Re: [africa] Re: [africa] Re: Re: R: [africa] R: [africa] se si può inoltrare...



parlo a nome di mia madre che da bambina ha conosciuto la fame
ed ha lavorato, come me e molto meglio di me,
nella scuola per tutto l'arco del secondo 900

lorenzo milani diceva che la solidarieta' non e' carita'
ma il semplice pagamento di un debito
e io condivido

chiedo scusa per questa divagazione personale agli altri della lista
ma forse qualche volta non guasta
io sono solo una maestra, ed insegno italiano a stranieri adulti
da 10 anni, forse lo faro' ancora, gelmini permettendo,
e' un anno che cerco alleati per difendere questa esperienza
che sembra interessi di piu' a maroni
che a compagni ed amici ... altro che lotta comune
certo sono di ruolo ma spesso non ce la faccio ad arrivare a fine mese
comunque vedo che finalmente la prospettiva della lotta
comincia ad interessare anche voi piu' giovani
io ci son cresciuta dentro e quelle che condividevo
le ho fatte tutte e continuo a farle

la sicurezza viene dal fatto che alle maestre, dico sempre,
alla fine le mamme mandano uova fresche e pane
anche nei periodi piu' neri :)
piu' che altro confido in me stessa ma non ci penso spesso
... altrimenti non sarei qui e non farei la maestra
ai miei tempi si poteva ancora scegliere

ma a parte questo, a parte la societa' civile,
c'e' poi un ruolo che ciascuno sceglie o si trova a svolgere
falcone diceva che per combattere la mafia
basterebbe che ciascuno facesse il proprio dovere
appunto ed anche a pagamento di un debito
le marstre la scuola, i giornalisti l'informazione,
nel dubbio questo funziona, per me ha funzionato spesso

un po' rom poi siamo tutti
loro sono la nostra memoria non scritta





From: <alfonsonavarra at virgilio.it>
To: <africa at peacelink.it>
Sent: Monday, April 19, 2010 10:39 AM
Subject: R: [africa] Re: [africa] Re: Re: R: [africa] R: [africa] se si può inoltrare...


e tu, luisa, perchè parli a nome dei rom e non a nome tuo?
tu sei
sicura che mangerai domani'
perchè ne sei così sicura?
cosa in questo
sistema sociale (italiano) ti dà questa sicurezza?
in quale banca hai
depositato i tuoi soldi?
sei lavoratrice (salariata-stipendiata) o
pensionata? o altro?
io sono un giornalista "di serie D" free lance
la
mia condizione precaria è simile a quella di un rom
poichè sono un
penultimo - per motivi in gran parte casuali, checchè ne possa pensare
sui miei talenti individuali, non mi sento affatto tanto diverso dagli
ultimi
a loro non dò la mia "solidarietà" ma l'offerta di una LOTTA
COMUNE, in cui abbiamo pari dignità...


----Messaggio originale----
Da: luisa.rizzo at alice.it
Data: 19-apr-2010 8.34 AM
A: <africa@peacelink.
it>
Ogg: [africa] Re: [africa] Re: Re: R: [africa] R: [africa] se si
può inoltrare...

una volta erminia, una giovane donna rom del corso di
italiano del campo
scrisse queste parole ''io lo so a cosa pensano i
gage' quando mangiano,
pensano a quello che mangeranno domani, a cosa
prepareranno di piu' buono.
E a cosa pensano i rom? I rom pensano a
cosa mangiano i gage'
... io li vedo nei ristoranti ... quelle tavole
grandi piene di cose diverse
...
e poi pensano: mangeremo domani?




----- Original Message ----- From: <valemanini at libero.it>
To:
<africa at peacelink.it>
Sent: Monday, April 19, 2010 7:41 AM
Subject: R:
[africa] Re: Re: R: [africa] R: [africa] se si può inoltrare...


Non
si diventa insensibili, ma lo stato dovrebbe mettere ammortizzatori

sociali
per tutti, anche pe coloro che non hanno dritti acquisiti,
tipo giovani
che non
possono neppure chiedere indennizzo di
disoccupazione Ovviamente occorre
poi il
senso civico di coloro
che chiedono l'indennizzo   Non servono le collette
individuali, ma
risolvere un problema di stato sociale Valeria

----Messaggio
originale----
Da: alfonsonavarra at virgilio.it
Data: 18/04/2010 23.48
A: <africa at peacelink.it>
Ogg: R: [africa] Re: Re: R: [africa] R:
[africa] se si può inoltrare...

