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Re: Fw: L'assurda incoerenza di Beppe Grillo



Apprezzo Beppe Grillo. Ma con questa sua ultima uscita ha perso punti. Non mi può parlare di fame nel mondo ed ambiente e poi non ammettere che le sue abitudini alimentari sono sbagliate. Perché avrei accettato un "non riesco a farne a meno, non ancora", ma questo suo lavarsi la coscienza è da ipocriti. Nei commenti gli è stato abbondantemente spiegato che un vitello non è poi così diverso da una foca, anzi. Può anche strafregarsene degli animali, ma non di quello che comporta l'alimentazione carnea... Quello che condanno è solo il suo "non mi sento per niente in colpa". Allora che fa, bene andare contro i cacciatori di foche ed i vivisettori (affrontò l'argomento poche settimane fa), ma guai a toccare la bistecca che hai nel piatto...
 
P.S. Sull'anemia: la soluzione non è la carne ed in ogni caso non è il problema di una persona in evidente sovrappeso qual è Grillo!
 
 
----- Original Message -----
Sent: Friday, March 31, 2006 5:49 PM
Subject: Re: Fw: L'assurda incoerenza di Beppe Grillo

non sono daccordo. io sono vegetariana, anzi vegana, ma non condivido l'atteggiamento di molti vegetraiani che definisco estremisti che criticano chi lo fanno. io ho fatto una scelta ed esigo che venga rispettata da chi diversamente da me la carne la mangia, e peer questo rispetto loto. Capisco che ci siamo molti individui anemici o con altre caratteristiche che non permettono loro di vivere senza carne e per questo non critico nessuno, come i miei figli la mangeranno poi saranno liberi di decidere da grandi.
Beppe Grillo ha fatto un discorso saggio secondo me: "La carne la mangio, ma non sopporto che gli animali vengano trattati con questa crudeltà".
Invece di apprezzare il suo gesto di denuncia lo attacchiamo perchè ammette di mangiare la carne?
Suvvia..invece è apprezzabile secondo me perchè mostra come si possa essere rispettosi verso ogni forma di vita continuando a mangiare carne e che nel nostro piccolo chiunque può fare qualcosa pur senza rinunciare alle proprie abitudini in modo estremo.
non facciamo battaglia per tutto, apprezziamo chi fa qualcosa a modo suo. non bisogna essere per forza estremi, c'è tutt'una gradazione di grigi in mezzo. 


gattocamillo <gattocamillo at aliceposta.it> ha scritto:
 
----- Original Message -----
Sent: Friday, March 31, 2006 11:22 AM
Subject: L'assurda incoerenza di Beppe Grillo

Carissimi, vi invito a leggere, a divulgare e a spedire a Beppe Grillo, la seguente lettera, oppure una vostra.
I riferimenti su Beppe Grillo li trovate su www.beppegrillo.it
 
L?ASSURDA INCOERENZA DI BEPPE GRILLO
di Franco Libero Manco
 
Caro Beppe Grillo, le sue affermazioni in difesa della sua dieta carnea lasciano esterrefatti. Mentre lotta contro l?ingiustizia, il sopruso, la violenza, in difesa dei diritti umani, dell?ambiente e degli animali candidamente dichiara:?Sono carnivoro, mi piace la carne, il prosciutto crudo, il salame, il lardo, la pancetta, l?osso buco, la carne cruda, lo zampone e il cotechino con le lenticchie. Mi piace la bistecca ala fiorentina, quella di sette etti più l?osso. Forse deluderò i vegetariani, ma non mi sento per niente in colpa. Mangiare carne fa parte della mia natura. Mi da però fastidio la crudeltà, l?insensibilità totale, la gratuita uccisione di esseri viventi al solo scopo di lucro??.
Caro Beppe Grillo, lei è consapevole che mangiando la carne delega qualcuno ad uccidere per lei degli esseri innocenti che come noi amano la vita e hanno terrore di essere uccisi? Lei è consapevole che ogni volta che consuma un solo chilo di carne sta distruggendo: 50 mila litri di acqua (in un mondo in cui un miliardo e mezzo di esseri umani non hanno accesso all?acqua potabile), sta distruggendo 6 mq di foresta, 15 kg di derrate alimentari (i cereali per un solo hamburger sfamerebbero 40 bambini per un giorno), sta consumando un litro e mezzo di petrolio, sta contribuendo all?inquinamento dell?aria, dell?acqua, della terra e soprattutto sta dando cattivo esempio? Lei è consapevole che l?alimentazione carnea è una delle cause più dirette della fame nel Terzo Mondo?
Se lei è consapevole di questo ma ritiene ugualmente legittimo mangiare la carne con la scusante che ?gli piace? allora in lei c?è una grave e profonda contraddizione e dimostra di essere lontano da quella nuova dimensione civile, morale e spirituale che va emergendo negli ultimi decenni. Ma ciò che è più grave è che lei, persona di cultura e di vasti interessi sociali dimostra di essere totalmente indifferente verso il dolore, la schiavitù e l?agonia della morte di tanti animali che vengono sacrificati per il piacere del suo stomaco.
Siamo tutti bravi a parlare di giustizia sociale, diritti umani, ambiente fino a quando qualcuno non minaccia uno dei piaceri fondamentali della nostra vita. Che differenza c?è tra la disperazione di un animale recluso e la prigionia di un uomo innocente? Lei avrebbe il coraggio di uccidere con le sue mani l?animale di cui mangia il corpo massacrato? Diceva Seneca: ?La facoltà a delegare altri a commettere ciò che in prima persona ci ripugna è la causa della maggior parte dei delitti?.
Caro Beppe Grillo, lei ci ha molto deluso dimostrando che per lei è più importante il piacere del suo palato che la vita e il dolore degli animali. Il credere sia sufficiente che qualcosa ci piaccia per giustificare le nostre scelte non è forse la stessa giustificazione di chiunque commette un delitto?
I mattatoi, campi di concentramento e di sterminio (onta e vergogna del genere umano) esistono non a causa dei macellai ma di coloro che mangiano la carne. Se esiste l?inferno degli allevamenti intensivi, degli istituti di sperimentazione, del massacro degli animali da pelliccia, della caccia, della pesca, delle corride e di tutti gli altri orrori commessi dall?uomo a danno di miliardi di animali innocenti, questo non è dovuto a coloro che praticamente usano violenza agli animali ma a causa di quelli che, nonostante ritengono tutto questo ingiusto e crudele, tacitamente lo avallano pur di non rinunciare ai loro presunti quanto egoistici vantaggi personali.
Caro Beppe Grillo: in questo mondo o si è il problema o si è la soluzione del problema. Lei da che parte sta?