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Organizzano l'incontro: CISDA - Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane ISF - Information Safety and Freedom
LUNEDI' 1 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 20,30 SALA GUICCIARDINI Via Macedonio Melloni 3
Quale giustizia in Afghanistan?
Nell’ottobre del 2007 i criminali al potere in Afghanistan hanno incarcerato il giovane giornalista Parwiz Kambakhsh che è stato accusato di blasfemia per aver distribuito un articolo, stampato da Internet, nel quale si parlava dei diritti delle donne nell’Islam.
Inizialmente condannato a morte dall’oscurantista consiglio dei religiosi di Balkh, Parwiz ha aspettato per un anno, in galera, la sentenza della corte d’appello e ora la sua esecuzione è stata trasformata in 20 anni di reclusione.
Abbiamo invitato in Italia Yaqub, fratello di Parwiz, giornalista molto noto per le sue inchieste contro droga e corruzione e forse il vero bersaglio degli integralisti.
Le infamanti accuse nei confronti di Parwiz da parte dei tribunali afghani dimostrano come in Afghanistan, a sette anni dall’invasione militare americana, la libertà di stampa sia totalmente negata e come non sia in vigore una giustizia che possa definirsi tale.
L’Italia ha speso 50 milioni di euro per il programma giustizia, ci chiediamo: dove sono stati spesi se i risultati sono questi?
Ne parleremo con:
Yaqub Ibrahimi Said Vittorio Agnoletto - Europarlamentare Stefano Neri – Direttore Information Safety Freedom
LUNEDI' 1 DICEMBRE 2008 ALLE ORE 20,30 SALA GUICCIARDINI Via Macedonio Melloni 3
Organizzano l'incontro: CISDA - Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane ISF - Information Safety and Freedom
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