Un operaio disoccupato si è appena
impiccato (pare il giorno stesso in
cui poi gli è arrivata una
offerta di lavoro), ora c'è la vedova a cui
pensare, anch'essa
disoccupata.
Facciamo una colletta per questa povera
e sofferente
signora?
Ed una colletta per le vedove "latenti" degli
operai che
non si sono ancora sparati (ma sognano ogni notte di farlo),
no?
Oppure incitiamo i giovani "virgulti", pieni di quelle energie che
noi non abbiamo più, a salire sui tetti per rivendicare il reddito di
cittadinanza che quasi tutta europa ha già?
Così aiutiamo la vedova
di
cui sopra ed impediamo nuove vedovanze?
La sofferenza
individuale si
attenua fino a scomparire quando diventa lotta
collettiva.
E magari
risolve il problema per tutti. La sofferenza
nascosta che c'è in giro è
più spesso continua agonia che non il
gesto netto ed estremo di
togliersi la vita.
Io non penso solo ai
bambini, o alle vedove degli
operai suicidi, penso a me stesso
costretto a vivere in questo paese di
m..., senza il coraggio e la
forza di abbandonarlo, con tutti i suoi
"buonisti", più preoccupati
di salvare individualmente la propria anima
che non ad organizzarsi
per garantire, costi quel che costi, un
contesto vivibile.
Se c'è
gente "scellerata" che se la prende con il
"buonismo", pensiamo anche
che una parte di questi si è incattivita
perchè ha visto tanti
ipocriti (della sinistra più o meno radicale)
predicare bene e
razzolare male.
Questi ipocriti, per lo più, sono
ancora alla testa
dei partiti "sinistrati".
Finchè la loro base se li
tiene, non si
meravigli poi che molti "popolani", che si sentono presi
in giro, si
disperino e si incattiviscano sempre di più...






----
Messaggio originale----
Da: luisa.rizzo at alice.it
Data: 18-apr-
2010 8.36
AM
A: <africa at peacelink.it>
Ogg: [africa] Re: Re: R:
[africa] R:
[africa] se si può inoltrare...

qualche anno fa e'
successa a lecce
una cosa del genere
erano bambini rom

i
genitori avevano chiesto di
pagare ma i bambini erano affidati ai
servizi, doveva pagare il comune
che non lo faceva, giunta di
sinistra e assessore pedagogista
cosi' per
un anno hanno guardato
gli altri mangiare,
loro con una colazioncina
portata dal campo
e
gli altri a tavola, tovagliette rosse e bicchieri
colorati

lo
dico perche' li ho visti
quando l'ho saputo non ci
credevo, sono
andata a controllare
pensavo impossibile ,,, le maestre
non
avrebbero permesso
le assistenti sociali, il tribunale dei minori,
le associazioni
invece era vero, erano li' seduti spalle al muro a
guardare gli altri mangiare
vittime di una catena di assurdo
incredibile cinismo

hanno abbassato gli ochhi quando mi hanno
vista,
loro hanno avuto vergogna

una delle donne della mensa mi
ha preso da
parte
mi ha detto che  i primi tempi alla fine del
pranzo preparavno le
buste
ci mettevano una parte di tutto quello
che andava ogni giorno
buttato
ma poi e' stato vietato anche questo
mi hanno supplicata di
fare qualcosa e ci e' voluto lo scandalo

sapete come si e' saputo?
francesca, cinque anni ha detto alla sua
mamma:
i bambini rom non
mangiano con noi!
e' perche' sono
poveri,
noi mangiamo e loro guardano

si e' indignata la sua
mamma,
ha pensato che non mandava a scuola sua
figlia
per
imparare questa legge .. ma al contrario
si e' indignata in
primo
luogo per la sua di figlia
e poi si, anche per quei bambini che
per
tutto l'anno lei aveva conosciuto attraverso i racconti
lavorando
nella direzione dell'accoglienza e contro il pregiudizio
cosi' come
dicevano a parole le maestre

ma questo e' un argomento di scuola
e
come tutti sanno non interessa a nessuno
peccato perche' ha a
che fare
con il futuro
non solo dei bambini poveri
ma di tutti,
il danno e' per
tutti, sommersi e salvati
e considerato tutto in
primo luogo proprio
per quelli con il piatto pieno
i cui genitori
protestano invece contro
il buonismo
cosa veramente SCELLERATA








 ----- Original Message
----- From:
valemanini at libero.it
 To: africa at peacelink.it
 Sent:
Thursday,
April 15, 2010 5:18 PM
 Subject: R: Re: R: [africa] R:
[africa] se
si può inoltrare...


