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27 settembre 2005 - Approvata con 28 voti a favore, dal
consiglio comunale di Campobasso, la mozione presentata dai gruppi di
minoranza con cui si vuole arginare il fenomeno del randagismo in
citta'. Attraverso questo atto l'amministrazione si impegna a:
verificare la possibilita' di trovare strutture di ricezione per cani in
altri Comuni, anche al di fuori della regione, per ospitare gli animali in
esubero presenti in citta'; farsi portavoce, presso gli organi preposti,
della richiesta di potenziamento dei servizi di accalappiamento e di
sterilizzazione dei cani; stipulare convenzioni con associazioni di
volontariato specializzate nel settore ecologico e della tutela ambientale
ed animale per la promozione di servizi volti alla vigilanza e al
controllo del territorio comunale in relazione ad eventuali ingressi nella
citta' di cani provenienti da altri Comuni; portare all'attenzione del
Consiglio il nuovo Regolamento comunale per la tutela degli animali gia'
approvato nella Commissione di pertinenza. ''La problematica ha assunto
caratteri sempre piu' preoccupanti - ha ribadito oggi in consiglio, come
gia' fatto nei giorni scorsi in conferenza stampa, il capogruppo dell'Udc,
Francesco Pilone - solo attraverso un sano e proficuo confronto
l'amministrazione puo' intervenire, con il contributo di tutte le forze
politiche presenti nell'assise civica, al fine di avanzare utili
osservazioni, considerazioni e, soprattutto, soluzioni''. ''La tutela
della persona e il rispetto degli animali sono al centro dell'attenzione
amministrativa - ha proseguito Pilone - nonostante il servizio di
accalappiamento sia stato ripristinato, grazie alla collaborazione tra la
Asl n. 3 Centro Molise e la Lega molisana per la difesa del cane, il
fenomeno non viene arginato per una serie di fattori legati alla
destinazione dei cani accalappiati in considerazione anche dell'attuale
situazione dei canili comunali, gia' sequestrati dalla Guardia di Finanza
per questioni di sovraffollamento, carenza dei requisiti igienici, carenza
delle basilari condizioni di benessere e di sopravvivenza degli
animali''. ''Sulla questione stiamo lavorando quotidianamente - ha
dichiarato l'assessore alle Politiche sociali, Michele de Santis - ma non
si puo' risolvere in pochi mesi. I cani randagi sul territorio sono circa
100 e 4 i branchi che non si riescono a controllare. La mozione approvata
traccia esattamente quello che l'amministrazione intende fare, anche se
esistono difficolta' oggettive dal punto di vista gestionale per risolvere
la problematica''.
(ANSA) |