiara Paolo Migliaccio, coordinatore LAV
Abruzzo - nessun
proprietario può disporre, come le ultime sentenze
dimostrano, del
proprio cane al punto da farlo sopprimere, e qualsiasi
veterinario si
prestasse a farlo sarebbe passibile di denuncia per
uccisione
immotivata di animali; ci appelliamo al senso
diresponsabilità delle
Istituzioni, è bene che si chiariscano la
dinamica dell'accaduto e le
responsabilità dei proprietari del cane; al
termine dei dieci giorni
chiediamo che il Servizio Veterinario ASL effettui
una obiettiva e
ponderata valutazione del cane e disponga che Devil sia
affidato in
custodia alle associazioni che ne hanno fatto richiesta e che
hanno la
competenza necessaria per la gestione di un cane che comunque in 11
anni non ha mai mostrato segnali di aggressività e che dopo l'aggressione
si è lasciato riportare nel box da un estraneo."
Per LAV e APNEC
(Associazione professionale nazionale educatori
cinofili) casi come quello
appena accaduto devono spingerci, anziché verso un nuovo periodo di terrore
nei confronti di alcune razze e di conseguenti abbandoni, a farci promotori
di un cambiamento culturale che passi attraverso un'educazione dei cani
basata sui principi di moderna psicologia canina, e soprattutto mediante
l'informazione e il senso di responsabilità dei proprietari. Fatti di
questo genere si prestano al sensazionalismo più che alla cronaca, e alla
vendetta facile piuttosto che a provvedimenti costruttivi, mentre tutti
i giorni riceviamo decine di segnalazioni dimaltrattamento di cani
e gatti, anche le più crudeli ed efferate, che
purtroppo passano nel
silenzio dell'informazione.
Si deve riflettere sulle motivazioni che spingono
una famiglia a
comprare un cane e a chiamarlo addirittura Devil, cioè
demonio. I
proprietari hanno vigilato sul proprio cane lasciato a difendere
il
territorio in presenza di quello che, sebbene possedesse le chiavi
di
casa, potrebbe essere stato considerato un intruso rispetto al "branco
familiare"? La LAV ricorda che la Procura di Chieti ha aperto un fascicolo
nel quale risulterebbe indagato il proprietario del cane e che nel
caso venisse accertata da parte dell'autorità giudiziaria l'omessa
custodia dell'animale si potrebbe configurare per i proprietari il reato
di omicidio colposo. L'Associazione si dichiara vicina al dolore della
famiglia dell'operaio morto in tali tragiche circostanze, ma invita
chiunque abbia l'intenzione di partecipare alla protesta o semplicemente
a comunicare la propria opinione in merito alla vicenda ai seguenti
indirizzi e-mail:
ufficio.sindaco at sgt.ch.it - urp at aslchieti.it - segreteria.dirsan at aslchieti.it.