 Si può vivere anche in qs paese con
un
po di educazione civica, che dovrebbe comprendere anche quella
economico-fiscale Valeria



   ----Messaggio originale----
   Da:
alfonsonavarra at virgilio.it
   Data: 15/04/2010 17.00
   A:
<africa at peacelink.it>
   Ogg: R: Re: R: [africa] R:
[africa] se si può
inoltrare...

   Dovremmo vivere in un altro
Paese e come la stragande
maggioranza dei cittadini europei essere
sicuri:
   - che la gente
paga - di regola - le tasse e può
disporre di una buona rete di
protezione sociale
   - un welfare
che funziona la refezione la
assicura a tutti i bimbi e non la fa
dipendere dalla generosità
individuale di questo e di quello.

Il dibattito su questo caso di
Adro mi sembra che dimostri come noi
italiani ci siamo bevuti il
cervello.
   Una questione che
dovremmo sapere risolvere a livello di
organizzazione sociale ed
amministrativa minima l'abbiamo trasformata
in un dilemma etico, da
coscienza individuale!
   L'imprenditore di
Adro farebbe forse
bene a tenersi i suoi soldi e a non votare più per
il PDL che sta
privatizzando tutti i servizi pubblici.
   Le mazzate
arrivano ed
arriveranno sempre di più per tutti i soggetti deboli, di
qualsiasi
età.
   Quanto agli altri che lo vogliono "comunista" si
preoccupino invece di come le giunte "rosse" agiscono allo stesso
modo
di quelle "blu".
   Abbiamo TUTTI i giovani senza speranza e
buona
parte dei vecchi in una agonia di stenti.
   Cosa facciamo
collettivamente per risolvere questo problema normale, che ci tocca
tutti?
   Invece corriamo dietro al caso straordinario, alla
notizia,
e ci esaltiamo di fronte al "buonismo" una tantum!
   Il
concetto che
bisogna difendere e conquistare dei DIRITTI COLLETTIVI
PER TUTTI questo
invece lo abbiamo perso.
   Non sappiamo più
nemmeno cosa voglia dire,
cosa che invece è alla portata di qualsiasi
cittadino francese o
tedesco, sia esso di destra, di sinistra o di
centro.
   E', credo,
questa la nostra vera tragedia e "cacciare
Berlusconi" non la risolverà
affatto...


   ----Messaggio
originale----
   Da: valemanini@libero.
it
   Data: 15-apr-2010
1.46 PM
   A: <africa at peacelink.it>
   Ogg:
R: Re: R: [africa]
R: [africa] se si può inoltrare...


   E' giusto
che i
bambini non pasghino per i genitori



     ----Messaggio
originale----
     Da: tcardosi at indire.it
     Data: 15/04/2010
14.52
     A: <africa at peacelink.it>
     Ogg: Re: R: [africa] R:
[africa]
se si può inoltrare...

     pane e acqua sarebbero un
lusso anche se
i genitori ne pagassero la retta, in confronto
all'Africa
     ma
quando i bimbi accanto a te hanno il piatto
pieno e tu solo pane è
immagine di ingiustizia
     quando hai
pane e acqua, anche se in
Africa non hanno nulla, da bimbo vivi la
vergogna di una comunità che
condanna la povertà dei tuoi genitori.
     Forse non siete stati
bambini che hanno visto l'ufficiale
giudiziario portare via i mobili di
casa mentre vostra madre piange e
rimprovera vostro padre, il quale sta
in un angolo silenzioso e
sconfitto.
     A me per fortuna non è
successo, ma vedo queste
scene così sempre più di frequente in questa
Italia opulenta, ma non
per tutti.
     Un saluto
     Tiziano C



valemanini at libero.it ha scritto:
       Pane e acqua per chi
non
paga la retta ( bisogna vedere perchè) mi sembrano un lusso
rispetto
a certi bambini africani morti di fame e malattie Valeria



         ----Messaggio originale----
         Da:
elena at combonifem.it
         Data: 15/04/2010 13.06
         A:
<africa at peacelink.it>
         Ogg: [africa] R: [africa] se si può
inoltrare...



http://www.combonifem.it/articolo.aspx?
a=2218&t=G




----------------------------------------------------------------------

         Da: africa-request at peacelink.it [mailto:africa-
request at peacelink.it] Per conto di giorgia argentini

Inviato:
mercoledì 14 aprile 2010 19.58
         A:
africa at peacelink.it
         Oggetto: [africa] se si può
inoltrare...



         Grazie al cittadino di Adro,
         per averci ricordato
quanto può ancora essere lodevole
sentirsi italiani!
         grazie
di cuore per tutto quello che
ha fatto e per quello che ha scritto
         questo articolo spero
lo pubblichino sull'Internazionale
(anche se lei non è comunista, un
pò di merito io glielo darei lì!)
         spero di avere anche io
la sua forza e generosità e senso di
giustizia ed uguaglianza....e
soprattutto di riuscire a trasmetterlo
anche ad altri, proprio così
come ha saputo fare Lei!
         i suoi
figli saranno felici e
fortunati,lo sono già!
         un grazie di
cuore

Giorgia, medico di Trieste



----------------------------------------------------------------------

         From: luisa.rizzo at alice.it
         To:
africa at peacelink.it;
educazione at peacelink.it
         CC: dw-
intercultura at yahoogroups.com;
didaweb at yahoogroups.com; dw-
italiano_lingua_migrante at yahoogroups.com
         Date: Wed, 14 Apr
2010 09:07:53 +0200
         Subject:
[africa] Ci sono cose che
non si possono comprare

         Pago io la
mensa per gli
alunni poveri
         Imprenditore di Adro ripiana
debito di
10mila euro di 24 famiglie
         morose: «Mi vergogno di
questa
intolleranza»

         Sono figlio di un mezzadro che non
aveva
soldi ma un infinito
         patrimonio di dignità. Ho vissuto
i
miei primi anni di vita in una
         cascina come quella del
film "Lalbero degli zoccoli". Ho studiato molto
         e oggi ho
ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho

guadagnato i soldi per vivere bene. È per questi motivi che ho deciso
         di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano
la
mensa
         scolastica.

         A scanso di equivoci,
premetto
che:

         - Non sono "comunista". Alle ultime
elezioni ho votato
per FORMIGONI.
         Ciò non mi impedisce di
avere amici dì tutte
le idee politiche. Gli
         chiedo sempre
e solo la condivisione
dei valori fondamentali e al primo

posto il rispetto della
persona.

         - So perfettamente
che fra le 40 famiglie alcune
sono di furbetti che ne

approfittano, ma di furbi ne conosco
molti. Alcuni sono milionari e
         vogliono anche fare la morale
agli altri. In questo caso,
nel dubbio sto
         con i primi. Agli
extracomunitari chiedo
il rispetto dei nostri costumi
         e delle
nostre leggi, ma
lo chiedo con fermezza ed educazione cercando
         di essere il
primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini
non è

compreso nelleducazione.

         Ho sempre la
preoccupazione
di essere come quei signori che seduti in
         un
bel
ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che
         la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e
il
cibo
         cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è
a casa
assistita da una
         signora dellUcraina.

         Vedo attorno
a me una preoccupante e crescente
intolleranza verso chi
         ha
di meno. Purtroppo ho linsana
abitudine di leggere e so bene che i
         campi di
concentramento nazisti non sono nati dal nulla,
prima ci sono
         stati anni di piccoli passi verso il baratro.
In fondo in
fondo chiedere
         di mettere una stella gialla sul
braccio
agli ebrei non era poi una
         cosa che faceva male.

         I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove
vengono.
         Mi vergogno che proprio il mio paese sia
paladino
di questo spostare
         lasticella dellintolleranza
di un passo
allanno, prima con la taglia,
         poi con il
rifiuto del sostegno
regionale, poi con la mensa dei

bambini, ma potrei portare
molti altri casi.

         Quando
facevo le elementari alcuni miei
compagni avevano il sostegno
         del patronato. Noi eravamo
poveri, ma non ci siamo mai
indignati. Ma
         dove sono i miei
compaesani, ma come è
possibile che non capiscano
         quello che
sta avvenendo?

         Che non mi vengano a portare considerazioni
"miserevoli".
Anche il
         padrone del film di cui sopra aveva
ragione. La
pianta che il contadino
         aveva tagliato era la
sua. Mica
poteva metterla sempre lui la pianta per
         gli
zoccoli. (E
se non conoscono il film che se lo guardino..)


Ma dove sono i
miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la

difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se
esponiamo un
bel
         rosario grande nella nostra casa, poi
possiamo fare
quello che vogliamo?

         Vorrei sentire i miei
preti
"urlare", scuotere lanimo della gente,
         dirci bene
quali
sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche

loro dentro
il "commercio".

         Ma dovè il segretario del
partito per
cui ho votato e che si vuole
         chiamare "partito
dellamore". Ma dove sono i leader di quella Lega che

vuole
candidarsi a guidare lItalia.

         So per certo che
non sono
tutti ottusi ma che non si nascondano dietro
         un
dito, non
facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i

brigatisti "compagni che sbagliano".

         Ma dove sono i
consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono
         davvero
nel
federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e

delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come
         pagano le loro belle cose e case.

         Non vorrei
mai
essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro

reddito (o tenore di vita) venga dalle tasse del papà di uno di
questi
         bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese
(regolari).

         Ma dove sono i miei compaesani che non si
domandano dove,
come e
         quanti soldi spende
lamministrazione per non trovare
i soldi per la
         mensa. Ma
da dove vengono tutti i soldi che
si muovono, e dove vanno?

         Ma quanto rendono (o quanto
dovrebbero o potrebbero
rendere) gli oneri
         dei 30.000 metri
cubi del laghetto
Sala. E i 50.000 metri della nuova
         area
verde sopra il
Santuario chi li paga? E se poi domani ci

costruissero? E se il
Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va
         sempre bene
tutto?

         Ma non hanno il dubbio che
qualcuno voglia
distrarre la loro attenzione
         per fini
diversi. Non hanno
il dubbio di essere usati? È già successo

nella storia e anche in
quella del nostro paese.

         Il sonno
della ragione genera
mostri.

         Io sono per la legalità. Per
tutti e per
sempre. Per me quelli che
         non pagano sono tutti
uguali,
quando non pagano un pasto, ma anche
         quando chiudono
le
aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le

banche. Anche
quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le
         tasse,
perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.

         Sono
come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non
pretendano di
         farci la morale e di insegnare la legalità
perché tutti
questi begli
         insegnamenti li stanno dando anche
ai loro
figli.

         E chi semina vento, raccoglie tempesta!

         I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione
servizio
         mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese.
Letà gioca a loro
         favore. Saranno quelli che ci verranno
a
cambiare il pannolone alla casa
         di riposo. Ma quei
giorno
siamo sicuri che si saranno dimenticati di
         oggi?


E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno
i
nostri
         figli perché il senso di solidarietà glielo
stiamo
insegnando noi
         adesso. È anche per questo che non
ci sto.

         Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non
urlare e basta ho
deciso
         di fare un gesto che vorrà dire
poco, ma vuole
tentare di svegliare la
         coscienza dei miei
compaesani.

         Ho versato quanto necessario a garantire il
diritto alluso
della
         mensa per tutti i bambini, in modo
da non creare
rischi di dissesto
         finanziario per
lamministrazione, in tal
modo mi impegno a garantire

tutta la copertura necessaria
per lanno scolastico 2009/2010.

         Quando i genitori potranno
pagare, i soldi verranno
versati in modo
         normale, se non
potranno o vorranno
pagare il costo della mensa residuo

resterà a mio totale carico.
Ogni valutazione dei vari casi che
         dovessero crearsi è
nella piena discrezione della
responsabile del
         servizio
mensa.

         Sono certo che
almeno uno di quei bambini
diventerà docente
         universitario o
medico o imprenditore o
infermiere e il suo solo
         rispetto
varrà la spesa.

         Ne sono certo perché questi studieranno
mentre i nostri
figli faranno le
         notti in discoteca o a
bearsi con i
valori del "grande fratello".

         Il mio gesto è
simbolico
perché non posso pagare per tutti o per
         sempre e
comunque
so benissimo che non risolvo certo i problemi di

quelle famiglie.

         Mi basta sapere che per i miei
amministratori, per i
miei compaesani e
         molto di più per
quei bambini sia
chiaro che io non ci sto e non sono
         solo.


Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che
come
         per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la
coda
di paglia. Mi
         consola il fatto che catturerà soltanto
quelle persone che mi onoreranno
         del loro disprezzo.

         Posso sopportarlo. Lidea che fra 30 anni non mi cambino il
pannolone
         invece mi atterrisce.

         Ci sono
cose che
non si possono comprare. La famosa carta di credito
         cè, ma
solo per tutto il resto.

         Un
cittadino di Adro




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domini







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